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mercoledì 31 gennaio 2024

ARTICOLO DELLE RICETTE DI CUCINA DEL 31 GENNAIO 2024

 

Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo: il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con l'ingratitudine.” San Giovanni Bosco

 

 

 

Panini salati da accompagnare o farcire                                                                                                

Per 4 persone

 

Ingredienti:

400 gr di farina, 20 gr di lievito di birra, 3 uova, 60 gr di uvetta, la scorza di un limone grattugiata, 120 gr di burro, latte, sale.

Mettere a bagno l’uvetta per 15 minuti in acqua tiepida. Far ammorbidire il burro a pezzettini a temperatura ambiente. Fare intiepidire il latte. In una ciotolina con 3 cucchiai di latte, un pizzico di sale e ½ cucchiaino di zucchero, sciogliere il lievito. Mettere la farina a fontana in una grande terrina e versarvi nel centro il latte col lievito sciolto. Lavorare con le dita formando un piccolo panetto incorporando poca farina. Unire le uova il burro, l’uvetta asciugata e infarinata, la scorza grattugiata del limone, un cucchiaino di sale abbondante e il latte residuo tiepido. Lavorare gli ingredienti con il panetto preparato e iniziando pian piano a incorporare tutta la farina. Se l’impasto fosse troppo duro, aggiungere ancora un po’ di latte tiepido. Lavorare energicamente e a lungo con le mani sin che l’impasto risulti omogeneo e liscio. Preparare la leccarda del forno foderata con carta da forno. Staccare delle piccole parti dalla pasta, grandi come una pallina da ping-pong, dando una forma tonda leggermente schiacciata. Appoggiarle sulla carta da forno ben distanziate. Fare cuocere in forno preriscaldato a 180° per 35 minuti. Sfornare e lasciar raffreddare. Posare su un piatto da portata foderato con un allegro canovaccio di cucina. Potranno servire per accompagnare formaggio e uova sode. Oppure farciti con spinaci o erbette e ricotta.

 

 

 

 

"Burlaravioli di polpo, coltellacci e coriandoli di verdure “CARNEVALE DI VIAREGGIO
 

Uno chef stellato, Luca Landi, del Lunasia dell’hotel Plaza, ha creato un piatto in suo onore. Si tratta dei Burlaravioli al polpo con cannolicchi. I ravioli nella forma e nei colori riprendono il costume di Re Burlamacco, le verdurine di guarnizione ricordano i coriandoli, il polpo è il simbolo del rione Darsena, in cui il ristorante si trova e i cannolicchi - in viareggino "coltellacci" - sono protagonisti di una famosa canzone dedicata alla festa più sentita della Versilia.
Ecco come prepararli

 

 

Ingredienti:


Per la pasta
500 gr farina “00”, 250 gr farina di semola, 400 tuorli d’uovo, 1 uovo intero, 15 gr vino bianco, 100 dell’ingrediente colorato (Per il nero: nero di seppia. Per il rosso: vino rosso, concentrato di pomodoro e riduzione di barbarossa. Per il bianco: latte)
 
Per la farcia di polpo
2 polpi da 1 kg

Per il fondo: Scalogno, aglio, salvia; Vino bianco, Pepe nero, Olio extravergine d’oliva
Scorza di limone e maggiorana, Parmigiano, Mascarpone
 
Per il condimento
500 gr coltellacci (conosciuti come cannolicchi o cappalunga), Verdure di stagione, Foglie di maggiorana, Olio extravergine d’oliva
 
La pasta è preparata come d’abitudine impastando tutti gli ingredienti. Sono tre gli impasti da fare per rappresentare i colori del Carnevale di Viareggio e della maschera il Burlamacco
Per la farcia appassire il fondo, aggiungere il polpo tagliato a pezzi, farlo insaporire e sfumare con del vino bianco. Farlo evaporare e portare il polpo a cottura con acqua. Aggiungere il bouquet di maggiorana e limone. Regolare di sapidità. Con cura frullare nel cutter aggiungendo poco mascarpone e parmigiano. Far freddare e farne ravioli a forma di losanga, bianchi, rossi e neri.
Tagliare le verdure a fette spesse 2/3 mm e con l’estremità di una bocchetta da sac a poche liscia tagliare dei piccoli coriandoli di verdure, che andranno scottati in acqua salata per trenta secondi e conservati.
Far scottare i coltellacci in olio caldo con aglio e gambi di prezzemolo, sfumare con vino bianco e ritirarli, eliminando l’intestino del mollusco e i gusci
I burlaravioli  si cucinano in abbondante acqua salata per giusto due minuti, si condiscono nel intingolo di coltellacci, completando la mantecazione con poco olio extravergine d’oliva e una presa di coriandoli di verdure precedentemente preparati.

 

 

 

Sgonfiotti di Carnevale

Per 4 persone

 

Ingredienti:

gr 50 di uva sultanina, un bicchierino di brandy; per la pastella: 3 albumi, 2 cucchiai di acqua, 75 gr di zucchero, scorza grattugiata di ½ limone, 3 tuorli, 100 gr di farina, olio, sale, zucchero a granella.

 

Scottate in acqua bollente l’uva sultanina, sgocciolatela bene e mettetela in una terrina a bagno nel brandy. Preparate una pastella: montate gli albumi con l’acqua a neve fermissima, aggiungete lo zucchero, un pizzico di sale e la scorza del limone. Incorporatevi, uno alla volta, i tuorli, poi unite la farina, l’uva sultanina, ben scolata e mescolate bene. In una padella far scaldare a bollore l’olio e versarvi la pastella a piccole cucchiaiate, ben distanziate fra loro, cuocendone pochi alla volta e dorandoli da tutte le parti. Scolateli con una paletta forata e adagiateli a perdere l’unto in eccesso su carta assorbente da cucina. Cospargeteli con zucchero a granella.

 

Lo Sapevate Che: Don Bosco: Nato in una frazione di Castelnuovo d'Asti, comune piemontese che oggi porta il suo nome, fu un sacerdote molto vicino ai giovani disagiati, per accogliere i quali fondò la congregazione dei Salesiani.


Figlio di poveri contadini dell'astigiano, Giovanni Melchiorre Bosco si avviò al sacerdozio entrando al seminario di Chieri. A Torino cominciò a prendere coscienza delle drammatiche condizioni dei giovani, molti dei quali impiegati per lavori pesanti ancor prima dei dieci anni.

Erano per lo più figli di immigrati, carcerati o poveri, ai quali decise di dare un'educazione amorevole e un luogo di serenità, fondando l'opera dei Salesiani, ispirata all'insegnamento di San Francesco di Sales e che in poco tempo si diffuse in tutto il mondo.

Morto a Torino nel 1888, Don Bosco venne dichiarato santo il 1º aprile 1934 da papa Pio XI.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/1263002

Lo Sapevate Che: Giorgio Perlasca: Il suo nome compare nell'elenco dei 525 italiani Giusti tra le Nazioni, ossia i "non ebrei" che hanno rischiato la propria vita per salvare quella dei perseguitati dal genocidio nazista.


Nato a Como e morto a Padova, da giovane fu un convinto fascista, partendo come volontario per l'Africa Orientale e la Spagna. La sua presa di distanza dal regime mussoliniano maturò dopo l'emanazione delle leggi razziali del 1938.

Inviato, con visto diplomatico, nei paesi dell'Est Europa per acquistare carne per l'esercito italiano, al momento dell'armistizio dell'8 settembre 1943 Perlasca si trovava a Budapest, dove, rifiutandosi di aderire alla Repubblica di Salò, cercò rifugio nel consolato spagnolo.

Assunto il finto ruolo di viceambasciatore di Spagna, riuscì a far avere la cittadinanza spagnola a 5.218 ebrei, appellandosi alla legge Rivera sugli ebrei di ascendenza sefardita (di antica origine spagnola), e salvare gli stessi dai campi di sterminio nazisti.

Fatto prigioniero dall'Armata rossa, dopo la guerra rientrò in Italia e qui condusse una vita riservata, decidendo di non condividere con nessuno il suo gesto eroico. Solo in vecchiaia gli venne resa giustizia, con il riconoscimento in vita di "Giusto tra le Nazioni" assegnatogli nel 1989.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/107003

Lo Sapevate Che: Franz Schubert: Tra i più importanti compositori della storia della lirica, è considerato il grande maestro del Lied romantico, composizione di carattere sentimentale per voce solista e pianoforte.


Nato a Vienna e ivi morto nel 1828, scoprì da bambino il fuoco sacro della musica, superando a 11 anni l'esame di corista della Cappella Reale e riuscendo ad entrare al Reale Imperiale Convitto Civico. Iniziò a comporre in questo periodo, trovandosi poi costretto a lavorare come assistente nella scuola del padre.

Dal 1818 iniziò ad esibirsi in pubblico e ad ottenere i primi incarichi, componendo soprattutto numerose sonate per pianoforte, sinfonie e opere di musica sacra. La sua fama è legata in particolare alla canzone romantica Ellens dritter Gesang, nota con il titolo Ave Maria.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/119002

Lo Sapevate Che: Abolita la schiavitù in America: «La schiavitù o altra forma di costrizione personale non potranno essere ammesse negli Stati Uniti, o in luogo alcuno soggetto alla loro giurisdizione, se non come punizione di un reato per il quale l'imputato sia stato dichiarato colpevole con la dovuta procedura». È il contenuto della prima sezione del XIII emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti d'America, che nel 1865 mise al bando la schiavitù nei 36 Stati allora rappresentati dal Congresso.


Fu il completamento di una lunga battaglia di civiltà che aveva avuto il suo principale rappresentante in Abraham Lincoln, 16° presidente degli Usa dal 1861 al 1865. Il suo Proclama di Emancipazione, emanato nel 1863, liberò gli schiavi solo negli Stati ribelli della Confederazione, lasciando temporaneamente fuori i territori del nord sotto il controllo dell'Unione e quelli occupati.

Un documento significativo ma che per lo stesso Lincoln rischiava di apparire come una misura temporanea dettata dalla contingenza della Guerra di secessione (1861-1865). Ciò lo spinse a sostenere la necessità di un emendamento presso i deputati che seguivano le sue idee.

Fino a questo momento il Congresso aveva approvato leggi che salvaguardavano il ricorso alla schiavitù, a dispetto di alcune proposte pro abolizione presentate da diversi politici, per lo più di orientamento repubblicano. Proprio da due repubblicani, James Mitchell Ashley (dell'Ohio) e James Falconer Wilson (Iowa), e da un senatore democratico (John B. Henderson del Missouri), arrivò il corpo centrale del testo definitivo.

Il testo passò facilmente al Senato, mentre fu inizialmente respinto dalla Camera dei Rappresentanti. L'intervento del presidente Lincoln si rivelò risolutivo: la proposta di modifica fu approvata con 119 voti a favore e 56 contrari, nell'ultima seduta di gennaio. Immediatamente il Congresso trasmise il documento ai 36 stati della Confederazione per la ratifica finale. Il 6 dicembre del 1865 entrò ufficialmente in vigore.

Prima della ratifica la schiavitù era legale solo in Delaware, Kentucky, Missouri, Maryland e New Jersey. All'entrata in vigore del XIII emendamento si contavano su tutto il territorio statunitense circa 40.000 schiavi, tutti concentrati in Kentucky. Furono gli ultimi ad andare incontro alla libertà.

L'iter legislativo si completò successivamente con altri due emendamenti cosiddetti della Ricostruzione: il XIV che tutelò i diritti civili degli ex schiavi e il XV che riconobbe il diritto di voto anche ai nuovi cittadini.

L'ultima ratifica del XIII emendamento è avvenuta in epoca recente, esattamente nel 1995 da parte del Mississippi. Alla battaglia di Lincoln per questa preziosa modifica alla Costituzione statunitense è stato dedicato il film Lincoln di Steven Spielberg, uscito nel 2012 (in Italia nel gennaio 2013) e premiato con due Oscar per la "miglior scenografia" e il "miglior attore protagonista".

https://www.mondi.it/almanacco/voce/119014


martedì 30 gennaio 2024

ARTICOLO DELLE RICETTE DI CUCINA DEL 30 GENNAIO 2024


 

«Il giorno in cui il potere dell'amore annullerà l'amore del potere, il mondo conoscerà la pace.» Mahatma Gandhi

 

 

 

Ciotoline con Carciofi e Speck

Per 6 persone

 

3 carciofi, 6 fette di speck, 125 gr di farina di mais (per polenta rapida), 50 gr di burro, 3 dl di latte, un limone, un rametto di salvia, sale, pepe. Stecchini di legno. Ciotoline da portata q.b.

 

Pulire i carciofi da spine, barba interna e foglie più dure. Tagliarli a metà e poi a fettine sottili, mettendoli in un recipiente con acqua acidulata con il succo del limone. Scolarli, e farli cuocere a vapore per 5minuti. Una volta raffreddati, salarli leggermente e peparli. Ogni spicchio di carciofo, avvolgerlo con mezza fettina di bacon e fermare con una stecchini. Farli saltare in una padella con 30 gr di burro fuso e qualche foglia di salvia, un paio di minuti per parte, coprire con un coperchio, abbassare la fiamma e proseguire la cottura ancora per 3 minuti. Preparare la polenta come indicato sulla confezione e poco prima della fine della cottura, versarsi il latte caldo poco alla volta, cuocendo sempre mescolando con una frusta, sino ad ottenere una morbida crema. Spegnere il fuoco e aggiungere il residuo burro, facendolo sciogliere. Distribuire la crema appena fatta nelle ciotoline e sopra in bella mostra i bocconcini di speck con il carciofo, completare con una fogliolina di salvia. Buonissimi e facili da eseguire!

 

 

Frutti di Mare con Cous Cous, ricetta Africana

Per 6 persone

 

Ingredienti:

300 gr di semolino a grana grossa per cous cous a cottura rapida, kg 1,300 di frutti di mare assortiti (cozze, vongole, cannolicchi), 350 gr di cavolfiore, 200 gr di broccoletti, 2 spicchi d’aglio, 1 dl di vino bianco, 1 scalogno, un ciuffo di prezzemolo, olio, sale e pepe.

 

Lavare accuratamente le vongole e i cannolicchi, metterli in due contenitori con abbondante acqua fredda e lasciarli per alcune ore affinché perdano la sabbia interna. Versare il semolino in una ciotola, irrorarlo con un bicchiere di acqua e con 3 cucchiai di olio, farlo macerare per 30 minuti. Sbucciare lo scalogno, lavarlo e affettarlo. Dividere a cimette i broccoletti e i cavolfiori, farli scottare in acqua salata in ebollizione per 2 minuti. Scolarli. Unire al semolino lo scalogno e le cimette di cavolfiore e broccoletti, mescolare, versare il composto nella couscoussiera oppure in un cestello a vapore foderato con un canovaccio a trama larga, inumidito e far cuocere il cous cous a vapore per 30 minuti circa. Raschiare le cozze, lavarle e metterle in un tegame con uno spicchio d’aglio sbucciato, un poco di prezzemolo lavato e tritato, un cucchiaio d’olio e 2 di vino bianco, scolare i cannolicchi e le vongole e metterli in due padelle separate, aggiungere ½ spicchio d’aglio, 2 cucchiai di vino bianco, un poco di prezzemolo tritato e un cucchiaio di olio. Farli aprire tutti a recipiente coperto, fuoco moderato, scuotendo di tanto in tanto il tegame. Staccare i molluschi dai gusci e raccoglierli in una ciotola, eliminare i gusci e i cannolicchi, le vongole e le cozze eventualmente rimasti chiusi. A fine cottura aggiungere al cous cous le cozze, i cannolicchi e le vongole preparate, togliere dal fuoco e versare il tutto sul piatto di portata, irrorando con un poco di olio crudo.

 

 

 

Torta con Yogurt

Per 6 persone

 

Ingredienti:

160 gr di farina, 50 gr di fecola di patate, 150 gr di zucchero, mezza bustina di lievito in polvere, un pizzico di sale, 2 uova, 1,5 dl di latte scremato, 150 gr di yogurt intero, la scorza grattugiata di un limone, 70 gr di pinoli tostati in forno. Per accompagnare yogurt ai frutti di bosco.

Riunite in una terrina 160 gr di farina, 50 gr di fecola di patate, 150 gr di zucchero, mezza bustina di lievito per dolci in polvere, un pizzico di sale e mescolate bene il tutto; incorporate 2 tuorli, 1,5 dl di latte scremato, 150 gr di yogurt intero, la scorza grattugiata di un limone, 70 gr di pinoli tostati in forno. Montate 2 albumi a neve fermissima e incorporateli al composto, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per non smontarli. Versate il tutto in uno stampo di 22 cm di diametro, imburrato e infarinato e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 35 minuti. Sfornate la torta e servitela fredda accompagnata con yogurt ai mirtilli di bosco.

 

Lo Sapevate Che. Verne pubblica "Il Giro del mondo in 80 giorni": «Nell'anno 1872, la casa segnata con il numero 7 di Saville Row, Burlington Gardens – nella quale morì Sheridan nel 1814 – era abitata da Phileas Fogg, esq. uno dei membri più originali e più in vista del Reform Club di Londra, nonostante il suo apparente proposito di non far nulla che potesse attirare l'attenzione altrui».



Comincia così Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne, uno dei romanzi più celebri nella storia della letteratura d'avventura, da cui ebbe origine una nuova concezione del viaggio, antesignana del moderno concetto di turismo.

In dieci anni di attività, lo scrittore francese, originario di Nantes, aveva già strabiliato i suoi lettori con appassionanti avventure tra scienza e immaginazione. Dal romanzo d'esordio Cinque settimane in pallone al capolavoro Ventimila leghe sotto i mari, l'idea del viaggio come scoperta di nuovi mondi e insieme impresa straordinaria, spesso oltre i limiti delle umane possibilità, era stato fin qui il leitmotiv delle sue storie.

Il contesto storico, del resto, alimentava questo spirito d'avventura: si era nel pieno dell'Età dell'imperialismo, con le grandi potenze a contendersi pezzi di continenti, ricchi di risorse e strategici nelle rotte commerciali. Accanto a ciò, nel 1870 era avvenuto qualcosa che probabilmente aveva lasciato il segno nell'immaginario di Verne. L'imprenditore americano George Francis Train, specializzato nella costruzione di linee ferroviarie, aveva compiuto il giro del globo in treno e la sua impresa era stata esaltata da radio e giornali.

Esattamente tre anni dopo venne dato alle stampe Il giro del mondo in 80 giorni. Protagonista della storia è Phileas Fogg, un ricco signore londinese, riservato e dall'aria enigmatica, amante esasperato della puntualità e della regolarità. La sua pignoleria è tale che arriva a licenziare il suo vecchio domestico, colpevole di avergli portato l'acqua per la barba a una temperatura di 29° centigradi invece di 30°.

La medesima regolarità caratterizza la sua quotidianità, che trascorre tra partite a carte e pranzi all'esclusivo Reform Club, di cui è socio. La mattina del 2 ottobre, leggendo il Daily Telegraph apprende della rapina alla Banca d'Inghilterra e dell'apertura di una linea ferroviaria in India che, secondo l'articolista, permetterebbe di completare il giro del mondo in 80 giorni.

Ne nasce una sfida con gli altri soci che sono pronti a scommettere 20mila sterline che l'impresa è impossibile. Fogg accetta la scommessa e si dice pronto a dimostrare in prima persona il contrario, sapendo di giocarsi metà del suo patrimonio.

Parte la sera stessa insieme al nuovo cameriere Jean Passpartout, che si rivelerà un valido e fidato compagno di viaggio, e promette di ritornare a Londra entro sabato 21 dicembre. Inizia un viaggio che tra mille difficoltà ed insidie lo porta da Calcutta a New York, passando per Hong Kong. A mettergli i bastoni tra le ruote c'è l'inviso ispettore di Scotland Yard, Fix, il quale, ingannato dalla somiglianza con l'identikit, individua in Fogg il rapinatore della Banca d'Inghilterra e gli si mette alle calcagna lungo tutto il cammino.

Il romanzo ebbe un impatto immediato sul pubblico e fu fonte d'ispirazione per numerose imprese che di lì a poco fiorirono. Il primo tentativo fu della giornalista Nellie Bly che ripercorse le tracce del personaggio immaginario di Verne, portando a termine il giro in 72 giorni. Tanti altri dopo di lei presero a viaggiare per il mondo, in treno o con i mezzi più improvvisati (come la bicicletta), inaugurando quel fenomeno dei globetrotters che ebbe il suo periodo d'oro nel primo trentennio del XX secolo.

Furono innumerevoli le trasposizioni del romanzo dal cinema alla televisione. Tra i film di maggior successo, quello diretto da Michael Anderson nel 1956 e con David Niven nel ruolo di Fogg, si aggiudicò cinque Oscar su un totale di otto nomination. Molto popolare tra i giovanissimi la serie animata Il giro del mondo di Willy Fog, una coproduzione nipponico-spagnola, trasmessa in Italia per la prima volta nel 1987.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/118011

 

Lo Sapevate Che: Franklin Delano Roosevelt: Protagonista della scena politica mondiale del Novecento e principale artefice dello sviluppo economico degli USA.



Nato ad Hyde Park, nello Stato di New York, e morto a Warm Springs nel 1945, si laureò ad Harvard in appena tre anni, avviandosi a una brillante carriera di avvocato prima e di politico poi. Divenuto senatore a soli 28 anni per il Partito Democratico, partecipò nel 1919 alla Conferenza di Parigi che mise fine alla Prima guerra mondiale.

La paralisi degli arti inferiori, conseguenza della poliomelite, non ne frenò la carriera istituzionale, portata a compimento nel 1932 con l'elezione alla presidenza degli Stati Uniti d'America. Da trentaduesimo inquilino della casa bianca, ebbe come prima sfida la ripresa del Paese dopo la grave crisi del '29, vinta con la ricetta di riforme economiche e sociali, ricordata come New Deal.

Entrato nella storia in quanto unico presidente degli USA a essere eletto per più di due mandati consecutivi (in tutto quattro), guidò l'ingresso della superpotenza nella Seconda guerra mondiale, prendendo parte alla storica Conferenza di Yalta accanto a Churchill e Stalin.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/108004

 

 

Lo Sapevate Che: Ion Luca Caragiale: Drammaturgo e scrittore romeno, Ion Luca Caragiale fece della satira verso la borghesia e la politica del suo tempo, la cifra distintiva della sua produzione letteraria, divisa tra prosa e teatro. La sua penna fu così tagliente al punto da renderlo inviso alle figure più influenti del mondo istituzionale e letterario del suo paese, che fu costretto a lasciare senza farvi più ritorno.


Solo dopo la morte gli vennero riconosciuti i suoi alti meriti artistici, in particolare dalla sua città natale, Haimanale, che nel 1952 prese il suo nome. Alla sua commedia più celebre, Una lettera smarrita, si richiama il doodle locale pubblicato nel 2012 da Google, in occasione del 160° della sua nascita.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/6183

Lo Sapevate Che: Ferdinand Porsche: Ingegnere e imprenditore, nato a Liberec (nella Repubblica Ceca) e morto a Stoccarda (nella Germania meridionale) nel 1951. Famoso per aver fondato la casa automobilistica Porsche, ancora oggi leader nel settore delle auto sportive.


Con l'avvento del Nazismo, Hitler gli commissionò un modello che potesse essere alla portata di tutti i cittadini, conosciuto con il nome di Maggiolino (in tedesco Volkswagen, "vettura del popolo", nome poi esteso alla casa automobilistica che lo produsse fino al 2003).

Da inchieste successive emerse che nelle fabbriche per produrre il Maggiolino vennero impiegati prigionieri dei campi di concentramento, costretti a lavorare in condizioni disumane.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/9030

 

Lo Sapevate Che: Gandhi: Politico e filosofo di rilievo mondiale, nato a Porbandar, in India, e morto, assassinato, a Nuova Delhi nel 1948. Nel mondo ha lasciato un segno tangibile ed è conosciuto, soprattutto, con il nome di Mahatma (grande anima).


Brillante avvocato, la sua professione lo portò a scontrarsi con le questioni razziali legate al dominio britannico, contro cui ispirò un vasto movimento di protesta pacifica, riuscendo ad ottenere l'indipendenza del suo paese.

La filosofia del maestro e la sua opera hanno ispirato i grandi movimenti pacifisti e di difesa dei diritti umani e civili. In India il giorno della sua nascita è festa nazionale e l’ONU ha dichiarato il 2 ottobre la “Giornata Internazionale della nonviolenza”.

Un film sulla vita di Gandhi è il pluripremiato Gandhi (1982), vincitore di 8 Premi Oscar (tra cui miglior film), diretto da Richard Attenborough e interpretato da Ben Kingsley, entrambi premiati con una statuetta (miglior regista e miglior attore).

https://www.mondi.it/almanacco/voce/16038

 

 

 

lunedì 29 gennaio 2024

ARTICOLO DELLE RICETTE DI CUCINA DEL 29 GENNAIO 2024

 

“Non c'è dubbio che il carcere per convincere l'inquisito a parlare non è nel rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo.” Oscar Luigi Scalfaro

 

 

Linguine al Cavolfiore

Per 4 persone

 

Ingredienti:

450 gr di linguine, 1 piccolo cavolfiore, 1 cipolla, i bicchiere di passata di pomodoro, 1 bustina di zafferano, 60 gr di pinoli, 60 gr di uvetta sultanina, 2 cucchiai di basilico tritato, 250 gr di mozzarella, olio, sale, pepe.

Lavate e pulite il cavolfiore, dividetelo in cimette, e lessatelo in vaporiera per 20 minuti. In un tegame con 4 cucchiai d’olio, fate imbiondire la cipolla tritata finemente, aggiungete la passata di pomodoro, le cimette di cavolfiore, la bustina di zafferano sciolta in 2 dita d’acqua tiepida, i pinoli e l’uvetta, messa prima a bagno in acqua tiepida per 10 minuti. Fate insaporire per 8 minuti, salate e pepate. In una casseruola con abbondante acqua salata in ebollizione, fate cuocere le linguine al dente. Scolatele e versatele nel tegame col sugo, incorporandovi anche la mozzarella tagliata a dadini. Mescolate e fate saltare la pasta per 2 minuti, spolverizzate con il basilico e servite.

 

 

 

Cavolo Verza e Patate in padella

Per 4 persone

 

Ingredienti:

600 gr di cavolo verza, 500 gr di patate, 2 spicchi d’aglio, 3 cucchiaini di pasta di olive, olio, sale e pepe.

Lavate e pulite il cavolo verza, staccate le foglie e tagliatele a strisciette sottili, sbucciate le patate. Mettete cavolo e patate in una pentola con acqua fredda, senza salarle. Fate cuocere per 35 minuti. Tritate i 2 spicchi d’aglio e fateli imbiondire in 4 cucchiai d’olio in una capace padella. Scolate e strizzate le verze, schiacciate grossolanamente le patate con una forchetta e unite tutto al soffritto facendo insaporire per 5 minuti. Salate, pepate e aggiungete la pasta di olive, amalgamando bene, portate subito in tavola.

 

 

 

Gelato al Limone, al Cioccolato, alle Castagne

Per 6 persone

 

Ingredienti:

           

AL LIMONE

450 gr di zucchero, 4 limoni, ½ lt d’acqua.

Fare bollire l’acqua con lo zucchero tiepido. Quando sarà tiepido unite il succo di limone. Quando sarà freddo metterlo nella gelatiera.

 

 

AL CIOCCOLATO

½ lt di latte, 150 gr di cioccolato, 120 gr di zucchero, 4 tuorli.

Sciogliere il cioccolato in poca acqua. Sbattere i tuorli con lo zucchero, unire il latte bollito raffreddato, mettere sul fuoco e portare dolcemente, quasi fino al bollore. Versare nella gelatiera, quando sia raffreddato.

 

           

DI CASTAGNE

250 gr di polpa di castagne, lessate 2 tuorli, 4 cucchiai di zucchero, ½ lt di latte, una tazza di panna,.

Montare i tuorli con lo zucchero. Unire la purea di castagne, il latte e la panna. Portare lentamente ad ebollizione. Appena freddo versare il composto nella sorbettiera.

 

Lo Sapevate Che: Oscar Luigi Scalfaro: Nato a Novara e morto a Roma nel 2012, politico e magistrato, è stato il nono Presidente della Repubblica, in carica dal 1992 al 1999.


In precedenza era stato Ministro dell'Interno nel Governo Craxi I e Presidente della Camera. Diventato senatore a vita, partecipò a numerosi incontri sulla difesa della Carta Costituzionale, il no alla guerra e l'impegno dei cattolici in politica.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/19027

Lo Sapevate Che: Anton Čechov: È legata soprattutto al teatro la fama letteraria di Anton Čechov, scrittore e drammaturgo russo che dedicò tutta la sua vita alla scrittura sacrificando la parallela attività di medico (esercitata solo per scopi umanitari). La sua produzione teatrale, caratterizzata da uno stile asciutto e perfettamente aderente al reale, toccò l'apice nei drammi scritti tra il 1888 e il 1904, tra cui il più noto resta Il giardino dei ciliegi (con cui si concluse la sua attività artistica).


Nel 2010, a 150 anni dalla nascita, Google ha pubblicato un doodle locale (visibile in Russia e Israele) in cui compare un mezzobusto di Cechov modellato sul ritratto eseguito dal pittore russo Osip Braz.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/11183

Lo Sapevate Che: John Davison Rockefeller jr: Un cognome altisonante della grande finanza, cui ha reso onore rilanciando le attività di famiglia e dedicandosi ad attività solidali e al sostegno della ricerca.


Nato a Cleveland, nell'Ohio, e morto a Tucson nel maggio del 1960, ereditò dal padre John Davison Rockefeller sr (l'uomo più ricco del mondo) le redini della compagnia petrolifera "Standard Oil", che gestì come direttore generale.

La crisi del '29, con il conseguente crollo dei prezzi, fece di lui uno dei maggiori proprietari immobiliari di New York; simbolo di quest'ascesa fu la costruzione del Rockefeller Center, un complesso di 19 edifici nel cuore di Manhattan.

Ricordato come filantropo, sostenne tra gli altri la ricerca contro il cancro; permise allo stato di acquistare un terreno, sul quale venne istituito il parco nazionale di Great Smoky Mountains (ancora oggi il più visitato degli Stati Uniti); donò il terreno su cui costruire il "Museum of Modern Art" di New York.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/922007

Lo Sapevate Che: Prima edizione del Festival di Sanremo: «Signori e signore, benvenuti al Casinò di Sanremo per un'eccezionale serata organizzata dalla RAI, una serata della canzone con l'orchestra di Cinico Angelini. Premieremo, tra duecentoquaranta composizioni inviate da altrettanti autori italiani, la più bella canzone dell'anno.»


Così, alle 22 di lunedì 29 gennaio 1951, la radio diffonde la voce del presentatore Nunzio Filogamo che annuncia l'inizio della prima edizione del Festival della canzone italiana, ospitata nel lussuoso Salone delle feste del Casinò di Sanremo.

L'atmosfera è ben lontana da quella che accompagnerà la kermesse nei decenni successivi. In sala c'è un tono dimesso e gli spettatori, che hanno pagato 500 lire per sedersi ai tavolini, sono più interessati a consumare che ad ascoltare i cantanti, al punto che in sottofondo i radioascoltatori distinguono un chiaro rumore di stoviglie.

La formula è ridotta. Le serate sono tre e alla finale vengono ammesse 10 canzoni votate dalla giuria (formata da sette persone) tra le 20 presentate nelle prime due serate. Ad interpretarle sono solo tre artisti: Nilla Pizzi, Achille Togliani e il Duo Fasano. Vince questa prima edizione Grazie dei fiori, cantata dalla Pizzi.

Organizzato dal 1977 al Teatro Ariston di Sanremo, il Festival crescerà d'importanza negli anni, proponendosi, pur tra numerose critiche, come efficace indicatore dei gusti musicali e dei costumi della società italiana. Tra i presentatori storici Mike Buongiorno e Pippo Baudo, con quest'ultimo che detiene il record di conduzioni (tredici).

https://www.mondi.it/almanacco/voce/4288002

Lo Sapevate Che: Benz brevetta la prima vettura a motore: Accensione elettrica. Carburatore. Due posti a sedere e niente pedali. Freno e acceleratore azionati a mano. Con la Motorwagen brevettata nel 1886 dall'ingegnere tedesco Karl Benz nacque l'autovettura a motore, alimentato a benzina.


Dopo i primi esperimenti di locomozione a vapore, verso la fine del XIX ci fu un salto di qualità grazie all'introduzione di motori alimentati a gas, benzina e diesel. Dalla prima bicicletta di Starley (perfezionamento del velocipede costituito da due ruote di dimensioni differenti), si era arrivati ai primi prototipi di motocicletta.

L'ambizione di Benz era però di creare qualcosa di più comodo e che potesse trasportare più persone. Sostenuto da finanziatori privati, nel 1883 fondò la Benz & Cie. Rheinische Gasmotorenfabrik, mettendosi a costruire motori a gas a due tempi progettati da lui. Due anni dopo ottenne l'obiettivo agognato: la realizzazione di un triciclo a motore, alimentato a benzina.

Al fiasco del primo modello 1885, che si dimostrò ingovernabile andando a sbattere contro un muro, fece seguito un secondo prototipo sicuro e affidabile. Brevettato con il nome Motorwagen nel 1886, il triciclo aveva una potenza di quasi un cavallo e poteva raggiungere i 15 km/h.

A distinguerla dai modelli precedenti, semplici adattamenti di una carrozza a cavalli, era principalmente la struttura avveniristica, con accorgimenti tecnici che l'avvicinavano all'automobile moderna. Il Motorwagen montava un motore monocilindrico a quattro tempi, azionabile elettricamente, con annessi carburatore e radiatore ad acqua. Completavano le dotazioni lo sterzo e il telaio tubolare in acciaio.

I primi test furono effettuati nell'estate dello stesso anno, accolti dalla freddezza e in alcuni casi dal disprezzo della gente. A questo punto Benz fu preso dallo sconforto sulla reale possibilità di trarne un successo commerciale; a risollevarlo fu l'iniziativa di sua moglie, che si rivelò un’efficace strategia di marketing. La signora Bertha, insieme ai due figli, montò sulla vettura e raggiunse la casa dei suoi genitori, percorrendo 180 chilometri tra lo stupore dei passanti.

La notizia rimbalzò sulla stampa locale e un cronista del Mannheimer Zeitung ribattezzò come "velocipede" il triciclo di Benz. Quest'ultimo, ritrovato l'entusiasmo degli inizi, s'impegnò a migliorare la sua scoperta, fino al definitivo Motorwagen 3, con ruote in legno, che venne esposto all'Expo di Parigi del 1887.

L'agguerrita concorrenza della Daimler Motoren Gesellschaft, fondata da Gottlieb Daimler (altro pioniere dell'industria automobilistica mondiale), che s'impose sul mercato con i primi modelli Mercedes (dal nome della figlia di Emil Jellinek, diplomatico e imprenditore austriaco che contribuì alla popolarità dei modelli DMG, da lui guidati nelle gare automobilistiche), mandò in crisi la Benz & Cie.

In disaccordo con gli altri soci, Karl abbandonò l'azienda per fondarne un'altra che, tuttavia, produsse autovetture di scarso successo. Nel 1926 la DMG e la Benz & Cie si fusero dando vita al gruppo Daimler-Benz e al prestigioso marchio Mercedes-Benz.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/132001

 

domenica 28 gennaio 2024

ARTICOLO DELLE RICETTE DI CUCINA DEL 28 GENNAIO 2024


Nel sogno c'è sempre qualcosa di assurdo e confuso, non ci si libera mai della vaga sensazione ch'è tutto falso, che un bel momento ci si dovrà svegliare.” Dino Buzzati

 

Insalata Murciana, di Elis    

Per 6 persone

 

Ingredienti:

gr 400 di patate, 3 uova sode, tonno una scatola da 160 gr, maionese casalinga. Per guarnire capperi, cipolline, carciofini, fette pomodoro, foglie basilico ecc.

Tagliare le patate a dadini e farle bollire in acqua salata per 4 minuti, facendo attenzione che non si disfino. Scolarle e farle raffreddare. In una insalatiera tagliare le 3 uova a pezzetti, sminuzzare il tonno, unirlo e unire pure le patate, mescolare il tutto delicatamente unendo 4 cucchiai di maionese. Livellare la superficie e versarvi sopra 1 cm di maionese. Addobbare con capperi, cipolline, carciofini, fette di pomodoro, foglie di basilico e a piacimento anche peperoni tagliati a listarelle.

 

Maionese di Elis

 

1 uovo intero, 1 limone spremuto, un pizzico sale, 2 cucchiai da minestra di acqua, olio.

Col frullatore, frullare il tutto per 3 o 4 minuti aggiungendo contemporaneamente l’olio nella quantità che servirà. Regolare eventualmente il sale.

 

 

Pennette alla Polpa di Granchio

Per 4 persone

300 gr di pasta pennette, 250 gr di pomodorini ciliegia maturi, 1 spicchio d’aglio, 1 scatola di polpa di granchio sgocciolato, 2 cucchiai di prezzemolo tritato, olio, sale pepe.

Lavare i pomodorini e affettarli a spicchietti. Sbucciare lo spicchio d’aglio e tagliarlo a fettine. Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua e portare a ebollizione. Mentre in un tegame scaldare 3 cucchiai d’olio, unire l’aglio e i pomodorini, aggiungere la polpa di granchio, ben sgocciolata e lasciare cuocere per 1 minuto. Salare l’acqua della pentola e quando bolle, buttare la pasta. Scolarla al dente e versarla nel tegame del sugo. Far saltare a fuoco vivo per circa 1 minuto. Spegnere il fuoco e aggiungere una macinata di pepe e i due cucchiai di prezzemolo.

 

 

Strisciette di Pollo al Formaggio con purea di Patate allo zafferano

Per 6 persone

 

Ingredienti:

2 petti di pollo, 1 fetta di prosciutto di circa 100 gr, 120 gr di fontina affettata, 50 gr di burro, ½ bicchiere di Marsala, farina, una tazza di brodo vegetale, pepe. Per la purea di patate segue ricetta-

Battete leggermente con il batticarne 2 petti di pollo, tagliateli a striscette, infarinateli leggermente e fateli dorare con 50 gr di burro. Spruzzate il pollo con ½ bicchiere di Marsala, lasciate evaporare, salate leggermente e continuate la cottura per altri 10 minuti. Tagliate a dadini una fetta di prosciutto da 100 gr e affettate 120 gr di fontina. Mettete le strisce di pollo in una pirofila, aggiungete i dadini di prosciutto, coprite con il formaggio e bagnate con una tazza di brodo vegetale. Spolverizzate di pepe e fate cuocere in forno a 180° per 20 minuti. Servite subito accompagnando con la purea di patate allo zafferano. (segue ricetta)

 

 

Purea di Patate allo Zafferano

Per 4 persone

800 gr di patate a pasta bianca, 100 gr di parmigiano grattugiato, 2,5 dl di latte intero, 1 bustina di zafferano, burro, sale.

Lavare le patate e farle lessare. Sbucciarle mentre sono ancora calde e passarle allo schiacciapatate, facendo cadere la purea direttamente in una casseruola. Unirvi 40 gr di burro, mescolare e, poco alla volta, sempre mescolando, aggiungere il latte caldo, dove sarà stato sciolto lo zafferano. Mettere la casseruola sul fuoco e cuocere la purea per 5 minuti a fuoco basso, mescolandola di continuo. Spegnere il fuoco, regolare di sale e aggiungere il parmigiano grattugiato. Servirla calda.

 

 

 

Ciambella grande con Arancio e Cedro canditi

Per 6 persone

 

Ingredienti:

500 gr di farina, 2 uova, 175 gr di zucchero, 200 gr di burro, la buccia grattugiata di un limone, 1 bustina di lievito in polvere, 3 cucchiai di latte, 80 gr di arancio e cedro canditi, tagliati a pezzetti, un pizzico di sale. Per la finitura 1 uovo, 1 cucchiaio di granella di zucchero, 40 gr di mandorle spellate.

In una ciotola setacciate la farina con il lievito in polvere e disporli a fontana: mettere al centro le uova, lo zucchero, la buccia del limone grattugiata, il latte, un pizzico di sale e il burro ammorbidito a temperatura ambiente e diviso a pezzetti. Lavorate gli ingredienti con le punte delle dita e rimestate rapidamente tutti gli ingredienti, senza lavorare troppo l’impasto e in fine aggiungere l’arancia e il cedro canditi. Distribuite l’impasto in uno stampo da ciambella, imburrato e infarinato, riempendolo sino a ¾ della sua capacità, spennellare la superficie con un uovo leggermente sbattuto. Cospargere con la granella di zucchero, e distribuire sopra le mandorle. Far cuocere la ciambella in forno preriscaldato a 180° per 35 minuti.

 

Lo Sapevate Che: Dino Buzzati: Scoperto e apprezzato solo dopo la morte, Dino Buzzati è stato un autore tra i più raffinati del suo tempo. Nato a San Pellegrino di Belluno, nel Veneto, la seconda patria fu Milano, in cui prestò l'attività di giornalista e di scrittore e dove rimase fino alla morte, sopraggiunta nel gennaio del 1972.


Completati gli studi universitari in Giurisprudenza, a 22 anni cominciò a collaborare per il Corriere della Sera, di cui restò una delle firme più illustri fino agli ultimi giorni di vita. Per il quotidiano di via Solferino, fu prima inviato di guerra sul fronte etiopico e in seguito critico d'arte.

Nel 1940 pubblicò il suo romanzo più conosciuto: Il deserto dei Tartari, che ne raccoglie gli aspetti salienti della poetica, riassumibile nel rapporto tra l'angoscia esistenziale dell'uomo moderno e il proprio desiderio di fuga dal tempo.

Rientrarono tra i suoi interessi la pittura, il teatro e il cinema. Quest'ultimo lo vide collaborare con Federico Fellini alla sceneggiatura di un film che non fu portato a termine
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https://www.mondi.it/almanacco/voce/13028

Lo Sapevate Che: Anniversario dei Mattoncini: Mezzo secolo di mondo costruito con milioni di mattoni colorati.

 

Il Lego ha festeggiato nel 2008 cinquant'anni di vita da quel lontano 28 gennaio 1958, quando al falegname danese Ole Kirk Christansen venne rilasciato il brevetto del moderno mattoncino in plastica colorata (precedentemente realizzato in legno). Per piccoli e grandi fan di tutto il mondo sono stati organizzati eventi, mostre ed edizioni speciali di quello che resta uno dei giocattoli più amati in assoluto. Per l'occasione Google gli ha reso omaggio con un doodle globale, con il logo tutto composto di mattoncini colorati!

https://www.mondi.it/almanacco/voce/5198


Lo Sapevate Che: Mario Biondi: Per molti è il Barry White italiano, perché con la sua voce calda e blues ricorda il grande cantautore americano.


Siciliano di Catania, Mario Ranno, il vero nome, muove i primi passi nel canto da corista in chiesa, proprio come i suoi idoli della musica "black". L'inglese diventa presto la sua prima lingua e ciò, nel 1988, gli permette di fare da spalla a un mostro sacro del blues qual è Ray Charles.

Lanciato da Gianni Bella, nel 2004 va incontro alla popolarità con il singolo This Is What You Are, che anticipa l'album d'esordio "Handful of Soul", con cui vince il primo disco di platino. Collabora negli anni con artisti famosi, tra cui Ornella Vanoni, Claudio Baglioni e Renato Zero.

Abile doppiatore, viene coinvolto nei film d'animazione "Rapunzel" (della Disney) e "Rio". Per la stessa Disney firma la colonna sonora del remake de Gli Aristogatti. Ospite a Sanremo 2009 (dove duetta con Karima Ammar in "Come ogni ora", accompagnato al piano da Burt Bacharach), nel novembre 2013 pubblica Mario Christmas, che contiene classici natalizi e due inediti.

Nel 2015 sforna il settimo album, Beyond, dove riesce a fondere stili differenti, come funky, soul, dance, reggae e jazz. Nel novembre 2016 arriva l'ottavo, Best of Soul, con sette brani inediti e con i suoi più famosi successi. Rivederti è il brano con cui si classifica al 19° e penultimo posto al Festival di Sanremo 2018 e compreso nell'album Brasil, pubblicato nel marzo 2018. Il 29 gennaio 2021 esce l'album Dare, cui seguono Romantic (2022) e Crooning Undercover (2023).

https://www.mondi.it/almanacco/voce/41980

Lo Sapevate Che: Registrata We Are the World: Un cast stellare per combattere la povertà del continente africano. Il progetto Usa for Africa riunì nel 1985 alcuni dei grandi nomi della musica rock e pop per incidere una canzone, che divenne un inno universale alla solidarietà verso tutti i popoli del mondo.


Tutto nacque da un'idea del "re della musica caraibica" Harry Belafonte, da sempre in prima linea per i diritti umani e le cause umanitarie. Su suggerimento del suo manager, pensò di coinvolgere altri colleghi per raccogliere risorse da destinare alla popolazione etiope, colpita da una grave carestia alimentare.

In mente aveva il modello già felicemente sperimentato, nel 1984, da Bob Geldof e Midge Ure con la Band Aid. Il progetto aveva portato alla registrazione del singolo Do They Know It's Christmas?, il più venduto del Natale 1984 (traguardo bissato nelle versioni aggiornate del 1989 e 2004).

La risposta degli artisti interpellati fu largamente positiva. A farsi carico del testo furono l'allora 27enne Michael Jackson, salito alla ribalta con Thriller (ancora oggi l'album più venduto della storia), e Lionel Richie. In veste di produttore per conto della Columbia Records, che si accollò tutte le spese, Quincy Jones organizzò la registrazione del brano.

L'appuntamento venne fissato per le 21 del 28 gennaio, la stessa notte degli American Music Award, presso gli A&M Recording Studios di Hollywood. Qui un po' alla volta si radunarono star del calibro di Stevie WonderDiana RossRay CharlesTina TurnerBob Dylan e Bruce Springsteen. In tutto 45 artisti che si alternarono tra solisti e voci del coro. Con loro vennero ammessi soltanto tre giornalisti della rivista Life.

Iniziò una maratona notturna di quasi 12 ore di registrazione, terminate alle 8 del mattino dopo. Il disco fu pubblicato il 7 marzo dello stesso anno, in 800mila copie andate esaurite in poco tempo. Come singolo vendette complessivamente 7,5 milioni di copie solo negli Stati Uniti, il successivo album USA for Africa: We Are the World, in cui fu inserito insieme alla canzone Tears Are Not Enough, raggiunse la soglia dei 3 milioni.

Con We Are the World, che chiuse lo storico Live Aid del 13 luglio 1985, Usa for Africa raccolse fondi per 50 milioni di dollari da destinare all'Etiopia. L'idea di farne una versione aggiornata con il titolo "Live 25" fu proposta sul finire del 2009, progetto poi modificato dopo il terremoto di Haiti del 2010. Per mandare aiuti nelle zone del sisma venne formato il gruppo Artists for Haiti, composto da 75 cantanti che reinterpretarono il celebre brano.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/105015

sabato 27 gennaio 2024

ARTICOLO DELLE RICETTE DI CUCINA DEL 27 GENNAIO 2024

 


“Il mare non ha paese nemmeno lui ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare di qua e di là dove nasce e muore il sole.” Giovanni Verga

 

 

Spuma con Tonno                 

Per 4 persone:

 

Ingredienti:

200 gr. di tonno, 200 gr. di burro, tenuto a temperatura ambiente, 100 gr. di mollica di pane bagnata nel latte e strizzata, 6 acciughe diliscate, un pugnetto di capperi tritati, ½ succo di limone. Maionese già preparata.

Frullare tonno, mollica di pane, acciughe a pezzetti, capperi tritati. Poi unire il burro e il succo di limone. Lavorare bene tutto il composto. Aggiustarlo in un piatto, dandogli, se piace, la forma di un pesce. Contornarlo di maionese

 

 

 

Brodo con carne di Manzo e crepes a strisce

Per 6 persone

 

Ingredienti:

Per il brodo: 800 gr di carne di manzo per bollito, 1 osso buco, 1 cipolla, 3 chiodi di garofano, un pezzettino di zenzero pelato, 1 carota, 150 gr di sedano rapa, 1, rapa, 1 porro,, un ciuffetto di prezzemolo, sale, pepe.

 

Per le crepes: 75 gr di farina, 2 uova, 5 cl di birra, 10 cl di latte, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1 cucchiaio di erba cipollina tritata, 1 cucchiaino di aneto, olio, burro, sale.

 

Fare cuocere in una casseruola con 2 lt di acqua fredda, salata e pepata la carne di manzo, l’osso buco. Unire la cipolla pulita e con inserito i chiodi di garofano. Unire il pezzettino di zenzero. Coprire e lasciare cuocere per 1 ora e ¼. Nel mentre, pulire il sedano rapa, la rapa, la carota e il porro, tagliarli a grossi spicchi e aggiungerli nella casseruola. Aggiungere il ciuffetto di prezzemolo pulito. Fare cuocere ancora per 30 minuti. Lasciare raffreddare, togliere la carne, l’osso buco e le verdure. Filtrare il brodo con un passino fine. Mettere il contenitore coperto in frigorifero per almeno 12 ore per potere sgrassare il liquido, togliendo la pellicola che si sarà formata in superficie.

Per le crepes: Mescolare la farina con un cucchiaino di sale e le due uova. Aggiungere a turno, la birra, il latte e mescolare. Lasciare riposare per 30 minuti. Aggiungere il cucchiaio di prezzemolo, di erba cipollina, di aneto. Mescolare bene. Fare cuocere le crepes in un padellino con un filo d’olio, da entrambi le parti, facendo in modo che risultino molto sottili. Arrotolarle una alla volta e tagliarle allo spessore di ½ cm. Al momento di servire, riscaldare il brodo. In una padella, fare rosolare a fuoco lento, le rondelle di crepes in una noce di burro caldissimo. Servirle con il brodo caldo che ciascun commensale verserà sopra di esse.

 

 

 

Anatra in Salsa di Pompelmo

Per 6 persone

Ingredienti:

1,5 kg di anatra, già pulita, 3 spicchi d’aglio, 2 pompelmi, 1 arancia, 150 gr di salsiccia, 1 uovo, 150 gr di carne di manzo tritata, burro, sale e pepe.

Tritate gli spicchi d’aglio e mescolateli con 1 pizzico di sale e pepe, allungate con il succo di ½ pompelmo e, con questo composto, strofinate l’interno dell’anatra, lavata e asciugata. Amalgamate la salsiccia sbriciolata con l’uovo, la carne di manzo tritata e quindi farcite l’anatra, cucendola con spago da cucina. Sistematela in una pirofila con 2 cucchiai di burro e fatela cuocere in forno caldo a 180° per un’ora. Spremete ½ pompelmo e il succo di un’arancia e con il succo bagnate spesso l’anatra durante la cottura. Tagliatela a pezzi, filtrate il sugo di fondo e mettetelo nella salsiera. Servite la salsa a parte, decorando il piatto dell’anatra con fette di pompelmo.

 

 

 

 

Dolcetti di Frutta

Per 4 per

 

Ingredienti:

2 banane, 100 gr di cioccolata fondente grattugiata, 2 cucchiai di latte, 60 gr di granella di nocciola e cocco mischiate.

Sbucciare le banane, tagliarle a fette di 1 cm e mezzo, infilare ciascun pezzo su uno stuzzicadenti e farle raffreddare su di un piatto in frigorifero. Fare sciogliere il cioccolato con in latte a fuoco dolcissimo e sempre mescolando. Immergervi velocemente le fettine di banane sullo stecchino e poi passarle rapidamente sulla granella mista. Queste operazioni vanno eseguite con velocità in quanto la cioccolata si solidifica quasi subito.

 

Lo Sapevate Che: Mino Reitano: Con la sua semplicità e simpatia ha rappresentato l'anima genuina della canzone italiana nazionalpopolare, di cui è stato tra i principali ambasciatori nel mondo.


Calabrese di San Pietro di Fiumara (in provincia di Reggio Calabria), Beniamino Reitano, "Mino" per amici e fan, fu indirizzato dal padre (direttore della banda musicale di Fiumara) al conservatorio, emigrando poi, come tanti corregionali, in Germania, all'inseguimento di un sogno che si realizzò nel 1965 con la partecipazione alla finale del Festival di Castrocaro.

Negli anni Settanta si affermò con il suo stile sentimentale, poco gradito dalla critica, ma amatissimo dal pubblico che gli restò fedele negli anni. Con successi come "Avevo un cuore", "Perché l'hai fatto" e Italia ha venduto circa 30 milioni di dischi, scrivendo per artisti di fama (tra cui "Una ragione di più" per la Vanoni) e arrivando a duettare con il grande Frank Sinatra.

Affetto da un cancro all'intestino, si spense ad Agrate Brianza nel gennaio del 2009.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/8128001

Lo Sapevate Che: Giuseppe Verdi: Nato a Roncole Verdi (frazione di Busseto, in provincia di Parma) e morto a Milano nel 1901. È stato uno dei più grandi compositori di sempre, autore di melodrammi famosi in tutto il mondo.


Pur provenendo da una famiglia umile e disagiata, Giuseppe Verdi riuscì ad intraprendere la carriera che desiderava. Eletto deputato nel primo Parlamento dell'Italia Unita, il carattere schivo e timido lo portò a condurre una vita semplice.

Il "cigno di Busseto" (come viene ricordato) compose moltissime opere, ancora oggi eseguite nei templi della lirica mondiale, su tutte l'Aida e il Nabucco, di cui fa parte il celebre coro del Va, pensiero, divenuto un inno di liberazione durante il Risorgimento e tuttora eseguito insieme all'inno di Mameli in alcune occasioni ufficiali.

https://www.mondi.it/almanacco/voce/22017