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sabato 11 novembre 2017

Speciale:LA LEGGENDA “DELL’ESTATE” DI SAN MARTINO. Usanze, qualche piatto culinario per la giornata



Il santo San Martino è celebrato come il protettore dei pellegrini, dei viandanti di un tempo, ed in alcuni casi la giornata in cui si festeggia il santo, diventa un giorno di festa per i camionisti, i viandanti di oggi. Per capire quest’antica festa che si celebra l`11 novembre bisogna ricordare la vita del santo e la famosa leggenda che si lega al suo nome. La leggenda così dice: “Un giorno d’autunno, l’11 novembre probabilmente, mentre usciva a cavallo da una delle porte della città francese di Amiens, dove viveva, vide un povero, mezzo nudo e tremante per il freddo. Martino si impietosì e sguainò la spada, tagliò il suo bel mantello di lana e ne diede la metà al povero. Immediatamente il sole si mise a scaldare come in estate. Per questo motivo, si chiama l’estate di San Martino quel periodo agli inizi di novembre in cui spesso accade che la temperatura si faccia più mite”. In effetti la tradizione vuole che, più per una logica legata a ragioni meteo climatiche, che per credenze popolari, il giorno di San Martino è quasi ogni anno una bella giornata di sole negli ultimi secoli sfruttata dalle famiglie contadine, per traslocare le aziende a termine della stagione agricola, secondo le regole della mezzadria. Questa usanza si è consolidata, a tal punto che nel lessico dialettale di provincia, il trasloco viene detto “san martino”.

La leggenda narra che San Martino, una notte, mentre ispezionava i posti di guardia, incontrò un misterioso mendicante, il quale non avendo che pochi stracci addosso, era preda del freddo intenso. Così, il nobile Martino si dispiacque per quel poveraccio e gli offrì metà del suo caldo mantello militare, tagliandolo con la spada. Martino, militare romano non cristiano, andò a riposarsi e quella notte sognò Gesù che, vestito del suo mantello, raccontava agli angeli del soldato Martino che lo aveva riparato col suo mantello. Se questo sogno lo aveva profondamente impressionato, si può immaginare cosa provò San Martino quando trovò, al risveglio, il suo mantello completamente integro.

San Martino, dopo la mistica esperienza, si convertì, fu battezzato e dopo vent'anni di carriera militare, divenne Vescovo di Tours, dove acclamato dai suoi cittadini, proseguì umilmente fino alla morte la sua opera pastorale. Il suo mantello miracoloso divenne reliquia e fu conservata dai Re Merovingi. Da allora chi conservava il mantello corto, detto appunto "Cappella", venne definito cappellano.


La Festa di San Martino celebrata l'11 Novembre, giorno della sepoltura del Santo, è vissuta in vari modi, in Germania ad esempio dà inizio alle Feste di Natale, per la quale i bambini organizzano una processione con le lanterne e recitano una filastrocca propiziatrice. In Italia la Festa di San Martino fa rima con festa del vino, infatti, l'11 Novembre viene "battezzato" il vino novello durante allegri banchetti, accompagnato da carne, castagne arrosto e frutti di stagione.

La festa dei cornuti, è poi, una delle più curiose tradizioni associate alla festa di San Martino. Alcuni studiosi ritengono che questa derivi dal fatto che nel medio evo si svolgevano, in quel periodo dell'anno feste e fiere di animali con le corna. Altri, invece, la associano al potere rappresentato dal copricapo a forma di corna, come le corone o le mitre dei vescovi.

 Speciale: L'11 Novembre San Martino: qualche Piatto per festeggiare...

L’Estate di San Martino dura tre giorni e un pochettino: è un proverbio popolare a sfondo religioso, ma anche laico, diffuso in molte zone d’Italia e soprattutto molto antico.

Carciofi fritti in cialde di Parmigiano
Per 4 persone

4 carciofi, 120 gr di parmigiano, 100 gr di spinaci piccoli per insalata, 2 cucchiai di mandorle salate tritate grossolanamente, succo di un limone, aceto balsamico, farina olio, sale, pepe.

Distribuire sul fondo di un padellino antiaderente ben caldo 30 gr di parmigiano grattugiato. Lasciare che si fonda uniformemente formando un disco irregolare. Girarlo con l’aiuto di una sottile spatola e farlo cuocere per pochi istanti sul nuovo lato. Trasferire subito la cialda su una ciotolina o uno stampino rovesciato e darle la forma. Continuare con le altre tre cialde.
Pulire i carciofi, eliminare le foglie dure esterne, il fieno interno, le spine, tagliarli a fettine sottili e immergerli man mano in acqua acidulata con succo di limone.
Lavare delicatamente gli spinacetti, scolarli, metterli in una ciotola e condirli con un filo d’olio, sale e pepe e qualche goccia di aceto balsamico.
Sgocciolare i carciofi, asciugarli e infarinarli, scuotendoli per eliminare la farina in eccesso. Farli friggere in una padella con olio in ebollizione per pochi istanti, sgocciolarli su carta assorbente e salarli. Mettere nelle ciotoline di formaggio l’insalata di spinacetti. Cospargere con le mandorle salate. Aggiungere i carciofi e servire immediatamente.

Gnocchi di Pane
Per 4 persone

160 gr di farina, 100 di pangrattato, 120 gr di salsiccia fresca, 500 gr di passata di pomodoro, 200 gr di fagioli freschi lessati, 50 gr di pecorino grattugiato, 1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 spicchio d’aglio, olio, sale, pepe.

In una capiente terrina unire la farina e il pangrattato e mescolare accuratamente. Aggiungere poco alla volta un po’ d’acqua tiepida e sale. Impastare e lasciar riposare per una mezz’ora. Lavorare e arrotolare l’impasto a cordicelle del diametro di 1,5 cm. Tagliare gli gnocchetti di circa 1 cm. Preparare a parte un fine trito con la cipolla, il sedano, la carota e l’aglio.
Fare appassire in trito in un tegamino in 3 cucchiai d’olio. Aggiungere la salsiccia, senza la pelle e ben sbriciolata. Quindi aggiungere la passata di pomodoro e continuare la cottura. Negli ultimi 10 minuti aggiungere i fagioli lessati e scolati. Far cuocere gli gnocchetti in abbondante acqua salata in ebollizione, scolarli e condirli con il sugo e una spolverata di pecorino e pepe.

Petto d’Oca allo Zenzero
Per 4 persone

 Petto di oca gr 700, 3 carote, 200 gr di cimette di broccoli, 350 gr di insalata verde riccia, 1 spicchio d’aglio, 1 pezzo di zenzero di 4 cm pelato e affettato, 2 cucchiai di salsa di soia, olio, sale, pepe nero in grani. Per accompagnare riso in bianco.

Pulire le carote e affettarle a lamelle per il lungo. Pulire le cimette di broccoli, eliminando le parti dure, lavare l’insalata e asciugarla delicatamente affettando le foglie a strisce sottili.
Eliminare la pelle del petto di oca e tagliare la carne a strisce mettendola da parte. Scaldare 1 cucchiaio di olio in una padella e rosolare lo spicchio d’aglio e lo zenzero affettato, unire le carote e le cimette di broccolo, rosolare per 6 minuti, bagnando con qualche cucchiaio di acqua calda. Fare evaporare tutta l’acqua e unire le strisce di insalata riccia. Alla fine unire le strisce di oca e farle cuocere per 10 minuti. Unire la salsa di soia, regolare di sale, unire pepe nero in grani. Servire.

Frittelline dolci con Patate
Per 8 persone

1 kg di patate, 150 gr di zucchero, semolato, gr 100 di farina, 5 uova, zucchero a velo, ½ bustina di lievito, sale, olio per friggere.

Lessate le patate, pelatele e passatele allo schiacciapatate. Raccogliete il passato in una terrina e appena è freddo, unite le uova, un pizzico di sale e lo zucchero semolato, la farina, la scorza grattugiata del limone e il lievito. Lavorate il composto finché apparirà omogeneo, poi friggetelo a cucchiaiate il abbondante olio in ebollizione. Quando le frittelle appariranno dorate da entrambi le parti, scolatele, prelevandole con un mestolo forato, su carta assorbente da cucina.
Sistematele sul piatto di portata e spolverizzatele di zucchero a velo.

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