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martedì 16 giugno 2015

Lo Sapevate Che: Dopo il thouchscreen arriverà il touchkess, che "sente" il calore...



Avete le mani nell’impasto della torta. Il vostro tablet con la ricetta è già imbrattato di acqua, uova e farina e non riuscite a far scorrere sullo schermo le ultime righe con le istruzioni per completare la miscela. Cosa fate: correte a lavarvi le mani o andate avanti a memoria? E se si mettesse a squillare anche lo smartphone? Qualunque cosa voi decidiate di fare oggi, sappiate che tra non molto una tecnologia touchless risolverà questo e altri problemi dei sistemi touchscreen grazie anche al lavoro di due italiani, Chiara Daraio, ordinario di Meccanica e materiali, e di Raffaele Di Giacomo, ricercatore al Politecnico di Zurigo: nei laboratori dell’Istituto svizzero è stato sviluppato infatti Cyberwood, un biomateriale in grado di reagire al passaggio di una fonte di calore, come quella di un dito, senza essere toccato. Il dispositivo sfrutta la capacità delle piante di “sentire a pelle” l’aumento di temperatura grazie agli ioni prodotti dalla pectina, una molecola presente nelle loro cellule. “L’idea è stata quella di veicolare queste cariche verso un circuito elettrico esterno, inserendo nelle cellule vive indifferenziate della pianta del tabacco nano tubi di carbonio” racconta Di Giacomo. Facendo proliferare le cellule in maniera naturale i ricercatori hanno ottenuto un materiale nano bionico che se usato, per esempio, per i parquet, “avvertirebbe” il passaggio di qualcuno. Se utilizzato per il rivestimento esterno di case ecologiche di legno, riuscirebbe invece a “sentire” la presenza di persone o animali nei dintorni dell’abitazione. “E i bassi costi consentirebbero di impiegarlo anche per la produzione di termo camere economiche” spiega Daraio “da installare sulle auto per la guida in condizioni di scarsa visibilità”.
Renato Sartini – Scienze – Il Venerdì di Repubblica – 12 giungo 2015 -

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