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venerdì 16 gennaio 2015

Lo Sapevate Che: Queste parole vorrei sentire....



L’Italia è un Paese in cui il dibattito pubblico è dettato unicamente dall’agenda politica. Se un’inchiesta coinvolge politici, allora assume centralità, se uno scandalo coinvolge politici, i media se ne occuoano, Le priorità della politica diventano le priorità del Paese. (..). Di Contro Esiste un atteggiamento che considero peggiore del disinteresse, ovvero quel “tutto è merda”, quel “tutto è massoneria”, quel “tutto è inquinato”, quel “tutto è corrotto” che spegne qualsiasi possibilità di dialogo e di reale cambiamento oltre un tifo che se possibile è addirittura peggiore di quello cui ci ha abituati lo “scendere in campo” di Berlusconi. (…). Non ho sentito pronunciare da questo governo la parola “carceri”. L’Italia non ha carceri, ma luoghi di tortura e viene costantemente sanzionata dalla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo. Le carceri italiane non sono luoghi di rieducazione ma di affiliazione. Entri da povero cristo ed esci con una protezione importante e un ingaggio nelle organizzazioni criminali. Il governo non ha pronunciato la parola “reato di tortura”. Un Paese che non contempla nel proprio codice penale questo reato, sarà un Paese nel quale si potranno applaudire i poliziotti che hanno ucciso Federico Aldrovandi, sarà un Paese in cui le forze dell’ordine si sentiranno perennemente immuni da ogni accusa e i cittadini sempre più distanti da chi dovrebbe rappresentare una garanzia e invece si trasforma in potenziale pericolo. Non ho sentito pronunciare la parola “eutanasia” eppure dal nostro Paese si emigra non solo per trovare lavoro, ma anche per trovare una morte dignitosa. Non ho sentito la parola “aborto” nonostante la 194 in gran parte del sud Italia sia costantemente tradita  dalla incredibile mancanza  di medici abortisti nelle strutture ospedaliere, nonostante ci siano farmacisti che si rifiutano di vendere la pillola del giorno dopo. Non ho sentito parlare di “fecondazione eterologa”, nonostante da Roma in giù vigano ancora le vecchie linee guida della legge 40 dichiarata incostituzionale lo scorso aprile dalla Consulta. Ora anche le coppie sterili potranno accedere alla fecondazione, ma in molte città questo resta un diritto tradito. Non ho sentito parlare seriamente di “coppie di fatto”, ho sentito invece troppe parole inutili e assurde sul “matrimonio gay” e sull’ “adozione gay”- Non ho sentito pronunciare la parola “migrante” se non dopo l’ennesima strage in mare, ma mai per affrontare l’emergenza senza toni razzisti o caritatevoli. Non ho sentito parlare di “disabilità”, quando i cittadini diversamente abili sarebbero una risorsa e non un peso se solo si dessero alle famiglie gli strumenti per poter provvedere alla loro educazione, alla loro cura, alla loro crescita. L’Italia Resta Un Paese in cui i diritti civili e umani si continua a farli passare per concessioni, per elemosina. Resta un Paese dove per nascere, studiare, sposarsi, lavorare, essere felice e morire dignitosamente bisogna emigrare. (…). Eppure per me, un Paese in cui le minoranze non vengono ascoltate, un Paese in cui i deboli sono ignorati, abbandonati, vessati, è un Paese in cui la Costituzione viene tradita ogni giorno, ogni ora, ogni momento.
Roberto Saviano – L’antitaliano – L’Espresso – 15 gennaio 2015 -

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