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martedì 20 gennaio 2015

Lo Sapevate Che: Siamo tutti figli della Marsigliese...



(…). Quando i capi di Stato e di governo e i redattori del giornale satirico “Charlie Hebdo” sono rientrati nelle loro sedi i due milioni di francesi riuniti in piazza della Repubblica si sono mossi verso la Nation, dimostrando che anche il Popolo sovrano partecipava e anzi dava il segnale prezioso della sua presenza. Erano in grande maggioranza francesi ma rappresentavano l’Europa e anche l’America perché fu soprattutto a Parigi che sono nati i valori del mondo moderno che ora si confronta con la società globale. Fino ad oggi la società globale non ha ancora affrontato questo tema. Si è realizzata soltanto sul terreno dell’economia, del commercio internazionale, del libero movimento dei capitali, nella delocalizzazione delle imprese secondo i costi della manodopera delle materie prime. Ma i valori sono rimasti diversi. La Cina, l’Indonesia, il Giappone, l’India, l’Africa, hanno i propri; il confronto con quelli dell’Occidente non è ancora avvenuto o è appena cominciato ma comunque non è evitabile. Anzi non deve essere evitato. L’economia globalizzata è un inizio, la rete delle comunicazioni elettroniche è uno strumento, la circolazione delle idee e delle culture è il primo passo verso il confronto, il messaggio pacifista è la condizione, il terrorismo è l’avversario. Questo E’ Il Senso di quanto sta accadendo. Le persone consapevoli queste realtà le conoscono ed è loro compito praticarle e diffonderle, sapendo che il confronto dei valori non avrà un vincitore e un vinto. Si realizzerà un’integrazione, una nuova modernità, una nuova etica e una nuova estetica. Ma attingeranno alla memoria del passato per realizzare un futuro che abbia alle spalle un’esperienza e le porti avanti con il contributo di tutti. (…) I due milioni di persone che hanno sfilato da piazza della Repubblica a Nation hanno intonato ad un certo punto la Marsigliese. Hanno fatto molto bene. La Marsigliese infatti, e la bandiera tricolore, non sono soltanto una canzone e una bandiera  della Francia repubblicana, rappresentano da oltre due secoli i valori di tutto l’Occidente: Libertà, eguaglianza, fraternità. Dentro Quei Tre Valori c’è l’intera civiltà dell’Occidente e proprio in una fase di confronto con altri calori, altre storie e altre esperienze, quei valori vanno rivisitati, aggiornati, ma non dimenticati. La libertà senza l’eguaglianza rischia di diventare il privilegio dei forti e danno dei deboli, l’eguaglianza senza libertà rischia di trasformare la società in una caserma o peggio in una prigione. E quei due valori senza quello della fraternità perderebbero lo Spirito Santo laico, la vocazione al bene comune, un potere partecipato e responsabile. La Marsigliese la cantava perfino Goethe e la bandiera dei tre colori, quale che fossero nelle diverse nazioni e patrie, rappresentò la trinità laica di quei tre valori. Queste cose non le ho imparate sui libri, me le raccontò mio padre che le aveva apprese da mio nonno del quale porto il nome. Lui era un repubblicano e socialista e il primo maggio di ogni anno usciva di casa (viveva a Vibo Valentia nella Calabria tirrenica) e sfilava con i suoi sette figli nelle vie del suo quartiere cantando la Marsigliese e l’Internazionale. La storia del passato familiare ormai non si racconta più. E’ un peccato del quale sarebbe utile pentirsi per amore dei figli e dei nipoti, cioè del futuro.
Eugenio Scalfari – Il vetro soffiato – L’Espresso – 22 gennaio 2015 -

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