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mercoledì 6 settembre 2017

Lo Sapevate Che: Ragazzi, che belle idee le ha scelte il Mit e fanno bene al cuore...



Aiutano il cuore a rigenerare da solo le sue parti più importanti. Sprigionano una forza erculea che solleva le macerie nei Paesi colpiti dalla guerra per cercare superstiti. Catturano la potenza del sole e la trasformano in colture che salvano dalla fame milioni di persone. Non sono supereroi, ma i giovani inventori, visionari e pionieri della scienza, scelti in tutto il mondo dalla redazione di Techonology Review, la rivista del Mit di Boston, nella selezione annuale 35 innovators under 35. Il criterio di scelta è l’impatto positivo sul mondo: spicca tra tutti la valvola cardiaca artificiale biodegradabile ideata da Svenja Hinderer, che a 32 anni dirige un gruppo di ricerca al Fraunhofer Institut di Stoccarda, Una volta trapiantata, mentre garantisce il funzionamento del cuore, la valvola “intelligente” sviluppata da Hinderer fa crescere una “copia”, ma tutta naturale, al suo interno, grazie a una minuscola impalcatura di fibre cosparsa di proteine capaci di attrarre le clluke staminali del sangue e indurle ad aggregarsi riproducendo, come in una formina, la sua sagoma. Quando la nuova valvola, dopo 2-3 anni, è completa, quella artificiale che la circonda si biodegrada e sparisce per farle posto, evitando così i periodici interventi necessari oggi per il rimpianto delle valvole, soprattutto nei bambini. Interessante anche l’invenzione del trentunenne siriano Eyd Janneh, un robustissimo airbag fatto di poliestere e gomma, ottenuto dai teloni di camion riciclati, che gonfiato con una pompa solleva tonnellate di detriti. Ha già salvato due vite in Siria lo scorso aprile. Gli inventori scelti dal Mit si sono cimentati anche contro la carestia: nella parte orientale dell’India la maggior parte dei piccoli agricoltori del bacino del Gange – sono più di 30 milioni – è costretta a ottenere un solo raccolto all’anno, nella stagione piovosa dei monsoni, o a spendere fin al 90 per cento dei loro ricavi per raccogliere, nelle stagioni aride, acqua dal sottosuolo con pompe a diesel o cherosene. Ecco quindi la pompa a energia solare ideata dalla ventottenne americana Katherine Taylor, lodata anche dal premier indiano Narendra Modì: aiuterà a estrarre acqua tutto l’anno creando ricchezza e occupazione e senza una sola emissione di gas serra in più. Sempre nell’ottica di rendere più accessibili benefici della tecnologia è l’invenzione di un’altra promessa del mondo tech, il cinese, Jianxiong Xiao: un sistema di guida driverless che rimpiazza i costosi sensori laser con semplici webcam poste sul cofano dell’auto, potenziate da sofisticati algoritmi di riconoscimento immagini, efficaci anche di notte e col maltempo.
Dedo Tortona – Scienze – Il Venerdì di La Repubblica – 1 settembre 2017 -

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