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giovedì 26 settembre 2013

Lo Sapevate Che: E La Tubercolosi Torna a Fare Paura anche all'Europa...


 Alimenta la resistenza ai farmaci e l’obiettivo dell’Onu di vedere dimezzati  i casi entro il 2015 è lontano (ma Non Per L’Italia)

Uno degli Obiettivi del Millennio che si era data nel 2000 per il 2015 era il dimezzamento nel numero di casi di tubercolosi, una delle malattie più micidiali e antiche. La Tbc, come ha rivelato una recente analisi del Dna di 259 ceppi del Mycobacterium tuberculosis condotta da ricercatori svizzeri, ci perseguita addirittura da 70 mila anni, ben prima che gli esseri umani cominciassero ad allevare bovini, gli animali da cui, finora, si pensava arrivasse il batterio. E, purtroppo, questa malattia, che colpisce nel mondo ogni anno quasi nove milioni di persone, provocando 1,4 milioni di morti, si sta rivelando un osso tanto duro che neanche la ricca Europa riuscirà a dimezzarne la presenza. Lo conferma il rapporto 2013 dell’Oms sulla Tbc nel nostro continente.
Nel 2000, in Europa, si contavano circa 400 mila casi di Tbs, nel 2011 sono scesi a 380 mila (72.334 nella Ue, 19 mila casi dei quali in Romania), con ancora 44 mila morti l’anno: quasi impossibile arrivare ai 200 mila dell’Obiettivo entro il 2015. Tanto più che alcuni dati fanno temere all’Oms che la tendenza al ribasso in Europa stia rallentando, se non invertendosi. La curva di discesa, probabilmente per via degli immigrati che, vivendo spesso in condizioni disagiate, sono più soggetti ad ammalarsi, si è arrestata in Norvegia, Danimarca, Svezia, Polonia, Gran Bretagna, mentre in Belgio si è addirittura deciso di riaprire un sanatorio, a dieci anni dalla chiusura dell’ultimo, da dedicare ai casi di Tbc resistente ai farmaci.
L’arrivo di queste forme resistenti (quasi seimila casi in Europa nel 2011), oltre a destare preoccupazione, fa crescere il costo economico della malattia, che tocca i sei miliardi nella Ue: un ciclo di cure contro un ceppo di Tbc normale costa 7900 euro, per una multiresistente si arriva fino a 170 mila euro. L’Italia, per una volta, è però fra i primi della classe. Da noi la Tbc è ancora in regressione: 8,4 casi ogni 100 mila abitanti nel 2000, 7,7 nel 2006, 5,8 nel 2011. Siamo fra i pochi con qualche chance di dimezzare i casi entro il 2015.
Alex Saragosa – Venerdì di Repubblica – 20 – Settembre 2013

lunedì 5 dicembre 2011

Lo Sapevate Che: Il Limone

         
E’ ricco di acido citrico, vitamina A, B, C, PP. La vitamina A mantiene elastica la pelle e favorisce la crescita; il gruppo delle vitamine B influisce sull’equilibrio nervoso; la vitamina C agisce sulle ghiandole endocrine e la vitamina PP interviene nella protezione vascolare.


Il limone ha moltissime proprietà. E’ un buon battericida, combatte la febbre, è antireumatico, antigottoso, previene l’invecchiamento, è fluidificante del sangue e rimineralizzante. Usato esternamente, è cicatrizzante, allevia il prurito ed è antisettico. E’ importante sottolineare che il limone, contrariamente a quanto può sembrare, è un alcalinizzante e per questo combatte efficacemente l'acidità gastrica, è dimostrato che il suo uso prolungato favorisce la produzione di carbonato di potassio che permette di neutralizzare l’eccesso di acidità. L’uso del suo succo riporta il sangue al giusto grado di alcalinità.
       
  In caso di febbre, spremere un limone in una tazza da tè colma d’acqua zuccherata e bere questa bevanda più volte al giorno.
        
Qualche goccia di limone nelle narici (brucia un po’) è utile in caso di raffreddori “di testa” e sinusiti.
        
Se soffrite di fegato preparate, la sera prima, questo rimedio che berrete il mattino a digiuno: versate acqua bollente su tre limoni, ben lavati e provenienti da coltivazioni biologiche, tagliati a rondelle, coprite e, al mattino, filtrate e bevete. Aspettate un’ora prima di fare colazione.
       
  Se la pelle del viso è grassa, usare mattino e sera il succo di limone come lozione. Non sciacquare, ma lasciar asciugare. E’ un ottimo astringente.
        
 Il decotto, preparato con un limone intero, aiuta a combattere gli ossiuri (vermi intestinali).
        
 Per eliminare i cuscinetti di grasso, lasciare in infusione tutta la notte qualche fiore di camomilla e un limone tagliato a fette in una tazza colma di acqua bollente. Al mattino filtrare e bere a digiuno.
        
Quando si è punti da un insetto, strofinare una fetta di limone sulla parte dolente.
        
 I limoni diventano più succosi se, prima di spremerli, si immergono in acqua calda per 5 minuti.
        
Per pulire qualsiasi oggetto d’argento, basta strofinarlo con una fetta di limone, sciacquarlo con acqua calda e asciugarlo poi con un panno morbido.
        
Un sacchetto di tela, pieno di bucce di limone seccate, può essere appeso all’interno degli armadi come antitarmico.
        
Aggiunto all’acqua ha il pregio di sterilizzarla.
        
Aggiunto al sale fino fa sparire le macchie sui tessuti di cotone e di lino.
        
 E’ astringente, sbiancante, depurante della pelle, schiarisce la peluria, previene e cura i brufoli, fornisce molte vitamine all’organismo ed evita la formazione dell’acne.
        
 Toglie le macchie dalle lame dei coltelli.
        
 Sbianca i marmi ingialliti e schiarisce gli oggetti di avorio.
        
 Leviga i gomiti ruvidi.
        
Pulisce e rende lucidi i recipienti d’alluminio.
        
Toglie le macchie di tè dalla biancheria.
        
Se strofinate mani e piedi evita la sudorazione, rinforza le unghie che si sfaldano (immergete le dita ogni sera, per qualche minuto, per una decina di giorni, nel succo.

venerdì 18 novembre 2011

Infiniti Consigli Per Piccoli Problemi Domestici, I Parte: Per Utilizzare La Carta Di Giornale

         La carta da giornale, studiata apposta per impregnarsi di inchiostro,  è per sua natura molto assorbente. Può essere utilizzata per assorbire umidità, evitare gli urti e i cattivi odori.

Per Imballare

La carta da giornale è protettiva come quella a bolle che usano certe aziende. Avvolgere gli oggetti più delicati e mettere della carta appallottolata nei buchi che rimangono fra un oggetto e l’altro.

Per Fare Maturare I Pomodori

Avvolgerli uno per uno nella carta e tenerli a temperatura ambiente. Poi lavarli bene. Questo metodo funziona anche con i kiwi.

Per Asciugare Le Scarpe Bagnate

Lo facevano le nostre nonne ed è un espediente sempre valido. Quando ad esempio si lavano in lavatrice le scarpe da ginnastica, quando sono umide, riempirle di carta da giornale: si asciugheranno prima e senza sformarsi.

Per Deodorare La borsa Termos

Quando la borsa termos non si usa per un certo tempo, per eliminare l’odore di chiuso, riempirla di carta da giornale accartocciata e chiuderla per bene. Il giorno dopo svuotarla dalla carta e l’odore di chiuso sarà sparito.

Per Preparare La Semina Per Un Giardinetto

In autunno, smuovere la terra del pezzo che si intende seminare, coprirla con 4 strati di fogli di giornale. Sopra disporvi delle foglie o del pacciame di corteccia e poi innaffiare bene. La primavera successiva il pezzo sarà pronto per una splendida semina.

Per Pulire I Vetri

Preparare una soluzione di acqua e aceto (1 cucchiaio ogni mezzo litro di acqua) e bagnare dei giornali poi appallottolarli. Sfregare le superfici e poi rifinire passando dei giornali asciutti.

Per Pulire I Termosifoni (Caloriferi)

Stendere un giornale umido dietro il termosifone. Prendere un phon e dirigere il getto d’aria davanti al calorifero. Così la polvere verrà gettata direttamente sul giornale.
I caloriferi verniciati non si devono pulire con detersivi abrasivi: lo strato di vernice che li ricopre, infatti, è troppo sottile e si correrebbe il rischio di togliere non solo lo sporco e la polvere, ma anche questo rivestimento.

Per Mantenere Il Frigorifero Profumato

Foderare il fondo delle vaschette in cui si tiene la verdura con 2 fogli di giornale: questo metodo elimina il rischio che si formino cattivi odori.

Per Fare Una Messinpiega Casalinga

Ricavare dai giornali delle strisce e avvolgere le ciocche dei capelli a una a una attorno alle strisce, che si fermeranno con un nodo. E’ un metodo che usano sempre le donne dei Carabi.