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martedì 27 dicembre 2011

Lo Sapevate Che: L'Argilla




L’argilla è una terra con una composizione molto particolare che la rende atta a “guarire” molti malanni e a prevenirne altrettanti.
In essa troviamo numerose sostanze fra cui: silice, che svolge un ruolo importante nel sistema osseo, in quello vascolare, nervoso e respiratorio; alluminio, utile come regolatore del sonno, nei ritardi mentali del bambino e nei casi di stanchezza; ossido ferrico, antianemico, ossido di calcio, indispensabile nella formazione e nel mantenimento delle ossa; ossido di magnesio, fattore di accrescimento tonico generale, rigeneratore cellulare, equilibratore psichico tonico cardiaco e muscolare. E in più sono presenti, in parti quasi “omeopatiche”, cioè minime, argento, ferro, mercurio, stagno, rame, piombo e oro.
Tutti questi componenti fanno dell’argilla il rimedio, forse il più importante, a portata di tutti coloro i quali desiderano curarsi con prodotti naturali che, come in questo caso, non hanno controindicazioni di sorta.

Come Usarla

Per Uso Interno

La sera prima di coricarsi si prepara la bevanda mettendo un cucchiaio di argilla in ¾ di acqua, meglio minerale naturale, si mescola per mezzo minuto in senso orario e poi si lascia riposare per tutta la notte. Al mattino si beve l’acqua (l’argilla si sarà depositata sul fondo) a digiuno. La si può bere anche dopo aver rimestato. Se questo rimedio vi provoca stitichezza, bevetene solo metà dose e l’altra metà prima di andare a letto.

Per Uso Esterno

Si utilizza il cataplasma che va applicato direttamente sulla pelle, a uno spessore superiore al mezzo centimetro, e coperto con un panno o con una benda. Se il cataplasma va posto su una parte infiammata deve “rinfrescare” e quindi va preparato con acqua fredda, se invece deve tonificare o rivitalizzare va fatto con acqua tiepida o calda. Ricordate che, anche se freddo, il cataplasma dopo qualche momento deve dare un senso di tepore; se questo non dovesse succedere, toglietelo subito, non fa effetto. Il cataplasma si prepara mettendo in una tazza di ceramica bianca uno o due cucchiai d’argilla e due di acqua ( fredda o calda a seconda dei casi ) e, se occorre, un cucchiaio di olio d’oliva. Si lascia riposare il tutto per 10 minuti e poi si mescola bene con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema della consistenza della maionese. Con l’aiuto di una spatola di legno la si stende sulla parte da curare, si copre con carta da cucina (per non sporcare la biancheria), poi con un telo ed eventualmente un panno di lana. Passato il tempo stabilito (circa mezz’ora), si toglie l’impiastro e si pulisce la pelle con acqua tiepida.  Di solito è sufficiente un cataplasma al giorno, o alla settimana, a seconda del tipo di malanno.

Quando?

Si “beve” argilla in caso di acidità di stomaco, di alito cattivo, di anemia, per combattere la cellulite, per ridurre il colesterolo (in aggiunta alla dieta), per combattere la couperose, nelle malattie della pelle.

Fate sciacqui con acqua e argilla se soffrite di gengivite o di afte (ulcerazioni alla bocca).

Dopo una cura a base di antibiotici o di cortisone bevete per 30 giorni, al mattino a digiuno, acqua nella quale avrete sciolto un cucchiaio di argilla verde ventilata. Iniziate con uno o due cucchiai di acqua (lasciate che l’argilla si depositi sul fondo) per arrivare, nel giro di pochi giorni, a bere tutto il bicchiere. Consumate anche molto yogurt intero con fermenti vivi, senza aggiunta di frutta o altro.

Usate il cataplasma freddo in caso di gonfiori, al ventre, dovuti al periodo premestruale o a infiammazioni interne, ma anche come trattamento preventivo ( e in questo caso una o due volte al mese) in caso di acne (non va coperto). Utilizzatelo tiepido o caldo sulla zona epatica, sui reni, sulla milza, sullo stomaco, dietro il collo, sulle spalle e sul petto. Mescolato con olio, il cataplasma è utile per curare le cefalee, gli arti dolenti e le artrosi, gli ascessi (aggiungere anche succo di cavolo), l’asma, le bronchiti, e poi contusioni, distorsioni, faringiti e gotta.

In caso di cistite preparate una soluzione con ½ lt d’acqua tiepida e mezzo cucchiaio di argilla verde ventilata, mescolate bene e usate un irrigatore per eseguire lavaggi interni con questo preparato. Ripetete ogni giorno per un mese.

Se soffrite di caduta di capelli preparate un composto di argilla e aggiungete un cucchiaio d’olio, un cucchiaio di miele e un rosso d’uovo. Bagnate i capelli e applicatevi il preparato. Coprite la testa e dopo mezz’ora abbondante sciacquate con cura i capelli, poi fatevi uno shampoo. Ripetete questo trattamento un paio di volte alla settimana per circa tre mesi

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