Etichette

Visualizzazione post con etichetta .consigli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta .consigli. Mostra tutti i post

domenica 26 settembre 2021

Lo Sapevate Che: Edoardo Scarfoglio: Abruzzese di nascita, di Paganica (frazione dell'Aquila), visse gran parte della sua vita a Napoli, dove si spense nell'ottobre del 1917, coniugando le attività di giornalista e scrittore

  

Edoardo Scarfoglio, poeta e scrittore ma soprattutto giornalista-polemista e fondatore-direttore di grandi giornali, nacque a Paganica (L’Aquila) il 26 settembre del 1860. Figlio di Michele, un magistrato di origine calabrese, e di Marianna Volpe di origine abruzzese, visse la sua giovinezza fra Chieti e Guardiagrèle, mostrando ben presto un temperamento turbolento col rifiuto della scuola e ripetendo diverse classi di liceo (studiò presso il Seminario Diocesano e il liceo Giambattista Vico di Chieti, e in seguito presso il liceo Visconti di Roma). Precoce, però, fu il suo interesse per la letteratura e il giornalismo: nel 1878 pubblicò il suo primo articolo sulla rivista sarda "Vita di pensiero" e nel 1880 diede alle stampe la raccolta di poesie carducciane intitolata "Papaveri". Completati gli studi superiori, s'iscrisse all'Università di Roma seguendo i corsi di Filologia romanza ed entrò a far parte della redazione del "Capitan Fracassa" (usando lo pseudonimo di «Papavero»), il giornale satirico fondato nel 1880 da Gandolin (pseudonimo di Luigi Arnaldo Vassallo), che era allora una fucina della più moderna letteratura italiana: vi conobbe Gabriele D'Annunzio e Matilde Serao, la prima redattrice donna del quotidiano romano che divenne poi sua moglie. Dal 1881 sino al 1884 fece parte del "Circolo Sommaruga", collaborando - attraverso poesie e idilli, bozzetti storici e articoli di critica - con le riviste "Cronaca bizantina" e "Domenica letteraria", su cui scrivevano i letterati italiani più influenti del tempo. Nel 1883 pubblicò il libro di novelle "Processo di Frine"; la novella che dava il titolo al volume ispirò ad Alessandro Blasetti uno degli episodi del film "Altri tempi", interpretato da Gina Lollobrigida e Vittorio de Sica. Seguì "Il libro di Don Chisciotte" (1884-1885), un testo polemico che raccoglieva diverse recensioni di libri di narrativa. Il 28 febbraio del 1885 sposò Matilde Serao che aspettava già la loro prima bambina (che purtroppo perse prima del parto). Con la Serao fondò il "Corriere di Roma" - il primo numero uscì nel Natale del 1885 ma il giornale versò sempre in difficoltà economiche tanto da cessare la sua pubblicazione il 14 novembre del 1887 - e il "Corriere di Napoli", giornale rivoluzionario per veste tipografica, contenuti - meno letteratura e più notizie - posizioni politiche, pubblicità e distribuzione (i due coniugi andarono a Napoli per gestire il giornale, e il suo successo fece di Scarfoglio, che firmava i suoi articoli con lo pseudonimo di «Tartarin», uno dei giornalisti più popolari d'Italia). Dal 1892 fondò e diresse "Il Mattino" di Napoli (co-diretto dalla Serao), giornale nazional-colonialista che s'interessava della politica del Mezzogiorno (Scarfoglio sosteneva che ogni qualvolta il Meridione ha guardato al Mediterraneo non ha avuto problemi di sviluppo socio-economico), di eventi mondani ma anche di letteratura pubblicando romanzi a puntate alla maniera dei grandi giornali russi (dalla sintesi degli articoli della Serao pubblicati sul giornale ebbe origine "Il ventre di Napoli"). Scarfoglio e la Serao ebbero quattro figli (Antonio detto Toto, Carlo, Paolo e Michele) ma il loro matrimonio, che non fu felice a causa dei continui tradimenti di Edoardo, finì definitivamente (insieme alla collaborazione artistico-giornalistica) nel 1904. Dopo la separazione, Scarfoglio partì per una lunga crociera nel Pireo (e, dopo un breve rientro a Napoli, ripartì per il Medio Oriente); egli, infatti, amava il mare e i viaggi, ed ebbe almeno otto imbarcazioni sulle quali visse per lunghi periodi. Scrisse sui suoi viaggi i libri "Le nostre cose in Africa - Itinerario verso i paesi dell'Etiopia" (1895), "Il cristiano errante" (1897), e "Viaggio in Abissinia - Nascita del colonialismo italiano" (pubblicato postumo nel 1936 dal figlio Carlo, anch'egli giornalista come il padre insieme al fratello Antonio). Tra le altre sue opere ricordiamo: "Abissinia (1888-1896): studi di Tartarin durante la prima campagna d'Africa", "Compianto di terra perduta" e "Il popolo dai cinque pasti (Brindisi a Mr. Asquith)". Nel 1996 nella collana I Prismi (come supplemento a Il Mattino) è uscito il cofanetto "Ponte Galera", che contiene alcuni suoi notevoli scritti. Uomo dal carattere polemico e irascibile, nel 1886, per motivi letterari, Scarfoglio sfidò a duello D'Annunzio (che in una lettera pubblica lo aveva offeso) e lo ferì lievemente. Più tardi, però, Scarfoglio e D'Annunzio si riappacificarono. Scarfoglio, ancora giovane e in condizioni economiche precarie, morì a Napoli il 6 ottobre del 1917 per un attacco cardiaco.Di Silvia Iannello

http://www.zam.it/biografia_Edoardo_Scarfoglio

 

 

mercoledì 4 agosto 2021

Speciale: Primi per oggi 4 agosto e buon pranzo a tutti! … …

  

“Non c'è vera ricchezza all'infuori dell'umano lavoro. “ Percy Bysshe Schelley

 

 

Tortilla ai Piselli e Menta, ricetta Spagnola

Ingredienti:

 

250 gr di patate pelate e tagliate a cubetti di 1 cm, 2 cucchiai di olio, 1 piccola cipolla e 1 spicchio d’aglio finemente tritati, 400 gr di piselli (freschi o surgelati), 6 uova, 3 cucchiai di foglie di menta tritate, sale, pepe.

 

Bollire le patate in acqua leggermente salata per circa 15 minuti, scolarle e tenerle da parte. In una pirofila di media grandezza, mettendoci sotto uno spargifiamma, fare scaldare l’olio, unire la cipolla e cuocere per 5 minuti sempre mescolando, aggiungere l’aglio, le patate e continuare la cottura per 2 minuti, unire quindi i piselli e le uova sbattute. Aggiustare di sale e pepe, aggiungere la menta tritata. Abbassare la fiamma e cuocere per 10 minuti, fino a che il fondo della tortilla sia dorato. Mettere la tortilla in forno sotto il grill del forno a temperatura di 200° e fare gratinare qualche minuto. Togliere la tortilla dal forno e lasciarla raffreddare prima di servire.

 

Limoni farciti

Per 4 persone

 

4 grossi limoni non trattati, 150 gr di tonno sott’olio, sgocciolato, un vasetto di maionese, 1 patata, 1 carota, 1 gambo di sedano tenero, 50 gr di fagiolini verdi, 50 gr di piselli in scatola, uno spicchio d’aglio, 6 steli di erba cipollina.

 

Pulite e lavate le verdure. Tagliate a piccoli cubetti la patata, la carota ed il sedano. Spuntate e tagliate a pezzettini i fagiolini. Cuocete a vapore per circa 10 minuti le patate e i fagiolini con lo spicchio d’aglio intero. Fate raffreddare, sbucciate l’aglio, schiacciatelo a purea e incorporatelo alla maionese con l’erba cipollina tagliuzzata fine. Lavate e asciugate i limoni. Tagliate la calottina superiore e scavateli delicatamente con un coltellino affilato, lasciando dentro solo uno strato sottile di polpa. Sgocciolate il tonno e sbriciolatelo. Mescolate alla maionese i cubetti di verdura, aggiungete i piselli sgocciolati ed il tonno. Riempite i limoni. Ricoprite i limoni con le loro calottine e conservateli al fresco sino al momento di servirli.

 

 

 

Mele Caramellate

Per 6 persone

Ingredienti:

 

6 piccole mele rosse, 6 bastoncini fini di legno di 13 cm l’uno, 400 gr di zucchero, 1 dl di Alchermes, olio.

 

Lavate le mele, asciugatele, staccate il picciolo e infilate al suo posto il bastoncino di legno privo di punta. Preparate un caramello con lo zucchero e l’Alchermes. Immergetevi una alla volta le mele, tenendole per il bastoncino e appoggiandole a solidificare su un piano di marmo o di acciaio, unto con poco olio. Quando saranno asciutte, trasferitele su un piatto da portata e servite

martedì 29 giugno 2021

Speciale: Il menù del 29 giugno e buon pranzo a tutti! … …

 

“Il progresso della conoscenza avviene perché noi possiamo basarci sul lavoro dei grandi geni che ci hanno preceduto.” Margherita Hack

 

 

Risotto con scagliette di Parmigiano

Per 4 persone

 

Ingredienti:

 

Una cipolla, 2 spicchi d’aglio, una carota, 300 gr di riso per risotti, gr 1,200 di brodo vegetale bollente,2 dl di buon vino bianco secco, 40 gr di burro, 4 cucchiai di parmigiano grattugiato. Olio evo, sale e pepe, 40 gr si scaglie di parmigiano

 

 

In una casseruola con 0,5 dl di olio, fate rosolare una cipolla, 2 spicchi d’aglio e una carota, tritati. Unite 300 gr. di riso e mescolate. Cuocete il riso continuando a mescolare, versando via, via, 1,200 lt. di brodo bollente. Quando sarà stato quasi del tutto assorbito, aggiungete 2 dl. di vino bianco secco e cuocete finché il risotto rimanga al dente. Spegnete il fuoco, incorporate 40 gr. di burro, 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, regolate di sale e pepe. Coprite il recipiente, lasciate riposare per 2-3 minuti. Quando il riso sarà nei piatti in tavola, potete aggiungere scagliette di parmigiano.

 

 

Rotolo con Faraona

Per 6 persone

 

Ingredienti:

 

1 faraona, 200 gr di panna liquida, un rotolo fresco di pasta sfoglia da 00 gr, 200 gr di fegatini di pollo, 2 uova, timo, cipolla, facoltativo tartufo nero, estratto di carne, olio, sale

 

Spolpare la faraona e frullare 400 gr di polpa insieme alla panna, 2 albumi, sale e timo tritato.

Stendere la pasta sfoglia e distribuirvi sopra la farcia preparata, arrotolare il tutto chiudendo bene il rotolo e sigillandolo ai lati come se fosse una caramella. Pennellare esternamente la pasta con i tuorli leggermente battuti con un cucchiaio di acqua fredda. Coprire la placca da forno con carta da forno e appoggiarvi il rotolo. Fare cuocere in forno preriscaldato a 160° per circa 30 minuti. Tritare finemente la cipolla e farla stufare in poco olio, unire i fegatini di pollo ben puliti e cuocerli velocemente a fuoco vivo. Insaporire con poco sale e l’estratto sciolto in pochissima acqua calda. Posare il rotolo su un piatto ovale abbastanza grande e contornarlo con i fegatini. Coprire con lamelle di tartufo. Accompagnare con un’insalata di pomodori (cipolla facoltativa)

 

  

Gelato con Caramello e Zafferano

 

Ingredienti:

 

500 gr di gelato fiordilatte, 1 bustina di zafferano, 100 ml di latte, 100 gr di zucchero semolato, 60 ml di panna da montare, biscotti “lingue di gatto” o amarett

 

Preparare la salsa caramello facendo bollire il latte con lo zucchero, fino a quando, riducendosi, assumerà un bel colore dorato. Unire la panna senza montarla e lasciare addensare la salsina per un paio di minuti. Spengere e lasciare raffreddare. Versare il gelato in una ciotola, unire lo zafferano e mescolare con l’aiuto di una frusta siano a quando sia perfettamente amalgamato al gelato. Raccogliere il gelato con l’apposito attrezzo per fare le palline, distribuire in coppette, guarnire con la salsa al caramello e servire con i biscotti “lingue di gatto” o amaretti.

 

 

martedì 18 maggio 2021

Speciale: Il menù del 18 maggio e buon pranzo a tutti! … …

 

“La grandezza del lavoro è all'interno dell'uomo.” Papa Govanni Paolo II

 

 

 

Involtini di Cavolo Veneti, Pescoi, ricetta Veneta con Riso Pilaf

Per 6 persone

 

Ingredienti:

 

1 kg di cavolo verza, 2 etti di carne tritata di vitello, 1 etto di carne tritata di maiale, 1 etto di prosciutto cotto in una sola fetta, 1 etto di riso Originario, 1 uovo, 1 cucchiaio di prezzemolo, 50 gr di parmigiano grattugiato, ½ lt di brodo vegetale, olio, sale, pepe.

 

Far bollire in acqua salata il riso per 10 minuti e scolarlo. Sfogliare il cavolo. Lavare le foglie. Portare ad ebollizione in una casseruola abbondante acqua salata. Fare scottare le foglie per 3 minuti, poche alla volta. Prelevarle con un mestolo forato e posarle su un canovaccio pulito, una accanto all’altra. Preparare l’impasto.

Tritare finemente il prosciutto, metterlo in una ciotola e unirvi le carni trite, l’uovo leggermente battuto, il parmigiano, il riso bollito, il prezzemolo, regolare di sale e pepe. Mescolare bene il composto e riempire ciascuna foglia di cavolo, a cui avrete eliminato le nervature dure. Richiudere bene le foglie ad involtino.

Sistemare gli involtini in un tegame in un solo strato e coprirli con il brodo vegetale. Cuocere a tegame coperto e a fuoco moderato per mezz’ora dall’ebollizione, aggiungendo eventualmente ancora un poco di brodo se necessario. Servire gli involtini con riso pilaf o polenta.

 

n.b. Gli involtini, sempre con lo stesso ripieno si possono rivestire anche con foglie di vite giovane, con foglie di fagioli o tiglio.

 

Piatto di Riso Pilaf che accompagnerà i Pescoi

Per fare un buon riso Pilaf: Usare una casseruola con coperchio, che possa essere trasferita in forno.

 

Dosi per 4 persone: gr 400 di riso (Ribe, Carnaroli, Padano, ecc.), 100 gr di burro, 1 lt di brodo di carne, 1 cipolla media, sale.

 

Preriscaldare il forno a 220°. Mettere la casseruola sul gas con 50 gr di burro e farvi rosolare la cipolla. Aggiungere il riso e tostarlo pochi minuti. Versarvi il litro di brodo caldissimo e mescolare. Portare ad ebollizione. Chiudere la casseruola col coperchio e infornarla nel forno preriscaldato per 16 minuti, senza più mescolare. Prima di servire, mescolare il riso con i rebbi di una forchetta, per sgranarlo bene, unire e mantecare il burro rimasto.

 

 

 

Tronchetti al Limone

Per 6 persone

 

Ingredienti:

 

Per la pasta 8 tuorli d’uovo, 4 albumi, 100 gr di zucchero, gr 80 di farina, gr 20 di fecola, una presa di sale, una bustina di zucchero vanigliato, la scorza di ½ limone.

 

Per il ripieno: 200 gr di burro, 20 gr di zucchero, 4 tuorli d’uovo, il succo di 4 limoni.

 

Per la copertura: zucchero a velo

 

Per la pasta: montare a crema i tuorli con lo zucchero vanigliato. Incorporarvi la farina setacciata e mescolata con la fecola. Montate a neve ferma gli albumi e uniteli alla crema. Distribuite l’impasto sulla piastra del forno foderata con carta oleata. Cuocete in forno preriscaldato a 220° per 10 minuti. Quindi sformate il dolce e capovolgetelo rapidamente sopra un canovaccio cosparso di zucchero. Coprite la superficie con un altro canovaccio umido e lasciate raffreddare.

Per il ripieno: sciogliete il burro in un pentolino. Aggiungete mescolando lo zucchero, i tuorli, il succo di limone. Appena accenna a bollire togliere dal fuoco e lasciare raffreddare. Spalmare uniformemente la crema di limone sul dolce, tagliatelo formando tanti rettangoli di 12 cm x 8 cm e arrotolateli. Spolverizzate di zucchero a velo.

 

sabato 13 marzo 2021

Speciale: Il menù del sabato! …☺♥ …

 

“Ridiamo come le montagne non appena gli voltiamo le spalle, ogni volta che sono sicure che nessuno le veda. Come il mare che si ostinano a chiamare furioso mentre le tempeste non sono che i suoi sghignazzi. Come le nuvole che se piangono pioggia è solo per il gran ridere. Come il vento che non fa che sganasciarsi e soffia soltanto perché deve riposare il respiro.   Luciano Ligabue

 

 

Risotto con Porri e Caprino

Per 4 persone

 

300 gr di riso Carnaroli, 2 formaggini caprini, 2 porri, 50 gr di parmigiano grattugiato, panna, brodo vegetale, burro, sale, pepe.

 

Ridurre i caprini a tocchetti e amalgamarlo con 3 cucchiai di panna.

Pulire i porri, lavando bene la parte verde (che può contenere terra). Ridurlo a listarelle eliminando la parte verde più dura.

In un tegame con 30 gr di burro fare rosolare il porro. Aggiungere quini di riso e farlo insaporire per qualche minuto, salare e portare a cottura allungando man mano con del brodo vegetale ben caldo.

Quando il riso sarà al dente unirvi la panna con i caprini, mescolare dolcemente per qualche minuto con una paletta di legno e quindi toglierlo dal fuoco.

Condire con il burro rimasto, il parmigiano grattugiato e una generosa grattata di pepe.

Lasciare mantecare per qualche minuto prima di servire. Delizioso!

 

    

 

Sformato con Carciofi al forno, a bagno-maria

Per 4-6 persone

 

Ingredienti:

 

10 carciofi, 2 uova, 80 gr di parmigiano grattugiato, 2 uova,1 spicchio d’aglio, ½ bicchiere di vino bianco secco, una tassa di besciamella vegetale (preparata con olio evo, farina di frumento semintegrale, brodo vegetale, un pizzico di timo in polvere), un ciuffetto di prezzemolo fresco, peperoncino rosso in polvere, 1 limone, pangrattato integrale q.b., olio evo, sale.

 

Pulire dalle spine i carciofi e lavarli. Togliere tutte le foglie ai carciofi (che serviranno, eliminando le foglie più dure, per altre preparazioni) e man mano mettendo i fondi dei carciofi, ben puliti al loro interno dalla barba a bagno in acqua acidulata con limone affinché non anneriscano. Lavare e tritare le foglie del ciuffetto di prezzemolo. Tagliare a spicchietti i fondi dei carciofi e farli insaporire per qualche minuto in una padella con 3 cucchiai di olio caldo. Bagnare col ½ bicchiere di vino bianco, regolare di sale e cuocere a fuoco moderato per circa 8 minuti, Prima di togliere dal fuoco aggiungere il prezzemolo tritato. Tritare a mano con la mezzaluna i carciofi e aggiungere un pizzico di peperoncino piccante, regolando eventualmente di sale. Lasciare intiepidire.

Nel mentre preparare la besciamella vegetale e unirla ai carciofi. Unire il parmigiano grattugiato e i tuorli. Amalgamare bene il composto.

Montare a neve fermissima gli albumi e incorporarli con delicatezza al composto.

Oliare e spolverare con pangrattato uno stampo con buco centrale e versarvi il composto livellandolo bene.

La preparazione deve essere cotta a bagnomaria: Riscaldare il forno a 180°. mettere sulla placca del forno un contenitore con acqua calda a ¾ dalla superficie, contenente lo stampo da cuocere, mettervi lo stampo preparato e far cuocere per circa 45 minuti. Servire la preparazione tiepida.

 

 

 

 

Profiterole alla Crema di Caffè

Per 6 persone

 

Ingredienti:

 

24 bignè dolci di misura media, 1 lt di panna, 4 cucchiai di caffè solubile, 2 cucchiai di zucchero. Per la crema di cioccolato al caffè: gr 200 di cioccolato fondente, 4 cucchiai di caffè solubile, 2 cucchiai di panna, gr 20 di burro.

In una scodella montate la panna, aggiungete lo zucchero e il caffè solubile, mescolate delicatamente. Fate un foro sotto ognuno dei bignè e riempiteli di panna montata al caffè con l’aiuto di una siringa da pasticcere. Per preparare la crema di cioccolato al caffè: spezzettate il cioccolato in una casseruola e fatelo fondere, a bagnomaria, girandolo continuamente con un cucchiaio di legno, poi aggiungete la panna, il burro e infine il caffè solubile. Immergete i bignè uno alla volta nella crema e disponeteli a piramide su un piatto da portata che dovrà restare in frigorifero almeno 2 ore, prima di essere servito.

 

         

martedì 16 febbraio 2021

Speciale: Menù di fine Carnevale! …☺♥ …


“Da ragazzo cercavo nell'infedeltà la gratificazione.” Claudio Amendola

 

Fagioli del Carnevale, ricetta di Ivrea (Piemonte)

Per 10 persone

 

1 kg di fagioli secchi, 400 gr di cotica di maiale, 1 piedino di maiale spaccato a metà.  2 salamini da cuocere, 1 cipolla, 6 chiodi di garofano, 1 gambo di sedano, 1 carota, 3 rametti di rosmarino, 2 spicchi d’aglio, noce moscata, sale, pepe, spago da cucina.

(questa ricetta, un po’ laboriosa, può essere anche congelata in più porzioni, a secondo della vostra occorrenza)

 

Mettere a bagno i fagioli in abbondante acqua fredda con due cucchiai di sale per 12 ore (quindi la sera prima della preparazione del piatto), bruciare sulla fiamma del gas eventuali peli rimasti, raschiarli con cura e poi lavarli accuratamente con acqua bollente. Tagliare la cotica a rettangoli e spolverarli con abbondante sale, noce moscata e arrotolarli strettamente e legarli con lo spago da cucina. Pulire la verdura e infilare i chiodi di garofano nella cipolla.

Riunire in una pentola che possa andare in forno (ci vorrebbe la classica “tofeia” la caratteristica pentola di terracotta) i fagioli sciacquandoli bene dall’acqua di ammollo, le cotiche, il piedino, i salamini, le verdure e coprire con un filo d’acqua e mettere la pentola in forno per 4 ore a 160° (se usate la tofeia la preparazione dovrà cuocere per 6 ore sempre a 160°). A cottura ultimata, eliminare la cipolla, gli ossicini dei piedini e tagliarli a pezzetti, affettare i salamini; lavare i rametti di rosmarino e tritare finemente gli aghi con gli spicchi d’aglio pelati, versare in tutto nella pentola e mescolare. Regolare di sale e pepe, e servire i fagioli bollenti in ciotole individuali. Una delizia del paradiso terrestre…. (fegato a parte!….).

 

 

 

 

Maccheroncini al Cartoccio con Wurstel

Per 4 persone

 

Ingredienti:

 

gr 450 di maccheroncini, 1 cipolla, 8 wurstel, ½ bicchiere di vino bianco, 10 olive verdi, 150 gr di caciocavallo, erba cipollina.

 

In una padella fate appassire la cipolla finemente affettata, in 4 cucchiai d’olio. Unitevi i wurstel tagliati a tocchetti, bagnate con ½ bicchiere di vino bianco e lasciate evaporare. Cuocete per 5 minuti, salate e pepate.

Spezzettate le olive e tagliate a cubetti il caciocavallo.

In una casseruola con abbondante acqua salata in ebollizione, cuocete la pasta al dente e condirla col sugo preparato. Aggiungete le olive e il caciocavallo. Mescolate. Dividete la preparazione in 4 parti uguali e adagiatela su 4 fogli di carta di alluminio. Spolverizzateli con erba cipollina e richiudete i cartocci.

Fate cuocere in forno preriscaldato a 200° per 10 minuti. Servite subito.

 

 

 

Sgonfiotti

Per 6 persone

 

Ingredienti:

 

gr 50 di uva sultanina, un bicchierino di brandy; per la pastella: 3 albumi, 2 cucchiai di acqua, 75 gr di zucchero, scorza grattugiata di ½ limone, 3 tuorli, 100 gr di farina, olio, sale, zucchero a granella.

 

Scottate in acqua bollente l’uva sultanina, sgocciolatela bene e mettetela in una terrina a bagno nel brandy. Preparate una pastella: montate gli albumi con l’acqua a neve fermissima, aggiungete lo zucchero, un pizzico di sale e la scorza del limone. Incorporatevi, uno alla volta, i tuorli, poi unite la farina, l’uva sultanina, ben scolata e mescolate bene. In una padella far scaldare a bollore l’olio e versarvi la pastella a piccole cucchiaiate, ben distanziate fra loro, cuocendone pochi alla volta e dorandoli da tutte le parti. Scolateli con una paletta forata e adagiateli a perdere l’unto in eccesso su carta assorbente da cucina. Cospargeteli con zucchero a granella.

 

 

La Polentina d'Ivrea è una torta a base di farina di mais ricoperta da uno strato di miele e succo di arancio.

Dolci del Carnevale d’Ivrea

 

La Polentina d'Ivrea è una torta a base di farina di mais ricoperta da uno strato di miele e succo di arancio.

Dolce tradizionale della città di Ivrea creato nel 1922 dai fratelli Strobbia, che ne depositarono il marchio rappresentato da una fascetta a fondo giallo.


Per preparare questo dolce occorre:

 

frumento di mais, fecola, burro, tuorlo d’uovo, zucchero, scorza di limone grattugiato, miele, succo di arancia e granella dell’impasto

Per preparare questo dolce bisogna disporre la farina a fontana sulla spianatoia, versarvi al centro la fecola, lo zucchero, la scorza di limone grattugiata, i tuorli d’uovo e il burro ammorbidito, amalgamare fino ad ottenere un composto omogeneo a quel punto, versare il tutto in una tortiera e infornare.

Quando sarà pronta sfornatela e ricoprite la torta con uno strato sottilissimo di una mistura ottenuta sciogliendo il miele con un po’di succo d’arancia.

 

Oppure altra veloce e golosa modo di eseguire questa ricetta:

Ammorbidire 50 gr di uvetta in acqua tiepida e strizzarla.

Portare ad ebollizione 150 cl di latte poi versarvi a pioggia la farina e mescolarla con la frusta. Cuocere, mescolando sempre, per 40 minuti su fuoco medio.

Levare dal fuoco e suddividere la polenta in 4 ciotole. Cospargerla di zucchero e cannella e servirla subito con del latte caldo, in un bricco a parte.

Cuocere a 180° per 30 minuti.

 

 

Torta Novecento del Carnevale d’Ivrea

Questo dolce è una ricetta tradizionale della cucina piemontese specialità caratteristica in questo periodo carnevalesco d’Ivrea

Pan di Spagna: 4 tuorli, 120 gr di zucchero, 4 albumi montati a neve fermissima, 50g di fecola,1 bustina di lievito, 1/2 bustina di vanillina, 1 cucchiaio di cacao amaro in polvere. Cuocere a 180° per 30 minuti.



Per la crema: 500 grammi di crema pasticcera, 2 cucchiai di liquore al cacao, 200 grammi di burro,1 cucchiaio di cacao, 1 bicchierino di curacao, 1 bicchiere di latte, zucchero a velo
cioccolato in granella

(Crema alternativa un  pò più leggera ma distante dall'originale:
200ml di Panna montata per dolci,  1 albume montato a neve,1 cucchiaio di cacao amaro)


Montare le uova intere, i tuorli e lo zucchero. Aggiungere la farina, la fecola e il cacao amalgamando lentamente.
Versate la pasta in uno stampo rotondo e cuocetela a 180 gradi per circa mezz'ora. Lasciatela raffreddare, toglietela dallo stampo e tagliatela in 4 dischi.

Preparare la crema, aggiungendo alla crema pasticcera il burro montato e il liquore al cacao.

Aggiungete il cacao.


Inzuppate ogni disco di pasta con latte e curacao. Alternate i dischi alla crema. Terminate con uno strato di crema con la quale coprirete anche il bordo della torta. Spolverate la torta prima con il cioccolato in granella e poi con lo zucchero a velo. Deliziosa

 

 

lunedì 15 febbraio 2021

Speciale: Menù di lunedì! …☺♥ …🌹


“Quello che noi ci immaginiamo bisogna che sia o una delle cose già vedute, o un composto di cose o di parti delle cose altra volta vedute.” Galileo Galilei

 

 

Pinzimonio con verdure

 

Per 4 persone

 

1 finocchio femmina, 2 carciofi, un cespo di insalata belga, 1 peperone rosso carnoso, 2 carote novelle, 10 ravanelli, 3 costole di sedano verde (parte interna), un ciuffo di foglie di radicchio, 1 limone, olio evo, sale, pepe. Quattro piccole vaschette per il pinzimonio e una grande ciotola per le verdure. Crostoni di pane casareccio grigliati.

Ghiaccio tritato.

 

Lavare tutte le verdure, eliminando con pelapatate la buccia del limone,e tagliare a fettine. Sistemare in una ciotola la verdura alternando le varie specie. Aggiungere cospargendolo il ghiaccio tritato. Nelle vaschette versare succo di limone e sale, mescolare bene e aggiungere l’olio e il pepe. Mescolando nuovamente. Servire mettendo le ciotoline accanto a ciascun commensale e al centro del tavolo la ciotola della verdura. Accompagnare con i crostoni di pane grigliati.

 

 

 

 

Panzerotti alle zucchine

Per 4 persone

 

700 gr di pasta di pane, 500 gr di zucchine, 250 gr di ricotta, 150 gr di pancetta affumicata a fettine, 100 gr di gruviera, 2 cipollotti novelli, origano, olio sale e pepe.

Spuntate, lavate e asciugate le zucchine. Riducetele a fettine sottili e fatele saltare in padella con un po’ d’olio per circa 5 minuti, salate, insaporite con una macinata di pepe e una spolverata di origano. Ricavate dalla pasta 4 pagnottelle, che allargherete sNricotta, distribuitevi sopra le zucchine e i cipollotti affettati sottilmente, metà del gruviera, tagliato a dadini piccolissimi, e le fettine di bacon ( tenetene 4 da parte ). Ripiegate la pasta in modo da formare dei panzarotti che sigillerete bene, con le mani umide di acqua. Appoggiateli sulla placca del forno foderata di carta forno, unta di olio, e cospargeteli con il rimanente gruviera grattugiato. Sistematevi sopra le fette di bacon avanzate. Poneteli in forno preriscaldato a 200° per 25 minuti.

 



 

I legumi che riscaldano…

Imbrecciata di Legumi

Per 6 persone

 

120 gr di farro, 120 gr di orzo, 120 gr di grano, 120 gr di ceci, 120 gr di fagioli, 120 gr di fave, 120 gr di lenticchie, 2 cipolle, 3 foglie di alloro, 1 spicchio d’aglio, un pezzo di peperoncino, 300 gr di polpa di pomodoro, un pizzico di maggiorana.

 

Mettere a bagno separatamente i cereali e i legumi, sciacquati, in abbondante acqua fredda leggermente salata per 12 ore. Sciacquare e scolare cereali e legumi. Mettere in un tegame i ceci, coprirli con abbondante acqua, aggiungere la foglia di alloro e lo spicchio d’aglio sbucciato. Farli cuocere a fuoco moderato per circa 3 ore. Salarli al termine della cottura. Far cuocere separatamente i cereali e i legumi rimasti, coperti con abbondante acqua, aggiungendo qualche fetta di cipolla sbucciata e la foglia di alloro. Farli cuocere per un’ora circa, salarli quasi al termine della cottura. Tritare la polpa di pomodoro. Sbucciare la cipolla rimasta, lavarla e affettarla finemente. Farla appassire in un tegame con 3 cucchiai d’olio, il peperoncino e la maggiorana. Aggiungere i pomodori, insaporire con un pizzico di sale e far cuocere la salsa 15 minuti, mescolando di tanto in tanto. Scolare i cereali, i ceci e gli altri legumi, unirli alla salsa di pomodoro e farli insaporire per 8 minuti. Servire l’imbrecciata calda o tiepida, accompagnata con pane tostato sotto il grill.

 

 

 

 

 

 

Stufato con le pere

Per 4 persone

 

Gr 800 di polpa di vitello, 3 spicchi d’aglio, ½ bicchiere di vino bianco, 1 dl di brodo vegetale, 4 pere a polpa soda, un limone, burro, olio, sale e pepe.

 

Incidete con un coltellino la superficie della carne e inserite nei tagli gli spicchi d’aglio, tagliati a fettine. In un tegame fatevi con 4 cucchiai d’olio, fatevi rosolare la carne da tutte le parti, bagnate con ½ bicchiere di vino bianco, fate evaporare, salate e pepate. Fate cuocere a fuoco dolce per mezz’ora, bagnando con il brodo vegetale se di dovesse asciugare troppo. Sbucciate le pere, tagliatele a grosse fette e spruzzatele con il succo del limone. Unitele allo stufato, assieme a 20 gr di burro, mescolate e fate cuocere ancora per 10 minuti.

 

 

Griouch, Bugie, ricetta Marocchina

Per 6 persone

 

Gr 600 di farina, gr 150 di mandorle, 180 gr di sesamo, 1 cucchiaino di anice in polvere, ½ dl di acqua di fiori d’arancio, 1 pizzico di zafferano in polvere, ½ bicchiere di aceto bianco, ½ bustina di lievito per dolci, 2 uova, un pizzico di noce moscata, 4 cucchiai d’olio. Farina per il piano di lavoro 300 gr di miele di acacia.

 

Sgusciare, pestare, tostare e polverizzare le mandorle. Tostare e polverizzare i semi di sesamo. Riunire in una capace terrina o nel contenitore del mixer, le mandorle, gr 150 di semi di sesamo, l’anice, acqua di fiori d’arancio, lo zafferano, l’aceto, il lievito per dolci, le uova, un pizzico di noce moscata, i cucchiai d’olio, amalgamare bene e unire man mano tutta la farina. Lavorare l’impasto a lungo, unendo tanta acqua tiepida quanto sarà necessaria per ottenere una pasta liscia, soda ed elastica. Lasciarla riposare per 1 ora in frigorifero avvolta in pellicola. Infarinare un piano di lavoro e stendere la pasta con l’aiuto di un mattarello in una sfoglia sottile di 3 mm. Circa. Ritagliare dalla pasta dei rettangoli di5 cm x 10, praticare 4 fessure parallele con la rotella dentata in ogni rettangolo e infilare i due lembi esterni dei griouch nelle due fessure centrali. Mettere abbondante olio in una capace padella e portarlo a bollore. Friggere i griouch da tutte le parti, scolarli e fare asciugare l’olio in eccesso su carta assorbente da cucina. Cospargerli con i 30 gr di semi di sesamo tenuti da parte e tostati. Scaldare a bagnomaria il miele e spennellarli generosamente. Posarli su un piatto di portata e servirli tiepidi.

 

P:S: per una cottura più leggera, cuocere i griouch in forno, su una teglia ricoperta da carta da forno, a 190° per 10 minuti, girandoli dalle due parti. Spennellarli con miele fuso e cospargerli col sesamo tostato.