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martedì 31 marzo 2015

Lo Sapevate che: Diritto Privato....



Istituire per legge la figura dell’assistente sessuale per le persone disabili. E’ l’obiettivo della proposta presentata alla Camera dalla deputata del Pd, Ileana Argentin. Si tratta di una professione che in Italia è ancora considerata quasi una forma di prostituzione, ma che è invece già presente in paesi più evoluti in fatto di diritti come Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Austria. L’obiettivo, racconta la promotrice, “è aiutare le persone con disabilità fisico- motoria e/o psichico-cognitiva a vivere un’esperienza sensuale o sessuale e a indirizzare al meglio le proprie energie interne, spesso scaricate in modo disfunzionale in sentimenti di rabbia e aggressività”. La legge prevede per l’operatore un percorso di formazione di tipo psicologico e medico, creando anche un registro apposito in ogni regione. “L’assistente è una figura che può salvare tante famiglie”, spiega Argentin, lei stessa su una sedia a rotelle in seguito all’amiotrofia spinale. E racconta come l’idea le sia stata suggerita dalle tante madri di ragazzi con malattie mentali, donne disperate davanti alla frustrazione dei propri figli. “I diritti sessuali sono diritti umani. Ma molti disabili sono impediti da condizioni di ridotta autosufficienza, mobilità o a causa del loro aspetto fisico lontano dai modelli estetici dominanti. In certi casi si aggiunge l’impossibilità di arrivare autonomamente a soddisfare pratiche di autoerotismo. Queste situazioni possono produrre uno stato di emarginazione affettiva e relazionale”, aggiunge Argentin, fiduciosa di raccogliere un sostegno trasversale in Parlamento. D’altronde lei, cattolica, ricorda come già Giovanni Paolo II nel 2004 abbia parlato delle “dimensioni affettive e sessuali della persona portatrice di handicap”. “Oggi anche film come The Session con Helen Hunt dimostrano che la sensibilità sul tema sta cambiando”, conclude la deputata: “Quindici anni fa quando un disabile baciava in pubblico il proprio compagno “normale” era uno scandalo, come vedere un bacio tra gay. Oggi c’è più elasticità, anche se siamo ancora percepiti come persone asessuate. Io posso dire il contrario. Dopo una storia durata 10 anni, oggi ho un nuovo bellissimo compagno”.
Daniele Castellani Perelli – New – L’Espresso – 26 marzo – 2015

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