sabato 31 dicembre 2011

Lo Sapevate Che: Pensieri

Ti sento caro Gesù,
Dove devo cercarti, Gesù
Voglio incontrarti parlarti, farti delle domande.
Stai bene? Sei contento?
Ho due notizie da darti, una bella, l’altra così così.
Da dove iniziare?
Sìì forte, Gesù. Non scoraggiarti di noi. Siamo cambiando. La gente che non ti conosce o ti vuole male è sempre meno. I numeri non tornano perché uno su cinque oggi nel mondo intero non ti conosce ancora.
I conti ti danno ragione: è in crescita il rispetto della natura, dei diritti dell’uomo. Non siamo la maggioranza, ma arriveremo dopo l’ubriacatura del denaro, a dare senso al nostro vivere, a consumare in modo consapevole, a rispettare l’ecosistema e tutte le forme di vita, a trovare un lavoro per tutti, a essere onesti, a scegliere belle amicizie, a gestire la vita col telecomando della ragione e del cuore nello stesso tempo. Stiamo ritrovando la strada di casa un po’ tutti.
Una confidenza, lasciamela fare. E’ straordinario il momento in cui un bambino, per la prima volta dice “Mamma”, “Papà”. Mi emoziono quando sento il tuo nome Gesù sulle labbra di chi per la prima volta te lo dice.
E la notizia così così?
Riguarda me. Mi manchi Gesù! Eri nei miei sogni.
Tu mi hai sognato almeno una volta nella vita?
Da sempre sei nei miei pensieri. Sei preoccupato per me? Mi vuoi bene? Hai lasciato il cielo, il Padre, la tua casa. Cosa sei venuto a cercare qui da noi, lontano dal tuo mondo?
L’aria inquinata? Il nucleare? Il deserto afgano? Le Torri gemelle? L’uomo kamikaze?
Niente di tutto questo, perché sei molto diverso da noi.
E’ notte! Non ti vedo.
E’ Natale! Ti sento.
E’ festa! Mi fai sentire importante. Esisto.
Ti voglio bene, Gesù! –colpito e affondato – come si diceva da piccoli.



Una Frase Al Giorno : Pensieri....

Pensierino di Augurio per la Befana

E se invece di portar dolci
si portasse via tutto
il ciarpame accumulato?


Pensierino per "E:T:"

Hei! di lassù, Buon Anno!

Buon anno a tutti i Pianeti che ancora non conosciamo da vicino.

Macedonia Di Frutta Secca, Ricetta Della Turchia


Per 4 persone

125 gr di albicocche secche, 200 gr di uvetta sultanina, 150 gr di fichi secchi, 1 cucchiaio di acqua di rose, tè nero, sciroppo di zucchero. Per guarnire: pinoli tostati, pistacchi non salati, gherigli di noce.
Preparare due litri circa di tè nero e mettere separatamente in ammollo, finchè è caldo, le albicocche, l’uva sultanina e i fichi, finchè diventeranno morbidi. Scolarli quindi dall’infuso e sistemarli in un piatto di portata, bagnandoli con lo sciroppo di zucchero (metà acqua e metà zucchero), aromatizzato all’acqua di rose. Sistemare in frigorifero a raffreddare  Prima di servire decorare con i pinoli e i gherigli di noce.

Aperitivo Allo Spumante e Pompelmo, Accompagnato Da Stuzzichini Alla Salvia


Per 4 persone

Succo di 4 pompelmi, spumante due bicchieri, zucchero semolato, ghiaccioli q.b.
Inumidire l’orlo dei bicchieri raffreddati preventivamente in frigorifero, nello zucchero semolato. Mescolare lo spumante e il succo di pompelmo,versare nei bicchieri e aggiungere i ghiaccioli.

Volete accompagnare l’aperitivo con qualcosa di insolito?

Prendete delle grosse foglie di salvia, lavatele e asciugatele. Preparate una pastetta con 5 cucchiai di farina e 5 di birra, immergetevi dentro le foglie e poi fatele friggere in abbondante olio bollente. Stendetele su carta da cucina e spolverizzatele con sale.

venerdì 30 dicembre 2011

Lo Sapevate Che: Come Cuocere Il Riso E Termini Esatti Per La Cottura


Per fare un buon riso Pilaf:
Usare una casseruola con coperchio, che possa essere trasferita in forno.
Dosi per 4 persone: gr 400 di riso (Ribe, Carnaroli, Padano, ecc.), 100 gr di burro, 1 lt di brodo di carne, 1 cipolla media, sale.
Preriscaldare il forno a 220°. Mettere la casseruola sul gas con 50 gr di burro e farvi rosolare la cipolla. Aggiungere il riso e tostarlo pochi minuti. Versarvi il litro di brodo caldissimo e mescolare. Portare ad ebollizione. Chiudere la casseruola col coperchio e infornarla nel forno preriscaldato per 16 minuti, senza più mescolare. Prima di servire, mescolare il riso con i rebbi di una forchetta, per sgranarlo bene, unire e mantecare il burro rimasto.


Quando si preparano sformati, sformatini, di riso, per poterlo far scivolare bene dallo stampo a fine cottura: foderare lo stampo con carta da forno. Quando si capovolgerà, lo sformato scivolerà con facilità.
Oppure, ungere lo stampo con burro. Riempirlo col riso cotto pressandolo bene, perché non rimanga aria tra un chicco e l’altro. Appoggiare lo stampo a ¾ in un contenitore di acqua calda: il burro sciogliendosi, farà scivolare bene la preparazione dallo stampo.


Perché una torta di riso rimanga compatta nella presentazione, condire il riso con un sugo molto asciutto e comprimere con molta attenzione la preparazione nello stampo, aiutandovi con un cucchiaio.

Per preparare un risotto super, da Chef, bisogna conoscere bene questi termini:

Imbiondire, vuol dire soffriggere nell’olio o nel burro o in olio e burro, la cipolla finemente tritata. Non usare mai troppo condimento ad evitare che soffrigga il condimento e non la cipolla. Se il condimento è il burro, farlo sciogliere e poi unire la cipolla. Se si usa l’olio, unire subito nell’olio la cipolla e poi soffriggere.

Sudare, significa far soffriggere a fuoco molto basso, senza far colorire gli ingredienti.

Tostare, significa unire il riso al soffritto, girandolo delicatamente con un mestolo di legno per 2 minuti. Così il riso non si romperà durante la cottura e assorbirà meglio il condimento.

Sfumare, significa muovere il riso con un cucchiaio di legno, soprattutto dopo ogni aggiunta di brodo nel risotto, che si deve aggiungere quando il precedente brodo sia stato completamente assorbito.

Mantecare, significa aggiungere al risotto, fuori dal fuoco, parmigiano grattugiato e burro a pezzetti. Si mescola energicamente per 1 minuto, affinché tutto venga amalgamato.

Far Riposare, significa, in qualche preparazione, lasciare riposare il riso per qualche minuto fuori dal fuoco, prima di essere servito. Meglio in questi casi, togliere il tegame della preparazione dal fuoco quando il riso è ancora al dente. Lasciare riposare un paio di minuti e poi mantecare.

All’Onda, significa che il risotto a fine cottura deve rimanere leggermente bagnato, in modo che si possa mantecare con 2 cucchiai di panna e 1 /2 razione di burro.

Al Salto, significa usare un risotto già eseguito. (in genere si usa quello alla “milanese”). L’esecuzione consiste nel versare il risotto in un piatto piano, livellare la superficie schiacciandolo con l’aiuto di una spatola. Si fa scivolare in una padella calda unta di olio. Si cuoce da entrambe le parti, come una normale frittata, finchè in superficie si sarà formata una crosticina dorata.

In Cagnoni, significa aggiungere a un riso bollito 2 spicchi di aglio schiacciati rosolati con 5 foglie di salvia e 60 gr di burro, con l’aggiunta di una bella grattugiata di parmigiano.

Al Latte, significa far bollire 1 lt di latte leggermente salato, aggiungere 300 gr di riso, farlo cuocere per 18 minuti: Deve risultare morbido. Quando si toglie dal fuoco si manteca con burro e parmigiano.
Una variante: aggiungere al posto del sale lo zucchero, una scorza di limone e un pezzo di baccello di vaniglia (toglierli prima di servirlo). Ricetta molto usata come dolce in India.

Gli Spaghetti Di Riso fatti alla maniera orientale (rice noodles), vanno lasciati a bagno in acqua calda per 15 minuti, finchè si ammorbidiscano. Vanno poi ben scolati, asciugati e aggiunti direttamente nel wok assieme agli altri ingredienti.
I Soba noodles vanno lessati sino a metà cottura. Poi scolati conditi con olio e uniti agli altri ingredienti nel wok portandone a termine la cottura.


giovedì 29 dicembre 2011

Il Cenone Di Capodanno E Il Capodanno



A fine anno l’usanza vuole che si consumino alimenti legati alla prosperità.
Meglio per non rischiare di addormentarci, comporre una cena leggera, con alimenti insoliti e stuzzicanti abbinamenti.
Le lenticchie sono considerate di buon augurio.
Il riso rappresenta soldi, quindi mangiarne in abbondanza significa diventar più ricchi. Il cotechino, lo zampone di maiale, sono appuntamenti fissi per la fine e l’inizio dell’anno.
Anche il salmone, fresco o affumicato, i crostacei (speciali le ostriche!), il capitone, l’anguilla, sono tutti ricercati per questo festeggiamento.
Per i dolci i biscotti e leccornie diverse, caratteristiche di molte regioni, sono molto graditi.
Un brindisi speciale finale, con molte, molte bollicine!

Si dovrà però tener conto che se reduci dal cenone, occorrerà proporre ed eseguire piatti semplici, senza strafare e soprattutto spender troppo.

n.b. Seguirà il menù per queste importanti giornate, a Voi la scelta dei giorni e delle pietanze, Buon Appetito!


Antipasti


CROSTINI DI FEGATINI ALLA TOSCANA DI NONNA LINDA


Per 6 persone

Pancarré o due francesine, o pane toscano non salato, 6 fegatini di pollo, ½ cipolla, 60 gr. di prezzemolo, un cucchiaio di salsa di pomodoro, 3 filetti di acciuga, capperi, sale, olio, pepe, 1 bicchiere di latte.
Tagliare a fettine il pane, togliendone tutta la crosta ( a piacere tostarlo in forno) e poi inumidirlo leggermente col latte. Pulire i fegatini sotto l’acqua corrente, togliere fiele, pellicine e nervetti. Tagliarlo con la mezzaluna molto finemente. Tritare prezzemolo e cipolla. In una casseruola mettere olio, prezzemolo e cipolla. Far soffriggere leggermente, unire i fegatini tritati, poi i filetti di acciuga e i capperi tritati. il cucchiaio di salsa di pomodoro, salare e pepare. Se necessario unire un po’ di brodo, perché l’impasto non risulti molto asciutto. Farlo freddare e poi spalmarlo sulle fettine di pane preparate precedentemente.


Crostini Toscani Al Baccalà

Per 6 persone

Pancarré o due francesine o pane toscano non salato, 2 patate, 1 filetto di baccalà non molto grande ( o uno congelato ), 2 bicchieri di latte, 1 spicchio d’aglio, 1 cucchiaino di prezzemolo tritato, olio, sale. Foglioline di prezzemolo per guarnire.
Se si usa il baccalà fresco si deve mettere in acqua fredda per 3 notti, cambiandogli l’acqua 2 volte nella giornata. Tagliare a fettine il pane, togliendone tutta la crosta. Tostarlo leggermente in forno. Fare bollire le patate con la buccia in acqua in acqua leggermente salata. Poi spellatele e riducetele a pezzi. In un lt e mezzo di acqua con un bicchiere di latte, fare bollire il baccalà per 10 minuti. Scolarlo e fare raffreddare, eliminare le spine e la pelle. (se fosse surgelato, farlo bollire con la stessa procedura ancora surgelato sempre per lo stesso tempo di cottura). Mettere nel mixer il baccalà ridotto a tocchetti, le patate, lo spicchio d’aglio affettato, il prezzemolo, il latte residuo portato a bollore. Frullare gli ingredienti riducendo il composto alla consistenza di una mousse, aggiungere a filo 90 gr di olio evo, continuando a lavorare adagio il composto. Spalmarlo sulle fette di pane tostate guarnendole con foglioline intere di prezzemolo. Servite i crostini accompagnandoli da un ottimo fiasco di Chianti.


Crostini Di Aringa, Arancia E Gin

Per 6 persone

300 gr di filetti di aringa affumicata, una grande cipolla bianca, una arancia bionda, capperi sotto sale, gin, erba cipollina, olio, sale e pepe. Fette di pane a cassetta, burro.
Dividete a filetti 300 gr di aringa affumicata e metteteli in una larga terrina. Bagnateli con un bicchierino di gin, distribuitevi sopra una cipolla bianca affettata molto sottilmente, nel senso della larghezza. Versateci sopra 8 cucchiai d’olio evo emulsionato con il succo di una arancia bionda, 7 steli di erba cipollina tritata, un cucchiaio di capperi sotto sale, ben sciacquati e asciugati, una macinata di pepe. Coprite con pellicola e mettete in frigo a marinare per una notte. Servite con fette di pane a cassetta tostate e spalmatele di burro. Adagiatele su un piatto da portata e guarnite con fette di arancia bionda, accompagnando con la terrina preparata.


Tartine Di Spada

Per 6 persone

6 fette di pancarré ai 5 cereali, 6 fette di pesce spada tagliate sottilmente, 6 pomodorini verdi, 3 cipollotti, due cucchiai di capperi in salamoia, 3 cucchiai di maionese, 4 spruzzi di salsa Worcester, pepe bianco.
Incorporate un cucchiaio di capperi in salamoia ben sciacquati, sgocciolati e tritati finemente a 3 cucchiai di maionese. Insaporite con 4 spruzzi di salsa Worcester e spalmate il composto su 6 fette di pancarré ai 5 cereali tagliate a metà e tostate in forno. Distribuite sulle tartine una fettina sottile di pesce spada affumicato, 2 sottili fettine di pomodoro verde e 4 anelli di cipollotto. Finite con una macinata di pepe bianco e servite.


Tartine Di Foie Gras E Cetriolini  

Per 6 persone

6 fette di pancarré, 1 scatola di fois gras, 1 confezione di cetriolini sott’aceto, 36 fettine di olive nere.
Tagliare a triangolo le fette di pane e farle tostare in forno. Quando saranno freddi, ricoprirle con il fois gras, livellandolo. Guarnire con cetriolini tagliati  a ventaglio e 3 fettine di oliva nera su ogni triangolo. Tenere in frigo sino al momento di servire.


Crostini Alle Ostriche  


Per 6 persone

Tostate sotto il grill 6 fette di pane francese  o casereccio. Nel frattempo aprite 3 dozzine di ostriche, estraete i molluschi, trasferirli in una padella e fateli dorare a fuoco lento per due minuti con 60 gr. di burro. Insaporirli con una macinata di pepe e servitele con i crostoni spalmati con 20 gr. di burro, lasciato ammorbidire a temperatura ambiente.


Uova Del Golfo

Per 6 persone

8 uova, 600 gr di gamberetti, 300 gr di besciamella, 150 gr di burro, panna, paprika, olio, sale e pepe.
Lavate i gamberetti e cuoceteli per 5 minuti in padella con 30 gr di burro e un cucchiaio di olio. Poi sgusciateli e mettetene 18 da parte. Fate sciogliere a fuoco dolce il burro rimasto. Passate nel mixer i gamberetti, (tranne i 18 messi da parte) fino ad ottenere una crema liscia e morbida. Scaldate la besciamella e, dopo averla tolta dal fuoco, unitevi il purè di gamberetti, il burro. Stemperate la salsa con 3 cucchiai di panna, insaporite con sale, una macinata di pepe e una punta di paprika. Rassodate le uova, mettendole in acqua fredda e cuocendole per 8 minuti a partire da quando inizia il bollore. In un piatto da portata un po’ fondo, versatevi la salsa. Sgusciate le uova e tagliatele a metà. Appoggiateli sulla salsa e decorateli con i gamberetti rimasti. Servite.


Primi Piatti

Calamarata Con Calamari, Verza e Finocchi

Per 6 persone

½ kg di pasta calamarata, ½ kg di calamari tagliati ad anello, 1 cipolla bianca, 1 spicchio d’aglio, 300 gr di verza, 2 piccoli e teneri finocchi, ½ bicchiere di vino bianco secco, olio, sale, pepe nero macinato al momento, peperoncino piccante in polvere (facoltativo).
Pulire e tagliare a fettine sottilissime la cipolla. Sfogliare e lavare le foglie di verza e i finocchi. Tagliare tutto a fettine sottili per il lungo della verdura. In un tegame capiente, con 5 cucchiai di olio evo, far dorare la cipolla e lo spicchio d’aglio in camicia. Togliere l’aglio e aggiungere gli anelli di calamari lavati, poi le verdure preparate. Salare la preparazione e sfumare col vino bianco secco, lasciare evaporare, mescolare il tutto delicatamente con un cucchiaio di legno. Aggiungere 1 bicchiere di acqua tiepida, coprire il tegame e lasciare cuocere, a fuoco moderato, ancora per 10 minuti. Mentre in una casseruola con abbondante acqua in ebollizione, far cuocere la pasta al dente e salare gli ultimi minuti di cottura. Scolare la pasta e unirla nel tegame con il pesce e le verdure, mescolare accuratamente e servire spolverando con una generosa spruzzata di pepe nero macinato al momento. A piacere si può aggiungere una spolverata di peperoncino piccante in polvere.

La pasta calamarata, è un tipo di pasta che ha la forma di anelli. La ricetta tradizionale, dal nome, prevede quindi la preparazione con calamari 8° totani o pesci della famiglia stessa), tagliati ad anelli.


Riso Con Vongole E Fagioli

Per 6 persone

450 gr di riso carnaroli, 800 gr di vongole veraci, 200 gr di fagioli cannellini secchi, 3 spicchi d’aglio, rosmarino, un ciuffo di prezzemolo, ½ bicchiere di vino bianco, olio, sale e pepe.
Sciacquate i cannellini e metteteli a bagno in acqua tiepida salata per una notte. Sciacquarli nuovamente e fateli cuocere in acqua per 1 ora e mezza. Scolateli e lasciateli raffreddare. Lasciate le vongole per 1 ora sotto il getto dell’acqua corrente, per eliminare i residui di terra al loro interno e poi scolatele. Mettetele in un tegame largo e basso con 2 spicchi d’aglio tagliati in quattro, il prezzemolo, un cucchiaio di olio e un dito d’acqua. Coprite il tegame e farle aprire. Sgusciarle, eliminate quelle rimaste chiuse. Filtrate il liquido di cottura con un colino coperto da una garza, e tenetelo da parte. Tritate lo spicchio d’aglio rimasto. Passate i fagioli al passaverdura. Versate in un tegame 3 cucchiai d’olio e unitevi l’aglio un cucchiaino di rosmarino tritato, fate tostare il riso, bagnarlo con vino bianco e farlo cuocere aggiungendo acqua calda all’occorrenza, per 10 minuti. Gli ultimi 5 minuti, unire i cannellini passati, il liquido di cottura delle vongole e fate insaporire, unite le vongole, salate e pepate. Fate cuocere sino a cottura perfetta del riso. Mescolate con delicatezza la preparazione e portate subito in tavola.


Spaghetti  Della Mezzanotte

Per 6 persone

600 gr di spaghetti n° 5, 1 spicchio d’aglio, un ciuffo di prezzemolo, 4 cucchiaiate di uova di lompo, succo di limone, olio, sale e pepe nero.
In una casseruola con abbondante acqua salata in ebollizione, fate cuocere la pasta al dente. Nel mentre, tritate finemente il prezzemolo ben lavato e asciugato con lo spicchio d’aglio. Ponete al fuoco un tegame con 4 cucchiai d’olio, fate scaldare, aggiungete gli spaghetti ben scolati, il battuto di prezzemolo e aglio, le uova di lompo. Rimescolate amalgamando bene gli ingredienti e togliete subito il recipiente dal fuoco. Spolverizzate con una generosa dose di pepe nero macinato al momento, spruzzate poche gocce di succo di limone e servite subito.


Secondi Piatti


Stinchetti Di Maiale Al Forno  con Lenticchie Al Vino Rosso

Per 6 persone

6 stinchetti di maiale, 200 gr di castagne lesse pelate, 1 cipolla, salvia, Marsala secco, olio, sale, pepe.
Condire gli stinchetti col sale, pepe e metterli in una pirofila insieme alla cipolla a pezzi, della salvia, un filo d’olio. Metterli in forno preriscaldato a 200 per 1 ora e mezza. Quando saranno ben rosolati, (ogni tanto girarli), bagnarli con 2 bicchieri di Marsala e proseguire la cottura, irrorandoli di tanto in tanto con il loro sugo e con un mestolo di acqua calda. A cottura avvenuta, togliere gli stinchetti e tenerli in caldo. Filtrare il loro sugo, portarlo sulla fiamma viva e farlo restringere, unire le castagne per farle insaporire. Servire il sughetto con gli stinchetti.


Lenticchie Al Vino Rosso

Per 6 persone

300 gr di lenticchie di Castelluccio messe a bagno in acqua tiepida salata per 3 ore, 500 cl di vino, 4 scalogni tritati finemente, brodo vegetale, burro, sale pepe.
Fare bollire il vino con gli scalogni affettati sino a che il liquido si riduca della metà. Nel mentre lavare le lenticchie e scolarle bene. Farle soffriggere in 40 gr di burro le lenticchie e aggiungerle al vino e agli scalogni. Aggiungere anche 2 dl di brodo caldo e fare cuocere a fuoco medio per 30 minuti, aggiungendo in caso di necessità altro brodo. Verso fine cottura salare e pepare.



Salamelle In Zuppa Con Scarola

Per 6 persone

12 salamelle, 5 cespi di scarola, 2 patate a pasta bianca, 3 pomodori maturi, 2 spicchi d’aglio, 750 gr di brodo vegetale, 80 gr di pecorino grattugiato, olio, sale, pepe.
Sbucciare le patate e tagliarle a pezzetti. Pulire la scarola e tagliarla a pezzi . Fare rosolare l’aglio in una casseruola con 2 cucchiai d’olio, aggiungere le 2 verdure e mescolare per farle bene insaporire. Versare nella casseruola il brodo caldo, salare e cuocere a fuoco medio per 10 minuti. Unire le salamelle e proseguire la cottura ancora per 10 minuti. Eliminare l’aglio, spolverare la zuppa con pecorino e una macinata di pepe. Servire la zuppa caldissima.


Cotechino In Galera Con Torta Di Lenticchie

Per 6 persone

1 cotechino di circa 7 etti, 1 fetta di manzo di 300 gr, 3 fette di prosciutto crudo, ½ cipolla, ½ lt di brodo, ½ lt di lambrusco secco, sale e pepe.
Lessate il cotechino , lasciandolo a metà cottura, quindi spellatelo. Fatevi preparare una sola fetta di manzo, piuttosto sottile, di circa 300 gr, apritelo sul tagliere, salatela, pepatela, e copritela con 3 fette di prosciutto crudo, adagiatevi quindi il cotechino, arrotolate stretta la carne e legatela con lo spago. Fate appassire in un tegame mezza cipolla affettata, con olio e aggiungete il cotechino. Versate il brodo e il lambrusco, sino a ricoprire il cotechino e cuocete a fuoco lento per 1 ora. Levate lo spago e servite a fette spesse.

La stessa ricetta può essere eseguita anche con uno zampone.

Torta Di Lenticchie

Per 6 persone

250 gr di lenticchie, 50 gr di funghi champignon o porcini, 1 cipolla rossa, 1 carota, un cuore di sedano, un cespo di radicchio travisano, 1 uovo, 30 gr di parmigiano grattugiato, timo secco, 1 cucchiaio di succo di limone, 2 foglie di alloro, olio, sale, pepe.

Lavare le lenticchie e metterle in una casseruola coperte in abbondanza con acqua fredda. Lessarle con 1 foglia di alloro per circa 60 minuti e comunque sino a quando siano morbide. Scaldare in una padella 2 cucchiai di olio e dorarvi la cipolla finemente affettata, unire le altre verdure a tocchettini e i funghi affettati, il succo del limone. Far rosolare a fuoco lento per 10 minuti e poi unire le lenticchie scolate, fare insaporire per 5 minuti. Mettere poi il composto in una terrina e lasciarlo intiepidire, aggiungere l’uovo, il parmigiano, il timo e il sale. Versare il tutto in una pirofila rivestita da carta da cucina, prima lavata e strizzata. Fare cuocere in forno preriscaldato per 35 minuti a 180°.


Dolci


Plum-cake Ai Fichi Secchi

Per 6 persone

250 gr di farina, 250 gr di fichi secchi, 150 gr di zucchero semolato, 150 gr di burro, (o 75 gr di burro e 1 yogurt intero naturale), 1 bustina di lievito, un pizzico di sale, 4 uova, 60 gr di cioccolato fondente, 1 bicchiere di vino dolce, zucchero a velo. Burro per lo stampo.
Fare ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Foderare uno stampo da plum-cake della capacità di 1 lt., bene imburrato con un foglio di carta da cucina prima bagnata e poi ben strizzata e spennellata con un poco di burro fuso. Mettere a bagno i fichi nel vino bianco per circa un’ora. Mettere lo zucchero in una terrina e aggiungervi il burro ammorbidito. Lavorare con un cucchiaio di legno sino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere le uova, uno alla volta, un pizzico di sale, i fichi (meno 5 per la guarnizione) ridotti a pezzetti con metà del liquido rimasto, e poco alla volta la farina a cui avrete ben mischiato il lievito. Versare il composto nello stampo preparato, fino a due terzi dalla sua capacità e fare cuocere in forno preriscaldato a 180° per 45 minuti. Sfornare il plum-cake e sformarlo, togliendolo dalla carta di rivestimento. Quando sarà raffreddato spolverarlo con lo zucchero a velo. Tagliare a metà i fichi rimasti ammorbiditi. Fare fondere il cioccolato e passarvi i fichi. Decorare con questi la superficie del plum-cake.



Panforte Di Siena  

Per 8 persone

gr.150 di farina, gr 250 di mandorle intere sgusciate e non pelate, gr 300 di miele di acacia, gr 180 di zucchero a velo, gr 300 di canditi a pezzetti di arancia, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 1 cucchiaio di spezie in polvere (un pizzico di pepe nero, 1 pizzico di cumino, un pizzico di chiodi di garofano, tutto in polvere), una tortiera di cm 20 di diametro con cerniera, una quantità di ostie che servano a ricoprire il fondo della tortiera.
Mettere in una ciotola la farina, le mandorle, i canditi, la cannella e tutte le altre spezie, mescolare bene il tutto. In una casseruola fare sciogliere 150 grammi di zucchero a velo col miele: quando inizia a diventare colorito (non troppo), unire quanto preparato nella ciotola e un bicchiere e mezzo di acqua tiepida, amalgamare bene con l’aiuto di un cucchiaio di legno, far cuocere per qualche minuto.
Preparare la tortiera: sistemare le ostie ricoprendo il fondo. Le pareti foderarle con carta da forno prima lavata e poi ben strizzata. Versare l’impasto, pressandolo con l’aiuto del fondo di un bicchiere. Cuocere in forno preriscaldato a 170° per 20 minuti, quindi abbassare la temperatura a 150°, e cuocere ancora per altri 15 minuti. Lasciare raffreddare la preparazione, capovolgerlo in un piatto di portata, eliminare la carta da forno e spolverare il dolce con lo zucchero a velo residuo.


Pan Pepato Di Siena  

Per 8 persone

120 gr di farina, 100 gr di miele di acacia, 100 gr di zucchero semolato, 500 gr di acqua bollente, ½ cucchiaino di bicarbonato, 80 gr di uvetta sultanina (messa a bagno in poca acqua calda, strizzata poi bene), 100 gr di mandorle pelate, 1 cucchiaio di pinoli, 2 cucchiai di cedro candito a pezzi, 4 cucchiai di scorza di arancia candita a pezzi, 60 gr di cioccolato fondente  grattugiato, 1 cucchiaino di anice stellato, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 1 cucchiaino di pepe nero macinato, un pizzico di sale, burro per la pirofila.
Mettere in una ciotola lo zucchero, il miele, il bicarbonato, l’anice stellato e mescolare bene il tutto con un cucchiaio di legno. Poco alla volta unire la farina, continuare a lavorare, aggiungere l’uvetta, le mandorle, i pinoli, il cedro, il cioccolato, la cannella ed un pizzico di sale. Imburrare una pirofila di circa 20 cm di diametro e versarvi il composto preparato, livellando bene la superficie. Distribuire nella superficie le scorze di arancia candita. Mettere in forno preriscaldato a 190°. Lasciare cuocere la preparazione per circa 15minuti, abbassare la temperatura a 150° e cuocere ancora un po’, sin che la superficie del pan pepato non abbia raggiunto una bella colorazione bruna. Togliere la pirofila dal forno, lasciar raffreddare bene prima di servire. Accompagnata da un perfetto Vin Santo!

Sfogliatelle Napoletane

Per 6 persone

270 gr di farina, 120 gr di burro, 150 gr di ricotta, 100 gr di semolino, 2 uova + 1 tuorlo, zucchero semolato, zucchero a velo, 60 gr di arancio e cedro canditi a piccoli pezzettini, 1 bustina di vanillina, ½ cucchiaino di cannella in polvere, sale.
Fare ammorbidire 120 gr di burro ridotto a dadini a temperatura ambiente. Versare 250 gr di farina a fontana in una terrina. Mettere nell’incavo il burro e 2 cucchiai di zucchero semolato, lavorando gli ingredienti e aggiungendo a filo ½ bicchiere d’acqua tiepida. Formare con l’impasto omogeneo e compatto una palla. Coprire la terrina con un canovaccio e farlo riposare per mezz’ora. In una casseruola portare al limite dell’ebollizione ½ lt di acqua con un pizzico di sale. Prima che bolla versarvi a  pioggia il semolino con mescolata la bustina di vanillina. Mescolare continuamente con un cucchiaio di legno, facendo cuocere il composto a fuoco dolce per 5 minuti. Fare raffreddare. In una ciotola lavorare la ricotta con 100 gr di zucchero semolato, la cannella, i canditi, le uova intere leggermente battute e il semolino ormai freddo, amalgamare con cura il composto. Su di un piano di lavoro leggermente infarinato, appoggiare delle palline di pasta, ricavate dall’impasto di farina preparato, grosse come palline da ping pong. Stenderle con il mattarello, dandogli una forma ovale. Farcirle con un cucchiaio di composto al semolino e ripiegare la pasta, sigillando bene i bordi. Battere il tuorlo con 1 cucchiaio d’acqua. Spennellare le sfogliatelle , appoggiarle distanziate sulla placca del forno, foderata da carta da forno. Farle cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti. Sfornarle, sformarle, lasciarle raffreddare e spolverarle con zucchero a velo. Buone servite con una crema pasticciera o un dolce zabaione, o panna.

Biscottini Mostaccioli Pugliesi

Per 1 kg di biscotti:

50 gr di mandorle tostate e ridotte in polvere, 250 gr di zucchero semolato, 250 gr di farina, 250 gr di miele, 1 uovo, un pizzico di cannella in polvere, 6 chiodi di garofano ridotti in polvere, una buccia di arancia essiccata in forno e sbriciolata. Burro e farina per la placca del forno.
In una terrina mettere la farina a fontana e mettervi nel centro lo zucchero, le mandorle, il miele, l’uovo, la cannella, i chiodi di garofano, la buccia di arancia. Lavorare gli ingredienti sino ad ottenere un impasto omogeneo e avvolgerlo in una pellicola per alimenti. Farlo riposare per 24 ore. Stendere l’impasto in una sfoglia dello spessore di 5 mm e ritagliare dei biscottini a forma di rombi, o forme a vostro piacere. Adagiarli su una placca da forno imburrata e infarinata. Farli cuocere in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti. Togliere dal forno, staccarli con una spatola e lasciarli raffreddare. Sistemarli su una scatola foderata con carta e chiuderli col coperchio.


Cantucci Di Prato

Per 6 persone

400 gr di farina, un pizzico di bicarbonato e di sale, 1 bustina di vanillina, miele, 400 gr di zucchero semolato, 160 gr di mandorle sgusciate, pelate e tostate, 3 uova + 1 tuorlo. Farina per lavorare sul piano di lavoro.
Ridurre le mandorle in due o tre pezzi. In una terrina mescolare la farina alla vanillina, bicarbonato e sale. In una ciotola battere leggermente le uova e il tuorlo con una forchetta e incorporare alla farina, aggiungendo 1 cucchiaio di miele, le mandorle tagliuzzate e lo zucchero semolato. Impastare lavorando energicamente gli ingredienti sino ad ottenere un composto omogeneo. Appoggiare la pasta su di un piano di lavoro infarinato e formare dei pezzi di pasta rettangolari di circa 6 cm di larghezza ciascuno per 1 cm di altezza. Appoggiarli sulla placca del forno foderata da carta da forno, distanziati fra loro e farli cuocere a forno preriscaldato a 180° per 10 minuti. Estrarre la placca dal forno e tagliare i pezzi a fettine oblique di un cm di spessore. Rimettere in forno la placca e lasciare cuocere ancora per 5 minuti. Sfornarli, sformarli, sistemarli su un piatto di portata. Servirli freddi accompagnati dal classico Vino Santo.


Abbinamento Vini:

Per L’Antipasto: con pesce un vino fresco e aromatico, non troppo alcolico, se si considera il fungo, serve un vino profumato, morbido, persistente.

Per I Primi Piatti: può essere un vino fresco e vivace, oppure un buon vino bianco profumato, fresco e alcolico.

Per I Secondi Piatti: accompagnare con un vino rosso che potrà essere più o meno corposo, morbido, ricco, importante.

Per Il Dolce: abbinare il vino al dolce è una questione di armonia: il vino deve essere dolce, bianco o rosso.
Buonissimo in questo caso il vino Moscato.

mercoledì 28 dicembre 2011

Lo Sapevate Che: S:O.S. A Tavola E In Cucina


Avvelenamento Da Botulino   


Se mal conservate, marmellate, conserve e scatolame vario, c’è il rischio di ingerire il clostridium botolinum, conosciuto come botulino. E’un microrganismo che si sviluppa in assenza di ossigeno nei prodotti inscatolati senza una corretta sterilizzazione e nelle marmellate casalinghe.

E’ pericoloso anche a piccole dosi. Nel giro di 12-48 ore può provocare vomito, nausea, disturbi visivi, vertigini e paralisi.
Se si avvertono detti sintomi, recarsi subito in ospedale.
Portare ai medici l’alimento sospetto, per poterlo analizzare e poter stabilire con sicurezza se trattasi del microrganismo in questione.


Intossicazione Da Funghi  


In genere i funghi poco pericolosi ma comunque velenosi, provocano sintomi immediati ( entro le 8 ore di ingestione ) come nausea, diarrea, crampi addominali, tachicardia, disidratazione.

I funghi velenosissimi invece, provocano i sintomi di intossicazione molto tardi: circa 12-24 ore dopo. La conseguenza è che le tossine contenute, mettono in crisi le funzioni del fegato e dei reni e possono portare alla morte.

Non Prendere Farmaci Antidiarrea O Antivomito

Perché è proprio con il vomito e la diarrea che si libera l’organismo dalla sostanze velenose.

Ai primi sintomi ricorrere al pronto soccorso e contattare centri antiveleni.
Portare in ospedale gli avanzi degli alimenti per poterli analizzare.

Lo Sapevate Che: Olive Salate, Elies Pastes, Ricetta Greca


5 kg di olive neroverdi  di buona qualità, 5 kg d’acqua, 2,50 kg di sale, 150 gr di zucchero.

Lavare le olive e metterle in un recipiente di ceramica o vetro. Preparare una salamoia con l’acqua e il sale e versarla sulle olive. Ogni 2 giorni (per 2 settimane di seguito), cambiare l’acqua. L’ultima volta che cambierete l’acqua, aggiungere nell’acqua 150 gr di sale, 50 gr di zucchero. Lasciare le olive per 2 mesi nella salamoia prima di iniziare a consumarle. Si conservano per lungo tempo al fresco e al buio.

Lo Sapevate Che: Cavolo Verza "Sauerkraut", Ricetta Della Germania


Per un contenitore ermetico da 5 lt. :

2 cavoli medi, 3 lt di acqua, ogni lt. d’acqua un cucchiaio di sale grosso. Semi di finocchio.
Togliere le foglie più brutte ai cavoli, tagliarli in 4 parti. Far bollire l’acqua con sale, lasciarla raffreddare. Mettere nel contenitore i pezzi di cavolo e pizzichi di semi di finocchio, versando su ogni pezzo di cavolo l’acqua e sale, fino a raggiungere la superficie del contenitore. Appoggiare il coperchio senza chiuderlo, per una intera notte. Il giorno dopo, aggiungere l’acqua mancante e chiudere ermeticamente col coperchio. Se il contenitore è tenuto in luogo fresco, al buio, il cavolo si potrà usare dopo 30 giorni. Se il contenitore  è tenuto a temperatura ambiente, sul balcone o in casa, il consumo si potrà fare entro 15 giorni. A piacere, per variare il colore del cavolo, fare sciogliere in un cucchiaio d’acqua una presina di zafferano, che si dovrà distribuire a gocce sugli strati di cavolo.
Le foglie di cavolo potranno venire usate, scolate dal loro liquido, sia per insalate che per preparazioni calde.

martedì 27 dicembre 2011

Lo Sapevate Che: L'Argilla




L’argilla è una terra con una composizione molto particolare che la rende atta a “guarire” molti malanni e a prevenirne altrettanti.
In essa troviamo numerose sostanze fra cui: silice, che svolge un ruolo importante nel sistema osseo, in quello vascolare, nervoso e respiratorio; alluminio, utile come regolatore del sonno, nei ritardi mentali del bambino e nei casi di stanchezza; ossido ferrico, antianemico, ossido di calcio, indispensabile nella formazione e nel mantenimento delle ossa; ossido di magnesio, fattore di accrescimento tonico generale, rigeneratore cellulare, equilibratore psichico tonico cardiaco e muscolare. E in più sono presenti, in parti quasi “omeopatiche”, cioè minime, argento, ferro, mercurio, stagno, rame, piombo e oro.
Tutti questi componenti fanno dell’argilla il rimedio, forse il più importante, a portata di tutti coloro i quali desiderano curarsi con prodotti naturali che, come in questo caso, non hanno controindicazioni di sorta.

Come Usarla

Per Uso Interno

La sera prima di coricarsi si prepara la bevanda mettendo un cucchiaio di argilla in ¾ di acqua, meglio minerale naturale, si mescola per mezzo minuto in senso orario e poi si lascia riposare per tutta la notte. Al mattino si beve l’acqua (l’argilla si sarà depositata sul fondo) a digiuno. La si può bere anche dopo aver rimestato. Se questo rimedio vi provoca stitichezza, bevetene solo metà dose e l’altra metà prima di andare a letto.

Per Uso Esterno

Si utilizza il cataplasma che va applicato direttamente sulla pelle, a uno spessore superiore al mezzo centimetro, e coperto con un panno o con una benda. Se il cataplasma va posto su una parte infiammata deve “rinfrescare” e quindi va preparato con acqua fredda, se invece deve tonificare o rivitalizzare va fatto con acqua tiepida o calda. Ricordate che, anche se freddo, il cataplasma dopo qualche momento deve dare un senso di tepore; se questo non dovesse succedere, toglietelo subito, non fa effetto. Il cataplasma si prepara mettendo in una tazza di ceramica bianca uno o due cucchiai d’argilla e due di acqua ( fredda o calda a seconda dei casi ) e, se occorre, un cucchiaio di olio d’oliva. Si lascia riposare il tutto per 10 minuti e poi si mescola bene con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema della consistenza della maionese. Con l’aiuto di una spatola di legno la si stende sulla parte da curare, si copre con carta da cucina (per non sporcare la biancheria), poi con un telo ed eventualmente un panno di lana. Passato il tempo stabilito (circa mezz’ora), si toglie l’impiastro e si pulisce la pelle con acqua tiepida.  Di solito è sufficiente un cataplasma al giorno, o alla settimana, a seconda del tipo di malanno.

Quando?

Si “beve” argilla in caso di acidità di stomaco, di alito cattivo, di anemia, per combattere la cellulite, per ridurre il colesterolo (in aggiunta alla dieta), per combattere la couperose, nelle malattie della pelle.

Fate sciacqui con acqua e argilla se soffrite di gengivite o di afte (ulcerazioni alla bocca).

Dopo una cura a base di antibiotici o di cortisone bevete per 30 giorni, al mattino a digiuno, acqua nella quale avrete sciolto un cucchiaio di argilla verde ventilata. Iniziate con uno o due cucchiai di acqua (lasciate che l’argilla si depositi sul fondo) per arrivare, nel giro di pochi giorni, a bere tutto il bicchiere. Consumate anche molto yogurt intero con fermenti vivi, senza aggiunta di frutta o altro.

Usate il cataplasma freddo in caso di gonfiori, al ventre, dovuti al periodo premestruale o a infiammazioni interne, ma anche come trattamento preventivo ( e in questo caso una o due volte al mese) in caso di acne (non va coperto). Utilizzatelo tiepido o caldo sulla zona epatica, sui reni, sulla milza, sullo stomaco, dietro il collo, sulle spalle e sul petto. Mescolato con olio, il cataplasma è utile per curare le cefalee, gli arti dolenti e le artrosi, gli ascessi (aggiungere anche succo di cavolo), l’asma, le bronchiti, e poi contusioni, distorsioni, faringiti e gotta.

In caso di cistite preparate una soluzione con ½ lt d’acqua tiepida e mezzo cucchiaio di argilla verde ventilata, mescolate bene e usate un irrigatore per eseguire lavaggi interni con questo preparato. Ripetete ogni giorno per un mese.

Se soffrite di caduta di capelli preparate un composto di argilla e aggiungete un cucchiaio d’olio, un cucchiaio di miele e un rosso d’uovo. Bagnate i capelli e applicatevi il preparato. Coprite la testa e dopo mezz’ora abbondante sciacquate con cura i capelli, poi fatevi uno shampoo. Ripetete questo trattamento un paio di volte alla settimana per circa tre mesi

Dopo Le Abbuffate: Un Pò Di Verdura

Crema Di Carote All’Arancia  

Per 4 persone

800 gr di carote, 2 scalogni, un’arancia non trattata, 4 dl di brodo vegetale, un vasetto di yogurt intero, salvia, olio evo, sale e pepe.
Pulire le carote e tagliarle a rondelle sottili. In una padellina con 3 cucchiai di olio fate appassire gli scalogni, tritati finemente. Mettete in una pentola 2 dl di brodo, il succo dell’arancia, le carote e gli scalogni.
 Fate cuocere per 25 minuti e poi passate al frullatore. Rimettete nella casseruola, unite il resto del brodo, lo yogurt, salate, pepate e fate cuocere per 10 minuti. Fate cuocere per 10 minuti in poca acqua la scorza d’arancia ridotta a filettini. In un padellino mettete 4 cucchiai d'olio , i filettini scolati e qualche foglia di salvia ben lavata. Lasciate cuocere per qualche minuto a fuoco lento. Servite la crema di carote accompagnata con la salsina all’arancia.

  

Cardi Alla Parmigiana

Per 4 persone

1 kg di cardi, farina, un limone, 500 gr di polpa di pomodoro, 1 mozzarella di bufala, 50 gr di parmigiano grattugiato, burro, olio, sale e pepe.
Togliete i filamenti alle coste di cardi, tagliateli a pezzi di 3 cm, lavateli e lasciateli a bagno in acqua acidulata. In una casseruola con 3 lt d’acqua, unite un pizzico di sale, il succo residuo del limone e una pastella formata da 2 cucchiai di farina stemperati in due cucchiai d’acqua. Portate a ebollizione, aggiungete i cardi scolati dalla loro acqua. Fateli cuocere per 30 minuti, poi scolateli.. In un tegame con 30 gr di burro, fateli insaporire, salate e pepate, aggiungete la polpa di pomodoro, prima schiacciata con una forchetta, un bicchiere di acqua calda e continuate a cuocere a fuoco dolce per 20 minuti. In una pirofila unta di olio, sistemate metà dei cardi e sopra metteteci metà della mozzarella a dadini e metà del parmigiano grattugiato. Aggiungete i rimanenti cardi e completate la parmigiana, con la rimanente mozzarella e parmigiano grattugiato. Ungete a filo con olio. Mettete la pirofila, ricoperta da carta di alluminio, in forno preriscaldato a 200° per 30 minuti. Poi scopritela e continuate la cottura per altri 15 minuti a forno ridotto a 180°. Servite caldo.


Cavolo Rosso Stufato

1 cavolo rosso di 1 kg, 100 gr di bresaola in una fetta sola, 1 cipolla, 1 mela, 50 gr di burro, un cucchiaio di zucchero, 2 cucchiai di aceto rosso, un bicchiere di vino rosso, cumino, sale pepe.
Togliete le foglie esterne più appassite del cavolo e la parte centrale più dura. Tagliate il cavolo a fette sottili in modo da farne tante strisce. Sciogliete il burro in un ampio tegame e fate rosolare la cipolla affettata sottilmente e la bresaola tagliata a striscioline. Aggiungete il cavolo, lo zucchero, l’aceto, il vino, la mela sbucciata e tagliata a dadini, le spezie. Lasciate cuocere a fuoco basso e senza coperchio per 1 ora, fino a quando la verdura sarà cotta, aggiungendo se necessario dell’acqua calda.


Cavolfiore Alla Noce Moscata 

Per 4 persone

800 gr di cavolfiore, 120 gr di farina, 2 tuorli, 1 bicchiere e mezzo di latte, 50 gr di parmigiano grattugiato, noce moscata, olio, sale.
Mondate il cavolfiore e riducetelo a cimette. Fatelo cuocere per 5 minuti in abbondante acqua salata. Scolatelo e fatelo raffreddare. In una terrina a 120 gr di farina, incorporatevi 2 tuorli, un bicchiere e mezzo di latte, versato poco per volta, sempre mescolando, unite 50 gr di parmigiano grattugiato, un’abbondante grattugiata di noce moscata, sale q.b.. Amalgamate finchè la pastella sarà omogenea. Chiudete la terrina con pellicola e lasciate riposare la pastella per ½ ora a temperatura ambiente. Immergete le cimette nella pastella e friggetele in olio caldo per 5 minuti, rigirandole spesso. Scolatele e servitele subito.

lunedì 26 dicembre 2011

Con Avanzi Di Panettone O Pandoro:


Tiramisù Veloce In Coppette     

Per 4 persone

150 gr di biscotti savoiardi (o avanzi di panettone o pandoro), 2 dl di caffè freddo zuccherato (se non piace il caffè si può usare il latte), 2 tuorli, 2 cucchiai di zucchero semolato, 150 gr di mascarpone,, 150 gr di panna montata, 2 cucchiai di cacao amaro.
Sbattere i tuorli con lo zucchero in una ciotola, usando i rebbi di una forchetta o una frusta, sino a renderli spumosi e chiari. Incorporare ai tuorli il mascarpone, aggiungere la panna montata mescolando delicatamente per non smontare la preparazione. Inzuppare i biscotti ( o fetteine di panettone o pandoro) nel caffè o nel latte e disporli a strati in coppette individuali, alternandoli con la crema preparata. Completare cospargendo la superficie delle coppette con una generosa spolverata di cacao amaro. Conservare le coppette in frigorifero sino al momento di servirle, coperte con pellicola per alimenti.


Tiramisù Al Macchia E Ricotta    

Per 6 persone

300 gr di ricotta, 3 uova, 100 gr di zucchero semolato, 1 bustina di vanillina, 2 cucchiai di polvere di tè maccha, 200 gr di pan di Spagna (o Panettone o Pandoro avanzati) 100 ml di acqua, 100 ml di maraschino, 1 cucchiaino di zucchero a velo.
Versare in una ciotola 1 cucchiaio di polvere di maccha, il maraschino, l’acqua  e mescolare bene finchè la polvere non sia completamente sciolta. In un’altra ciotola battere le uova con lo zucchero semolato e la vanillina sino ad ottenere una crema spumosa morbida. A parte lavorare anche bene la ricotta e unirla poi alla crema delle uova mescolando delicatamente le due creme. In un contenitore da portata di vetro rotondo con un diametro non molto grande, versare un paio di cucchiai del composto, quindi adagiarvi una fetta di pan di Spagna (o fettine di panettone o Pandoro). Bagnarlo con il liquido di maccha, versare altra crema e procedere a strati a piacere. Terminare con uno strato del composto e mettere in frigorifero per almeno due ore, coprendo il contenitore con pellicola. Al momento di servire spolverizzare con la polvere rimasta mescolando 1 cucchiaio di maccha e 1 cucchiaino di zucchero a velo.

Con I Residui Di Carne E Formaggio?: Si Compone Un Gustoso Pranzetto

Sformato Di Miglio E Formaggio Al Forno   

Per 4 persone

200 gr di miglio, 4 uova, avanzi di formaggio grana, fontina, caciotta, parmigiano grattugiato, olio, sale. Per la salsina: succo di limone, un ciuffetto di prezzemolo, olio.
Cuocere il miglio, dopo averlo sciacquato in un colino sotto l’acqua, in acqua salata o brodo vegetale. Deve rimanere un po’ papposo. Quando è cotto, scolarlo, aggiungere gli avanzi di formaggi a pezzettini piccoli o tritati, aggiungere le uova sbattute. Mettere tutto in una teglia da forno alta 2 cm.. Ricoprire con il parmigiano grattugiato e far gratinare in forno preriscaldato a 180° per 8 minuti. Servire con una salsa fatta miscelando 5 cucchiai di olio e 5 cucchiai di limone e unendo il prezzemolo tritato.


Polpettone Con Residui Di Carne   

Per 4 persone

Resti di bollito o arrosto, di verdure di vario genere, almeno 400 gr di salumi vari e formaggi, 200 gr di ricotta romana, 3 uova, 1 cipolla, 1 panino raffermo, olio, burro, pepe, sale.
Passate al tritatutto gli avanzi di carne e di verdure e i salumi, i formaggi tagliati a pezzetti. Aggiungete il panino, rinvenuto nel latte e strizzato. Tritate la cipolla e fatela imbiondire in poco olio e burro, poi unitevi tutti gli ingredienti, facendo insaporire il tutto. Aggiungete la ricotta, le uova sbattute, sale e pepe. Versate il composto in uno stampo rettangolare unto di burro e spolverizzato di pangrattato, ricoprite con un foglio di alluminio e passate in forno a calore medio per circa mezz’ora. Negli ultimi 10 minuti, togliete l’alluminio e fate prendere sulla superficie un colore dorato. Questo polpettone è buono sia tiepido, con salsa di pomodoro, sia freddo con sottaceti.


Lattughe Ripiene Con Carne   

Per 6 persone

6 piccoli cespi di lattuga dalle foglie lunghe, 1 cipolla, 2 carote, 50 gr di prosciutto cotto (in sostituzione potete usare avanzi di carne cotta o salsiccia sbriciolata). in una sola fetta, 1 uovo, 1 dl di brodo, olio, sale, pepe.
Pulite le lattughe, eliminando le foglie esterne. Aprite leggermente le foglie e scottatele 1 minuto in acqua bollente salata. Passatele sotto l’acqua fredda e scolatele bene. Pulite e tritate la carota, la cipolla e il prosciutto cotto, fateli rosolare in una padella con del burro, a fuoco lento e aggiungendo il dl di brodo, fino a suo completo assorbimento e a cottura delle verdure. Legate, fuori dal fuoco, il composto con il tuorlo. Distribuitelo nelle lattughe che richiuderete con uno stuzzicadenti. Disponetele in una pirofila unta d’olio e fate cuocere in forno a 180° per 20 minuti.

domenica 25 dicembre 2011

Natale 2011: Pensieri

  Ama, Ama, Ama, Ama…..   

Ridi. Rilassati. Chiedi aiuto. Fai un favore. Dona una carezza. Rompi un’abitudine. Fai footing. Guarda vecchie foto. Ammira il cielo. Dipingi un quadro. Sorridi a tuo figlio. Leggi un buon libro. Accetta un complimento. Aiuta un vecchio. Metti in pratica le tue promesse. Porta a termine un progetto. Pensa a quelli meno fortunati di te. Spendi qualche soldo per loro, anche se ti costa. Non preoccuparti del presente. Ammira un fiore con intensità. Non perdere tempo. Spegni il televisore per parlare con i tuoi durante il pranzo. Ascolta la tua musica preferita. Impara qualcosa che hai sempre desiderato. Chiama gli amici per telefono. Opera qualche sterzata nella vita. Tieni una lista di cose che sai far bene. Vai in biblioteca e rispetta il silenzio. Chiudi gli occhi e immagina le onde sulla spiaggia. Dai il benvenuto agli ospiti. Dichiara il tuo amore a colore che ami. Dai nome a una stella. Pensa a quello che fai. Sappi che non sei solo. Respira profondamente. Ama. Ama. Ama.

Ancora infiniti auguri a tutti!