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giovedì 30 novembre 2023

ARTICOLO DELLE RICETTE DI CUCINA DEL 30 NOVEMBRE 2023

 

Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe. Mark Twain

 

 

 

Zuppa con Pesce

Per 4 persone

 

Ingredienti:

300 gr. di cernia in tranci, 200 gr. di rana pescatrice in tranci, 300 gr. di scorfano, 2 triglie da 200 gr. l’una, 20 gamberi, 2 calamari, 2 seppie, 20 vongole, 3 cucchiai di olio, ½ cucchiaio di maggiorana, ½ cucchiaio di timo, un pizzico di peperoncino, 100 gr. di passata di pomodoro, 1 bicchiere di vino, una cipolla , 2 spicchi d’aglio, 7 dl. d’acqua, sale, pepe.

Lavate e pulite le seppie e i calamari, eliminando cartilagini, occhi e beccuccio, oltre la sacca dell’inchiostro e tagliate tutto a pezzi grossi. Lavate anche le triglie e svisceratele. Sgusciate i gamberi, incidetene il dorso con un coltellino per eliminare il filamento nero dell’intestino. Togliete la pelle ai tranci di pesce e tagliateli in pezzi piuttosto grossi. Spazzolate e lavate le cozze e le vongole e fatele aprire a vapore. Tenetele da parte, lasciandole nei gusci.

Affettate la cipolla, tritate l’aglio, unite il peperoncino e fate rosolare tutto a fuoco medio nell’olio. Quando il trito sarà dorato, coprite con 7 dl: d’acqua tiepida e portate a bollore. Unite calamari e seppie, abbassate la fiamma e cuocete per 10 minuti. Bagnate con il vino bianco, unite le erbe, la passata di pomodoro e i tranci di pesce, escluse le triglie. Aspettate 10 minuti, quindi unite le triglie e i gamberi, le cozze, le vongole, sale e pepe. Lasciate sul fuoco per altri 10 minuti per portare a termine la cottura e servite.

 

 

 

Anguilla al verde

Per 6 persone

 

Ingredienti:

2 anguille (circa 800 gr), 500 gr di spinaci, una cipolla, un tuorlo d’uovo, 20 gr di burro, uno spicchio d’aglio, ½ bicchiere di vino bianco secco, ½ limone, un cucchiaio di pangrattato, 2 foglie di alloro, 3 cucchiai di parmigiano grattugiato, noce moscata, senape, salsa Worcester, olio, sale, pepe.

Eliminate la testa e le interiora alle anguille. Lavatele, asciugatele e apritele a metà. Lessate gli spinaci strizzateli, tritateli, soffriggeteli in un tegame con aglio e olio. Metteteli in una terrina. Tritate la cipolla, soffriggetela con poco olio e unitevi gli spinaci. Legate il composto con il tuorlo d'uovo, spolverizzate di pangrattato e parmigiano, insaporite con sale, pepe e noce moscata. Distribuite l’impasto sulle anguille, quindi richiudetele e cucitele con refe da cucina. Pennellate con poco olio e ponetele in una teglia in forno. Aggiungete le foglie di alloro, salate e cuocete in forno a 200° per 15 minuti, bagnando a metà cottura con il vino bianco. Sfornate, togliete lo spago, tagliate a tocchetti. Disponete nel piatto di portata, condendola con una vinaigrette preparata con olio, 1 cucchiaino di senape, uno spruzzo di Worchester, il succo di limone, sale e pepe.

 

 

                                                                                                                          

Filetti di Merluzzo alla Ligure                                 

Per 4 persone

 

Ingredienti:

800 gr di filetti di merluzzo, 3 spicchi d’aglio, peperoncino rosso in polvere, angostura, ½ bicchiere di vino bianco, 12 olive nere, 4 pomodori, un ciuffo di prezzemolo, origano, olio, sale.

Dorate in 4 cucchiai d’olio 3 spicchi d’aglio, tagliati a metà. Unite quindi 800 gr di filetti di merluzzo, una presa di peperoncino rosso in polvere, e fateli rosolare. Aggiungete un spruzzo di angostura e ½ bicchiere di vino bianco. Fate evaporare, regolate di sale e unite una dozzina di olive nere, 4 pomodori maturi a pezzi, un ciuffo di prezzemolo tritato e una presa di origano. Cuocete a fuoco dolce per 10 minuti.

 

 

Lo Sapevate Che: Paolo Mosca: Nato a Pallanza (frazione di Verbania), in Piemonte, è stato un giornalista e scrittore, noto negli anni Sessanta anche come cantante. È fratello del noto giornalista sportivo Maurizio Mosca.


Dopo diverse comparsate televisive, durante i primi anni della sua carriera, si è orientato verso la scrittura e l’attività giornalistica, prima come inviato, poi come direttore di periodici famosi (come "La Domenica del Corriere").

Negli anni Ottanta è ritornato in TV in veste di autore, dirigendo nel frattempo diverse commedie teatrali. Si è spento a Roma nel novembre del 2014.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/12024

Lo Sapevate Che: Oscar Wilde: «C'è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di sé». È uno dei tanti aforismi lasciati dal più irriverente ed eccentrico autore della letteratura occidentale.


Nato a Dublino e morto a Parigi nel 1900, Oscar Wills Wilde è stato un protagonista della scena internazionale, segnalandosi soprattutto come romanziere, poeta e drammaturgo. Nei suoi scritti si pone lo scopo di invitare i lettori alla riflessione, anche attraverso l’uso di aforismi e paradossi.

Fu condannato a due anni di carcere per violazione della legge sulle regoli morali in tema sessuale. L'opera che più lo rappresenta è Il ritratto di Dorian Gray, romanzo pubblicato nel 1890 e revisionato nell'anno successivo, che ha ispirato numerose trasposizioni cinematografiche
.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/13029

Lo Sapevate Che: Fernando Pessoa: Poeta, scrittore e aforista, nacque a Lisbona e morì nella stessa città il 30 novembre del 1935. Con il cileno Pablo Neruda, è considerato il poeta più rappresentativo del XX secolo e uno dei maggiori scrittori di lingua portoghese; tuttavia, in carriera scrisse diverse opere in inglese, avendo ricevuto una educazione e istruzione di stampo britannico.


La sua grande creazione sono gli eteronimi i quali, a differenza degli pseudonimi, sono identità poetiche che, anche se inventate, si materializzano attraverso una personale attività artistica, diversa e distinta da quella dell'autore originale. I più noti di Pessoa, ai quali affibbiava una precisa data di nascita e caratteristiche fisiche peculiari, sono Álvaro de Campos, Ricardo Reis, Alberto Caeiro e Bernardo Soares, anche se quest'ultimo viene considerato semi-eteronimo per le notevoli somiglianze con lo scrittore.

In occasione del cinquantenario della morte, nel 1985, il suo corpo fu traslato nel Monastero dei Jerónimos a Lisbona, accanto ai monumenti sepolcrali di Camões e Vasco da Gama.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/13012

Lo Sapevate Che: Fabio Fazio è nato a Savona il 30 novembre 1964. Nel 1983 partecipa al concorso Un volto nuovo per gli anni '80 promosso dalla Rai e da lì ha inizio la sua carriera.


Televisione 
Dopo il debutto nell'ottobre '83 con Raffaella Carrà in Pronto Raffaella, nel 1984/85, è nel cast di Loretta Goggi in Quiz in onda su Raiuno. Da questo momento lo vediamo poi sempre più spesso, in numerose trasmissioni, sia in veste di autore che di conduttore. Nel 1985 e nel 1986 conduce l'Orecchiocchio in onda su Raitre. Per i due anni seguenti, conduce il programma per ragazzi di Raitre: Jeans. Nel 1988 è con Walter Zenga su Odeon Tv con Forza Italia. L'anno successivo è autore della trasmissione di Raidue Fate il vostro gioco, seguita da Mai dire mai e Mi manda Lubrano in onda su Raitre. Partecipa inoltre al programma satirico di di Telemontecarlo Banane e sempre per Telemontecarlo è autore e conduttore di T'amoTV, esperimento di televisione interattiva che prevedeva il commento in diretta delle immagini provenienti da tutte le televisioni in onda nello stesso momento. Ancora per raitre, il quiz Porca miseria.

Fantastico Bis
 su Raiuno nel 1991 e dal '92 al '94 in Diritto di replica in onda su Raitre. Dal 1994 al 2001 è autore e conduttore della fortunata trasmissione Quelli che il calcio che ha riscosso enorme successo di critica e pubblico, tanto da essere replicata per otto anni consecutivi. Da questo momento Fazio si fa promotore di una sorta di understatement televisivo, uscendo dai soliti schemi del presentatore della tv. Nel 1997 scrive e conduce il programma Anima mia, revival degli anni settanta, che ottiene grandi consensi. Nello stesso anno conduce su Raiuno San Remo Giovani. Nel 1998 lo vediamo a fianco di Mike Bongiorno in una puntata di Milano-Romain onda su Raitre.

Nello stesso anno è autore del programma di Raidue Serenate. Il 1999 lo vede sul palco dell'Ariston di Sanremo a condurre la 49° edizione del Festival con Laetitia Casta e il Premio Nobel Renato Dulbecco. Nello stesso anno conduce su Raidue L'Ultimo Valzer, ancora una volta con Baglioni. Nel 2000 viene richiamato a presentare la 50° edizione del Festival di Sanremo, questa volta con Luciano Pavarotti e Ines Sastre. Sarà l’edizione del festival più vista degli ultimi dodici anni. Nel 2001 partecipa alla nascita de La 7, tentativo di costruzione del terzo polo televisivo in Italia. Ma la trasmissione non vedrà mai la luce: verrà infatti fermata a una settimana dalla messa in onda dalla nuova proprietà della Rete. Dopo due anni di silenzio ritorna a Rai Tre, dove, a partire dal 2003 presenta Che tempo che fa, un talk show con interviste a ospiti in studio e interventi comici e satirici. Questa trasmissione gli varrà il Premio È giornalismo 2007. In questi anni conduce anche alcune serate speciali monografiche. Fra le altre una con Andrea Bocelli, un’altra memorabile in ricordo di Fabrizio de Andrè e un’intera prima serata dedicata alla prima della Scala che riunirà insieme, per la prima volta in televisione, Claudio Abbado, Daniel Barenboim e Maurizio Pollini.

E’ del 2010 il programma più sorprendente della sua carriera: Vieni via con me, con lo scrittore Roberto Saviano. Un vero caso televisivo. Circa dieci i milioni di spettatori che seguiranno il programma che diventa un vero e proprio rito collettivo. Vieni via con me è anche il programma più visto di tutta la storia di Raitre. Per Vieni via con me vince nel 2011 il prestigioso Premiolino. E' del maggio 2012 il nuovo programma con Roberto Saviano, Quello che (non) ho, su LA7, che segue l'impostazione di Vieni via con me e porta LA7 al record di ascolti (oltre 13%).
Altro record per il ritorno dopo 13 anni sul palco dell'Ariston col Festival di Sanremo 2013 che presenta assieme a Luciana Littizzetto (il festival più visto dal 2005); esperienza, questa della conduzione in coppia, che viene replicata anche nel Festival di Sanremo 2014.

Resta confermata la formula di successo di Che tempo che fa alla domenica sera con le conversazioni one to one con i grandi ospiti nazionali e internazionali mentre a partire dalla stagione 2014-2015 il sabato diventa Che fuori tempo che fa, un mix tra informazione e intrattenimento con ospiti in studio o in collegamento, condotto insieme a Massimo Gramellini.

Il 25 aprile 2015 conduce in prima serata su Rai 1 la serata-evento W il 25 aprile, dedicata all'anniversario della liberazione e da febbraio 2016 sarà alla conduzione di Rischiatutto, remake dello storico programma degli anni '70 di Mike Bongiorno. 


Manifestazioni
Conduce nel 1999 la grande manifestazione per il Centenario FIAT a Torino. 

Editoria
Scrive per Mondatori I grandi perché della vita.
Una volta qui era tutta campagna per Zelig editore..
Per Comix, Il giorno più bello della vita. Guida al matrimonio e successivamente Baci, Cento modi per dire ti amo.
Nel 1997, edito da Mondadori, Anima tour.
Nel 2003, edito dalla Giulio Einaudi editore, Il giorno delle zucche
Nel 2007 per Mondadori-Rai Trade Che litti che fazio, seguito, nel 2010, da Che litti che fazio 2.

Radio
Dal 1983 ha condotto per 25 anni ogni sabato la trasmissione Black Out, accanto a Enrico Vaime e Simona Marchini, trasmissione che va in onda ancora oggi.

Cinema
Nel 1996 presenta fuori concorso al Festival del Cinema di Venezia il suo film Pole Pole con la regia di Massimo Martelli girato in Africa a favore dell'AMREF (Fondazione Africana per la Medicina e la Ricerca). L'anno successivo è protagonista del film-tv per Raidue Un giorno fortunato, per la regia di Massimo Martelli con Claudio Bisio, Roberto Citran, Enzo Jannacci. Nel 2015 dà voce a Herb Sterminator/Blerb nella versione italiana di Minions.

https://www.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-be6510e4-4140-4401-a0de-9c3469c07dc1.html


Lo Sapevate Che: Winston Churchill: Modello universale di statista e stratega bellico, nonché uomo di profonda cultura, è annoverato tra i grandi uomini della storia occidentale.



Nato a Woodstock, nel sud-est dell'Inghilterra, e morto a Londra nel 1965, Sir Winston Leonard Spencer Churchill intraprese la carriera militare studiando all'Accademia Militare Reale di Sandhurs, coltivando nel contempo la sua passione per la scrittura e il giornalismo.

Dopo aver ricoperto la carica di Primo Lord dell'Ammiragliato e Ministro delle Munizioni durante la Prima guerra mondiale, nella Seconda fu nominato Primo Ministro del Regno Unito, guidando il paese nelle drammatiche fasi della guerra al nazismo e nella ricostruzione postbellica. La sua ampia produzione di carattere storico lo portò, nel 1953, a vincere il Nobel per la letteratura.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/170

Lo Sapevate Che: Mark Twain: Per Ernest Hemingway il suo capolavoro, Le avventure di Huckleberry Finn, segnò l'inizio della letteratura americana; prima «non c'era niente».


Nato a Florida (piccolo villaggio, omonimo dello Stato che affaccia sulla costa atlantica), nel Missouri, e morto a Redding nel 1910, all'anagrafe risultava come Samuel Langhorne Clemens, cui preferì uno pseudonimo, ispirato alla sua esperienza di pilota di battelli a vapore sul Mississippi; si trattava di un grido usato per segnalare la profondità di sicurezza delle acque, ossia "by the mark, twain", traducibile con "dal segno, due".

Dopo i primi scritti di carattere umoristico si dedicò a una severa ed irriverente analisi delle ipocrisie e dei misfatti dell'umanità, associandola alla critica delle religioni. Nella sua corposa produzione, oltre al sopracitato capolavoro, spiccano tra i romanzi Le avventure di Tom Sawyer, "Il principe e il povero", "Un americano alla corte di re Artù" e l'autobiografico "Vita sul Mississippi", fonti d'ispirazione per numerosi film, sceneggiati e serie animate.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/17021

Lo Sapevate Che: Prima persona colpita da un meteorite: Starsene comodamente stesi sul divano di casa propria e vedersi venire addosso un ospite indesiderato dallo spazio. E’ l’assurda esperienza capitata, il 30 novembre del 1954, all'americana Elizabeth Hodges, passata alla storia come primo caso accertato di essere umano colpito da un oggetto extraterrestre, nella fattispecie da un meteorite.


La donna, allora trentenne, stava riposando nella sua abitazione di Sylacauga (in Alabama), quando d’un tratto sentì un pesante tonfo sul tetto e immediatamente dopo un forte dolore al fianco, sul quale si era aperta una profonda ferita. A provocarla era stato un meteorite di solfuro (dal peso di 4 kg e lungo 7 cm), che dopo aver sfondato il tetto, era rimbalzato sulla radio colpendo violentemente il fianco della malcapitata.
Oltre allo spavento e a una ferita dolorosa ma non permanente, ad Elizabeth l'accaduto portò soprattutto notorietà attraverso i giornali dell’epoca e le riviste scientifiche che si occuparono del suo caso.

Nonostante le notizie di precedenti simili – tra cui il caso di un frate milanese rimasto ucciso, riportato da un manoscritto del Seicento – venne salutato come il primo caso accertato di persona colpita da un oggetto extraterrestre, e da quel momento il meteorite venne ricordato come meteorite Sylacauga o meteorite Hodges.

La straordinarietà dell’evento sta nelle stime ufficiali degli studiosi, secondo cui una volta su 1 miliardo può accadere che un corpo celeste possa cadere su un centro abitato. Se è vero infatti che ogni anno entrano nell'atmosfera terrestre fra i 10mila e i 100mila materiali cosmici, tuttavia la maggior parte si polverizza nell'attraversare l'atmosfera, mentre una piccola parte raggiunge la superficie terrestre.

Considerando poi che quest'ultima è ricoperta di acqua per il 70%, si comprende perché le probabilità siano alquanto ridotte. Più frequenti i casi di caduta in zone desertiche, dove spesso sono stati individuati crateri di diverse dimensioni.

Un caso simile a quello di Sylacauga in Italia fu accertato a Torino, nel maggio del 1988, quando un meteorite cadde a pochi passi da alcuni operai di una fabbrica.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/11078

Lo Sapevate Che: Esce l’album musicale più venduto di sempre: Centoquindicimilioni di copie vendute, di cui un milione soltanto nella prima settimana di vita. Numeri record che hanno fatto di Thriller l'album più venduto della storia della musica e su cui si è iniziato a costruire il mito di Michael Jackson, quale re incontrastato del pop.

 


Pubblicato dalla Epic il 30 novembre del 1982 e frutto in parte della collaborazione con grandi artisti come Paul McCartney, Toto ed Eddie Van Halen, l’album arrivò dopo il successo di pubblico e critica di Off the Wall del 1979, proponendo 9 brani in cui si alternavano funky, disco, soul e R&B.

Dopo la tiepida accoglienza del primo singolo The Girl is Mine, la successiva uscita dell'irresistibile Billie Jean - che lanciò la celebre camminata all'indietro del Moonwalk - fece schizzare in alto le vendite, guadagnando immediatamente la vetta di tutte le principali chart internazionali.

Con i singoli Beat It e Thriller l'album salì sul tetto del mondo, rimanendovi per quasi un anno e figurando in classifica per quasi due anni e mezzo. In termini di riconoscimenti, tutto ciò si tradusse in 8 Grammy Awards (record di vittorie per un album) nel 1984 e in una settantina tra dischi d’oro, platino e diamante tra USA, Europa e Australia.

Una vera rivoluzione destinata a fare scuola (soprattutto per gli effetti speciali) fu prodotta dal video dell'omonimo brano Thriller, un vero e proprio cortometraggio di genere horror, girato dal celebre regista John Landis (noto per film come Blues Brothers e Animal House). Dopo la morte di Jackson nel 2009, l'album riapparve in classifica vendendo oltre 2 milioni di copie.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/5058

Lo Sapevate Che: I Pink Floyd pubblicano The Wall: Una copertina sagomata con mattoni bianchi, contornati di nero, con su scritti in stampatello nome della band e titolo dell’album. Si presenta così, nei negozi di dischi del Regno Unito, The Wall undicesima fatica "in studio" del gruppo rock Pink Floyd.


Composto di 26 brani, che alternano ballate strazianti a sonorità heavy, l’opera è strutturata secondo i canoni dell'album concept, in cui tutte le canzoni vertono su unico tema o sviluppano insieme una storia.

Protagonista di questa storia è l'immaginaria rockstar Pink, che vede la sua esistenza condannata all'isolamento da un muro invalicabile, eretto su traumi vissuti in giovanissima età (la morte del padre in guerra), nel corso dell'adolescenza (l’iperprotettività della madre e la spersonalizzazione della scuola) e da adulto (il divorzio dalla moglie).

Si tratta di un personaggio fortemente autobiografico, dietro cui si cela il bassista George Roger Waters, autore di gran parte dell’album a cominciare dalla celebre Another Brick in the Wall: l'introduzione affidata al suono dell'elicottero rimanda alla perdita del padre in guerra e all'inizio della costruzione di quel muro che lo condanna all'isolamento.

Dopo aver venduto mezzo milione di copie a un mese dall'uscita, l'album conquisterà numerosi dischi d’oro e di platino dagli Stati Uniti all'Europa, passando per l'Australia. Il successivo tour sarà ricordato dalla letteratura musicale come il non plus ultra degli effetti scenici utilizzati in un concerto, al punto che gli stessi Pink Floyd decideranno di non promuovere i dischi successivi con dei tour, per la difficoltà di ripetere le vette raggiunte con The Wall.

Entrerà nelle cronache storiche e nella memoria di milioni di persone il Live in Berlin del 21 luglio 1990, eseguito da Waters (uscito dal gruppo nel 1985) e da altre rockstar internazionali (come Bryan Adams e gli Scorpions) per celebrare la caduta del Muro, che per quasi trent'anni aveva diviso le due Germanie.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/11077

mercoledì 29 novembre 2023

ARTICOLO DELLE RICETTE DI CUCINA DEL 29 NOVEMBRE 2023

 

“Forse non dovrebbe esserci tutta quest'aura mistica attorno alla produzione di un film. Io non ci vedo niente di misterioso.” Joel Coen

 

 

 

Hot Dog alla Newyorchese, ricetta Americana

Per 20 porzioni

 

20 piccole salsicce o wurstel da cocktail, senape, ketchup. Per i panini: 250 gr di farina, un pizzico di sale, 165 ml di acqua tiepida, 2 cucchiai d’olio, 1 cucchiaino di lievito di birra, 1 uovo. Farina per il piano di lavoro.

 

Mescolare il sale alla farina e metterla in una terrina formando una fontana, aggiungere l’acqua e l’olio. Spargere il lievito di birra sul liquido e lasciare sciogliere per 3 minuti. Amalgamare a poco a poco, lavorando la pasta sino ad ottenere un composto umido e appiccicoso. Trasferire la pasta su di un piano di lavoro infarinato per 10 minuti sino a renderla liscia ed elastica. Metterla in una terrina, coprirla con una pellicola e lasciarla lievitare in luogo tiepido per 1 ora e mezza. Infarinare una teglia da forno. Stendere la pasta e dividerla in 20 pezzetti, dando loro la forma di un cilindro lungo 3 cm. Mettere i panini nella teglia, coprirli con un telo e lasciarli lievitare per 20 minuti. Spennellare i panini con l’uovo sbattuto e farli cuocere in forno preriscaldato a 200° per 12 minuti. Sfornarli e lasciarli raffreddare. Tagliare i panini per il lato lungo, senza dividerli in due. Imbottirli con una piccola salsiccia o wurstel mignon. Decorarli con una spruzzata di senape e ketchup.

 

 

 

Tortelli con Ortaggi fritti

Per 4 persone

 

Ingredienti:

1 dl di acqua, 75 gr di farina, 60 gr di burro, 3 uova, 3 cucchiai di formaggio grana grattugiato, 1 carota, 2 zucchine, 1 scalogno, 1 rametto di basilico, 2 cucchiai d’olio, abbondante olio per friggere, sale e pepe.

 

Spuntare la carota e le zucchine, pelare la carota, lavare gli ortaggi e tagliarli a listerelle sottili, oppure tritarli grossolanamente. Sbucciare lo scalogno, lavarlo e tritarlo finemente. Farlo appassire in un tegame con 2 cucchiai d’olio, unire le listerelle di carota e zucchine, farle rosolare brevemente, insaporirle con sale e pepe, unire ½ bicchiere di acqua e continuare la cottura per 4 minuti. Cospargere alla fine con il basilico lavato e tritato finemente. Versare il dl di acqua in una casseruola e portarla a ebollizione. Togliere la casseruola dal fuoco e versarvi, in una sola volta, tutta la farina setacciata. Mescolare con un cucchiaio di legno, porre di nuovo la casseruola sul fuoco, lavorare energicamente l’impasto con un cucchiaio di legno, facendo addensare finché si formi una palla che si stacca dalle pareti della casseruola e inizia a fare un rumore come se stesse friggendo. Mettere la pasta in una terrina, farla intiepidire e incorporarvi, uno alla volta le uova. Non aggiungere il successivo finchè l’uovo precedente non sia completamente assorbito dall’impasto e infine unirvi il formaggio grana grattugiato e le listerelle di ortaggi. Metterlo in una tasca da pasticceria con la bocchetta liscia e far cadere, in abbondante olio caldo in una padella, i tortelli, tagliandoli con un coltellino o usando un cucchiaino. Scolarli sopra un foglio di carta assorbente da cucina e servirli caldi.

 

 

 

Frittelle con Fiori di Zucchine

Per 4 persone

 

20 fiori di zucchine, 4 uova, 50 gr di parmigiano grattugiato, 1 spicchio d’aglio, foglioline di basilico, olio, sale e pepe.

 

Sbattete le 4 uova con sale e pepe. Aggiungete il parmigiano grattugiato, lo spicchio d’aglio tritato, le foglioline di basilico tritate e i fiori di zucchine, senza il pistillo centrale, sminuzzate. Amalgamate bene e friggetele a cucchiaiate. Mettetele su carta assorbente da cucina. Servitele calde.

 

 

 

 

Treccia dolce al cardamomo

Per 6 persone

 

500 gr di farina bianca, 100 gr di burro, 250 ml di latte intero, 1 cucchiaino di cardamomo, 50 gr di zucchero integrale grezzo, 1 cucchiaino di cannella dolce, una bustina di lievito liofilizzato, 50 gr di uvetta, 30 gr di mandorle sfilettate, un tuorlo d’uovo, sale.

 

Far scaldare il latte, unire 1 cucchiaino di zucchero, aggiungere il cardamomo, la cannella e il burro a pezzetti, fin che si sciolga tutto. In una terrina mescolare la farina con un cucchiaino di sale, lo zucchero e l’uvetta. Poco per volta incorporarvi il composto preparato e mescolare con le mani sino ad ottenere un impasto compatto. Coprire la terrina con pellicola trasparente e lasciare lievitare per 2 ore in un luogo tiepido senza corrente. Lavorare poi l’impasto su di un piano di lavoro leggermente infarinato e dividerlo in tre pezzi, formando dei cilindri. intrecciandoli come a formare una treccia. Spennellare tutta la superficie della treccia con un tuorlo d’uovo battuto con un cucchiaio d’acqua. Cospargerla infine con le mandorle sfilettate e lasciarla ancora lievitare per un’ora. Fare cuocere in forno preriscaldato a 180° per 35 minuti. Deve diventare dorata. Servire con una crema pasticciera, (segue ricetta) e una macedonia di frutta al naturale, a vostro piacere.

 

 

Crema pasticciera

Per 4 persone

 

2,5 dl di latte, 2 tuorli, 80 gr di zucchero semolato, 30 gr di farina, 1 scorza di limone

Versare i tuorli in una ciotola capiente e coprirli con metà dello zucchero, lavorare il composto con un cucchiaio di legno, sin che l’impasto sia diventato gonfio e morbido. Unire la farina continuando a mescolare. Mettere il latte in una casseruola con il residuo zucchero e la scorza di limone e portarlo a bollore. Toglierlo dal fuoco ed eliminare la scorza di limone. Farlo intiepidire leggermente e versarlo nella ciotola con le uova amalgamando il composto con una frusta. Lavorare il composto per 2 minuti e versarlo nuovamente nella casseruola di cottura del latte. Scaldare a fuoco dolce mescolando. Togliere dal fuoco e coprirla col coperchio ad evitare che si formi in superficie una crosticina. Se non serve subito, quando è fredda si può sistemare in una ciotola, coprire con pellicola e tenere in frigorifero sino al momento di servire.

 

Variante: per aromatizzarla in modo diverso: aggiungere una bustina di vanillina o un cucchiaino di cannella in polvere, o 2 cucchiai di caffè solubile sciolto in poca acqua tiepida, o aggiungendo sulla superficie della crema sistemata nelle ciotolina di portata del caramello ottenuto mettendo in una padellina 50 gr di zucchero e 1 cucchiaio di acqua, mescolando con un cucchiaio di legno, portando a ebollizione, lasciando addensare muovendo la padellina senza cucchiaio che si attaccherebbe al composto. Aggiungere un cucchiaio di acqua calda e continuare ad agitare. Versare quindi il composto nelle ciotoline sulla crema pasticcera.

Lo Sapevate Che: Enrico Fermi: Scienziato tra i più eccelsi della storia, è comunemente indicato come il padre della fisica nucleare, per le rivoluzionarie scoperte sui neutroni e la radioattività.


Nato a Roma e morto a Chicago nel novembre del 1954, fu attratto fin da piccolo dalla Fisica in cui, dopo l'ammissione alla Normale di Pisa, si laureò nel 1922 con una tesi sulla diffrazione dei raggi x. Specializzatosi in "meccanica quantistica" in Germania, qui entrò a contatto con i più eminenti fisici dell'epoca, su tutti Albert Einstein.

Affascinato dallo studio della relatività generale, arrivò a progettare il primo reattore nucleare a fissione, aprendo la strada a una scoperta dalle conseguenze disastrose per l'umanità: la bomba atomica, alla cui costruzione partecipò in qualità di direttore tecnico del celebre Progetto Manhattan. Con esso prese forma il terrificante ordigno che rase al suolo Hiroshima e Nagasaki.

Offuscati in parte dai tragici effetti sul conflitto mondiale, i suoi meriti di scienziato furono di enorme portata dalla fisica all'ingegneria, dalla chimica alla matematica, al punto che portano il suo nome la Statistica di Fermi-Dirac (pilastro della meccanica quantistica), i fermioni (una delle due classi fondamentali in cui si dividono le particelle) e il fermio (elemento chimico, altamente radioattivo, della tavola periodica).

Il coronamento di tutta la carriera si ebbe nel 1938, con l'assegnazione del Nobel per la fisica per «l'identificazione di nuovi elementi della radioattività e la scoperta delle reazioni nucleari mediante neutroni lenti».

http://www.mondi.it/almanacco/voce/14008001

Lo Sapevate Che: Mario Monicelli: Regista tra i più rappresentativi del secondo Novecento, è uno dei maestri della commedia all'italiana.


Nato a Roma e qui scomparso nel novembre del 2010, dopo la gavetta come critico cinematografico e poi come aiuto regista e sceneggiatore, debuttò dietro la cinepresa nel 1949 con Totò cerca casa, ritrovò il "principe della risata" nel suo primo capolavoro I soliti ignoti, che gli fece sfiorare per la prima volta l'Oscar come "miglior film straniero".

Mancò la celebre statuetta altre sei volte, ma con pietre miliari della commedia come La grande guerra (Leone d'oro a Venezia nel 1959), "L'armata Brancaleone" e "Il marchese del grillo", fece incetta di premi, tra cui otto David di Donatello e tre "Orsi d'argento" a Berlino.

L'opera con cui è maggiormente identificato è la celebre saga comica Amici miei, di cui diresse i primi due capitoli. Leone d'oro alla carriera nel 1991, nel 2006 girò l'ultimo film, "Le rose del deserto".

http://www.mondi.it/almanacco/voce/9918001

Lo Sapevate Che: Eduardo Scarpetta: Padre del grande Eduardo De Filippo e grande maestro del teatro italiano, per Napoli fu il più importante attore e commediografo negli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento.


Napoletano doc e figlio di una famiglia di media borghesia, all'età di 15 anni Eduardo decise di intraprendere la carriera teatrale per assecondare la sua passione ed aiutare economicamente la famiglia caduta in disgrazia. Diventato capocomico della compagnia di Antonio Petito, dal 1870 raccolse enorme consenso con il personaggio di Felice Sciosciammocca nella farsa "Feliciello Mariuolo de 'na pizza".

Dopo aver rinnovato grazie a un prestito lo storico teatro San Carlino, ne fece il palcoscenico dei suoi maggiori successi: da "Li nepute de lu sinneco" a 'Na Santarella, passando per Miseria e nobiltà (celebre la versione cinematografica del 1954, interpretata dal grande Totò). Molte vennero riprese dal figlio Eduardo, che ebbe dalla relazione extra-coniugale con Luisa De Filippo (da cui nacquero anche Titina e Peppino).

Portato in tribunale da D'Annunzio per una parodia della tragedia "La figlia di Iorio", Scarpetta si ritirò dalle scene, trascorrendo gli ultimi anni nella sua villa del Vomero, fino alla morte nel novembre del 1925.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/247002

Lo Sapevate Che: George Harrison: Dei favolosi quattro ragazzi di Liverpool era The Quiet One, "quello tranquillo", ma non per questo meno influente sulle tendenze giovanili dell'epoca, grazie anche al suo profondo interesse per la cultura indiana.



Nato a Liverpool, in Inghilterra, e morto a Los Angeles nel novembre del 2001, conobbe tra i banchi di scuola Paul McCartney e da questi fu introdotto nei Quarrymen, la band di John Lennon che attraverso vari cambi di formazione portò nel 1960 alla nascita dei Beatles.

Nello straordinario decennio che vide il gruppo sul tetto del mondo, crebbe la sua fama di chitarrista e compositore, testimoniata da brani come "Here Comes the Sun" e "Something", scritti da lui. In quel periodo si avvicinò alle filosofie orientali, grazie al maestro indiano Ravi Shankar, e, tra i primi a farlo, introdusse strumenti orientali nel rock, tra cui il sitar.

Dopo lo scioglimento dei Beatles, proseguì da solista raccogliendo consensi con album come All Things Must Pass e Living in the Material World, senza dimenticare il trionfale Concert for Bangladesh del 1971, primo evento musicale a scopo benefico, insieme a icone rock del calibro di Eric Clapton e Bob Dylan.

Inserito nel 2004 nella Rock'n'Roll Hall of Fame, nel 2011, a dieci anni dalla sua scomparsa, gli è stato dedicato un documentario dal regista Martin Scorsese, dal titolo "George Harrison: Living In The Material Word".

http://www.mondi.it/almanacco/voce/263003

Lo Sapevate Che: Cary Grant: Lo sguardo più seducente del grande schermo è il suo, fonte d'ispirazione per lo scrittore Ian Fleming che a lui guardò nel delineare il personaggio di James Bond.



Nato a Bristol, nel sud-ovest dell'Inghilterra, come Archibald Alexander Leach e morto a Davenport nel novembre del 1986, si trasferì negli Stati Uniti a vent'anni, inseguendo i grandi miti del cinema. Il felice mix tra eleganza british e autoironia americana, unito all'indubbio fascino, lo lanciò accanto alle più belle attrici dell'epoca.

Da Marlene Dietrich (in "Venere Bionda" del 1932) ad Ingrid Bergman (in "Notorius - L'amante perduta" del 1946), passando per Grace Kelly, con cui recitò in Caccia al ladro di Alfred Hitchcock. Proprio con il maestro del brivido (che lo indicò come il suo attore preferito in assoluto) offrì le sue migliori performance drammatiche, su tutte quella di Intrigo internazionale (che nel 1960 gli valse il David di Donatello come "miglior attore").

Nominato due volte all'Oscar, ottenne una statuetta alla carriera nel 1970. La rivista Premiere Magazine lo premiò come la più grande stella del cinema maschile di sempre.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/4058001

Lo Sapevate Che: Joel Coen: Per lui produrre, scrivere e dirigere un film è questione di famiglia. Insieme con il fratello Ethan formano una coppia di "registi da Oscar", creatori di un cinema sofisticato e grottesco che conquista e divide.


Nato St. Louis Park, nel Minnesota, Joel si laurea in cinematografia alla New York University, prima di intraprendere la carriera professionale, nel corso della quale non si separerà mai dal fratello minore, rendendo in molti casi impossibile distinguere il lavoro dell'uno da quello dell'altro.

L'esordio dietro alla macchina da presa, nel 1984, è vincente: con "Blood Simple - Sangue facile" raccolgono immediato consenso dalla critica, affascinata dal loro originale registro narrativo che rimane inconfondibile nei vari generi affrontati in seguito, dalla commedia noir al thriller, dal western alle pellicole di mafia.

I loro capolavori assoluti restano Fargo (con cui vincono nel 1996 il primo Oscar per la "miglior sceneggiatura originale"), Il grande Lebowski (1998) e Non è un paese per vecchi (che porta a casa tre statuette, su tutti quella di "miglior film"). Premiati più volte al Festival di Cannes (l'ultima nel 2013 per "A proposito di Davis"), vantano tredici nomination agli Oscar.

Nel 2015 firmano la sceneggiatura de Il ponte delle spie, thriller diretto da Steven Spielberg e con protagonista Tom Hanks, con cui ottengono una nomination agli Oscar come "migliore sceneggiatura originale".

http://www.mondi.it/almanacco/voce/2948001

Lo Sapevate Che: Jacques Chirac: Protagonista per quasi mezzo secolo della scena politica francese, è nato a Parigi e da qui è partita la carriera istituzionale, con la carica di sindaco della Capitale ricoperta dal 1977 al 1995.



È considerato un "padre nobile" dai conservatori francesi, in quanto fondatore dei due principali partiti di centrodestra, Raggruppamento per la Repubblica e Unione per un Movimento Popolare (UMP). Dopo due esperienze come primo ministro, la sua ascesa ha toccato il vertice con l'elezione a Presidente della Repubblica francese nel 1995.

Tra i principali atti assunti in quegli anni, l'ammissione delle responsabilità dello Stato francese nell'aver favorito la politica antisemita dell'occupante nazista e l'abolizione del servizio militare obbligatorio. Rieletto nel 2002 alla massima carica istituzionale, il secondo mandato lo ha visto protagonista in negativo di scelte discutibili e insuccessi elettorali del centrodestra, fino alle inchieste giudiziarie che, nel 2011, hanno portato alla sua condanna a due anni di reclusione per diversi reati, tra cui "sviamento di fondi pubblici" e "abuso di potere".

È stato membro del Consiglio costituzionale, incarico assegnato di diritto a tutti gli ex presidenti della Repubblica. Colpito da un ictus, dopo diversi ricoveri in ospedale, è scomparso il 26 settembre 2019.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/17020

Lo Sapevate Che: L’Onu dà vita allo stato di Israele: Con ancora negli occhi gli orrori del Secondo conflitto mondiale, terminato due anni prima, le istituzioni internazionali si trovarono impegnate in una complessa fase di ridefinizione della geografia di alcuni territori, che avrebbe segnato profondamente gli equilibri politici dei successivi decenni.



In questo scenario maturò la risoluzione n° 181, adottata il 29 novembre 1947 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la quale si stabiliva un piano di spartizione della Palestina che dava luogo alla nascita di uno stato arabo e di uno ebraico, mentre Gerusalemme veniva posta sotto il controllo internazionale. Fu la premessa alla nascita di Israele, che sarebbe avvenuta ufficialmente il 14 maggio dell’anno dopo.

Il provvedimento dell'Onu, approvato con 33 voti a favore, 13 contrari e 10 astenuti, recepì le conclusioni dell'Unscop, un comitato formato dai rappresentanti di 11 Stati (Australia, Canada, Guatemala, India, Iran, Paesi Bassi, Perù, Svezia, Cecoslovacchia, Uruguay, Jugoslavia) e incaricato di studiare la migliore soluzione per il nuovo assetto dei territori palestinesi, su cui il Regno Unito aveva rinunciato al proprio mandato, rimettendolo nelle mani dell’Onu.

Questo aveva scatenato una feroce contesa tra la popolazione araba (in quel momento in maggioranza con 1.200.000 unità) e quella ebraica (che contava 600.000 abitanti), che l’Unscop – pur sottolineando l'impossibilità di soddisfare le richieste di entrambe – tentò di risolvere prospettando due opzioni: 1) la suddivisione in due stati indipendenti con Gerusalemme sotto egida Onu; 2) la creazione di un unico stato federale che comprendesse le due etnie.

Accettata a maggioranza la prima opzione, si arrivò alla risoluzione Onu che, dopo due sedute a vuoto (per mancanza del quorum necessario), fu approvata grazie soprattutto all'opera diplomatica degli Stati Uniti d’America e al sostegno nondimeno influente dell’Unione Sovietica. A votare contro in blocco tutti i paesi arabi, che giudicarono il piano penalizzante nei confronti dei villaggi palestinesi, cui veniva riconosciuto una porzione di territorio minore e senza alcuno sbocco sul Mar Rosso e sul Mare di Galilea.

Dopo un ricorso respinto dalla Corte Internazionale di Giustizia, gli Stati arabi del Vicino Oriente (tra cui Egitto e Siria) dichiararono guerra ad Israele, inviando truppe a sostegno della popolazione palestinese. Il conflitto arabo-israeliano conobbe diverse fasi, giungendo a termine nel marzo del 1949 con la vittoria di Israele, che nel frattempo si era ritrovata ad occupare un territorio più ampio di quello disegnato dalla risoluzione del 1947.

L'aspetto più drammatico di quegli eventi fu la diaspora di 711mila palestinesi (stima Onu), costretti a fuggire o sgomberati con la forza, cui corrispose la fuga di 800mila ebrei dagli altri paesi arabi per il diffondersi di sentimenti anti-ebraici.

Fu solo il primo atto di una lunga scia di guerre e attentati terroristici, che insanguineranno successivamente l'intera area mediorientale, e l'inizio di una crisi politica ma soprattutto umanitaria (per le condizioni del popolo palestinese) tuttora insoluta.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/11076

lunedì 27 novembre 2023

ARTICOLO DELLE RICETTE DI CUCINA DEL 27 NOVEMBRE 2023


 

“Quando il potere dell'amore supererà l'amore per il potere il mondo potrà scoprire la pace.”

Jimi Hendrix

 

 

 

Croccanti Frittelle di Zucchine con tocchetti di formaggio Tofu

Velocissime da preparare, croccante antipasto!

Ingredienti:

Zucchine 2, farina 50 gr, uovo1, parmigiano 50 gr, olio di semi, sale, pepe. Qualche fogliolina di menta.

Togliere le estremità alle zucchine, lavarle asciugarle. Tagliarle a rondelle, e trasferirle in una terrina insieme a un cucchiaino di sale, mescolare e lasciar riposare per ½ ora affinché perdano l’acqua di vegetazione. Trascorso il tempo trasferirle su carta da cucina e asciugare. Metterle nella terrina asciugata.

Unire la farina, il pepe, l’uovo, il parmigiano e mescolare il tutto. Mettere l’olio di semi in una padella e quando è ben caldo, friggere il composto a cucchiaiate. Prelevarle con un mestolo forato e posarle su carta assorbente a perdere l’olio in eccesso. Sistemarle su un piatto da portata e aromatizzarle con e foglioline di menta spezzate con le mani.

Servirle accompagnandole con tocchettini di formaggio tofu.

 

 

 

Uova ripiene di Spuma di Tonno

q.b.

 

 

Ingredienti e preparazione:

Indurire le uova e tagliarle a ½ per lungo. Frullare i rossi, del tonno, delle acciughe sott’olio e dei capperi. Unire all’impasto 100 gr. di robiola morbida. Distribuire il composto nei bianchi delle uova e guarnire con delle olive snocciolate. Deporre le uova su un letto di lattuga e servire.

 

 

 

Penne con Cime di Rapa

Per 4 persone

 

Ingredienti:

350 gr di penne, 800 gr di cime di rapa, 2 spicchi d’aglio, 4 filetti di acciuga sott’olio, peperoncino, olio, sale.

Eliminare i gambi e le foglie più dure delle cime di rapa tenendo solo le cimette e le foglioline più tenere, lavarle accuratamente in abbondante acqua fredda, scolarle e tenerle da parte. In un tegame, far scaldare 3 cucchiai d’olio con l’aglio affettato finemente e una presa di peperoncino, farli leggermente imbiondire, aggiungere i filetti d’acciuga spezzettati e infine unire alla salsa qualche cucchiaio d’acqua di cottura della pasta. Nel frattempo far bollire le penne in una casseruola con abbondante acqua salata in ebollizione e 5 minuti prima del termine della cottura al dente, unire le cime di rapa. Scolare le penne e le cime, condirle con la salsa all’acciuga preparata, mescolare accuratamente e irrorarle con qualche cucchiaio d’olio.

 

 

 

Crostata con Prugne

Per 6 persone

 

Ingredienti:

150 gr di farina, 80 gr di burro, 130 gr di zucchero, sale, 3 uova, la buccia grattugiata di 1 limone, 1 dl di latte, ½ bicchierino di liquore, ½ bustina di vanillina, 600 gr di prugne scure. Burro e farina per la pirofila. Una piccola confezione di gelatina di frutta.

 

Fare ammorbidire a pezzetti il burro a temperatura ambiente. Unire alla farina la vanillina e un pizzico di sale. Versarla a fontana in una ciotola e mettervi al centro il burro, 80 gr di zucchero, 1 tuorlo d’uovo, la buccia grattugiata del limone. Impastare velocemente gli ingredienti senza lavorarli troppo. (se l’impasto fosse troppo duro unire un po’ d’acqua gelata). Avvolgere la pasta in una pellicola trasparente per alimenti e metterla in frigorifero per 1 ora. Lavare le prugne, asciugarle e snocciolarle. Tagliarle a spicchi. Imburrare e infarinare una pirofila di circa 22 cm di diametro. Stendere la pasta su di un piano di lavoro infarinato allo spessore di circa 3mm e foderare la pirofila. Bucherellare il fondo della pasta con i rebbi di una forchetta, pizzicandone il bordo. Disporre gli spicchi di prugne a raggiera sulla superficie della torta. In una terrina mettere le 2 uova con 50 gr di zucchero e il latte con il liquore. Mescolare bene e versare il composto sulle prugne. Fare cuocere in forno preriscaldato a 180° per 35 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare. Sformare la torta su di un piatto di portata. In un padellino, scaldare 3 cucchiai di gelatina di frutta portandola a ebollizione con 1 cucchiaio di acqua. Spennellare la gelatina sulla superficie della crostata.

Lo Sapevate Che: Istituito il Premio Nobel: «…il capitale, dai miei esecutori testamentari impiegato in sicuri investimenti, dovrà costituire un fondo i cui interessi si distribuiranno annualmente in forma di premio a coloro che, durante l'anno precedente, più abbiano contribuito al benessere dell'umanità».


Sono le ultime volontà del chimico svedese Alfred Nobel (già famoso per l'invenzione della dinamite), che firma il suo testamento mercoledì 27 novembre 1895. Questa data segna la nascita ufficiale del Premio Nobel, destinato a diventare il massimo riconoscimento per coloro che, con la loro opera, hanno aperto nuove frontiere all'umanità nel campo della ricerca scientifica, degli studi umanistici e della convivenza tra i popoli.

Nelle stesse volontà testamentarie vengono indicati cinque campi specifici per il nuovo premio, unitamente ai soggetti incaricati di assegnarlo: 1) per la scoperta o l'invenzione più importante nel campo della fisica; 2) per la scoperta più importante o il più grosso incremento nell'ambito della chimica (assegnato insieme a quello della fisica dall'Accademia Reale Svedese delle Scienze); 3) per la maggior scoperta nel campo della fisiologia o della medicina (dal Karolinska Instituet di Stoccolma); 4) per il lavoro di tendenza idealistica più notevole nell'ambito della letteratura (dall’Accademia di Stoccolma); 5) per il miglior lavoro ai fini della fraternità tra le nazioni, per l'abolizione o la riduzione di eserciti permanenti e per la formazione e l'incremento di congressi per la pace (da una commissione di cinque persone eletta dal Parlamento norvegese).

Fondamentale anche l'universalità del riconoscimento su cui Alfred insiste, sottolineando che nella sua attribuzione non avrà alcuna influenza la nazionalità dei candidati, «siano essi scandinavi o meno». I motivi che abbiano spinto il chimico svedese a destinare gran parte del proprio patrimonio (più di 30 milioni di corone svedesi, pari oggi a circa 340 milioni di euro) all'istituzione del premio, sono da ricondurre a un episodio legato alla morte del fratello.

Un giornale francese, scambiandolo per Alfred, aveva scritto un feroce necrologio, in cui, alludendo alla sua invenzione della dinamite, si ricordava che era diventato ricco, trovando un modo veloce per uccidere più persone in una sola volta. Deluso da queste parole e preoccupato da come sarebbe stato ricordato dopo la morte, Alfred ha iniziato a maturare l'idea di un premio filantropico intitolato alla sua memoria.

Il Nobel è assegnato per la prima volta nel 1901 e da allora la cerimonia di consegna è fissata al 10 dicembre, anniversario della morte del fondatore. Ai premiati viene consegnata una medaglia, un diploma e un premio in denaro. Il primo italiano a ricevere il Nobel sarà Giosuè Carducci (per la letteratura) nel 1906.
Dal 1969 alle discipline classiche verrà aggiunta l’economia, con giudizio affidato alla Banca centrale svedese.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/11074

 

Lo Sapevate Che: Jimi Hendrix: Per gran parte dei critici e degli addetti ai lavori è il più grande chitarrista di tutti i tempi, primato riconosciutogli anche dalla prestigiosa rivista Rolling Stone nel 2011.



Nato a Seattle, nello stato di Washington, e morto a Kensington nel 1970, il nome di battesimo Johnny Allen Hendrix fu cambiato dal padre in James (da cui il diminutivo "Jimi") Allen Hendrix, in onore del fratello defunto. La povertà patita nell'infanzia non gli impedì di coltivare la passione per la chitarra, arrivando a costruirne una rudimentale con una scatola da sigari e un elastico.

Dopo gli esordi nel 1961 con i King Kasuals, guadagnò la ribalta della scena rock tra il 1967 e il 1970, con tre album in studio e due live registrati con la band The Jimi Hendrix Experience. Nell'ambito di questo progetto sperimentò nuove sonorità del rock psichedelico, dimostrando le allora sconosciute potenzialità della chitarra elettrica e in ciò facendo scuola nell'utilizzo dello strumento.

Restò memorabile la sua esibizione al festival di Woodstock del 1969, durante la quale eseguì l'inno nazionale americano in modo, provocatoriamente, distorto. Nel 1992, a cinquant'anni dalla nascita, gli fu assegnata una stella nella Rock and Roll Hall of Fame (il più importante museo del rock del mondo) di Cleveland.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/17016

 

Lo Sapevate Che: Bruce Lee: Un mito senza tempo delle arti marziali, con cui, oltre a inaugurare un nuovo genere cinematografico, mostrò agli USA e al resto del mondo la bellezza della cultura cinese.


Nato a San Francisco da padre cinese e madre di origine europea, apprese l'arte del Kung Fu dal Maestro Yip Man, che successivamente cercò di migliorare con tecniche di altre forme di combattimento, tra cui il pugilato occidentale, e allenamenti tipici del fitness.

Dopo numerose pellicole di poche pretese, sfondò sul grande schermo grazie a Il furore della Cina colpisce ancora del 1971, toccando l'apice della popolarità con Dalla Cina con furore e "L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente" (con un esordiente Chuck Norris, suo avversario nel film), che lo vide esordire alla regia.

A farlo entrare nella leggenda con il soprannome di The Dragon fu I tre dell'Operazione Drago, che uscì al cinema il 26 luglio del 1973, sei giorni dopo l'improvvisa scomparsa dello stesso Lee. A vent'anni dalla morte gli fu intitolata una stella sulla Hollywood Walk of Fame di Los Angeles, mentre nel 2005 venne collocata una statua in suo onore ad Hong Kong.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/17017

Lo Sapevate Che: Ada Lovelace: La madre di tutti i programmatori, prima a comprendere le molteplici possibilità di quella che ai suoi tempi erano soltanto macchine di calcolo.


Nata a Londra e qui scomparsa nel novembre del 1852, Augusta Ada Byron (figlia del poeta Lord Byron, in seguito acquisì il cognome del marito conte di Lovelace), scoprì presto l'amore per i numeri, con cui prese confidenza grazie alla madre Anne, matematica.

La scintilla scoccò quando si trovò davanti alla macchina analitica di Charles Babbage. Gli studi che ne ricavò mostrarono il primo esempio di algoritmo della storia, anticipando nel contempo il concetto di "intelligenza artificiale".

http://www.mondi.it/almanacco/voce/12158001

 

 

domenica 26 novembre 2023

ARTICOLO DELLE RICETTE DI CUCINA DEL 26 NOVEMBRE 2023


 

“Un libro di psicologia non ti è di alcuna utilità se sei in grado di capirlo!” Charles Schulz

 

 

 

 

Pinzimonio con Verdure

Per 4 persone

 

Ingredienti:

1 finocchio femmina, 2 carciofi, un cespo di insalata belga, 1 peperone rosso carnoso, 2 carote novelle, 10 ravanelli, 3 costole di sedano verde (parte interna), un ciuffo di foglie di radicchio, 1 limone, olio evo, sale, pepe. Quattro piccole vaschette per il pinzimonio e una grande ciotola per le verdure. Crostoni di pane casareccio grigliati.

Ghiaccio tritato.

 

Lavare tutte le verdure, eliminando con pelapatate la buccia del limone,e tagliare a fettine. Sistemare in una ciotola la verdura alternando le varie specie. Aggiungere cospargendolo il ghiaccio tritato. Nelle vaschette versare succo di limone e sale, mescolare bene e aggiungere l’olio e il pepe. Mescolando nuovamente. Servire mettendo le ciotoline accanto a ciascun commensale e al centro del tavolo la ciotola della verdura. Accompagnare con i crostoni di pane grigliati.

 

 

 

 

Julienne con Carote, Pomodori e Acciughe

Per 4 persone

 

Ingredienti:

4 carote, 250 gr di pomodori pachino, 5 filetti di acciuga, un pezzetto di zenzero grattugiato, 2 spicchi d’aglio, un ciuffetto di foglie di basilico, olio evo, sale e pepe.

 

Lavare i pomodori, tagliarli in due e metterli in una terrina. Condire con 4 cucchiai d’olio, le foglie di basilico lavate e spezzettate, sale e pepe q.b.. Mescolare e lasciare insaporire. Pulire le carote e ridurle a julienne. Farle lessare in acqua in ebollizione salata, per un minuto. Scolarle bene. In una padella fare imbiondire in 3 cucchiai d’olio, l’aglio schiacciato e lo zenzero. Aggiungere le acciughe e con l’aiuto dei rebbi di una forchetta schiacciarle affinché si sciolgano. Aggiungere le carote, mescolare e in fine versare tutto su di un piatto da portata ad alzata e guarnire la superficie delle verdure con i pomodorini e la marinata. Delizioso ed invitante piatto!

 

 

 

Spaghetti Sprint

Per 4 persone

Ingredienti e Preparazione:

Mettere in una padella 20 pomodorini ciliegia tagliati a metà, copriteli con una cipolla affettata molto sottile, 5 cl di vino bianco secco, 5 gr di zucchero, sale, pepe. Portate a bollore, unite 1 dl di olio e cuocete a fuoco vivo per 7 minuti. Aggiungete 350 gr. di spaghetti al dente e fate saltare. Servite con parmigiano grattugiato e 1 cucchiaio di prezzemolo tritato.

 

 

 

Pollo Korma, ricetta Indiana

Per 4 persone

 

Ingredienti e preparazione:

800 gr di petto di pollo a dadini, 2 cipolle, 30 gr di zenzero, 80 gr di mandorle, 80 gr di noci brasiliane, sbucciate e tritate finemente, 2 cucchiaini di garam masala, 125 gr di yogurt naturale, 1 dl di panna, mandorle a lamelle per guarnire, olio, sale.

Fate dorare 2 cipolle tritate con 3 cucchiaiate di olio, unite 30 gr di zenzero grattugiato, 80 gr di mandorle e 80 gr di noci, sgusciate e tritate finemente, 2 cucchiaini di garam masala, 125 gr di yogurt naturale. Salate, aggiungete 800 gr di petto di pollo a dadini e cuocete a fuoco lento per 40 minuti. Unite 1 dl di panna, cuocete per 5 minuti e guarnite con lamelle di mandorle.

 

 

 

Torta al Cioccolato

Per 6 persone

 

400 gr di pasta sfoglia, 120 gr di cioccolato fondente, 120 gr di gherigli di noci, 120 gr di mandorle spellate, 80 gr di marmellata di albicocche, 100 gr di zucchero, 50 gr di burro. Per la pasta, 250 gr di farina, 2 cucchiai d’olio, 3 uova, 30 gr di cacao amaro.

 

In una ciotola capiente, versare a fontana la farina e mettervi nel centro le uova, il cacao e l’olio. Impastare bene gli ingredienti lavorando la pasta con energia. Su di un piano di lavoro infarinato, tirare la pasta con il mattarello, in una sfoglia molto sottile. Passarla nella macchina della pasta con rullo per i taglierini. (se non si possiede la macchina si può tagliare la pasta a strisce di 8 cm di larghezza per tutta la lunghezza della pasta. Arrotolare le strisce e tagliare a mano i taglierini). Tirare sul piano infarinato anche la pasta sfoglia sottile, formando 2 dischi di pasta (uno più grande dell’altro di almeno 3 cm) serviranno a foderare e ricoprire una tortiera di circa 25 cm di diametro. Tritate la frutta secca. Spezzettare a piccoli pezzi il cioccolato.  Imburrare e infarinare la tortiera, foderarla con un disco di pasta sfoglia più grande. Spalmarvi sopra un po’ di marmellata. Cospargere con metà della frutta secca e metà di zucchero e cioccolato. Mettere metà dei taglierini in modo circolare. Coprire con l’altro disco di pasta sfoglia, spalmarvi un po’ di marmellata, il residuo della frutta secca, zucchero e cioccolato. L’ultimo strato saranno i taglierini rimasti. Fare cuocere in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti. Sfornare il dolce. Quando sarà freddo metterlo con molta delicatezza su un piatto da portata.