Etichette

lunedì 29 giugno 2015

Lo Sapevate Che: Farmaci che non salvano le ossa...



Abuso. La prevenzione delle fratture ossee causate dall’osteoporosi, oggi basata su trattamenti farmacologici che durano tutta la vita, è discutibile: non ci sono prove che quelli consigliati (anche da blasonate società scientifiche)incidano se non in misura minima sul rischio di rottura. In compenso, si tratta di farmaci quasi sempre cari, e gravati da effetti collaterali che vanno dalla nausea al vomito, dalla degenerazione dell’osso della mandibola a fratture più gravi, perché insorte  nelle parti più dure e compatte delle ossa. E’davvero una stroncatura quella pubblicata sul “British Medical Journal” da un gruppo internazionale di ortopedici nell’ambito della campagna TooMuch Medicine, per un uso razionale dei farmaci. Analizzando due decenni di letteratura, gli autori hanno infatti confermato ciò che né bifosfonati, né ranelato di stronzio, né teriparatide, né denosumab, né modulatori degli estrogeni (le categorie di farmaci disponibili oggi) hanno effetti significativi sul rischio, ma tutti sono costosi e pericolosi. Compresi calcio e vitamina D. Il mercato della prevenzione delle fatture legate all’età è enorme: si stima che, a 65 anni, oltre il 70 per cento delle donne abbia un indebolimento osseo, e che dopo i 75 la percentuale sia addirittura superiore al 9° per cento: un bottino ricco, che bigpharma non si è lasciato sfuggire. Ma in tempi di razionalizzazione della spesa, e di richiesta di prove di efficacia, la ricreazione potrebbe essere finita.
Agnese Codignola – Rotture – New Scienze&Tecno-L’Espresso – 25 giugno – 2015 -

Nessun commento:

Posta un commento