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sabato 8 aprile 2017

Lo Sapevate che: Nozze da capogiro, finale con sorpresa...



E Venne Il Grande Giorno per la famiglia Carl Alexandra, la loro unica figlia, aveva deciso di sposarsi e aveva fissato con il futuro marito la data. Un annuncio che nella casa di Bernard Carl – uno degli uomini più ricchi del mondo, uno che, fra l’altro, ha due appartamenti a New Yor, una casa nel centro di Washington, una villa a Long Island e un castello nella Loira in Francia – produsse effetti proporzionati alle fortune. Bernad e Joan Carl, gli orgogliosi genitori della sposa, decisero di non badare a spese, sentimento che molti padri e madri potrebbero capire. L’abito fu disegnato in esclusiva da Oscar De La Renta: 150mila dollari. Tovaglie e tovaglioli di lino furono tessuti su ordinazione, con le iniziali degli sposi ricamate a mano. Il ricevimento pre-nuziale, quello che in America si chiama il Rehersal Dinner, la cena di prova, fu organizzata nella villa di Long Island con sette portate, un buffet, il dessert con variazioni sul tema del cioccolato e una torta nuziale a sette piani. Tremilacinquecento rose bianche furono disseminate nel prao, e naturalmente il bar erra aperto a tutti i 250 invitati, dove speciali drink erano serviti in gusci di uova di struzzo. Il giorno dopo, gli ospiti sarebbero stati scarrozzati fino all’aeroporto Kennedy – distante un’ora – dove si sarebbero incavolati per la Francia e per la cerimonia religiosa nella cappellina privata del castello. Naturalmente a spese dei Carl. Costo complessivo dei biglietti aerei: 400mila dollari. Ma qualcuno decise che quello schiaffo alla miseria avrebbe meritato una lezione. Piovve. Nella concitazione dei preparativi erano stati dimenticati i salvatacchi per le signore, che sprofondavano e si piantavano coi loro stiletti nell’erba fradicia come paletti. I sette piani della torta subirono l’effetto conosciuto come “Torre di Pisa” e dovettero essere rapidamente smantellati dai camerieri prima di un collasso catastrofico. La band ingaggiata per le danze aveva sbagliato a settare il Gps del furgone e si era presentata con tre ore di ritardo, quando gli ospiti erano già stremati, ciucchi persi e zuppi. E le compagnie aeree avevano fatto quello che le compagnie aeree hanno spesso la tendenza a fare, cioè un gran casino, sparpagliando viaggiatori e prenotazioni. Soltanto una disperata opera di mediazione di parenti, affini e amici riuscì a convincere la sposina Alex a non mandare tutto a monte. Il matrimonio fu celebrato, ma il peggio doveva ancora venire. Pianti tutti i pianti, abbracciati gli abbracci e strette le strette, al signor Bernard Carl è arrivato il conto del gran giorno: quattro milioni e mezzo di dollari. Un conto che anche al generoso padre è parso un po' eccessivo. Per quale motivo quei quattro milioni e mezzo siano sembrati esagerati rispetto a – poniamo – due o tre milioni, mi è incomprensibile, avendo la mia gentile signora e io celebrato 48 anni or sono il nostro felice (per me) matrimonio in un paesino della Val Brembana con lo zio pianista che tentava, con pazienza e qualche non mistica intimazione, di far suonare un organo sfiatato. Ma da un anno la famiglia Carl è in causa. Hanno querelato la Wedding Planner, la signora Mindy Weiss, specializzata nell’organizzare sposalizi di stralusso per celebrità come la popstar Gwen Stefani, Ellen DeGeneres, la supermodella colombiana Sofia Vergara e l’immancabile Kardashian, con l’accusa di aver gonfiato le spese. Tre fatture aperte, spese legali e danni punitivi che la Weiss e i Carl si rimbalzano, il possibile costo finale e complessivo delle nozze di Alexandra Carl sta avvicinando i dieci milioni, Resta, alla fne, una domanda: se questo matrimonio è costato dieci milioni, quanto potrà costare il divorzio?
Vittorio Zucconi – Opinioni – Donna di La Repubblica del 1 aprile 2017 -

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