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martedì 19 settembre 2023

Lo Sapevate Che: Nini Rosso: Tra i pionieri del jazz made in Italy, è stato un trombettista molto celebre negli anni Sessanta e Settanta.


Nato a San Michele Mondovì, in provincia di Cuneo, Celeste Raffaele Rosso (il vero nome) scelse lo pseudonimo Nini Rosso quando iniziò la carriera di solista, dopo una lunga esperienza in RAI con la popolare orchestra Angelini. Già apprezzato per le collaborazioni con artisti noti, su tutti Fred Buscaglione, raggiunse la fama con il brano Il silenzio, inciso per caso al cospetto di un pubblico "in divisa" e con cui vendette dieci milioni di copie.

Ricordato anche per le presenze in trasmissioni storiche, come "Cantagiro" e "Studio Uno", si spense a Roma nell'ottobre del 1994.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/13998001

sabato 2 settembre 2023

Lo Sapevate Che: Giovanni Verga: Nato a Catania e morto nella stessa città nel 1922, è stato uno scrittore dalla fama inestimabile, padre del verismo, drammaturgo d’eccezione. Tra i suoi scritti più famosi si ricordano “I Malavoglia”, “Storia di una capinera”, “Mastro Don Gesualdo” e moltissime novelle e trasposizioni teatrali dei suoi romanzi. Nominato senatore a vita nel 1920, in occasione del suo ottantesimo compleanno, scomparve due anni dopo nella sua residenza catanese, trasformata in seguito in "casa museo". http://www.mondi.it/almanacco/voce/16025

 

Giovanni Verga: Nato a Catania e morto nella stessa città nel 1922, è stato uno scrittore dalla fama inestimabile, padre del verismo, drammaturgo d’eccezione. Tra i suoi scritti più famosi si ricordano “I Malavoglia”, “Storia di una capinera”, “Mastro Don Gesualdo” e moltissime novelle e trasposizioni teatrali dei suoi romanzi.

Nominato senatore a vita nel 1920, in occasione del suo ottantesimo compleanno, scomparve due anni dopo nella sua residenza catanese, trasformata in seguito in "casa museo".

http://www.mondi.it/almanacco/voce/16025


Nominato senatore a vita nel 1920, in occasione del suo ottantesimo compleanno, scomparve due anni dopo nella sua residenza catanese, trasformata in seguito in "casa museo".

http://www.mondi.it/almanacco/voce/16025

venerdì 23 giugno 2023

Lo Sapevate Che: Arnaldo Pomodoro: Scultore di rilievo mondiale, fratello del celebre Giò Pomodoro, le sue forme geometriche, per lo più sfere di bronzo, campeggiano su strade e piazze delle principali città del mondo.


Nato a Morciano di Romagna, in provincia di Rimini, insieme a Lucio Fontana ha preso parte al gruppo informale "Continuità" e, nel 1995, ha realizzato una scultura in memoria del grande regista scomparso Federico Fellini, su commissione del Comune di Rimini. Insignito di diversi titoli accademici (tra cui la laurea honoris causa in Lettere dal Trinity College dell'Università di Dublino), nel 1994 ha ricevuto il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Impegnato anche come scenografo teatrale, nel 2014 ha curato la scenografia dell'Orestea di Eschilo, rappresentata al Teatro greco di Siracusa.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/19020

 

 

lunedì 20 marzo 2023

Lo Sapevate Che: Isaac Newton: Uno dei massimi studiosi della storia dell'umanità, scopritore di principi fondamentali della matematica e della fisica.


“La verità si ritrova sempre nella semplicità, e non nella complessità e confusione delle cose.”Isaac Newton

 

Pianeti come mele

Fisico e matematico tra i più grandi di ogni tempo, Isaac Newton ha dimostrato la natura composita della luce bianca, ha codificato le leggi della dinamica, ha scoperto la legge della gravitazione universale, ponendo le basi della meccanica celeste ed ha creato il calcolo differenziale ed integrale. Nato orfano di padre il 4 gennaio 1643 (ma qualcuno dice il 25 dicembre 1642) in Woolsthorpe, nel Lincolnshire, sua madre si risposa con il rettore di una parrocchia, lasciando poi il figlio sotto le cure della nonna.

È solo un bambino quando il suo paese diviene teatro di una battaglia legata alla guerra civile, nella quale dissensi religiosi e ribellione politica dividono la popolazione inglese.

Dopo un'educazione rudimentale nella scuola locale, viene spedito all'età di dodici anni alla King's School di Grantham, dove trova alloggio nella casa di un farmacista di nome Clark. Ed è proprio grazie alla figliastra di Clark se il futuro biografo di Newton, William Stukeley, potrà ricostruire molti anni dopo alcune caratteristiche del giovane Isaac, come il suo interesse per il laboratorio di chimica del padre di lei, le sue corse dietro ai topi nel mulino a vento, i giochi con la "lanterna mobile", la meridiana e le invenzioni meccaniche che Isaac costruiva per divertire la graziosa amica. Malgrado poi la figliastra di Clark sposi successivamente un'altra persona (mentre lui rimane celibe a vita), fu comunque una delle persone per cui Isaac proverà sempre una sorta di romantico attaccamento.

Alla sua nascita, Newton è l'erede legittimo di una modesta eredità legata alla fattoria che avrebbe dovuto cominciare ad amministrare una volta divenuto maggiorenne. Sfortunatamente, durante il periodo di prova alla King's School, diviene chiaro che l'agricoltura e la pastorizia non sono proprio il suo mestiere. Così, nel 1661, all'età di 19 anni, entra al Trinity College di Cambridge.

Dopo aver ricevuto la laurea di baccellierato nel 1665, apparentemente senza particolare distinzione, Newton si ferma ancora a Cambridge per fare un master ma un'epidemia provoca la chiusura dell'università. Torna allora a Woolsthorpe per 18 mesi (dal 1666 al 1667), durante i quali non solo effettua degli esperimenti fondamentali e getta le basi teoriche di tutti i seguenti lavori sulla gravitazione e sull'ottica ma sviluppa anche il suo personale sistema di calcolo.

La storia che l'idea della gravitazione universale gli sia stata suggerita dalla caduta di una mela sembrerebbe fra l'altro autentica. Stukeley, ad esempio, riporta di averla ascoltata da Newton stesso.

Tornando a Cambridge nel 1667, Newton completa velocemente la sua tesi di master e prosegue intensamente l'elaborazione di un lavoro iniziato a Woolsthorpe. Il suo professore di matematica, Isaac Barrow, è il primo a riconoscere l'inusuale abilità di Newton in materia e, quando nel 1669, abbandona il suo incarico per dedicarsi alla teologia, raccomanda il suo pupillo come successore. Newton diventa così professore di matematica all'età di 27 anni, rimanendo al Trinity College per altri 27 con quel ruolo.

Grazie alla sua prodigiosa ed eclettica mente ha modo di fare anche esperienza politica, precisamente come deputato al Parlamento di Londra, tanto che nel 1695 ottiene la carica di ispettore della Zecca di Londra. L'opera più importante di questo matematico e scienziato sono i "Philosophiae naturalis principia mathematica", autentico immortale capolavoro, nel quale espone i risultati delle sue indagini meccaniche e astronomiche, oltre a gettare le basi del calcolo infinitesimale, ancora oggi di importanza indiscussa. Tra gli altri lavori si annovera "Optik", studio in cui sostiene la famosa teoria corpuscolare della luce e "Arithmetica universalis e Methodus fluxionum et serierum infinitarum" pubblicato postumo nel 1736.

Newton muore il 31 marzo 1727 seguito da grandissimi onori. Sepolto nell'abbazia di Westminster, sulla sua tomba vengono incise queste altisonanti e commoventi le parole: "Sibi gratulentur mortales tale tantumque exstitisse humani generis decus" (si rallegrino i mortali perché è esistito un tale e così grande onore del genere umano).

https://biografieonline.it/biografia-isaac-newton

venerdì 27 gennaio 2023

Lo Sapevate Che: Luigi Tenco: Personalità inquieta e imperscrutabile, è stato un cantautore prolifico e dalla grande vena crepuscolare.


“Andare via lontano a cercare un altro mondo, | dire addio al cortile, andarsene sognando. | E poi mille strade grigie come il fumo, | in un mondo di luci sentirsi nessuno. | Saltare cent'anni in un giorno solo, | dai carri dei campi agli aerei del cielo. | E non capirci niente e aver voglia di | tornare da te.” Luigi Tenco

 

Tragico epilogo di un artista

Era la notte tra il 26 e il 27 gennaio 1967 quando Luigi Tenco, il tenebroso cantautore genovese, si tolse la vita dopo essere stato eliminato da Sanremo, il Festival della canzone italiana. Tenco aveva presentato "Ciao amore ciao", un brano di aspro contenuto sociale che non poteva piacere alla placida platea sanremese e che infatti non arrivò neppure in finale.

Nato il 21 marzo 1938 a Cassine, in provincia di Alessandria, il suo esordio discografico avviene nel 1959 con la pubblicazione contemporanea di due singoli, "Mai" e "Mi chiedi solo amore", riuniti anche in un unico EP.

Cresciuto artisticamente a Genova, da profondo appassionato di jazz, partecipa a differenti esperienze musicali in gruppi che ebbero, tra le fila, anche Bruno Lauzi, Gino Paoli e Fabrizio De André. Il suo primo gruppo si chiamava "Jelly Roll boys jazz band" e questo la dice lunga sui suoi gusti personali. I suoi miti di allora si chiamano infatti Jelly Roll Morton, Chet Baker, Gerry Mulligan, Paul Desmond.

Inizialmente il cantautore è accompagnato dal gruppo dei "Cavalieri", fra cui si possono annoverare alcuni fra i più bei nomi della musica italiana come Enzo Jannacci al pianoforte, Gianfranco Reverberi al vibrafono, Paolo Tomelleri al clarino e Nando De Luca alla batteria. Poco considerato da pubblica e critica, per il singolo successivo, "Amore", Tenco usa lo pseudonimo di Gigi Mai.

Un dato curioso da sottolineare e che pochi ricordano è che Tenco nel corso della sua carriera userà altri due pseudonimi: quello di Gordon Cliff nel 1960 per il singolo "Tell me that you love me" (versione inglese di "Parlami d'amore Mariù") e di "Dick Ventuno" per un'edizione del singolo "Quando", sempre del 1960, nonchè per le cover delle canzoni "Notturno senza luna" e "Qualcuno mi ama", incluse nell'antologia "Tutte le canzoni" del 24° Festival di Sanremo (1961).

Dal 1959 al 1963 incide per il gruppo Ricordi un album che prende il suo nome e una ventina di singoli, tra i quali "Mi sono innamorato di te" e "Io sì". Dal 1964 al 65 incide per la Saar (etichetta Jolly) un altro album "Luigi Tenco", intitolato ancora una volta, stranamente, con il suo solo nome e tre singoli. In questo periodo il cantante alterna le canzoni d'amore ("Ho capito che ti amo", "Ah .. l'amore, l'amore") con ballate di carattere sociale ("Vita sociale", "Hobby", "Giornali femminili" e altre ancora), che verranno pubblicati però solo dopo la sua morte.

Nel 1966 firma un contratto con la RCA, per la quale pubblica un album ("Tenco") e due singoli, "Un giorno dopo l'altro" e "Lontano, lontano". Nello stesso anno nasce le relazione con la cantante Dalida.

Nel 1967 partecipa allo sfortunato Festival di Sanremo che acuirà una già profonda crisi interiore che il sensibile cantante covava da tempo. Trovato il suo corpo nella camera da letto dell'Hotel Savoy in cui alloggiava, la motivazione ufficiale del suo decesso, vergata d'altronde dallo stesso cantante su un biglietto trovato nella sua stanza, parlava di un'incomprensione della giuria, che bocciava la sua "Ciao amore, ciao" (nell'occasione cantata in coppia con Dalida) per promuovere canzoni di basso livello come "Io, tu e le rose" e "La rivoluzione".

Tuttavia, a distanza ormai di decenni rimangono ancora molti dubbi sulle cause reali della sua morte, salvo il fatto che Tenco, a dare ascolto a chi lo conosceva bene, era indubbiamente lacerato da un lato da una smaniosa ansia di essere riconosciuto come artista dal più ampio pubblico possibile e dall'altra dal desiderio di rimanere "autentico" dal punto di vista artistico, senza cedere a pressioni commerciali o a svilimenti della sua vena poetico-musicale.

Nel mese di dicembre 2005 il procuratore di Sanremo, Mariano Gagliano, ha deciso di riaprire il caso e di riesumare la salma.

https://biografieonline.it/biografia-luigi-tenco

martedì 17 maggio 2022

Lo Sapevate Che: Corrado Guzzanti: Comico e attore di straordinario talento, è un mago delle imitazioni, in particolare di noti personaggi politici e del mondo televisivo dissacrati nei loro tic e stereotipi.


Biografia

Corrado Guzzanti nasce a Roma il giorno 17 maggio 1965. Figlio del giornalista e senatore Paolo Guzzanti, militante del partito politico Popolo della Libertà. È inoltre fratello di Sabina Guzzanti, anch'ella attrice e autrice satirica.

Formazione ed esordi

Dopo avere frequentato il liceo scientifico (dove raccolse una bocciatura) e la facoltà di Filosofia presso l'Università "La Sapienza" di Roma - senza però conseguire la laurea - esordisce come autore scrivendo un pezzo per un provino della sorella Sabina. Il buon esito di questo primo approccio segna l'inizio della carriera artistica di entrambi.

Nel 1988 Corrado collabora alla redazione dei testi dei programmi televisivi "L'araba fenice" di Antonio Ricci, "Non-stop III" (Enzo Trapani) e "La TV delle ragazze".

L'esordio come attore avviene a teatro, l'anno successivo, con una parte nello spettacolo "Il fidanzato di bronzo", prodotto dalla sorella e da David Riondino. Entra poi nel gruppo comico di Valentina Amurri, Linda Brunetta e Serena Dandini nel 1989.

Il debuttò in tv avviene all'interno della trasmissione "Scusate l'interruzione", dove Corrado Guzzanti porta in scena il suo primo personaggio, il regista di film horror Rokko Smithersons.

Corrado Guzzanti e il successo degli anni '90

Divenuto famoso nel 1992 come comico di punta dello show televisivo "Avanzi", da allora Corrado Guzzanti ha partecipato a quasi tutte le trasmissioni satiriche di Serena Dandini, con la quale per quindici anni ha realizzato e prodotto programmi come "Tunnel", "Maddecheao'", "Pippo Chennedy Show" e "L'ottavo nano".

E' noto per i suoi personaggi, sia quelli originali che quelli brillantemente imitati.

Tra i primi, oltre al già citato Rokko Smitherson, vi sono:

  • l'istrionico e "coatto" adolescente Lorenzo,
  • il santone Quelo,
  • la procace conduttrice Vulvia - vagamente somigliante a Moana Pozzi,
  • il gerarca fascista Barbagli,
  • il poeta Brunello Robertetti.

Tra le sue imitazioni più esilaranti e riuscite ricordiamo quelle di:

Gli anni 2000 e 2010

Nel 2003 presta la voce come doppiatore in uno degli episodi de "I Simpson" (serie 13, ep. 12).

Nel 2006 recita, scrive e dirige il film "Fascisti su Marte", anticipato da un omonimo cortometraggio nel 2003.

Dopo qualche tempo di assenza torna sul piccolo schermo nel 2008 con la Sit-com "Boris", trasmessa dal canale satellitare Fox.

Negli anni 2010 ritorna in tv su Sky con i programmi "Aniene" e "Dov'è Mario".

All'inizio del 2017 è ospite insieme a Serena Dandini della prima puntata dello show di Gigi Proietti "Cavalli di battaglia" su Rai 1; qui Guzzanti ripropone i personaggi di Quelo, Lorenzo e Brunello Robertetti.

L'anno successivo è ospite di "Propaganda Live" su La7 per commentare le elezioni nei panni di Padre Pizzarro, intervistato da Andrea Purgatori.

Gli anni 2020

Nel 2020 è nel cast de "La concessione del telefono - C'era una volta Vigata", in cui interpreta il prefetto Marascianno, un dietrologo complottista. Nello stesso anno recita nel cortometraggio "Stardust" di Antonio Andrisani nel ruolo di un regista che realizza un film di successo impossessandosi dell'idea di un'altra persona; per questa interpretazione vince il Premio Canale Europa.Tv come migliore attore al Cortinametraggio 2020.

Dall'8 maggio 2020 torna in TV su La7 a Propaganda Live, per cui realizza dei filmati da casa nei panni dei suoi celebri personaggi alle prese con l'emergenza Coronavirus.

Nel 2021 è guest star dell'ultima puntata della serie "Speravo de morì prima", dove interpreta un prete che deve celebrare il matrimonio tra due tifosi romanisti contemporaneamente all'ultima partita di Francesco Totti. Nello stesso anno è nel cast del film "La Befana vien di notte 2 - Le origini", in cui interpreta Papa Benedetto XIV.

Nel 2022 è uno dei protagonisti della seconda stagione del game show "LOL - Chi ride è fuori", su Prime video.

https://biografieonline.it/biografia-corrado-guzzanti

giovedì 14 aprile 2022

Lo Sapevate Che: La prima esposizione universale del Novecento: Una finestra sul secolo appena trascorso attraverso una panoramica delle principali invenzioni tecnologiche e istanze artistiche.

 

Era il 14 Aprile del 1900 quando, a Parigi, veniva inaugurata la prima Esposizione Universale del Novecento: l‘Exposition de Paris, registrò ben 50 milioni di visitatori, seconda solo a quella di Osaka del 1970 e quella di Shangai del 2010.

 

14 Aprile 1900: la prima esposizione universale

Il 14 Aprile del 1900 venne inaugurata, a Parigi, la prima Esposizione Universale del Novecento, grazie a questo evento la capitale francese, si preparava a diventare una delle città più attraenti del mondo.

Il Novecento, fu un secolo ricco di grandi scoperte rivoluzionarie, dedicate soprattutto alle nuove tecnologie e alla scienza.

Proprio in quel contesto, troviamo l’elettricità e il cinematografo, messo a punto dai fratelli Lumière, il primo motore alimentato da olio di arachidi presentato da Rudolf Diesel e la innovativa Lohner-Porsche di Ferdinand Porsche, entrambi progetti che destarono non poco clamore e diventarono celebri a livello internazionale.

 

Molti monumenti parigini furono costruiti per l’esposizione, inclusi: la Gare de Lyon, la Gare d’Orsay (ora Museo d’Orsay), il Ponte Alessandro III, il Grand Palais, La Ruche e il Petit Palais, progettato dell’architetto Charles Girault e considerato oggi come uno dei monumenti storici più importanti di Parigi.

Inaugurata dal discorso di Alexandre Millerand, allora Ministro del Commercio francese, l’esposizione di estendeva sulle rive della Senna sino Champ de Mars ed al Trocadero per poi proseguire con gli altri 104 ettari del Bois de Vincenne, la sezione interamente dedicata alle automobili.

Tra questi, uno dei lavoratori preparatori più importanti fu quello della Metropolitain – metropolitana, tuttora nota come ligne 1 – la prima linea: dal 1897 al 1900, si scavarono le strade principali per costruire le gallerie che vennero poi ricoperte al fine di non intaccare la bellezza di Parigi.

Inoltre, un altro simbolo illustrissimo di questo evento fu la Torre Eiffel, uno dei simboli nazionalistici più conosciuti al mondo, costruita dall’ingegnere Alexandre Gustave Eiffel e inagurata il 31 marzo 1889.

 

Dal 14 Aprile al 10 Novembre 1900, quindi, Parigi si mostrò in tutta la sua bellezza e contemporaneità attraverso questa esposizione che registrò più di 50 milioni di visitatori.

https://www.occhionotizie.it/14-aprile-1900-prima-esposizione-universale-novecento/

martedì 19 ottobre 2021

Lo Sapevate Che: Riconosciuto l’inventore del computer elettronico: Una sentenza storica venne emessa, il 10 ottobre del 1973, dalla corte distrettuale di Minneapolis, nel processo che vide contrapposte due note società produttrici di computer

 

Divenne celebre in seguito ad una decisione presa al termine del processo Honeywell v. Sperry Rand nel 1973 riguardo ad un brevetto, che lo riconobbe inventore del primo computer digitale elettronico automatico. La sua macchina è chiamata Atanasoff–Berry Computer.

Figlio di un immigrato bulgaro, Atanasoff ricoprì i ruoli di professore e direttore di un centro governativo di ricerca durante la guerra, e poi di dirigente di ricerca. Negli anni settanta per le sue ricerche nel campo dei computer digitali condotte allo Iowa State College negli anni trenta e quaranta.

 

John Atanasoff nacque il 4 ottobre 1903 a Hamilton da un ingegnere elettrotecnico e da un'insegnante. Il padre, Ivan Atanasov, nacque nel 1876 nel villaggio di Bojadžik, vicino a Jambol. Nel 1889 emigrò negli USA con il fratello. La madre, Iva Lucena Purdy, era un'insegnante di matematica.

Atanasoff fu cresciuto dai suoi genitori a Brewster in Florida. All'età di nove anni imparò ad utilizzare il regolo calcolatore, seguito dallo studio dei logaritmi, e di conseguenza completò il corso di studi alla Mulberry High School in soli due anni. Nel 1925 ricevette il bachelor of science in ingegneria elettrotecnica dalla University of Florida, ottenuto col massimo dei voti.

Egli continuò la sua educazione allo Iowa State College e nel 1926 ottenne il master in matematica. Completò la sua educazione formale nel 1930 ottenendo un Ph.D. in fisica teorica alla University of Wisconsin–Madison con la tesi The Dielectric Constant of Helium (La costante dielettrica dell'elio). Dopo il completamento del dottorato, Atanasoff accettò di lavorare come assistente di matematica e fisica allo Iowa State College.

Sviluppo del computer

In parte a causa della fatica di utilizzare la calcolatrice meccanica Monroe, che era lo strumento migliore a sua disposizione mentre stava scrivendo la sua tesi di dottorato, Atanasoff incominciò a cercare metodi di calcolo più veloci. Allo Iowa State College, Atanasoff fece ricerche sull'uso dei calcolatori Monroe e delle tabulatrici IBM nei problemi scientifici. Nel 1936 inventò una calcolatrice analoga a queste per analizzare le superfici geometriche. L'accuratezza necessaria per i suoi calcoli lo spinse a considerare una soluzione digitale al problema, anziché proseguire con metodi meccanici.

Secondo Atanasoff, alcuni principi operativi dell'Atanasoff–Berry Computer (ABC) furono da lui concepiti in un lampo di intuizione durante l'inverno tra il 1937 e il 1938 dopo una passeggiata a Rock Island nell'Illinois. Con una sovvenzione di 650$ ottenuta nel settembre 1939 (l'equivalente di 8403$ nel 2010) e con l'assistenza di Clifford Berry, un suo studente laureato, il primo prototipo di ABC venne creato già nel novembre di quell'anno.

L'idea chiave utilizzata nell'ABC include l'uso del sistema binario e della logica Booleana per risolvere simultaneamente più di 29 equazioni lineari. L'ABC non possiede una CPU, ma è concepito come dispositivo elettronico che utilizza tubi sottovuoto per effettuare i calcoli digitali. Inoltre, usa memorie rigenerative separate su condensatori, che operano con un processo utilizzato ancora oggi nelle memorie DRAM.

https://it.wikipedia.org/wiki/John_Vincent_Atanasoff