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lunedì 29 giugno 2015

Lo Sapevate Che: La Francia sfrutta il nostro uranio. E a noi manca il cibo...



“Il Problema del Sahel è che a fronte di una crescita demografica dovuta al miglioramento delle condizioni sanitarie, lo sviluppo è completamente bloccato, dice Sabou Ibrahim, 60 anni, per otto direttore dell’Ospedale nazionale di Niamey e poi consigliere economico del ministro dell’Interno: “La Francia fa affari tenendo basso il costo dell’energia che per il 30 per cento è alimentata dal nostro uranio, mentre noi restiamo il Paese più povero al mondo”. Anche l’agricoltura annaspa nella sabbia. Quest’anno mancano all’appello, da ora a ottobre, 200 mila tonnellate di cibo: un’occasione per i grandi donatori internazionali per mantenere il controllo sulla politica del Paese. Eppure soltanto il20 per cento dei terreni bagnati dal fiume Niger o raggiunti dalla falda entro i sei metri è destinato alla coltivazione tutto l’anno. Perché? “Perché servirebbe una riforma fondiaria che superi il sistema patrimoniale attuale e ci traghetti al sistema individuale”, risponde Sabou Ibrahim: “La terra in Niger, ma anche in altri Paesi della regione, è suddivisa tra capi villaggio. Non può essere venduta. Soltanto l’uso può essere ceduto. Ma qualunque intervento, compreso il tipo di semina, va decisa con la partecipazione di tutti. E’ un sistema che in passato proteggeva la terra dalle invasioni. Ma che impedisce qualsiasi libera iniziativa”. Perché non si cambia? “Perché servono almeno due generazioni e nessun politico va contro gli interessi dei propri elettori. Soltanto una pressione esterna può riuscirci. Ecco, dovrebbe provarci l’Europa che ci ha obbligati alla democrazia: adesso obbligateci a riformare la proprietà e ci sarà da mangiare per tutti.
F.G. – Rapporto dal Niger – L’Espresso – 25 giugno 2015 -

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