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venerdì 25 luglio 2014

Lo Sapevate Che: La Lingua dei gesti che parliamo tutti...



 I movimenti delle mani chiariscono quello che diciamo.
E sono universalmente diffusi

A che serve gesticolare parlando? Se lo è domandato la linguista Marina Nespor, della International School for Advanced Studies di Trieste, che con i colleghi Alan Langus e Bahia Guellai ha condotto una ricerca – pubblicata sulla rivista Frontiers in Psychology – sul valore “prosodico” dei gesti.
La prosodia è la “punteggiatura della parola”. cioè l’aggiunta al parlato di accenti e pause, che aiutano a capire frasi come “Quando Mario chiama suo fratello è molto felice”, che senza prosodia (o senza virgole nello scritto) non chiarisce se a essere felice sia Mario o il fratello.
Nespor ha chiesto a dei volontari di seguire video con persone che dicevano frasi ambigue, gesticolando. Talvolta il sonoro veniva scambiato e i gesti si riferivano a frasi di significato opposto. La comprensione era buona solo quando  gesti e parlato erano in accordo. “Molti dei gesti che facciamo parlando” dice Nespor “servono a rinforzare la prosodia delle frasi, chiarendo le ambiguità. Noi italiani ne aggiungiamo poi altri, a sottolineare azioni ed emozioni. Ma i gesti prosodici esistono in tutte le lingue e vengono usati anche al telefono e persino fra ciechi.
Alex Saragosa – Venerdì di Repubblica – 18 luglio 2014

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