Marketing Impegnarsi nel sociale, con campagne
di beneficienza e donazioni ad organizzazioni no profit, è un’attività
meritoria, ma non sempre disinteressata. Per società e brand infatti si tratta
anche, e soprattutto, di marketing. E dei più efficaci. Uno studio della
Northwestern University, pubblicato sul “Journal of Consumer Research”, ha
infatti analizzato l’impatto della cosiddetta responsabilità sociale d’impresa,
ovvero l’impegno della cosiddetta responsabilità sociale d’impresa, ovvero
l’impegno etico di una società, sull’idea che hanno i consumatori dei suoi
prodotti, svelando che un maggiore impegno filantropico è collegato ad una
migliore percezione della loro qualità. Per fare un esempio, durante la ricerca
un vino è sembrato più buono quando a chi lo assaggiava è stato detto che il
produttore aveva donato forti somme di denaro per aiutare la ricerca medica,
mentre scarpe da ginnastica, dentifrici e prodotti per capelli sono stati
ritenuti di qualità superiore se realizzati da aziende estremamente attive nel
sociale. Secondo gli autori dello studio, questo è dovuto a una sorta di
pregiudizio psicologico, definito “effetto alone positivo”, che ci fa
considerare migliore tutto ciò che è collegato ad un’azienda, o ad una persona,
quando l’idea che ne abbiamo in generale è positiva.
Simone Valesini – psicologia – New Scienze & Tecno –
L’Espresso – 11 giugno – 2015 -
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