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sabato 21 marzo 2015

Lo Sapevate che: La serenità ha una formula semplice (e zero vie di fuga)...



Vi sentite stressati? invidiate chi gestisce le situazioni difficili meglio di voi? La soluzione potrebbe non essere la fuga 8spesso irrealizzabile) verso un’isola lontana o un modello di vita alternativo, ma piuttosto un progetto interiore. Quello di migliorare il bagaglio di risorse psicologiche che fa affrontare con forza i “bassi” della vita e gioire durevolmente degli “alti”. E’ la tesi de Il segreto della resistenza psichica (Feltrinelli) che la giornalista tedesca Christina Berndt dedica a un tema caldo della psicologia contemporanea, facendo il punto sulle ricerche internazionali e fornendo strumenti (tra cui alcuni test) per la vita pratica.(..). Lo spirito del suo libro sta in questa frase: “Non puoi modificare il passato. Forse non puoi cambiare il presente. Ma sicuramente puoi aumentare la tua resistenza psichica”. Condividete? “Direi che è un buon riassunto. Il mio è una sorta di manuale anti-fuga. La serenità non arriva inseguendo un guru o chiudendosi in monastero, ma apprendendo a fronteggiare le situazioni negative. Esistono persone guardano avanti con ottimismo e trovano soluzioni a situazioni complicate. Gli psicologi le definiscono individui resilienti e studiano i loro “segreti”. (..). Che cos’è la resilenza? Possiamo impararla? “All’inizio della ricerca sulle situazioni di stress o post-traumatiche, nei 70, gli psicologi concepivano la resilenza come una qualità che si sviluppa nell’infanzia e permette di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà. E in effetti esistono fattori ambientali e caratteristiche epigenetiche favorevoli. Ma oggi, dopo aver analizzato migliaia di casi, la psicologia ha un’altra visione. (..). Cosa serve per diventare psicologicamente più robusti? “Molti psicologi hanno messo a punto dei vademecum. Suggeriscono tra le altre cose di tenere un diario in cui scrivere ogni giorno tre cose buone che la giornata ci ha portato, e di sforzarsi di spostare il focus del nostro agire sui nostri punti di forza. Se ci piace essere generosi, troviamo il modo di impegnarci su quel fronte. Se siamo creativi, cerchiamo il tempo di disegnare, dipingere, ricamare. E impariamo ad allenare l’attenzione: se esercitiamo la concentrazione sui compiti quotidiani, senza classificarli come negativi o positivi, impariamo a prendere la vita così com’è e abbassiamo lo stress: curiamo gli affetti e la salute, poniamoci mete realistiche, offriamoci una prospettiva di lungo periodo. Tutto questo ci rende forti di fronte alle avversità”.  Se è vero che la resilenza affonda le sue radici nell’infanzia, come possiamo farla crescere nei nostri figli? “ Noi genitori odiamo vedere i figli in difficoltà. Ma se vogliamo che imparino a gestire le crisi dobbiamo lasciare che le sperimentino. Facciamo sì che imparino a gestire doveri, responsabilità, conflitti”.
Lara Crinò – Il Venerdì di Repubblica – 13 marzo 2015

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