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sabato 8 aprile 2017

Lo Sapevate Che: Trump infallibile come il Vaticano con Galileo...



Nell’ultima settimana di marzo 2017, la nuova amministrazione americana ha preso decisioni che resteranno negli Annali. In un teatrale incontro alla Casa Bianca con un gruppo di anziani minatori del Kentucky, il presidente Trump ha annunciato che avrebbe loro ridato il lavoro e che l’economia americana avrebbe marciato sul ritmo delle miniere di carbone. Negli stessi giorni Trump provvedeva allo smantellamento dell’Epa (il ministero dell’ambiente) con una serie di blitz. Sono stati licenziati migliaia tra ricercatori e impiegati assunti per studiare i cambiamenti climatici, e distrutti i files del loro lavoro. Gli stanziamenti per le ricerche sono stati tagliati, mentre, con altrettanto rapidi editti, sono stati riabilitati pesticidi e fertilizzanti dannosi per la salute e si è avviata la costruzione di un enorme oleodotto che attraversa, distruggendole, riserve indiane negli Stati dell’Unione. Il 30 marzo si è arrivati a un editto che vieta all’Epa di usare, nelle sue comunicazioni pubbliche, le espressioni “riduzione delle emissioni di gas”, “cambiamento climatico” e “accordi di Parigi”. Se si vuole trovare un precedente, più che nello scontato, ma forse troppo dimenticato, rogo dei libri nazista, si può risalire al famoso processo a Galileo Galilei del 1633, quando la Chiesa impose allo scienziato di sconfessare concetti ostili alle Sacre Scritture, in particolare l’idea che la Terra giri intorno al Sole e non viceversa. 384 anni dopo quell’episodio, Terra e Sole, sono di nuovo di attualità: il 97 per cento degli scienziati concorda nell’affermare che il Pianeta si sta paurosamente surriscaldando a causa delle emissioni di CO2, ovvero dalla combustione di carbone. Da qui era nata l’intelligente e nobile politica di Obama di incentivare l’energia pulita, e di convincere l’Europa e addirittura la Cina ad allinearsi. Donald Trump, un po' come il cardinale Bellarmino (quello che condannò Galileo), pensa invece che il climate chage, sia una stregoneria inventata dai cinesi per danneggiare l’America e che il futuro sia nel carbone. Roba da matti. Da tempo nessuno crede più nel carbone, a partire da Margaret Thatcher, che sul massacro dei minatori gallesi costruì la sua carriera. Tutti gli analisti dicono a Trump che l’era del carbone è finita, che le vecchie miniere non riapriranno mai; che la diserzione americana dagli accordi di Parigi porterà danni incalcolabili. Però Lui emana editti, leggi, rogo di conoscenze. La Casa Bianca, come il Vaticano di una volta, vuole mostrare la sua supremazia, anche etica. Oggi ci dice che il carbone è buono, domani ci dirà che il fumo passivo è un’invenzione, come quelle leggende sull’amianto e sul nucleare. Già ci ha detto che deve esistere “una forma di punizione” per la donna che abortisce, che i musulmani sono una razza pericolosa, e così pure i messicani – bad hombres.  L’America ci manda a dire che il futuro sono la miniera (a salari bassi, eh! E il carbone. OK, capo: abiuriamo. D’altra parte la Chiesa ci mise parecchio a dare ragione al climate change che Galileo aveva intuito.
Enrico Deaglio Annali – Il Venerdì di La Repubblica – 7 aprile 2017 

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