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giovedì 29 febbraio 2024

ARTICOLO DELLE RICETTE DI CUCINA DEL 29 FEBBRAIO 2024


L'amore soddisfatto è un piacevole passatempo. L'amore infelice è un dente guasto del cuore.” Gioachino Rossini

 

Bucatini alla Bersagliera

Per 4 persona

 

Ingredienti:

450 di bucatini, 2 funghi porcini di media grandezza (oppure 300 gr di champignon), 1 spicchio d’aglio, 3 pomodori maturi, 1 peperoncino rosso piccante, qualche foglia di basilico, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 60 gr di parmigiano grattugiato, olio, sale.

 

Pulire con un panno i funghi, senza lavarli. Tagliarli a fettine sottili. In un tegame far soffriggere l’aglio tritato finemente in 4 cucchiai d’olio, unire i funghi e fare insaporire per qualche minuto. Spegnere il fuoco. In una padella con 2 cucchiai d’olio far saltare a fuoco vivace i pomodori pelati e ridotti a dadini con il peperoncino tritato. Far cuocere per 10 minuti, unire le foglie di basilico spezzettate. Unire il contenuto della padella nel tegame coi funghi, rimettere sul fuoco, fare insaporire, salare e spolverare con il cucchiaio di prezzemolo. Nel mentre in una grande casseruola con abbondante acqua salata in ebollizione, fare cuocere al dente i bucatini. Scolarli e versarli nel tegame col sugo preparato. Mescolare velocemente, condire col parmigiano e servire subito.

 

 

Spiedini con Totanetti

Per 4 persone

 

Ingredienti:

700 gr di totanetti, 10 pomodorini ciliegia, 2 zucchine, limone, olio, sale e pepe.

Pulire i totanetti, privandoli delle interiora e della pellicina esterna, lavarli e dividerli in due parti, staccare i tentacoli e tenerli da parte. In una ciotolina mescolare 2 cucchiai di succo di limone con un pizzico di sale e pepe, aggiungere un bicchiere di olio e battere leggermente gli ingredienti con una forchetta, sino ad ottenere una salsa emulsionata. Mettere i totanetti e i tentacoli in una ciotola, irrorarli con la salsa , mescolare e farli marinare per 15 minuti. Nel frattempo lavare i pomodorini e asciugarli, spuntare le zucchine, lavarle e tagliarle a rondelle spesse. Infilare in 4 spiedini, alternandoli i pezzi di totanetti, una rondella di zucchina, un pomodorino e i tentacoli dei totanetti. Far scaldare una padella grigliante, adagiarvi sopra gli spiedini preparati e farli cuocere per 4 minuti, rigirandoli da ogni parte. Serviteli accompagnandoli a piacere con verdure di stagione.

 

 

Quiche con Porri

Per 6 persone

 

Ingredienti:

1 pasta sfoglia fresca rotonda, 90 gr di burro, 1 kg di porri, 4 tuorli, 300 gr di panna, noce moscata, sale pepe, farina.

Togliere ai porri le radici e le foglie esterne più dure. Lavarli e asciugarli. Affettarli finemente (anche la parte verde, sino a 8 cm circa dal fondo della parte verde). In un tegame fare sciogliere 70 gr di burro, aggiungere i porri a fettine e qualche cucchiaio di acqua, 1 cucchiaino di sale, coprire e cuocere a fuoco dolce per 30 minuti. Lasciare raffreddare. In una ciotola montare i tuorli con la panna, salare, pepare e aggiungere una grattata di noce moscata. Foderare una tortiera di circa 23 cm di diametro, imburrata e infarinata con la pasta sfoglia. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta. Versarvi i porri e aggiungere la crema d’uovo. Far cuocere in forno preriscaldato a 180° per 35 minuti.

 

 

 

 

Plum-Cake con Mele

Per 6 persone

 

Ingredienti:

200 gr di farina, 3 uova, 180 gr di zucchero di canna, 1 confezione di yogurt naturale intero, 2 mele, uvetta sultanina, la scorza grattugiata di 1 limone, ½ bustina di lievito in polvere, ½ bicchiere di Marsala, olio, burro, sale.

 

Mettere a bagno in ½ bicchiere di Marsala l’uvetta. Lavare e sbucciare le mele. Ridurle a dadini. In una padella con 30 gr di burro caldo, unire i dadini di mele e cospargerle con 50 gr di zucchero di canna. Strizzare l’uvetta e unirla alle mele. Mescolare e cuocere a fuoco forte per 5 minuti, caramellando il composto. Imburrare e infarinare uno stampo da plum-cake. Mischiare il lievito alla farina e a 130 gr di zucchero e metterla a fontana in una grande terrina. Mettere nell’incavo i tuorli, lo yogurt, la scorzetta grattugiata del limone, 50 gr di olio. Lavorare accuratamente gli ingredienti. Aggiungere gli albumi con un pizzico di sale, montati a neve fermissima e mescolate delicatamente per non smontare gli albumi. Versate il composto nello stampo preparato. Unirvi in superficie le mele e l’uvetta. Mettere in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti Non aprire lo sportello prima di 15 minuti. Nel caso la preparazione colorisse troppo in superficie, coprirla con carta di alluminio. Capovolgere su un piatto lungo da portata il dolce intiepidito, affettandolo al momento di servirlo.

 

Lo Sapevate Che: Gioachino Rossini: Massimo genio della lirica di tutti i tempi, il Cigno di Pesaro ebbe chiara fama anche in vita, al punto da trovarsi come biografo un certo Stendhal.

Pesarese doc e figlio di un trombettista e di una cantante di teatro, si avvicinò al repertorio classico formandosi sui capolavori di Haydn e Mozart. Diplomatosi al Conservatorio di Bologna, a vent'anni già scrisse opere per diversi teatri.


Il suo genio precoce toccò i diversi generi della lirica, dalle farse alle tragedie, regalando i frutti migliori con Il Barbiere di Siviglia (1816), La gazza ladra (1817) e Guglielmo Tell (1829).

Ritiratosi dalle scene a soli 37 anni, continuò a scrivere per sé e per i propri intimi nella sua residenza parigina, dove si spense il 13 novembre del 1868, consumato dal cancro.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/178006

Lo Sapevate Che: Completata la torre più alta al mondo: Visibile da qualsiasi punto della città, la Tokyo Sky Tree è, dopo solo un anno di vita, uno dei luoghi simbolo della capitale nipponica. Il primato conquistato nel 2011 vede scavalcati i rivali di sempre nello scenario asiatico.


La necessità di costruire una nuova torre matura nel primo decennio del XXI secolo, di fronte alle difficoltà di trasmissione del segnale radiotelevisivo. La nascita di grattacieli di dimensioni sempre maggiori aveva finito col creare una gabbia attorno alla Tokyo Tower, quest'ultima alta 333 metri e realizzata nel 1958 su modello della Torre Eiffel.

La zona destinata ad ospitare la nuova costruzione viene individuata nel quartiere di Sumida, a ridosso dell'area turistica di Asakusa. I lavori partono nel luglio del 2008 e il progetto prevede che la struttura trasmetta il segnale di cinque emittenti commerciali, sia in analogico che in digitale. L'altezza è inizialmente fissata a 610 metri ma in corso d'opera viene portata a 634, più che sufficiente a sorpassare la quasi contemporanea Canton Tower di Pechino dei rivali cinesi e a fissare il record mondiale.

La scelta di quel valore numerico è legata a un gioco di parole: la pronuncia giapponese dei tre numeri (6 = mu, 3 = sa, 4 = shi) forma la parola "Musashi", l’antico nome della regione che ospita l'edificio. Costata 65 miliardi di yen (equivalenti a 650 milioni di euro), la Tokyo Sky Tree viene completata il 29 febbraio 2012, ma il primato è già stato conquistato a novembre dell'anno precedente.

Per tirare su questo colosso di cemento e acciaio, dal peso 41.000 tonnellate, c'è voluto il lavoro quotidiano di 1.200 operai. Partendo dalla base triangolare, la linea diventa cilindrica terminando con una grande antenna, simile a un ago. Il disegno architettonico unisce la tradizione classica giapponese alle nuove forme futuristiche, associando a ciò un livello eccellente di stabilità, testata nel corso del tremendo sisma dell'11 marzo 2011.

I punti panoramici sono due: uno a 350 metri e lo si raggiunge in ascensore in meno di un minuto; il secondo a 450 metri. All'interno sono dislocati 312 tra ristoranti e negozi vari che possono far fronte a una media di 20.000 visitatori al giorno. Attualmente, la Tokyo Sky Tree è la torre più alta del mondo, mentre risulta come la seconda struttura artificiale più alta al mondo dopo il Burj Khalifa, grattacielo a Dubai.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/216002

mercoledì 28 febbraio 2024

ARTICOLO DELLE RICETTE DI CUCINA DEL 28 FEBBRAIO 2024

 

“Una vittoria non è tale se non mette fine alla guerra.” Michel de Montaigne

 

 

 

Passata di Ceci e Gamberi

Per 4 persone

 

Ingredienti:

 

200 gr di ceci secchi, 12 gamberoni, 1 spicchio d’aglio, un rametto di rosmarino, un pezzettino di alga kombu, olio evo, sale, pepe nero.

 

Tenere una notte a bagno in acqua fredda salata. Il giorno dopo scolarli e lavarli eliminando il sale- Metterli in una pentola con abbondante acqua ‘aglio il rosmarino e il pezzo di alga kombu (che ha la proprietà di rendere i legumi più morbidi e digeribili). Farli cuocere fino a che siano morbidissimi. Scolarli passarli al setaccio, tenendo da parte un po' di acqua di cottura, che amalgamerete alla purea per raggiungere la consistenza desiderata. Regolare di sale.

Nel mentre prendere i gamberoni, prima puliti dal budellino nero, lavati e sgusciati e farli cuocere a vapore per 5 minuti.

Sul fondo di ogni piatto disponete la passata di ceci, guarnirla con 3 gamberoni in ogni piatto e servirla ben calda con un filo di olio evo e una generosa macinata di pepe nero. Accompagnare con caldi crostoni di pane casareccio.

 

 

 

Faraona con gli aromi

Per 6 persone

 

Ingredienti:

1 faraona a pezzi per circa 1,4kg, 450 gr di patate surgelate e prearrostite al rosmarino, 80 gr di prosciutto a dadini, 40 gr di cipolla, 50 gr di burro, vino bianco frizzante, bacche di ginepro, salvia, rosmarino, sale

Rosolare la cipolla tritata finemente in una padella con il burro, il prosciutto a dadini, qualche foglia di salvia e un rametto di rosmarino. Unire i pezzi di faraona e farli dorare da tutti i lati, aggiungere 6 bacche di ginepro e salare. Trasferire il tutto in una teglia, bagnare la carne con ¾ di bicchiere di vino e infornare a forno preriscaldato a 190° per circa 40 minuti. Irrorare ogni tanto con il sugo di cottura.

Aggiungere le patate negli ultimi 8 minuti di cottura, salare appena. Completare la cottura e servirla nella pirofila caldissima.

 

 

 

Delizia di Banane

Per 6 persone

 

Ingredienti:

5 banane mature, 1 limone, 3 tuorli, 1 uovo intero, 1 etto di zucchero semolato, buccia di limone, 4 etti di latte, 2 cucchiai di maizena, 200 gr di mascarpone, 1 confezione di Pan di Spagna, cacao amaro, 3 tazzine di caffè ristretto, zucchero di canna. Per guarnire 2 banane, 30 gr di burro, 1 cucchiaio di zucchero di canna, 1 bicchierino di Cointreau.

Preparare la crema inglese:

portare a bollore il latte. Sbattere i rossi di uovo e l’uovo intero con lo zucchero, la vanillina, (o la buccia di limone che però va aggiunta nel latte prima di portarlo a bollore), 2 cucchiai di maizena, sino a ottenere un composto spumoso. Versarvi sopra, poco per volta, il latte intiepidito e portare lentamente quasi a ebollizione, mescolando con un cucchiaio di legno. Togliere dal fuoco dopo pochi attimi dall’ebollizione. Lasciare raffreddare coprendo la casseruola con un coperchio. Nel mentre pelare le banane, ridurle a tocchetti e frullarle nel mixer unendo il succo del limone e 2 cucchiai di zucchero di canna. Mettere in una terrina il mascarpone e lavorarlo con un cucchiaio di legno e 1 cucchiaio di caffè per ammorbidirlo. Unirvi il frullato di banane e amalgamare bene, unirvi anche la crema inglese e amalgamare con delicatezza tutti gli ingredienti. Tagliare il Pan di Spagna in 3 dischi e tagliare i dischi a strisce lunghe circa 8 cm per 2 cm (si utilizzano anche i ritagli di pan di Spagna). Mettere il caffè restante in un piatto fondo, aggiungendovi un bicchiere d’acqua e 2 cucchiai di zucchero di canna, mescolare bene. Ricoprite il fondo di una pirofila rettangolare con uno strato di fette di Pan di Spagna, irrorate con qualche cucchiaino di acqua e caffè. Ricoprite con metà della crema preparata alle banane. Coprite la crema con un altro strato di fette di Pan di Spagna, sempre irrorandole con acqua e caffè. Coprite con la residua crema e spolverate la superficie abbondantemente con cacao amaro, passandolo attraverso le maglie di un fitto colino.

Tenere la preparazione al fresco sino al momento di servire. Pelare le ultime 2 banane, ridurle a fettine e farle dorare in una padella con 30 gr di burro. Spolverarle con 1 cucchiaio di zucchero di canna e fiammeggiarle col bicchierino di Cointreaux. Al momento di servire ricoprire con le fettine la superficie del dolce.

 

 

Lo Sapevate Che: Li Bai: «Solo, tra i fiori di un giardino, gusto una coppa di vino. La chiara luna, la invito: con la mia ombra siamo in tre». L'incipit della lirica Bere sotto la luna ricorda quanto il "satellite terrestre" fosse centrale nella poesia di Li Bai, uno dei massimi esponenti della letteratura cinese.


Noto in occidente come Li Po (altra pronuncia del suo nome, desueta in Cina), ha lasciato oltre mille componimenti che risentono fortemente della sua convinta adesione al taoismo, di una sconfinata immaginazione e del costante rifiuto della mondanità in favore dell'eremitaggio. Non meno centrale è l'amore per l'alcool, tradotto in poetiche bevute al chiaro di luna, che, secondo la leggenda, tentò da ubriaco di afferrare nel riflesso sull'acqua, finendo col morire affogato.

Il suo rapporto con la Luna è stato ripreso nel doodle locale (visibile in Brunei, Singapore, Cina e Hong Kong), pubblicato da Google nel 2011, in ricordo della sua nascita avvenuta nel 701 d.C.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/119006

Lo Sapevate Che: Michel de Montaigne: Attento studioso del genere umano, fu uno dei pionieri del pensiero moderno e uno degli aforisti più apprezzati.


Nato a Bordeaux, nel sud-ovest della Francia, e morto a Saint-Michel-de-Montaigne nel settembre del 1592, Michel Eyquem de Montaigne fu educato secondo i principi dell'umanesimo e agli studi di diritto, che lo avviarono alla carriera politica nel Parlamento di Bordeaux.

Ritiratosi a vita privata per approfondire i suoi interessi filosofici, raccolse le proprie riflessioni nei Saggi, la sua opera principale, pubblicata postuma nell'edizione definitiva, nel 1580. Secondo Montaigne, le idee nascono dalle sensazioni, che sono limitate e imperfette, rendendo così relative, e non assolute, le conoscenze umane. Di fronte a questo limite, l'uomo deve affidarsi alla ragione e all'istinto.

Nel trattato "L'Educazione" si occupò anche di educazione, amicizia, virtù, dolore e morte. Fiero oppositore della schiavitù, condannò inoltre la caccia e i maltrattamenti a danno degli animali.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/250019

Lo Sapevate Che: Scoperta la struttura del DNA: «Abbiamo trovato il segreto della vita!» L'annuncio trionfale del biologo Francis Crick sorprese i clienti dell’Eagle Pub di Cambridge, ignari che quella scoperta avrebbe dato un nuovo corso alla ricerca scientifica e maggiori speranze a milioni di pazienti affetti da malattie genetiche.


Le leggi di Mendel sull'ereditarietà avevano fornito la chiave dell'esistenza di un preciso codice genetico, già nel 1865. Da allora si erano fatti ulteriori passi in avanti in questo campo, grazie all'introduzione di nuovi metodi d'indagine. Fondamentale in tal senso si era rivelata la cristallografia a raggi X ideata da William Henry Bragg: una tecnica che permise di approfondire la struttura ed il funzionamento di molte molecole biologiche, tra cui gli acidi nucleici presenti nel DNA.

I primi a sfruttarla efficacemente furono Oswald Theodore Avery, Colin MacLeod e Maclyn McCart che nel 1944 riuscirono a dimostrare che i cromosomi, portatori dei caratteri ereditari, sono costituiti da catene di acido desossiribonucleico (DNA) e che è, pertanto, quest'ultimo il responsabile della trasmissione dei caratteri, necessari alla vita di un organismo. All'inizio degli anni Cinquanta si sapeva quasi tutto del DNA, tranne che forma avesse.

Il 1953 fu l'anno decisivo per l'aggiunta dell'ultimo prezioso tassello. In quell'anno la biologa inglese Rosalind Franklin, ricercatrice al King's College di Londra, riuscì nell'impresa di fotografare il modello base della molecola del DNA, grazie alla tecnica della diffrazione dei raggi di X di Bragg. L'immagine, passata alla storia come Foto 51, finì nelle mani del direttore del laboratorio Maurice Wilkins che la mostrò a due colleghi del celebre Cavendish Laboratory di Cambridge.

I due, Francis Crick e James Watson, colsero l'occasione al volo e la utilizzarono per portare a termine le loro ricerche. Si arrivò così allo storico annuncio di Crick all'Eagle Pub, cui seguì un articolo sull'autorevole rivista Nature, che il 25 aprile dello stesso anno mostrò al mondo accademico «il segreto della vita»: il modello a doppia elica della molecola di acido desossiribonucleico. L'immagine ritraeva due filamenti con uno scheletro formato da molecole di zucchero (desossiribosio), unite tra loro da molecole di acido fosforico e avvolte intorno a un asse centrale, disegnando così un’elica.

In quel documento non si accennava minimamente ai meriti della povera Rosalind, che quattro anni dopo morì di cancro contratto per l'eccessiva esposizione alle radiazioni dei raggi X. Il suo nome rimase nell'ombra anche nel 1962 quando a Wilkins, Watson e Crick fu consegnato il Premio Nobel per la Medicina«per le loro scoperte sulla struttura molecolare degli acidi nucleici e l’importanza nel trasferimento dell'informazione genetica nella materia vivente».

https://www.mondi.it/almanacco/voce/208009

martedì 27 febbraio 2024

ARTICOLO DELLE RICETTE DI CUCINA DEL 27 FEBBRAIO 2024

 

“Quando il sole sorge, ho di nuovo dei valorimorali.” Liz Taylor

 

 

 

Minestra Rumena di Cavolo, ricetta Rumena

Per 6 persone

 

 

Ingredienti:

1 cavolo verza, 6 etti costine di maiale, 1 etto di panna, 1 cipolla, 1 limone, 4 cucchiai di passata di pomodoro, pepe nero, olio.

 

Affettare finemente la cipolla e soffriggerla con le costine di maiale, tagliate a tocchetti, salare e pepare con pepe nero. Aggiungere il cavolo tagliato finemente, rosolare ed aggiungere acqua calda. Spremere il limone e aggiungere, unire 4 cucchiai di passata di pomodoro, ed alla fine della cottura, prima di chiudere il gas, aggiungere la panna. Servire con crostoni di pane.

 

 

 

 

Carpione alla Piemontese

Ingredienti: Bistecchine di vitello e di pollo tagliate sottili, uova, zucchine, melanzane, farina, pan grattato, sale, pepe (a piacere), cipolla rossa di Tropea, carota, sedano bianco, aglio, salvia, aceto di vino bianco, vino bianco secco.

E ora via con la preparazione.

Prima di fare il carpione dovrete avere pronti tutti gli alimenti che andrete a coprire con la marinatura. Cominciate quindi impanando in un misto di farina e pangrattato le bistecchine che avrete passato nell’uovo sbattuto e leggermente salato. Fatele quindi cuocere in una padella con abbondante olio e successivamente ponetele su una carta assorbente per farle asciugare.

Nel frattempo tagliate le zucchine e le melanzane nel senso della lunghezza a fettine sottili e fatele grigliare su una piastra ben calda e leggermente oliata, salate e pepate.

In un piccolo padellino preparate le uova all’occhio di bue, salate e pepate anch’esse.

Ora è il momento di preparare la marinata.

Tagliate a fettine non troppo sottili la cipolla rossa, a bastoncini non troppo lunghi la carota e il sedano bianco e fate soffriggere il tutto in una padella ampia con olio extra vergine d’oliva e uno spicchio d’aglio. Quando le verdure saranno leggermente appassite, aggiungete un bicchiere di aceto bianco e due bicchieri di vino bianco secco, portate ad ebollizione, aggiungete una manciata di foglie di salvia e un pizzico di sale grosso, fate cuocere a fuoco medio per un paio di minuti.

Assaggiate quindi la marinata, questo gesto è importante perché tutto può essere corretto; se il sapore è troppo acido, aggiungete un po’ d’acqua o vino bianco, viceversa dovesse risultare troppo morbido, rafforzate con un po’ di aceto.

Prendete un contenitore di vetro trasparente, ponete sul fondo le vostre bistecchine e copritele con un mestolo di marinata, quindi aggiungete le zucchine e le melanzane e coprite con altra marinata, per ultime mettete le uova e versate la marinata rimasta accompagnata dalle verdure soffritte e dalla salvia. Pronto per servire!

 

 

 

Stracciatella dolce

Per 4 – 6 persone

 

Ingredienti:

Panna da montare gr 250, 2 uova intere, zucchero 100 gr, cioccolato da grattugiare gr 100.

 

Montare la panna in un recipiente alto. Lavorare le 2 uova assieme allo zucchero e quando saranno gonfie e ben montate, incorporatevi la panna, facendo molta attenzione perché non smonti. Grattugiate il cioccolato e unitelo al composto. Foderate con un foglio di alluminio o altra carta per alimenti uno stampo di forma rettangolare e versatevi il composto, battendolo perché  si assesti bene nello stampo. Coprite sempre con altra carta e mettetelo nel freezer per almeno tre ore.

 

Fondato il Partito Laburista: Nella patria della Rivoluzione industriale la nuova classe del proletariato proiettò in un unico soggetto politico le proprie battaglie sindacali su diritti e libertà. Da oltre un secolo protagonista della scena politica inglese e internazionale, quel partito non ha mai tagliato il cordone ombelicale con la base operaia.



L'avvento della civiltà industriale nel Regno Unito aveva alimentato qui la nascita del primo movimento operaio d'Europa, che individuò nelle "associazioni di categoria" (Trade Unions) un valido strumento di tutela e di rivendicazione di migliori condizioni economiche. Politicamente tali istanze vennero affidate prima ai radicali e poi ai liberali ma con scarsi risultati, specie sull'allargamento del diritto al voto. Tra gli aspetti penalizzanti, l'organizzazione dei collegi elettorali che avvantaggiava le zone di campagna piuttosto che le aree industriali.

Il cambio di rotta maturò nell'ultimo ventennio del XIX secolo, quando si decise di reagire con forza alla politica ritorsiva di infliggere pesanti pene pecuniarie ai sindacati, dopo scioperi e manifestazioni. Le Union compresero la necessità di dar vita a un partito dei lavoratori che raccogliesse le varie anime del movimento, in quegli anni diviso tra diversi gruppi di orientamento socialista. Tra i principali: Federazione Socialdemocratica (fondata nel 1881), la Fabian Society (1884) e il Partito Indipendente del Lavoro (1893).

Questi ultimi si diedero appuntamento al Memorial Hall di Londra, in Farringdon Street. Qui, il 27 febbraio del 1900, sottoscrissero l'atto di nascita del Labour Representation Committee (Comitato di rappresentanza del lavoro), in seguito ribattezzato Labour Party. La scelta del giorno non fu casuale, giacché ricordava che in quella data, nel 1837, l’Unione dei Lavoratori Londinesi si era schierata a favore della Carta del Popolo. Il primo segretario fu Ramsay MacDonald, figura storica del movimento di cui fu il principale esponente per oltre vent'anni, ricoprendo la carica di Primo ministro in due diversi governi.

Sei anni dopo giunse il primo successo elettorale, con l'elezione di 30 deputati: un traguardo non da poco, visto che vigeva ancora un suffragio a base censitaria (votava il 59% dei maschi adulti) che dava ai ceti sociali più abbienti la possibilità di esprimere individualmente due o più voti. Nello stesso anno si concretizzò il passaggio dal Comitato al partito vero e proprio, con la nuova denominazione di Labour Party. I traguardi successivi furono il raggiungimento di un milione e mezzo di iscritti nel 1914 e dieci anni dopo la vittoria alla elezioni con la formazione del primo governo laburista.

Tra i leader che ne caratterizzarono maggiormente la linea politica, due su tutti: Clement Attlee che fu Primo ministro per sei anni (1945-51) e promotore di un forte welfare stateTony Blair, ideatore della cosiddetta "terza via", orientata a una socialdemocrazia di stampo liberale.

L'attuale struttura del Labour Party è di tipo federale, con organismi autonomi in Inghilterra, Scozia e Galles. Com'era fin dalle origini, non ci si può iscrivere personalmente ma si può aderire alle organizzazioni affiliate (un tempo erano le Unions, oggi sono i partiti laburisti locali, i sindacati affiliati al partito, il Partito Parlamentare Laburista e le associazioni socialiste).

https://www.mondi.it/almanacco/voce/243001

Lo Sapevate Che: Scoperto il carbonio-14: Strumento prezioso per disegnare la carta d'identità di un fossile, il carbonio-14 o radiocarbonio venne scoperto nel 1940 da due ricercatori americani, Martin Kamen e Sam Ruben.


I due studiosi, nel corso di esperimenti condotti nel laboratorio radiologico dell'Università della California, a Berkeley, fecero la sensazionale scoperta di un nuovo isotopo (tipo di atomo di uno stesso elemento che si differenzia per numero di massa, dato dalla maggiore presenza di neutroni) del carbonio, formato da sei protoni e 8 neutroni.

Di qui la scelta di chiamarlo "carbonio-14". Indizio essenziale alla loro scoperta era stata l'energia radioattiva emessa dallo stesso atomo, di cui però non compresero le implicazioni scientifiche. Il primo ad arrivarci, vent'anni dopo, fu Willard Frank Libby, chimico dell'Università di Chicago.

Costui, riuscendo a calcolare un'emivita di oltre 5mila anni del "carbonio-14" e partendo dalla sua presenza negli organismi viventi (assimilato attraverso l'aria), teorizzò un sistema di datazione dei reperti fossili, basato sulla misurazione del livello di radioattività presente negli stessi reperti.

Il nuovo metodo, che valse a Libby il Nobel per la Chimica nel 1960, divenne presto un prezioso strumento a disposizione degli archeologi, consentendo di svelare l'esatta collocazione temporale di scheletri e altri materiali di origine organica (legno, fibre tessili, semi, etc.).

L'applicazione più celebre e discussa si ebbe con la Sindone di Torino, fatta risalire a un intervallo di tempo tra il 1260 e il 1390, che di fatto andava a sconfessare il suo legame con Gesù.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/4708001

 

Lo Sapevate Che: Liz Taylor: Ultima diva dell'epoca d'oro di Hollywood, con i suoi occhi viola ha rappresentato un'icona di talento, fascino e sensualità senza tempo.


Nata ad Hampstead, benestante sobborgo di Londra, da genitori americani, si trasferì negli USA allo scoppio della Seconda guerra mondiale, debuttando a nove anni sul set e conquistando un pezzo di popolarità, l'anno seguente, con Torna a casa Lassie!.

Dopo una decina di film anonimi, la sua carriera ebbe un'impennata con "Un posto al sole" (1951), accanto all'amico Montgomery Clift, seguito da altri due film di successo come "Il gigante" e "L'albero della vita" (con cui conquistò la prima nomination all'Oscar). Gli anni Sessanta le regalarono i massimi trionfi: due "statuette" come "migliore attrice protagonista" per la Venere in visone nel 1961 e Chi ha paura di Virginia Woolf? nel 1967.

Dopo aver recitato con star del calibro di Paul Newman e Richard Burton, andò incontro a un lento declino che la gettarono nel tunnel della dipendenza dall'alcool e dalle droghe. Rinata, si dedicò anima e corpo alla lotta contro l'AIDS, per cui le fu riconosciuto nel 1993 l'Oscar umanitario. Scomparve nel marzo del 2011 per problemi di cuore.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/172008

 

 

Lo Sapevate Che: Mal: Tra i più noti esponenti della beat music, è stato un protagonista della scena italiana negli anni Sessanta e Settanta.


Nato a Llanfrechfa, nel Galles sud-orientale, e registrato all'anagrafe come Paul Bradley Couling, inizia la sua carriera artistica a Londra, con alcuni gruppi rock. Conquista la fama in Italia prima con i Primitives e poi come solista.

I suoi brani spopolano, da "Bambolina" (1967) a "Occhi neri occhi neri" (1970), passando per "Pensiero d'amore", fino al boom di consensi con Furia (un milione e mezzo di copie vendute), sigla dell'omonimo telefilm, molto popolare soprattutto tra i più piccoli. Dopo un lungo anonimato, si rilancia nel nuovo millennio grazie a programmi TV come "L'ultimo valzer" e il reality "La fattoria".

Nel 2014, alla Fiera Internazionale della Musica di Genova, riceve il FIM Award Premio Italia alla Carriera.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/4688001

 

Lo Sapevate Che: Indipendenza della Repubblica Dominicana: Nel clima di festa e colori tipico dei paesi caraibici, i cittadini dominicani festeggiano ogni anno il loro Independence Day. La strada verso l'autonomia iniziò dopo la fine del dominio spagnolo. Passato sotto il controllo di Haiti nel 1822, il paese fu oggetto di una serie di importanti riforme, tra cui l'abolizione della schiavitù e un'opera di secolarizzazione del sistema scolastico che portò il governo haitiano a scontrarsi con la Chiesa cattolica.


In opposizione a queste politiche si formò un movimento popolare, guidato dalla Trinitaria, società segreta fondata da Juan Pablo Duarte. Fu quest'ultimo a guidare la rivolta contro Haiti che portò alla dichiarazione d'indipendenza nel 1844. Lo stesso Duarte ideò la nuova bandiera della Repubblica, mettendo assieme i colori blu (simbolo di libertà), bianco (salvezza) e rosso (come il sangue dei caduti per la libertà).

Google ha ricordato la Festa dell'Indipendenza, nel 2011 e 2012, con due doodle locali (visibili nella Repubblica Dominicana) che insieme alla bandiera nazionale, riprendono lo stemma ufficiale sormontato dal motto «Dios, Patria, Libertad» e con al centro la Bibbia.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/110010

 

lunedì 26 febbraio 2024

ARTICOLO DELLE RICETTE DI CUCINA DEL 26 FEBBRAIO 2024

 

“L'amore è come un albero: germina da sé, getta profondamente le sue radici in tutta la nostra vita, e continua spesso a verdeggiare sopra un cuore in rovina.” Victor Hugo

 

 

 

Pane Guttiau con brodo di Carne o Verdura

Per 4 persone

 

Ingredienti:

Brodo caldo di carne o verdura o latte: 1 lt, 2 fogli di pane guttiau a testa.

Scaldare bene il liquido da usare. Servire in ciotole, accompagnando col pane guttiau che ogni commensale sbriciolerà nella propria ciotola.

 

Variante: il pane guttiau, riscaldato al forno e condito con olio e sale.

 

 

 

Lonza di Maiale in Agrodolce

Per 4 persone

 

Ingredienti:

300 gr di lonza di maiale, 15-20 gr di funghi secchi, 50 gr di peperone rosso, 50 gr di peperone verde, 1 cipolla, 20 gr di pomodori maturi, 50 gr di ananas, 1 o 2 cucchiai di concentrato di pomodoro, 3 cucchiai d’aceto, 3 cucchiai di zucchero, un uovo, 3 cucchiai di fecola, ½ cucchiaino di lievito, 1 cucchiaio di farina, dado, olio, sale e pepe. Fate ammorbidire i funghi in poca acqua tiepida. Tagliate la lonza di maiale a dadini di 2 cm circa, metteteli in una terrina e insaporiteli con un pizzico di sale e di pepe.

 

 

 

Mousse al Cioccolato nella sfoglia

Per 4 persone

 

Ingredienti:

2 confezioni di pasta sfoglia surgelata, 80 gr di cioccolato fondente, latte, 1 tuorlo, 2 albumi, 2 cucchiai di zucchero semolato, zucchero a velo, marmellata di arance, burro, sale.

Grattare con una grattugia il cioccolato e farlo fondere in un pentolino a fuoco dolce con 2 cucchiai di latte, mescolando perché non attacchi. In una ciotola battere il tuorlo con lo zucchero sino ad avere un composto gonfio e spumoso. Unire il cioccolato fuso e gli albumi montati a neve fermissima, mescolando delicatamente. Mettere la composizione in frigorifero per almeno 3 ore, coperta da pellicola da cucina. Imburrare 4 stampini da creme caramel e rivestirli con la pasta sfoglia, facendo uscire dal bordo di 2 cm. Mettere sul fondo degli stampini un cucchiaio di marmellata di arance, aggiungervi la mousse e nella superficie ancora della marmellata di arance. Chiudere un po’ la pasta sfoglia, stringendo i bordi verso il centro. Spolverare con zucchero a velo. Mettere in forno preriscaldato a 200° per 20 minuti. Sfornare gli stampini, farli intiepidire e servirli.

Lo Sapevate Che: Taro Okamoto: Il nome del pittore e scultore giapponese Taro Okamoto divenne famoso nel mondo dell'arte internazionale dopo la Seconda guerra mondiale. Nato a Kawasaki, città a sud di Tokyo, completò i suoi studi in Europa, alla Panthéon Sorbonne di Parigi, il polo universitario francese più grande e antico. All'ombra della Torre Eiffel entrò in contatto con i maggiori artisti dell'epoca, in particolar con André Breton, nome di punta della corrente surrealista.


Astrattismo ed esoterismo caratterizzano la sua produzione artistica, cui unì una prolifica attività di scrittore interessato principalmente ai misteri tipici della cultura giapponese. Google ha reso omaggio ad Okamoto nel 2011, in occasione del centenario della sua nascita, con un doodle locale (visibile in Giappone), che riprende il motivo della Torre del Sole, la sua opera più nota, oggi esposta all'Expo Memorial Park di Osaka.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/115005

Lo Sapevate Che: Victor Hugo: Tra i maggiori autori della letteratura europea, con i suoi romanzi si fece interprete delle voci degli umili e dei diseredati, battendosi per una società più giusta anche sul piano politico.


Nato a Besançon, nell'ovest della Francia, e morto a Parigi nel maggio del 1885, dopo gli esordi letterari con "Le odi" e la fondazione di un foglio "Il conservatore letterario", sposò le teorie del romanticismo, propugnandole per primo in Francia con il dramma storico "Cromwell" (1827), considerato un manifesto del romanticismo francese.

Convinto socialista sul piano politico, sostenne le proprie idee come deputato dell'Assemblea Costituente, scontrandosi con la politica intollerante di Napoleone III, che lo condannò all'esilio. Durante questo periodo giunse a maturazione la sua visione di romanzo storico, già anticipata in "Notre-Dame de Paris" del 1831, con il capolavoro I miserabili, tra le opere più rappresentative dell'Ottocento.

Artista a tutto tondo, si dedicò al teatro, alla saggistica, agli aforismi e alla pittura, quest'ultima molto apprezzata dal poeta Baudelaire.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/4628001

Lo Sapevate Che: Michael Bolton: Cantautore di richiamo internazionale, con la sua inconfondibile voce calda ha lasciato tracce significative in generi diversi, dall'hard rock al soul, fino alla lirica rivisitata in chiave pop.


Nato a New Haven, nel Connecticut, e registrato all'anagrafe come Michael Bolotin, dopo la prima esperienza con la rockband "Blackjack", si lancia come solista nel 1975, assumendo otto anni dopo il nome d'arte Michael Bolton. I maggiori consensi li ottiene con le cover di (Sittin' on) the Dock of the Bay e When a Man Loves a Woman.

Autore di numerose colonne sonore, tra cui Go the distance del film Disney "Hercules", vanta collaborazioni con illustri colelghi, quali Barbra Streisand, Céline Dion e Lady Gaga. Insignito di una stella sulla celebre "Walk of Fame", è molto attivo nel sociale contro la povertà e le violenze domestiche. Nel 2013 pubblica l'autobiografia "The Soul of it All".

https://www.mondi.it/almanacco/voce/166006

Lo Sapevate Che: Nasce a Milano "Radio Italia": Mentre il mercato musicale degli anni Ottanta orientava i gusti degli italiani verso le grandi star straniere, nella Milano da bere vide la luce la prima emittente radiofonica privata a trasmettere esclusivamente musica italiana.


Fondata dal dj Mario Volanti, "Radio Italia" iniziò le trasmissioni venerdì 26 febbraio del 1982, con un disco di Pino Daniele. Fin dai primi anni raccolse il consenso del pubblico, arrivando a coprire il territorio nazionale nel 1987 e conquistando tre anni dopo il primato di radio commerciale più ascoltata d'Italia. In quegli anni si rafforzò il suo ruolo di principale rampa di lancio per artisti famosi e nuove proposte del Bel Paese.

Gli anni Novanta, grazie alla tecnologia satellitare, segnarono l'espansione all'estero, raggiungendo le comunità italiane d'Europa e del continente americano. Presente anche nel palinsesto televisivo, con Radio Italia TV (canale 70 del digitale terrestre), ha un ascolto quotidiano, nel secondo semestre 2020, di circa 5 milioni di ascoltatori, risultando terza tra le radio più seguite d'Italia.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/226001

Lo Sapevate Che: Watson-Watt dimostra il funzionamento del radar: Per l'Italia di Marconi rappresentò uno smacco veder attribuito a un fisico britannico il merito di aver realizzato il primo sistema di telerilevamento. Per la Germania nazista fu tra le principali ragioni della sconfitta nella Seconda guerra mondiale. Nei cieli e mari dell'epoca contemporanea, sempre più trafficati, è uno strumento di viaggio insostituibile.


Dagli studi del tedesco Hertz (1886) sulla capacità di riflettere onde radio attraverso oggetti solidi, si erano susseguiti numerosi tentativi di realizzare un apparecchio per la rilevazione degli impulsi elettromagnetici, applicati soprattutto alla meteorologia. Esperimenti simili stava conducendo il fisico scozzese Robert Watson-Watt, quando fu incaricato dall'Ufficio Meteorologico del Regno Unito. Qui mise a punto un sistema di mappatura dei temporali, in grado di captare a distanza i segnali radio generati dai fulmini.

In questa scoperta il governo inglese intravide un'enorme potenzialità da utilizzare in campo militare, per la localizzazione di ostacoli lontani in campo aereo e navale. Watt si trovò a lavorare con l'illustre collega Edward Victor Appleton (Premio Nobel per la fisica 1947) a una rete di antenne che inviava il segnale verso l'alto, fino a raggiungere la ionosfera dove veniva riflesso riportando alla fonte informazioni sull'esatta distanza dalla sorgente di un dato corpo.

Il punto di svolta si verificò allorché Watt individuò il modo di rendere visibili su uno schermo i segnali radio riflessi e tracciarne la durata della loro propagazione. La prima dimostrazione del telerilevamento avvenne il 26 febbraio del 1935, nel corso della quale Watt riuscì a captare l'esatta posizione di un aereo in regime di silenzio radio e avvolto dalla nebbia. Il risultato fu che quattro anni dopo la Gran Bretagna si trovò disseminata di stazioni radar che avvertivano l'avvicinarsi di aerei nemici a 120 km di distanza.

Questa tecnologia, cui nel 1940 la Marina degli Stati Uniti diede il nome di RADAR (RAdio Detection And Ranging, in italiano "radio-rivelatore e misuratore di distanza"), influì sulle sorti del secondo conflitto mondiale, a discapito della Germania che ne aveva sottovalutato la portata "militare". Da quel momento ogni aereo e nave lo ebbero in dotazione, aumentando gli standard di sicurezza nel trasporto passeggeri e nelle rotte commerciali.

Sebbene le cronache storiche continuino a riconoscere in Watt l'inventore del radar moderno, nessuno può negare che qualcuno prima di lui avesse già compreso il criterio alla base del suo funzionamento. Quel qualcuno era Guglielmo Marconi che nel 1922, in occasione del Congresso degli ingegneri americani a New York, annunciò che era molto vicino a realizzare un marchingegno in grado di rendere visibili gli oggetti in condizioni di buio totale e di nebbia.

La sua sfortuna fu che le alte gerarchie dell'esercito regio italiano non ritennero di dover finanziare gli studi del fisico bolognese, che alla fine s'indirizzò verso l'utilizzo delle microonde nella radiotelegrafia delle navi in luogo di scarsa visibilità. L'assenza di un'industria nazionale elettronica fece sì che si dovesse aspettare il 1950 per veder nascere in Italia la prima produzione di radar su scala industriale. Un ritardo che a Marconi costò un prestigioso primato scientifico.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/241001

domenica 25 febbraio 2024

ARTICOLO DELLE RICETTE DI CUCINA DEL 25 FEBBRAIO 2024

 

“C'è chi mette in dubbio il futuro dell'ideale della libertà. Noi rispondiamo che essa ha più che un futuro: possiede l'eternità.” Benedetto Croce

 

 

Crema di Zucca al Tartufo Nero

Per 4 persone

 

Ingredienti:

500 gr di polpa di zucca, 1 scalogno, 1 ciuffo di maggiorana, 1 tartufo nero, 20 gr di pasta reale, 30 gr di parmigiano grattugiato, ½ lt di brodo vegetale, burro, sale, pepe.

Pulire lo scalogno, tritarlo fine e farlo rosolare in una casseruola con 30 gr di burro. Aggiungervi la zucca ridotta a dadini, mescolare e fare cuocere per qualche minuto. Bagnare col brodo caldo, coprire la casseruola col coperchio e proseguire la cottura a fuoco dolce per ½ ora, finché la zucca risulti morbida. Pulire il tartufo, tagliarlo a fettine alte e poi a bastoncini. Passare la zucca al mixer e rimetterla nella casseruola. Fare fondere 30 gr di burro. Mettere la pasta reale in una piccola teglia e condirla con il burro fuso tiepido, mescolare, aggiungere il parmigiano grattugiato, farla scaldare in forno preriscaldato a 200° per qualche minuto. Sistemare la minestra calda in una zuppiera e spolverizzare la crema di zucca con una generosa macinata di pepe, aggiungere le foglioline di maggiorana e i bastoncini di tartufo e servire con la pasta reale al formaggio.

 

 

 

Bue alla Berlinese

Per 4 persone

 

Ingredienti:

Gr 800 di polpa di bue, gr 60 di grasso di prosciutto, 2 cipolle, 2 spicchi d’aglio, gr 500 di carote, lt 1 di brodo, gr 500 di patate, 1 foglia di alloro, 1 chiodo di garofano, mezza tazza di salsa di pomodoro, un cucchiaio di prezzemolo tritato, sale e pepe.

Tritate grossolanamente il grasso di prosciutto, mettetelo in una casseruola e fatelo rosolare. Aggiungete le cipolle affettate sottilmente, l’aglio schiacciato e fate dorare tutto, mescolando spesso. Cospargete la carne di sale e pepe e mettetela nella casseruola, facendola stufare per 10 minuti a recipiente coperto. Pulite le carote, lavatele, tagliatele a bastoncini piuttosto grossi e unitele agli altri ingredienti. Mescolate bene, versate il brodo e la salsa di pomodoro, coprite la casseruola e lasciate cuocere per 2 ore a fuoco lento. Circa 30 minuti prima della fine della cottura, aggiungete le patate, lavate e tagliate a spicchi, la foglia di alloro e il chiodo di garofano. Prima di servire, togliete l’alloro e il chiodo di garofano, aggiustate di sale e guarnite con il prezzemolo.

 

 

 

Gelato alla Grappa

Per 6 persone

 

Ingredienti:

6 rossi d’uovo, 150 gr di zucchero, 700 gr di latte, una stecca di vaniglia, 1 bicchiere di grappa, 4 fichi, zucchero a velo.

Montate i tuorli aggiungendo a filo il latte bollito con la stecca di vaniglia, mettete sul fuoco e fate addensare. Passare al setaccio. Quando il composto sarà freddo, aggiungere un bicchiere di grappa, poi versare nella gelatiera. Servire disponendo sopra il gelato, i fichi, sbucciati e spruzzati con grappa e un filo di zucchero a velo.

Lo Sapevate Che: Hosni Mubarak: Uomo politico e dalla brillante carriera militare, è stato il quarto Presidente dell'Egitto, ricoprendo questa carica per quasi trent'anni, dal 14 ottobre del 1981 fino all'11 febbraio del 2011, quando il suo regime è stato spazzato via dalla primavera araba.


Nato a Kafr el-Musilha, a nord de Il Cairo dove è scomparso il 25 febbraio 2020, si diploma in Scienze Militari all’Accademia Militare Egiziana e, durante la guerra tra Israele e Egitto, è a capo dell'Accademia Aeronautica e nominato Capo di Stato Maggiore delle Forze Aeree Egiziane. Già vice-Ministro della Guerra, nel 1975 diviene vicepresidente dell'Egitto e, qualche anno dopo, vicepresidente del Partito Nazionale Democratico.

Inviato diretto del presidente Mohammed Anwar El-Sadat, Mubarak viaggia nel mondo arabo per siglare accordi di pace tra gli Stati e succede alla presidenza della Repubblica Araba d'Egitto dopo l’assassinio dello stesso Sadat, avvenuto per mano dei fondamentalisti. Durante il primo mandato aumenta la produzione di beni necessari per la popolazione e, in politica estera, pur rimanendo dipendente dagli aiuti degli Stati Uniti, migliora le relazioni con l'Unione Sovietica.

Nel 2011, quando sull’esempio tunisino la popolazione egiziana inizia a ribellarsi allo stato di emergenza decretato dopo la morte di Sadat e alle enormi restrizioni alla libertà imposte dal governo, Mubarak è costretto alle dimissioni. Accusato di corruzione e per questo posto agli arresti, nel 2012 viene condannato all'ergastolo per avere ordinato di sparare sui manifestanti durante la rivoluzione. Sentenza in seguito azzerata dalla Corte di Cassazione.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/841001

Lo Sapevate Che: Teo Teocoli: Comico e personaggio televisivo molto popolare, attivo fin dagli anni Settanta anche a teatro e sul grande schermo.


Nato a Taranto, in Puglia, Antonio Teocoli, in arte Teo, si fa conoscere inizialmente come cantante di rock'n'roll in alcuni locali della sua città. Fan sfegatato di Celentano, viene scritturato dal Clan del "molleggiato" per formare il gruppo "Teo e le vittime", con cui gareggia al 15º Festival della Canzone Napoletana nel 1967.

Le doti di cabarettista emergono negli anni Ottanta sul palcoscenico del Derby di Milano (storica fucina di comici, come Cochi & Renato e Claudio Bisio), trovando il successo in TV sull'emittente locale Antenna 3, in coppia con Massimo Boldi.

Passato a Mediaset, si fa strada come imitatore e conduttore di programmi popolari, su tutti "Drive In", "Scherzi a parte" e Mai dire gol (1992-95), lanciando personaggi, quali Felice Caccamo e Peo Pericoli, di grande presa sul pubblico.

Ricca anche l'esperienza in Rai, dove compare come ospite fisso dello show di Celentano, "Francamente me ne infischio", e conduce Sanremo 2000 con Fazio e Pavarotti
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https://www.mondi.it/almanacco/voce/179001

Lo Sapevate Che: Benedetto Croce: Ribattezzato come il "filosofo della libertà", è annoverato tra i più influenti pensatori del Novecento italiano e tra le voci più autorevoli del pensiero liberale europeo.


Abruzzese di Pescasseroli (in provincia dell'Aquila), Benedetto Croce rimase segnato dalla drammatica esperienza del terremoto di Casamicciola, nel 1883, al quale sopravvisse (sepolto per diverse ore sotto le macerie) perdendo però i genitori e la sorella Maria.

Avviato agli studi filosofici, nello specifico al marxismo, dal filosofo Antonio Labriola, nella maturità si avvicinò all'idealismo hegeliano e portò avanti le sue idee nella rivista La Critica da lui fondata nel 1903. Concependo la realtà come un riflesso delle idee dell'individuo, per lui la filosofia rappresenta il sapere universale incardinata sul principio etico della libertà.

Partendo da queste basi arrivò a condannare il regime mussoliniano, in particolare dopo il delitto Matteotti, entrando in contrasto con l'amico e collega Giovanni Gentile, che invece firmò il "Manifesto degli intellettuali fascisti". Tra i fondatori del Partito Liberale Italiano, lo guidò come presidente e lo rappresentò come deputato all'Assemblea Costituente.

In quegli anni fondò a Napoli l'Istituto italiano per gli studi storici, che ancora oggi porta il suo nome e si propone, attraverso borse di studio per laureati italiani e stranieri, di avviare i giovani all'approfondimento dello studio della storia, della filosofia e della letteratura. Costretto da un ictus a ritirarsi dalla scena pubblica, morì a Napoli nel novembre del 1952.

Della vasta produzione saggistica, vanno ricordati anche gli scritti di critica letteraria e di Estetica, dove espone il concetto di arte come forma di creatività e di intuizione del particolare, indipendente dalla vita pratica e in ciò libera da qualsiasi fine edonistico o morale.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/6228001

Lo Sapevate Che: George Harrison: Dei favolosi quattro ragazzi di Liverpool era The Quiet One, "quello tranquillo", ma non per questo meno influente sulle tendenze giovanili dell'epoca, grazie anche al suo profondo interesse per la cultura indiana.


Nato a Liverpool, in Inghilterra, e morto a Los Angeles nel novembre del 2001, conobbe tra i banchi di scuola Paul McCartney e da questi fu introdotto nei Quarrymen, la band di John Lennon che attraverso vari cambi di formazione portò nel 1960 alla nascita dei Beatles.

Nello straordinario decennio che vide il gruppo sul tetto del mondo, crebbe la sua fama di chitarrista e compositore, testimoniata da brani come "Here Comes the Sun" e "Something", scritti da lui. In quel periodo si avvicinò alle filosofie orientali, grazie al maestro indiano Ravi Shankar, e, tra i primi a farlo, introdusse strumenti orientali nel rock, tra cui il sitar.

Dopo lo scioglimento dei Beatles, proseguì da solista raccogliendo consensi con album come All Things Must Pass e Living in the Material World, senza dimenticare il trionfale Concert for Bangladesh del 1971, primo evento musicale a scopo benefico, insieme a icone rock del calibro di Eric Clapton e Bob Dylan.

Inserito nel 2004 nella Rock'n'Roll Hall of Fame, nel 2011, a dieci anni dalla sua scomparsa, gli è stato dedicato un documentario dal regista Martin Scorsese, dal titolo "George Harrison: Living In The Material Word".

https://www.mondi.it/almanacco/voce/263003

Lo Sapevate Che: Primo afroamericano al Congresso: A cinque anni dalla messa al bando della schiavitù un pastore metodista varcò la soglia del Campidoglio: era il primo nero eletto al Congresso degli Stati Uniti. La sua elezione diede un nuovo corso alla storia americana, che 138 anni più tardi avrebbe raggiunto il suo massimo risultato con la vittoria di Barack Obama alle presidenziali.


Nato in una famiglia libera, da padre di sangue misto e madre bianca, Hiram Rhodes Revels iniziò i suoi studi al Seminario quacchero della Contea di Union in Indiana e a 18 anni, dopo aver preso i voti, si avviò alla predicazione per la Chiesa africana metodista in diversi stati. Allo scoppio della Guerra di secessione (1861-65) entrò nell'esercito dell'Unione come cappellano militare, prendendo parte alla decisiva battaglia di Vicksburg.

Nel 1868 ebbe il suo battesimo in politica come consigliere comunale a Natchez, in Mississippi, dove si era trasferito con la moglie e le cinque figlie, continuando l'attività pastorale e fondando scuole per bambini afroamericani. L'anno dopo fu eletto al Senato del Mississippi, in rappresentanza della Contea di Adams, e nel corso del suo mandato dimostrò tutto il suo talento politico con un discorso solenne che gli valse una candidatura come Senatore a Washington.

Nonostante la vittoria ai voti (81 a favore, 15 contro), Revels vide la sua elezione messa in discussione dai Democratici conservatori del Sud, basandosi sul fatto che la cittadinanza ai neri era stata concessa solo dopo l'approvazione del XIV emendamento nel 1868 e che per essere eletti al Senato bisognava essere cittadino americano da almeno nove anni. Dal momento che Revels era di origine mista, la sua elezione fu ratificata ufficialmente il 25 febbraio del 1870.

Il momento storico era quello della cosiddetta Ricostruzione, in nome della quale per fronteggiare le gravi perdite umane e i disastri della guerra si perseguì una politica di compromesso con gli Stati secessionisti. Ciò per la popolazione nera si tradusse nella fine del breve periodo di diritti e libertà, inaugurato dal XIII emendamento alla Costituzione degli USA approvato nel 1865. In questo scenario, Revels condusse la sua lotta in favore dell'eguaglianza razziale, pur cercando una mediazione con gli Stati più intransigenti.

Tra i suoi successi di questo periodo, l'opposizione a un emendamento che voleva conservare la segregazione razziale nelle scuole di Washington D.C. e l'accettazione di lavoratori neri all'Arsenale navale. Finito il mandato, nel 1873 fu nominato Segretario di stato del Mississippi e durante questa carica denunciò lo sfruttamento della popolazione nera da parte di quei bianchi arrivisti che cercavano di trarre profitto dalla Ricostruzione.

Ricordato sia per l'attività politica che per quella di educatore e religioso, nel 2002 Revels fu inserito dallo studioso Molefi Kete Asante nell'elenco dei 100 afroamericani più importanti della storia.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/236001

sabato 24 febbraio 2024

ARTICOLO DELLE RICETTE DI CUCINA DEL 24 FEBBRAIO 2024

 

“Il grillo del marchese sempre zompa, chi zompa allegramente sempre campa.” Alberto Sordi

 

 

Zuppa di Farro

Per 4 persone

 

Ingredienti:

Gr 200 di farro, 2 spicchi d’aglio, alcune foglie di basilico, 1 cipolla 2 carote, 100 gr di lardo (o pancetta dolce o grasso del prosciutto crudo), 4 pomodori maturi, 1,5 lt di brodo, prezzemolo, olio, sale, pepe.

 

Mettete il farro a bagno nell’acqua tiepida, salata leggermente, almeno per 2 ore. Al momento di cucinarla, tritate l’aglio e il basilico molto finemente. Raschiate le carote e sbucciate la cipolla, poi riducetele a piccoli tocchetti. Versate l’olio in una casseruola dal fondo pesante e fate soffriggere il trito di verdure ed aromi. Tritate anche il lardo, e unitelo al soffritto. Scottate i pomodori in acqua bollente per pochi secondi. Spellateli e tagliate a pezzi. Se sono acquosi metteteli a sgocciolare in un colino per pochi minuti. Versate i pomodori nella casseruola e lasciate cuocere per 10 minuti. Coprite a questo punto con il brodo bollente di verdura. Mettete nella casseruola il farro scolato e ben sciacquato. Salate e lasciate cuocere fino a completa cottura del farro. Secondo la qualità del farro, il tempo di cottura varia da una a due ore. Assaggiate e correggete eventualmente il sale. Alla fine aggiungete un po’ di prezzemolo fresco sminuzzato. Servite con pepe nero, da macinare al momento e un filo di olio.

 

 

 

Polpettone di Lonza e Seppie Catalano

Per 6 persone

 Ingredienti:

600 gr di lonza, 2 uova, 3 spicchi d’aglio, 2 ciuffi di prezzemolo, pangrattato, farina, 300 gr di seppie (che vi farete pulire dal pescivendolo), un bicchiere di vino bianco, olio, sale e pepe.

 

Tagliate a pezzi la carne di lonza, poi tritatela. Mettete la carne in una terrina, unite le uova e 4 cucchiai di pangrattato. Aggiungete l’aglio e il prezzemolo tritati finemente, amalgamate bene, salate, pepate. Formate col composto un polpettone a forma di cilindro, compatto, e passatelo più volte nella farina, appoggiandolo su una pellicola, per farlo rotolare e infarinare meglio. Lavate e asciugate le seppie, già pulite. Staccate i tentacoli dalle sacche e teneteli da parte. Con le forbici tagliatele a striscioline. Versate 4 cucchiai d’olio in una teglia da forno e adagiatevi le seppie, sia le sacche che i tentacoli, salate e pepate. Posate il polpettone al centro della teglia, sopra le seppie. Bagnate con il vino e fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti. Lasciate gratinare per 5 minuti. Servite il polpettone a fette con le seppie.

 

 

 

Torta di Mele Rovesciata

Per 6 persone

 

Ingredienti:

6 mele del tipo Golden, 100 gr di burro, 120 gr di zucchero di canna, 2 dl di panna, il succo di 1 limone, 350 gr di farina, 160 gr di burro, 30 gr di zucchero semolato, sale.

Per preparare la pasta: mettere in una ciotola 160 gr di burro a dadini e farlo ammorbidire a temperatura ambiente. Mettere in una terrina gr 320 di farina a fontana e nel centro il burro ammorbidito, 30 gr di zucchero semolato, 3 cucchiai d’acqua fredda e un pizzico di sale. Lavorare velocemente l’impasto sin che diventi liscio e omogeneo. Farne una palla, coprire con pellicola e lasciare riposare al fresco per ½ ora. Lavare e pelare le mele. Tagliarle a metà, togliere il torsolo interno e ridurle a fette sottili, irrorarle in una ciotola con succo del limone. Mettere uno spargifiamma sul fuoco e posarvi una tortiera rotonda con 100 gr di burro, anche questo prima ammorbidito a temperatura ambiente. Quando sarà fuso, aggiungere 120 gr di zucchero di canna e farlo caramellare a fuoco vivo, mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungere le fette di mele e farle insaporire nel caramello per 5 minuti. Distribuirle tutte coprendo uniformemente il fondo della teglia. Su di un piano di lavoro leggermente infarinato, stendere la pasta ad uno spessore di circa 1 cm, adagiarla sulle mele della tortiera coprendole e premendola delicatamente fatela rimboccare lungo i bordi sino a racchiudere dentro il composto della tortiera. Bucare con i rebbi di una forchetta la pasta in superficie. Mettere la tortiera in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti. Sfornarla e capovolgerla su di un piatto di portata. Lasciare intiepidire e servire. Può essere servita accompagnata da panna montata.