Demoliamo
i ragionamenti e
tutto ciò che si eleva
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contro la conoscenza di Dio.
Tormentone di vita quotidiana e tante ricette culinarie italiane ed estere
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mercoledì 22 febbraio 2012
martedì 21 febbraio 2012
Pensieri: La Vita......
Ho ricevuto questo messaggio, è toccante, spero che molti lo leggano con attenzione, e mettano in pratica la risoluzione a queste parole e frasi.
RAGAZZA DI 15 ANNI DI ETÀ CAMMINA A MANO CON SUO FIGLIO, LA GENTE LA CHIAMA "PUTTANA" SENZA SAPERE CHE è STATA VIOLENTATA ALL'ETÀ DI 13 ANNI. LA GENTE CHIAMA "CICCIONE" UN SIGNORE SENZA SAPERE CHE HA UNA MALATTIA CHE GLI CAUSA SOVRAPPESO. LA GENTE FUGGE DAVANTI AL VOLTO SFIGURATO DI UN SIGNORE SENZA SAPERE CHE RISCHIÒ ...LA VITA FACENDO IL POMPIERE. LA GENTE PRENDE IN GIRO BAMBINI SPECIALI SENZA SAPERE CHE SONO MIGLIORI DI LORO. INCOLLA QUESTO MESSAGGIO CONTRO LA DISCRIMINAZIONE SULLA BACHECA DEI TUOI AMICI. SCOMMETTO CHE IL 95% DELLA GENTE NON LO FARA. SARAI TU QUEL 5%
lunedì 20 febbraio 2012
Morto Renato Dulbecco, premio nobel per la medicina
ROMA - E' morto Renato Dulbecco, premio Nobel per la medicina nel 1975. Pioniere delle ricerche sulla genetica del cancro, era nato a Catanzaro nel 1914 e fra due giorni avrebbe compiuto 98 anni. Dopo una laurea in medicina ottenuta nel 1936, e studi di fisica, chimica e matematica, nel 1947 lasciò l'Italia per gli Stati Uniti, chiamato da Salvador Luria all'Università di Bloomigton, nell'Indiana.
Qui Dulbecco studiò i "fagi", virus batteriofagi, i meccanismi cellulari che riparano il Dna, quando è danneggiato da radiazioni. Fu poi professore ordinario al California Institute of Technology. Nel 1955 isolò il primo mutante del virus della poliomelite, che servirà a Sabin per la preparazione del vaccino. Nel 1960 iniziò ad interessarsi della ricerca oncologica: è di quest'anno la scoperta che lo porterà al premio Nobel: osserva che i tumori sono indotti da una famiglia di virus che in seguito chiamerà "oncogeni".
Nel 1972 si trasferì dagli Stati Uniti a Londra, allo Imperial Cancer Research Fund, per continuare gli studi di oncologia. Per questi studi nel 1975 gli venne conferito il Premio Nobel, insieme con David Baltimore e Howard Temin. Ritornò poi negli Stati Uniti, al Salk Institute di La Jolla, in California. È del 1986 la proposta fatta da Dulbecco (allargata poi a tutto il mondo come progetto di collaborazione internazionale) di costruire la mappa del genoma umano.
Cittadino americano dal 1953, mantenne sempre un forte legame con l'Italia, ed è ritenuto il padre delle ricerche italiane sulla mappa del Dna, condotte presso l'Istituto di Tecnologie Biomediche del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) a Milano. Un'esperienza che si arena nel 1995 per mancanza di fondi e che lo riporta negli Stati Uniti.
Qui Dulbecco studiò i "fagi", virus batteriofagi, i meccanismi cellulari che riparano il Dna, quando è danneggiato da radiazioni. Fu poi professore ordinario al California Institute of Technology. Nel 1955 isolò il primo mutante del virus della poliomelite, che servirà a Sabin per la preparazione del vaccino. Nel 1960 iniziò ad interessarsi della ricerca oncologica: è di quest'anno la scoperta che lo porterà al premio Nobel: osserva che i tumori sono indotti da una famiglia di virus che in seguito chiamerà "oncogeni".
Nel 1972 si trasferì dagli Stati Uniti a Londra, allo Imperial Cancer Research Fund, per continuare gli studi di oncologia. Per questi studi nel 1975 gli venne conferito il Premio Nobel, insieme con David Baltimore e Howard Temin. Ritornò poi negli Stati Uniti, al Salk Institute di La Jolla, in California. È del 1986 la proposta fatta da Dulbecco (allargata poi a tutto il mondo come progetto di collaborazione internazionale) di costruire la mappa del genoma umano.
Cittadino americano dal 1953, mantenne sempre un forte legame con l'Italia, ed è ritenuto il padre delle ricerche italiane sulla mappa del Dna, condotte presso l'Istituto di Tecnologie Biomediche del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) a Milano. Un'esperienza che si arena nel 1995 per mancanza di fondi e che lo riporta negli Stati Uniti.
(20 febbraio 2012) - Repubblica
Intraprendere E' Un Verbo - Imparate Dalla Vite
Proprio in mezzo ad una strada, un mattino, comparve una grossa pietra. Era decisamente visibile e ingombrante: gli automobilisti cominciarono a girarle intorno per evitarla. Dovevano frenare, mettersi in coda, ma lo facevano brontolando e suonando il clacson. Alle undici del mattino si era già formato un corteo di cittadini che protestavano davanti al municipio, a mezzogiorno i sindacati annunciarono uno sciopero di tre giorni e tutti gli studenti scesero in piazza per dimostrare. Alle quattro del pomeriggio gli indignati occuparono la piazza principale e Striscialanotizia mandò i suoi invitati a casa dell’assessore. Nacque immediatamente il movimento “No Sass”. Alle diciotto, passò sulla strada un venditore ambulante di verdura con il suo camiocino sgangherato. Si fermò a lato della strada con i lampeggianti accesi e collocò diligentemente il triangolo rosso a distanza di sicurezza per avvertire gli automobilisti. Poi cominciò a tentare di rimuovere il masso. Dopo molta fatica e sudore riuscì finalmente a muovere la pietra spostandola al bordo della strada.
Mentre tornava verso il suo camioncino notò che c’era una grossa busta attaccata alla pietra, sul lato che prima appoggiava sull’asfalto.
La busta conteneva un grosso assegno e una lettera con l’intestazione della più importante industria del Paese che diceva che l’assegno era per la persona che avesse rimosso la pietra dalla strada, con annessa l’offerta per l’incarico di vicepresidente esecutivo della Compagnia. Questo mondo è pieno di gente che aspetta. Aspetta e se la prende con il resto del mondo perché le cose non cambiano.
Il venditore ambulante imparò quello che molti oggi neanche comprendono: “Tutti gli ostacoli e le crisi sono un’opportunità per migliorare la nostra condizione”:
Il filosofo Arthur Schopenhauer diceva: “La gente comune si preoccupa unicamente di passare il tempo, chi ha un qualche talento pensa invece a utilizzarlo”. Dunque, è ora di mettersi all’opera: i giovani sono pieni di talenti che chiedono solo di essere scoperti e utilizzati.
Ora è il tempo dei creativi, che non sono i buffi inventori di roba strampalata, ma le persone serie che hanno una visione e creano lavoro per sé e per gli altri. Nonostante tutte le difficoltà.
Nella sala d’ingresso di un’industria vinicola famosa in tutto il mondo sono esposte alcune rocce”Cosa sono?” ho domandato. “Sono pezzi del calcare che costituisce il terreno della zona”, mi hanno risposto con orgoglio.”Per poter sopravvivere in mezzo a un terreno ghiaioso, le radici delle viti devono faticare molto per raggiungere l’acqua; di conseguenza i grappoli hanno un sapore più intenso e, come ogni produttore sa bene, un buon vino inizia da una buona uva.”
Lo stress non è piacevole, ma sono convinto che la forza che agisce sulle viti possa scatenare la medesima alchimia anche su un’intera generazione di giovani professionisti.
Bruno Ferrero – Bollettino Salesiano febbraio 2012
domenica 19 febbraio 2012
Lo Sapevate Che: Le Labbra
Quando la Gentilezza Aiuta Più Del Chirurgo
Sarà l’anno del rossetto, decretato (chissà in base a cosa)
I cacciatori di tendenza. Il “lipstick index”, termine coniato da Leonard Lauder dopo l’11 settembre, torna d’attualità in questi mesi: tanto più tetra è la crisi economica, altrettanto lievitano le vendite dei rossetti, considerati un lusso accessibile in cui trovare consolazione quando si deve rinunciare a molto altro. Rossetti, quelli targati 2012, tutt’altro che sobri. Al contrario: decisi e vivaci. “ Come un nastro di porpora le tue labbra”, secondo le parole del Cantico dei Cantici. Peccato che il nastro molto presto si increspi. Già prima di compiere i quarant’anni, infatti, molte donne vedono comparire, verticali sopra e sotto la bocca, i primi segni delle cosiddette rughe codice a barre. La zona delle labbra, si sa, è la più delicata del viso, bombardata da stress multipli: sole, inquinamento, mimica facciale, per non parlare del fumo. L’effetto befana è quasi assicurato. Una nuovissima tecnica di medicina estetica però promette meraviglie: consiste nell’abbinare laser CO2 frazionato e lipofilling. Il primo stimola la rigenerazione della pelle e spiana le rughe, il secondo ripristina volume e carnosità. Il tutto in un’unica seduta di tre quarti d’ora, in anestesia locale.
Funzionerà? Attenzione a scegliere il chirurgo giusto. Quello con le mani d’oro, ma soprattutto con il filler non tossico. In Italia, dove non sono sottoposti ai controlli previsti per i farmaci, i filler sul mercato sono 137, una giungla. Non meraviglia quindi che in un caso su quattro scatenino allergie, granulomi, infezioni. Dovremmo piuttosto coltivare l’arte di invecchiare con grazia, facendo tesoro di un suggerimento dettato da Audrey Hepburn: “Per avere labbra attraenti, pronuncia parole gentili”. E il codice a barre, per incanto, sembrerà meno feroce.
Laura Laurenzi – Repubblica del 3-02.12
Carnevale Dolce E Salato.....
Krapfen al formaggio
Per 4 persone
Per la pasta: ½ kg di farina, 100 gr di burro fuso, 1 cubetto di lievito di birra, 1 bicchiere di panna liquida, acqua q,b,, 1 uovo, ½ bicchiere di buona grappa, un pizzico di sale.
Per il ripieno: 200 gr di formaggio scamorza fresca, 200 gr di ricotta piemontese, 200 gr di patate bollite, pelate e schiacciate, un pizzico di timo, basilico erba cipollina. Olio evo, sale.
In una capiente terrina amalgamare gli ingredienti sino ad ottenere una pasta non troppo dura. Lasciarla lievitare per 1 ora a temperatura ambiente, coprendo la terrina con un canovaccio. Nel mentre in una ciotola mescolare la ricotta, la scamorza, le patate schiacciate, le erbe. Regolare di sale. Su di un paino di lavoro infarinato stendere la pasta in una sfoglia non molto sottile. Tagliarla a strisce di 10 cm di larghezza. Distribuire su metà della striscia a distanza regolare il ripieno preparato,coprirla con l’altra metà di pasta, schiacciandola bene con le mani i bordi affinchè non fuoriesca il ripieno. Con la rotella dentata, dividere i calzoni. La forma dovrebbe risultare a mezza luna, ed è molto importante che siano chiusi bene . In una capiente padella con abbondante olio in ebollizione, fare friggere i krapfen da tutte e due le parti, sin che risultino dorati. Prelevarli con un mestolo forato e fare assorbire l’olio in eccesso, posandoli su carta assorbente da cucina. Servirle ben calde.
Krapfen Ai Gamberetti
Per 4 persone
260 gr di farina, 50 gr di burro, 1 uovo, 1 cubetto di lievito di birra, 250 gr di gamberetti, 1 scalogno, olio, zucchero, sale, pepe.
Fare ammorbidire il burro a temperatura ambiente. In un bicchiere con 2 cucchiai d’acqua tiepida e un pizzico di zucchero, sciogliere il lievito. In una terrina versare 250 gr di farina a fontana. Unire nell’incavo l’uovo leggermente battuto, il burro, il lievito sciolto, un pizzico di sale e pepe. Lavorare per 10 minuti gli ingredienti amalgamando bene fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Formare una palla, coprirla con un canovaccio e lasciare lievitare per 2 ore. Nel mentre pulire i gamberetti dal carapace e dal filamento nero. Lavarli e asciugarli. Pulire lo scalogno, affettarlo finemente e farlo appassire in una padella con 3 cucchiai d’olio, unire i gamberetti, salare, pepare e fare cuocere per 5 minuti. Appoggiare la pasta su di un piano infarinato e con l’aiuto di un mattarello stenderla ad uno spessore di mm 4. Ricavarne 16 dischi di 7 cm di diametro. Distribuire al centro di 8 dischi un cucchiaio di gamberetti. Coprire i dischi pieni con quelli vuoti, sigillandone molto bene i bordi. Farli friggere, due alla volta, in una padella con abbondante olio in ebollizione. Scolarli su carta assorbente da cucina e servirli subito.
P.S. Volendo fare dei krapfen meno grassi, si possono fare cuocere nel forno, foderando la placca del forno con carta da forno, appoggiandovi le palline, ben distanziate una dall’altra, e facendole cuocere in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti.
krapfen Alla Marmellata
Per 4 persone
180 gr di farina, latte un cucchiaio di zucchero, 20 gr di lievito di birra, 2 tuorli, burro, olio, sale, marmellata a piacere, un po’ di grappa.
In una ciotola stemperate il lievito con poco latte tiepido, aggiungendo tuorli e farina q.b., per formare un panetto che farete lievitare 30 minuti. Mescolate poi questo panetto con il resto della farina, un pizzico di sale, un bicchierino di grappa, lo zucchero, il burro fuso e il latte q.b. per impastare. Formato questo secondo panetto, fatelo lievitare anche più di tre ore. Stendete la pasta con un mattarello in una sfoglia alta circa 1 cm e con un bicchiere ritagliate tanti dischi. Versate abbondante olio in una capiente e abbastanza profonda padella e friggetevi i dischi, pochi alla volta. Quando saranno gonfi e dorati, toglieteli con un mestolo forato e fate asciugare l’olio in eccesso su carta assorbente da cucina. Ricopriteli con zucchero e dopo aver praticato un foro, farciteli con marmellata.
Krapfen Alla Marmellata Di Albicocche
Per 6 persone
300 gr di farina, 2 uova, 80 gr di burro, 100 gr di zucchero, 20 gr di lievito di birra, 1 bustina di vanillina, un bicchierino di acqua, 250 gr di marmellata di albicocche, 200 gr di strutto o burro, sale.
Setacciate la farina, unitevi un pizzico di sale, le uova, il burro a pezzettini e fatto ammorbidire a temperatura ambiente, 50 gr di zucchero, la vanillina e il lievito di birra sciolto in un bicchiere d’acqua tiepida. Lavorate il tutto con le mani per ottenere un composto liscio e compatto. Coprite la pasta con un canovaccio e fatela lievitare per 2 ore. Lavoratela di nuovo e quindi stendetela dello spessore di circa ½ cm. Ritagliate la pasta con uno stampino in tanti dischi di circa 5 cm di diametro. Mettete al centro dei dischi un cucchiaino di marmellata, bagnate il bordo della pasta con un goccio d’acqua e coprite con un altro disco di pasta. Premete bene i bordi e fate riposare per mezz’ora. Fate sciogliere lo strutto o il burro in una padella profonda e friggetevi i krapfen, pochi alla volta, finchè diventano gonfi e dorati. Prelevateli con un mestolo forato e fate asciugare l’olio in eccesso su carta da cucina. Rotolateli nel rimanente zucchero e servite.
sabato 18 febbraio 2012
Lo Sapevate Che: Contro L'Epatite C...
Il Primo Vaccino Al Mondo Contro L’Epatite C
E’ Una Scommessa Italiana
Fra le epatiti virali più diffuse, solo quella di tipo C è rimasta senza un vaccino. Una lacuna non da poco, visto che oggi nel mondo ci sono circa 130 milioni di persone contagiate dall’Hev, il virus che la provoca, per contatto con sangue infetto o, più raramente, per via sessuale.
Tra i contagiati, un quinto circa riuscirà a eliminare spontaneamente il virus, il resto dovrà conviverci tutta la vita con l’incubo di incorrere in danni molto seri: sembra che l’Hev sia la causa di un quarto di tutte le cirrosi epatiche e tumori al fegato. “ Ma noi pensiamo di aver finalmente trovato un modo per bloccarlo” dice Alfredo Nicosia, fondatore, con Riccardo Cortese, Stefano Colloca e Antonella Folgori, della società biotech Okairos di Napoli.
“Abbiamo elaborato un vaccino che è il primo al mondo in grado di stimolare una forte e duratura reazione immunitaria contro Hev. Un risultato importante visto che questo virus, nell’80 per cento dei casi, riesce a “spegnere” la risposta immunitaria dell’organismo prima di esserne distrutto. Se i test clinici confermeranno la sua efficacia, il nostro vaccino garantirà protezione alle tante persone a rischio di epatite C, dagli operatori sanitari fino ai tossicodipendenti”.
L’Idea per questo nuovo vaccino venne a Nicosia e colleghi quando ancora lavoravano per una grande multinazionale chimica. Nel 2007 si dimisero e, con capitali privati, fondarono Okairos, per mettere alla prova la loro intuizione.
“Il vaccino contro l’Hev appartiene a una nuova generazione, non più basata su microrganismi attenuati o loro proteine.
Si utilizzano invece virus modificati, che trasferiscano un pezzo di Dna del microrganismo bersaglio del vaccino nelle nostre cellule. In questo modo il vaccino è più sicuro e più potente, perché alla consueta reazione immunitaria basata sugli anticorpi, ne affianca un’altra, basata sui linfociti T, che attaccano le cellule infettate dei patogeni. E’ un metodo che potrà in futuro aiutare a prevenire malattie che resistono ai comuni vaccini, come la malaria o l’Aids”. Trovare il giusto vettore virale non è stato facile.
“Il migliore sembrava il ceppo 5 dell’adenovirus umano, un comune virus del raffreddore. Ma Adv5 è una vecchia conoscenza per il nostro organismo, così appena vi viene iniettato, è subito individuato e attaccato, e spesso non porta a termine il suo compito”.
L’idea risolutiva è stata quella di andare a cercare l’adenovirus nello scimpanzé, per trovare vettori sconosciuti al nostro sistema immunitario.” Abbiamo scoperto che lo scimpanzé ha centinaia di adenovirus, rispetto ai 52 umani, e che molti di questi sono buoni per i nostri scopi”. Così, usando questi nuovi vettori, resi incapaci di riprodursi e caricati con frammenti del Dna dei microrganismi dai quali ci si vuole proteggere, Okairos ha già prodotto una serie di vaccini, oltre a quello contro l’epatite C, che stanno ora entrando nella prima fase di studi clinici: “ Ne abbiamo uno contro la malaria, realizzato con l’Università di Oxford, che è già in fase di verifica.
E stiamo ora lavorando a un vaccino universale contro l’influenza, basato su proteine comuni a tutti i ceppi. Questo potrebbe proteggerci in caso di pandemie, aviaria inclusa”.
Di Alex Saragosa
Venerdì di Repubblica del 3-02-12
Iniziamo Il Pranzo Allegramente.....
Cocktail Massimo
Per 1 persona
4/6 di Marsala
1/6 di Brandy
1/6 di Mandarinetto, un’arancia, un cucchiaio abbondante di ghiaccio
Mettete nello shaker una cucchiaiata di ghiaccio cristallino. Versatevi sopra successivamente il Marsala, il Brandy, e il Mandarinetto. Agitate velocemente lo shaker, poi versate la miscela ottenuta nel bicchiere. Tagliate la buccia di un’arancia facendo attenzione a non intaccare la parte bianca e servite subito nel bicchiere da cocktail.
Aumentare le dosi secondo le persone presenti.
Cocktail Lassi di Mango e Zenzero, Ricetta Indiana
Per 6 persone
250 gr di frutto mango, un pezzo di radice di zenzero fresco, 1 cucchiaino di succo di limone, 5 cucchiai d’acqua, 250 gr di yogurt magro al naturale, 1 lt di birra allo zenzero.
Fare a pezzi la polpa di mango e frullarla con i 5 cucchiai d’acqua. Mettere il frullato in una caraffa e unire una purea di zenzero ottenuta dalla radice pelata e frullata, il cucchiaino di limone, lo yogurt, il lt di birra allo zenzero e ghiaccio a piacere. Mescolare e servire.
Terrina Di Formaggio E Pere Al Pepe Verde
Per 4 persone
Gr 400 di formaggio di capra fresco, un dl di panna fresca, 10 gr di gelatina in fogli, pepe verde, due pere William, 3 cucchiai di marsala, sale.
Mettete in bagno in acqua fredda 10 gr di gelatina in fogli. In una ciotola mettete 400 gr di formaggio di capra fresco, unite un cucchiai di pepe verde macinato e una presa di sale. Lavorate bene il tutto con un cucchiaio di legno. In un pentolino versate un dl di panna, fatela scaldare e unite i fogli di gelatina ammorbiditi e strizzati, lasciandoli sciogliere. Filtrate la panna in un colino e mettetela nella ciotola del formaggio, mescolate bene. Sbucciate una pera William soda, tagliatela a metà, eliminate torsolo e semini e riducetela a spicchi. Tuffateli in un pentolino con ½ lt di acqua e 3 cucchiai di marsala. Mettete sul fuoco e portando a ebollizione, cuocete per 15 minuti. Scolate gli spicchi e lasciateli raffreddare e asciugare su carta da cucina. Rivestite uno stampo da plumcake della capacità di 7 dl, con pellicola per alimenti, versatevi metà del composto di formaggio e fatelo rapprendere in frigorifero. Toglietelo, aggiungetevi uno strato di pere e terminate con il resto del formaggio. Rimettete lo stampo in frigorifero per almeno 4 ore. Sformate lo stampo su un piatto da portata, eliminate la pellicola, decorandola con una pera William tagliata a fettine sottili e un cucchiaino di pepe verde tritato grossolanamente. Servite con crostini di pane nero.
Carpaccio Di Pesce Spada Con Bagna Caoda
Per 6 persone
6 etti di pesce spada freschissimo tagliato a fettine sottili ( si possono usare anche altri tipi di pesce, tipo salmone, pescatrice ecc.), 1 vasetto di acciughe sott’olio da 200 gr, 50 gr di panna liquida, olio evo, 2 spicchi d’aglio, 1 limone.
Mettere a marinare il pesce in due cucchiai d’olio e il limone spremuto. Far sciogliere le acciughe in un pentolino con 8 cucchiai d’olio e due spicchi d’aglio tagliati a fettine (se non si gradisce mangiare l’aglio lasciarlo intero). Girare continuamente la preparazione, facendo cuocere a fuoco bassissimo- Quando tutto sarà sciolto, formando una cremina, tenere al caldo (se rimasto intero, togliere l’aglio).
Far grigliare le fette di pesce spada da entrambi i lati, disporre le fette in una larga pirofila, una accanto all’altra. Ricoprirle con la salsina preparata. Lasciare riposare la preparazione per mezz’ora, perché si insaporisca. Al momento di servire, riscaldare in forno per pochi minuti.
venerdì 17 febbraio 2012
Qualche Specialità Salata
Biscotti Alle Olive
Per 4 persone
150 gr di farina, 1 uovo, la scorza di ½ arancia non trattata, 1 cucchiaino di lievito in polvere, 10 olive snocciolate taggiasche, 2 cucchiai di vino bianco, olio, sale.
Mettete nel mixer la farina, l’uovo, la scorza dell’arancia, il lievito, 3 cucchiai d’olio, 1 cucchiaino di sale. Azionate l’apparecchio per pochi minuti, unite il vino bianco. Azionate ancora qualche secondo. Versate l’impasto in una terrina e unitevi le olive. Lavorate il tutto e appoggiate l’impasto su un piano di lavoro infarinato. Stendetelo ad un altezza di ½ cm. Ritagliate tanti bastoncini con l’aiuto della rotella dentata della grandezza di 8 cm per 2 cm. Appoggiate un foglio di carta da forno sulla placca del forno e appoggiatevi i biscotti distanziati. Fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti. Si servono con aperitivi e formaggi.
Muffins Al Chili, Ricetta Del Messico
Per 12 muffins
125 gr di farina, 65 gr di farina di mais fine, 1 cucchiaino di lievito in polvere, 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio, 2 cucchiaini di semi di cumino, un grosso pizzico di sale, 2 peperoncini piccanti privati dei semi e tritati finemente, 3 cucchiai di coriandolo fresco tritato, 1 cucchiaio di zucchero di canna, 1 uovo sbattuto, 125 gr di latticello, 40 gr di burro ammorbidito, olio. Stampini da muffins
Ungere leggermente 12 stampini da muffins con olio. In una grande terrina mettere le due farine, il lievito, il bicarbonato, il cumino, il sale, il peperoncino, il coriandolo e lo zucchero. Mescolare, poi aggiungere l’uovo, il latticello e il burro. Amalgamare bene il tutto fino ad ottenere un umido composto e se necessario aggiungendo ancora un po’ di latticello. Riempire gli stampini con il composto sino a ¾ dello stampino e fare cuocere in forno preriscaldato a 200° per 15 minuti. Sfornare e lasciarli raffreddare almeno 10 minuti prima di toglierli dagli stampini. Servirli con salsa guacamole, panna acida e salsa di pomodoro.
Palline Di Caprine E Noci
Per 4 persone
120 gr di formaggio caprino, 4 foglie di basilico, 1 tuorlo d’uovo, 50 gr di parmigiano grattugiato, un pizzico di noce moscata , un pizzico di sale, un pizzico di pepe, un filo d’olio. Un cespo di lattuga, sfogliata, lavata e asciugata.
Passare al mixer le foglie di basilico lavate con il formaggio, il tuorlo, noce moscata,pepe, sale e un filo d’olio. Con l’impasto formare delle palline, rotolarle nel parmigiano grattugiato, e servire appoggiate su foglie di lattuga sistemate su un piatto di portata.
Lo Sapevate Che: Oggi Venerdì 17 febbraio, Chi E' Superstizioso?
Superstizioni
Se si versa l’olio o il sale porta male
Trovarsi seduti a tavola in tredici o diciassette è un brutto segno
La sposo non deve vedere la sposa vestita di bianco perché c’è pericolo che non si sposino
Quando si sentono tremolare le ciglia dell’occhio sinistro è di buon augurio, se ciò accade all’occhio destro è preavviso di dispiacere
Il letto non deve essere sistemato con i piedi rivolti verso la porta perché è la posizione in cui stanno i morti
Quando si sente abbaiare un cane in modo lamentoso è segno che qualcuno morirà
Se un gatto nero ti attraversa la strada è indice di cattivo augurio
Di martedì e di venerdì non si fanno visite né agli sposi né ai neonati perché porta male
Qualche Proverbio
Quando arriva la candelora l’inverno è finito
Maggio ortolano assai paglia e poco fieno
Se la Domenica delle Palme piove le spighe saranno piene
Compera quando gli altri vogliono vendere e vendi, invece, quando gli altri vogliono comprare
Non sei neanche botte e vuoi diventare aceto
Dove si fa il fuoco là deve restare la cenere
Bisogna lavorare il ferro quando è caldo
Un colpo ai cerchi e un altro alla base
Dove cantano molti galli, non fa mai giorno
Chi nasce asino non può morire cavallo
La neve di marzo dura quanto la femmina alla lettura.
giovedì 16 febbraio 2012
IL papa. " Indifferenza religiosa, edoismo, pornografia: sfide per l'Europa e Africa
"L'indifferenza religiosa, l'edonismo e la crisi dei valori, il dilagare dei fenomeni della pornografia e della prostituzione". Sono queste le sfide "impegnative" che le Chiese d'Europa e di Africa hanno dinanzi a loro. "Esse non devono scoraggiarvi, ma piuttosto costituire occasione per rinnovare l'impegno e la speranza, la speranza che nasce dalla consapevolezza che la notte è avanzata, il giorno è vicino".
Lo ha detto Benedetto XVI ricevendo questa mattina i partecipanti al Simposio dei vescovi d'Africa e d'Europa guidati dal Cardinale Peter Erdo, presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa, e dal Cardinale Polycarp Pengo, presidente del Simposio delle Conferenze episcopali dell'Africa e del Madagascar.
"Le odierne sfide che avete dinanzi - ha detto il Papa - sono impegnative. Penso, in primo luogo, all'indifferenza religiosa, che porta molte persone a vivere come se Dio non ci fosse o ad accontentarsi di una religiosità vaga, incapace di misurarsi con la questione della verità e il dovere della coerenza. Oggi, soprattutto in Europa, ma anche in alcune parti dell'Africa, si sente il peso dell'ambiente secolarizzato e spesso ostile alla fede cristiana".
L'altra sfida sottolineata dal Papa "per l'annuncio del Vangelo è l'edonismo, che ha contribuito a far penetrare la crisi dei valori nella vita quotidiana, nella struttura della famiglia, nel modo stesso di interpretare il senso dell'esistenza".
"Sintomo di una situazione di grave malessere sociale - ha proseguito Benedetto XVI - è pure il dilagare difenomeni quali la pornografia e la prostituzione. Voi siete ben consapevoli di queste sfide, che provocano la vostra coscienza pastorale e il vostro senso di responsabilità". Da qui l'invito di Benedetto XVI a non perdere la speranza anche perchè, ha osservato, "nelle società d'Africa e d'Europa sono presenti non poche forze buone, molte delle quali fanno capo alle parrocchie e si distinguono per l'impegno di santificazione personale e di apostolato".
"Auspico che - ha detto ancora Ratzinger - col vostro aiuto, esse possano diventare sempre più cellule vive e vitali della nuova evangelizzazione". Nel suo discorso, il Papa ha esortato i vescovi ad avere la famiglia al centro della loro attenzione perchè "essa, chiesa domestica, "è anche la più solida garanzia per ilrinnovamento della società".
Alla Chiesa inoltre stanno a cuore anche i giovani: "L'Europa e l'Africa - ha detto il Pontefice - hanno bisogno di giovani generosi, che sappiano farsi carico responsabilmente del loro futuro, e tutte le Istituzioni devono avere ben presente che in questi giovani è racchiuso l'avvenire e che è importante fare tutto il possibile perché il loro cammino non sia segnato dall'incertezza e dal buio".
Pubblicata da Benedetto XVI giovedì 16-02-12
da Avvenire
Lo Sapevate Che: Ridiamo Un Po?
Primo Amore
Che differenza c’è tra il primo amore e
una chitarra?
Il primo amore non si scorda mai!
Galanteria
A una cena di gala un uomo è seduto
Vicino a una signora. A un certo punto
Della cena la signora dice al suo vicino:
- Buon uomo….ma come siete galante….
È la sesta volta che mi baciate la
Mano da quando siamo a tavola…
Voi mi confondete!
- Ma cosa
Ha capito? – ribatte lui. E’ solo che il cameriere si è
Dimenticato di mettermi il tovagliolo!
Un Consiglio
Non ti innamorare mai di un giardiniere,
ti potrebbe…..piantare!!!
Coccoliamoci Con Prelibatezze Carnevalesche
Specialità per il Menù di Carnevale
Antipasti
Bruschetta Con Salsiccia
Per 4 persone
200 gr di salsiccia fresca, 50 gr di burro, paprika piccante, 1 confezione di piccole cipolline in agrodolce, 5 cetriolini sott’aceto, 8 fette di pane casereccio.
Lasciare ammorbidire il burro a temperatura ambiente e poi lavorarlo in una ciotolina con 1 cucchiaino di paprica sino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso. Spellare la salsiccia, sgranarla con la forchetta e farla dorare, senza altro condimento, in una padella sino a che sia rosolata. Scolare e asciugare i sott’aceti. Dividere a metà i cetriolini. Fare grigliare le fette di pane. Spalmarle con il burro alla paprika e distribuirvi sopra la salsiccia. Appoggiare sulla superficie delle fette cipolline e pezzetti di cetriolino.
Muffins Al Chili, Ricetta Del Messico
Per 12 muffins
125 gr di farina, 65 gr di farina di mais fine, 1 cucchiaino di lievito in polvere, 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio, 2 cucchiaini di semi di cumino, un grosso pizzico di sale, 2 peperoncini piccanti privati dei semi e tritati finemente, 3 cucchiai di coriandolo fresco tritato, 1 cucchiaio di zucchero di canna, 1 uovo sbattuto, 125 gr di latticello, 40 gr di burro ammorbidito, olio. Stampini da muffins
Ungere leggermente 12 stampini da muffins con olio. In una grande terrina mettere le due farine, il lievito, il bicarbonato, il cumino, il sale, il peperoncino, il coriandolo e lo zucchero. Mescolare, poi aggiungere l’uovo, il latticello e il burro. Amalgamare bene il tutto fino ad ottenere un umido composto e se necessario aggiungendo ancora un po’ di latticello. Riempire gli stampini con il composto sino a ¾ dello stampino e fare cuocere in forno preriscaldato a 200° per 15 minuti. Sfornare e lasciarli raffreddare almeno 10 minuti prima di toglierli dagli stampini. Servirli con salsa guacamole, panna acida e salsa di pomodoro.
Per La Salsa Guacamole Messicana
Con una forchetta schiacciate la polpa di due avocado, unite una presa di sale, 2 cucchiai di succo di lime, 1 peperoncino rosso fresco, privato dei semi e tagliuzzato, 1 spicchio d’aglio e 1 cipolla, 2 pomodori non molto maturi a dadini e 2 cucchiai di foglie di coriandolo tritate ( in mancanza pestare 1 cucchiaio di semi di coriandolo).. Amalgamate bene e servite.
Uova Al Mascarpone E Gorgonzola Alla Lodigiana
Per 4 persone
4 uova, 40 gr di mascarpone, 70 gr di gorgonzola, un ciuffo di prezzemolo, olio, sale, pepe. Foglioline di prezzemolo per guarnire.
Fare rassodare le uova per 8 minuti. Scolarle e immergerle in acqua fredda.
Sgusciarle, dividerle a metà nel senso della lunghezza. Togliere delicatamente i tuorli, facendo attenzione a non rompere gli albumi. Schiacciare i tuorli con i rebbi di una forchetta, metterli in una terrina e incorporarvi i formaggi, il prezzemolo lavato, asciugato e tritato finissimo, 2 cucchiai d’olio, sale e pepe. Amalgamare e mescolare bene con un cucchiaio di legno, sino ad ottenere un composto omogeneo. Mettere il composto in una tasca da pasticceria con la bocchetta dentellata e distribuirlo nella cavità degli albumi. Mettere in frigorifero sino al momento di servire. Prima di mettere in tavola, posare sulla sommità della crema di ogni albume qualche fogliolina di prezzemolo.
Primi Piatti
Risotto Con Cime Di Rapa E Cozze
Per 4 persone
350 gr di riso superfino, 800 gr di cozze, ½ bicchiere di vino bianco, 1 scalogno, un ciuffo di prezzemolo, 1 lt di brodo vegetale, olio, sale.
Pulire le cozze, lavarle accuratamente, metterle in un tegame, aggiungere un cucchiaio d’olio, un poco di prezzemolo lavato e tritato e farle aprire a fuoco moderato e tegame coperto. Scuotere ogni tanto il tegame. Toglierlo dal fuoco, eliminare le cozze rimaste chiuse e staccare dalle cozze aperte i molluschi, raccoglierli in una ciotola. Filtrare il liquido di cottura e versarlo sopra i molluschi. Pulire le cime di rapa, lavarle, farle scottare in acqua salata in ebollizione, scolarle e tenerle da parte. Sbucciare lo scalogno, tritarlo finemente, metterlo in un tegame con 3 cucchiai d’olio e farlo appassire senza farlo colorire, aggiungere il riso e farlo rosolare brevemente, versare il vino bianco e farlo evaporare. Unire, poco alla volta, il brodo bollente e continuate la cottura per 18 minuti mescolando di tanto in tanto. A metà cottura unire un poco del liquido delle cozze e un minuto prima della fine della cottura, unire i molluschi e le cime di rapa. Togliere dal fuoco il risotto ancora morbido e al dente. Cospargerlo col prezzemolo tritato rimasto, farlo riposare qualche istante a tegame coperto e servire.
Arancini Siciliani Di Rosetta
Per 6 persone
½ kg di riso Roma , pacco rosso, 3 etti di carne a tocchetti, sugo di pomodoro 2 etti, piselli 3 etti, 2 etti formaggio fontina a dadini, 2 etti prosciutto cotto a dadini, parmigiano, farina, 5 uova, pangrattato.
Cuocere il riso al dente, fermare la cottura lavandolo sotto l’acqua fredda.
Condirlo con il sugo di pomodoro ( senza la carne, che avrete tritata, dopo la cottura,
a mano e i piselli, che si useranno per il ripieno interno ), e parmigiano, sbattere 2 uova e amalgamare. Fare le palle di riso con al centro 1 pezzo di fontina, 1 pezzo di prosciutto, un po’ di carne trita e piselli. Passarli nell’uovo sbattuto, poi nella farina e poi di nuovo nell’uovo e infine nel pangrattato.
Friggerli nell’olio abbondante e lasciare assorbire il grasso residuo su carta assorbente. Si servono sia freddi che caldi.
Maccheroncini e Wurstel Al Cartoccio
Per 4 perone
gr 450 di maccheroncini, 1 cipolla, 8 würstel, ½ bicchiere di vino bianco, 10 olive verdi, 150 gr di caciocavallo, erba cipollina.
In una padella fate appassire la cipolla finemente affettata, in 4 cucchiai d’olio. Unitevi i würstel tagliati a tocchetti, bagnate con ½ bicchiere di vino bianco e lasciate evaporare. Cuocete per 5 minuti, salate e pepate. Spezzettate le olive e tagliate a cubetti il caciocavallo. In una casseruola con abbondante acqua salata in ebollizione, cuocete la pasta al dente e condirla col sugo preparato. Aggiungete le olive e il caciocavallo. Mescolate. Dividete la preparazione in 4 parti uguali e adagiatela su 4 fogli di carta di alluminio. Spolverizzateli con erba cipollina e richiudete i cartocci. Fate cuocere in forno preriscaldato a 200° per 10 minuti. Servite subito.
Secondi Piatti
Filetto Di Vitello Alla Stroganov
Per 4 persone
½ kg di filetto di vitello a fette, 3 cipolle bianche, 2 cucchiai di salsa di pomodoro, 1 cucchiaio di farina, 150 gr di panna fresca, 2 bicchieri di brodo di carne, olio, burro, sale e pepe. Variante: cipolle e funghi.
In una padella affettare le cipolle e farle soffriggere dolcemente in 40 gr di burro e 3 cucchiai d’olio. In un’altra padella fate saltare per 7 minuti i filetti di carne, ridotti a tocchetti. Aggiungere le cipolle e due cucchiai di salsa di pomodoro, cuocere ancora per qualche minuto., spolverare con un cucchiaio di farina, mescolare e aggiungere 150 gr di panna fresca e un paio di bicchieri di brodo di carne, cuocere ancora per 2 minuti. Portare in tavola, accompagnando con riso pilaf.
Nella variante, nella padella delle cipolle, unire anche 3 etti di funghi porcini a fettine e cuocere per 8 minuti .
Puntine Marinate Di Manzo
Per 6 persone
Kg 1,5 di puntine di manzo, ricavate dalle costate, 250 ml di vino rosso, sale, una macinata di pepe nero, un cucchiaio di aghi di rosmarino, un cucchiaio di paprika, una foglia di alloro, uno spicchio di aglio.
Si possono servire con riso bollito e salsa vegetale. Buone sia calde che fredde: disossatele e tagliando la carne a fettine usatele nelle insalate miste o per farcire panini.
Preparate la marinata riunendo in una ciotola 250 ml di vino rosso , sale , una macinata di pepe nero, un cucchiaio di aghi di rosmarino, tritati finemente, un cucchiaio di paprika, una foglia di alloro spezzettata, uno spicchio d’aglio tritato. Mescolatela e versatela su kg 1,5 di puntine di manzo, ricavate dalle costate, fate riposare per circa 30 minuti. Sgocciolate le puntine dalla marinata, mettetele su una griglia bollente, con l’osso rivolto verso il basso, cuocete per circa 15 minuti, rigirandole e bagnandole con la loro marinata. Servite le puntine calde, con riso bollito e salsa vegetale.
Medaglioni di Filetto Di Maiale Caramellati Al Limone
Per 4 persone
600 gr di filetto di maiale, 2 limoni, ½ dl di aceto bianco, 80 gr di zucchero, 2 dl di vino bianco, 2 cucchiai di sugo d’arrosto, farina bianca, burro, sale e pepe nero.
Dividete i limoni in 8 spicchi, dopo averli lavati accuratamente. Scottateli per un minuto in acqua bollente. Mettete una casseruola sul fuoco medio, con lo zucchero e qualche goccia di limone. Caramellate senza far scurire. Aggiungete l’aceto e fatene evaporare metà. Unite il vino, i limoni e il sugo d’arrosto. Lasciate cuocere per ½ ora a fuoco basso. Tagliate la carne in 8 fette, giratele bene nella farina e cuocetele a fuoco basso per 15 minuti in una padella con il burro. Servite i medaglioni di carne con la salsa, decorati con gli spicchi di limone caramellati.
Verdure
Flan Di Patate E Zucca Con Salsiccia
Per 4 persone
800 gr di patate a pasta gialla, 300 gr di zucca già pulita, 100 gr di panna fresca, 60 gr di emmenthal, 2 uova, 2 cucchiai di farina, salvia, 250 gr di salsiccia, 1 cucchiaio di semi di finocchio, noce moscata, burro, sale pepe
Pelare mezzo kg di patate e tagliarle a tocchetti. Ridurre a tocchetti anche la zucca e fare cuocere il tutto a vapore per 30 minuti. Passare dallo schiacciapatate facendo cadere la purea in una terrina. Unire alla purea 25 gr di burro, la farina, l’emmenthal grattugiato, la panna, le uova battute, una grattata di noce moscata, un pizzico di sale e pepe. Foderare una pirofila rotonda con carta da forno lavata strizzata e ben imburrata. Rivestire le pareti con le patate rimaste ( lasciarne delle fettine da posare sulla superficie della torta), sbucciate e tagliate a fettine sottilissime. Versare nella pirofila il composto preparato e ricoprirlo con le patate residue. Condire in superficie con 40 gr di burro fuso aromatizzato con qualche foglia di salvia. Mettere in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti. Poi alzare la temperatura a 0° e tenere il flan ancora in forno per 15 minuti. Nel mentre spellare e sbriciolare la salsiccia. Farla rosolare in un tegame con 10 gr di burro e i semi di finocchio. Sfornare il flan e servirlo a fette, accompagnandolo con la salsiccia ben calda cosparsa sopra.
Frittelle Al Pesto Di Verdure
Per 4 persone
6 pomodori secchi, 4 scorzette di arancia candita, 1 manciata di pistacchi, 30 gr di pinoli, 40 gr di pecorino grattugiato, 4 cucchiai di pangrattato leggermente tostato, 1 cucchiaino di aceto di riso, 2 peperoni gialli e 1 peperone rosso, 2 cipolle, 4 zucchine, 1 carota, 2 patate, 1 uovo e 1 tuorlo, 1 mazzetto di erbe di stagione, olio, sale, pepe.
Fare un pesto frullando i pomodori secchi ammollati in acqua, scolati e strizzati, 4 scorzette di arancia, la manciata di pistacchi, i pinoli, il pecorino, 1 cucchiaino di aceto e 1 filo d’olio. Mondare e tagliare a dadini i peperoni, le cipolle, le zucchine, la carota e le patate. Poi sbollentare il tutto separatamente per 1 minuto. Schiacciare le patate e mescolarle con le verdure, 4 cucchiai di pangrattato, 1 uovo e 1 tuorlo e il mazzetto di erbe sbollentate per 1 minuto e finemente tritate. Impastare bene e regolare di sale e pepe. Formare dei dischetti alti 2 cm . Ungere una padella di ghisa o acciaio con poco olio e cuocere i dischetti per 2 minuti per parte. Servire su un letto di insalatina fresca.
Allegria!
Dolci Caratteristici Di Carnevale
Chiacchere, Sgonfiotti, Krapfen e Bignole
Per 8-10 persone
Chiacchere
gr 500 di farina, gr 100 di zucchero, gr 100 di burro, 3 uova, 2 cucchiai di zucchero a velo, una bustina di vanillina, vino bianco secco o Marsala, olio.
Mescolare la farina, lo zucchero e la vanillina e disponete il tutto a fontana, su una spianatoia. Rompetevi al centro le uova, unite il burro a pezzetti e 3 cucchiai di vino. Impastate bene gli ingredienti e se l’impasto dovesse risultare troppo consistente, aggiungete ancora un po’ di vino o di Marsala. A questo punto stendete la pasta in una sfoglia sottile e ricavate da essa con una rotellina dentata, tanti pezzi di pasta di circa 8cm per 12. Fate 3 tagli nel mezzo nel senso della lunghezza e lasciando unite le estremità, intrecciate in modo irregolare. Ponete sul fuoco una padella con abbondante olio e friggetevi le chiacchere, lasciandole dorare da tutte le parti. Scolatele e adagiatele su un foglio di carta assorbente. Spolverizzate con abbondante zucchero a velo.
Per 4 persone
Sgonfiotti
gr 50 di uva sultanina, un bicchierino di brandy; per la pastella: 3 albumi, 2 cucchiai di acqua, 75 gr di zucchero, scorza grattugiata di ½ limone, 3 tuorli, 100 gr di farina, olio, sale, zucchero a granella.
Scottate in acqua bollente l’uva sultanina, sgocciolatela bene e mettetela in una terrina a bagno nel brandy. Preparate una pastella: montate gli albumi con l’acqua a neve fermissima, aggiungete lo zucchero, un pizzico di sale e la scorza del limone. Incorporatevi, uno alla volta, i tuorli, poi unite la farina, l’uva sultanina, ben scolata e mescolate bene. In una padella far scaldare a bollore l’olio e versarvi la pastella a piccole cucchiaiate, ben distanziate fra loro ,cuocendone pochi alla volta e dorandoli da tutte le parti. Scolateli con una paletta forata e adagiateli a perdere l’unto in eccesso su carta assorbente da cucina. Cospargeteli con zucchero a granella.
Per 8 persone
Krapfen
gr 100 di burro, gr 500 di farina, gr 150 di zucchero, gr 50 di lievito di birra, 4 uova, olio, sale, zucchero a velo.
Impastate 100 gr di farina con il lievito sbriciolato e diluito in un bicchierino di acqua tiepida, formate un panetto, spolverizzatelo con un po’ di farina e mettetelo avvolto in un tovagliolo a lievitare in un posto caldo. Quando avrà raddoppiato il volume, impastatelo con la rimanente farina, lo zucchero, un pizzico di sale, le uova e il burro fuso; lasciate poi lievitare fino a quando l’impasto avrà raddoppiato il suo volume. A questo punto formate delle polpettine appiattite, copritele con un telo e lasciatele lievitare ancora per un’ora, quindi adagiatene, tre per volta, nell’olio bollente in una larga padella, e fatele dorare da entrambe le parti. Scolatele e mettetele man mano a sgocciolare su un foglio di carta assorbente. Servite i krapfen caldi e spolverati con zucchero a velo.
Per 4 persone
Bignole
Dl 2 di acqua, 50 gr di burro, 150 gr di farina, 4 uova, zucchero a velo, margarina o burro, sale, panna montata o crema pasticciera per farcire.
Portate a bollore l’acqua con i burro e una presa di sale. Togliete il recipiente dal fuoco e versatevi in una sola volta, tutta la farina, mescolando energicamente fino a ottenere un composto liscio. Rimettete sul fuoco basso e sempre mescolando, fate cuocere la pasta fino a quando si staccherà dalle pareti, formando una palla. Lasciatela intiepidire, quindi incorporatevi il primo uovo, lasciate riposare 5 minuti, quindi incorporatevi il secondo uovo e continuate così con le uova rimaste. Ungete di burro o margarina la placca del forno e aiutandovi con un cucchiaio, allineatevi dei mucchietti di pasta, grossi come albicocche e distanti tra di loro. Mettete in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti. Estraetele fatele raffreddare e farcitele con crema pasticciera o panna montata, aiutandovi con una siringa per dolci. Spolverizzate con zucchero a velo e servite.
Tortelli di Carnevale
Per 4 persone
300 gr di farina, 80 gr di burro, 5 uova, 70 gr di zucchero a velo, 1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio, olio, sale.
Portare a ebollizione 3 dl e mezzo di acqua con il burro ridotto a pezzetti e un pizzico di sale. Aggiungervi la farina e mescolare bene con la frusta onde evitare la formazione di grumi. Fare cuocere per 10 minuti, fino a quando il composto diventi sodo. Lasciarlo intiepidire, aggiungere l’acqua di fiori d’arancio. Separare gli albumi dai tuorli e amalgamare i tuorli, uno alla volta all’impasto. Montare a neve fermissima gli albumi assieme a un pizzico di sale e incorporarli al composto, mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto con l’aiuto di un cucchiaio di legno. In una larga padella portare a bollore abbondante olio e immergervi l’impasto preparato a cucciavate, distanziandole bene tra di loro. Fare friggere i tortelli sino quando siano gonfiati e abbiano assunto un colore dorato. Farli scolare su carta assorbente da cucina e spolverizzarli, dopo averli messi su un piatto da portato, di zucchero a velo. Si possono servire in compagnia di crema chantilly, pasticciera o al cioccolato.
Struffoli In Forno
Per 6 persone
220 gr di farina, 2 uova, 1 bustina di lievito in polvere, 2 cucchiai d’olio, 1 cucchiaio di vino bianco, la buccia di un’arancia grattugiata, la buccia di ½ limone grattugiata, 150 gr di miele liquido, zucchero di canna. Farina.
In una terrina versare a fontana la farina, unire nel centro le uova, 2 cucchiaini di zucchero, la scorza dei due agrumi, il vino, l’olio e il lievito. Impastare accuratamente gli ingredienti sino ad ottenere un composto omogeneo. Infarinare una piano di lavoro e appoggiarvi l’impasto. Con un coltello, tagliare dei pezzi di pasta e formare con questi pezzi dei cilindretti molto sottili. Tagliare i cilindretti in pezzi di circa 1 cm . Foderare la placca del forno con carta da forno e appoggiarvi gli struffoli, debitamente distanziati. Farli cuocere in forno preriscaldato a 250° per circa 5 minuti, fin che risultino gonfi e dorati. A metà cottura è buona norma capovolgere gli struffoli perché si dorino da tutte le parti. In una larga padella, versare il miele, aggiungere 80 gr di zucchero di canna e 2 cucchiai d’acqua. Fare bollire sin che la schiuma in superficie che si sarà formata, sia scomparsa. Abbassare il calore al minino, unire gli struffoli e mescolarli con delicatezza, in modo che vengano rivestiti dal miele interamente. Prelevarli con una paletta forata e appoggiarli su un piatto, dandogli la forma di una piramide. Aiutarsi eventualmente, con le mani inumidite. Servire quando saranno completamente raffreddati.
Lo Sapevate Che: Una Frase al giorno Toglie il Medico Di Torno
Sì, Io Sono
Sii consapevole. Ogni tanto, soprattutto quando provi dolore, quando ti stai intristendo, quando ti vengono in mente i soliti no , ripeti: “Io sono”. “Si, io sono”, “Io vivo”, “La vita scorre in me”, “Io sono”. Sentirai che tutto ciò a cui dai importanza svanisce, resterà solo ciò che è necessario, disinteressato. Lentamente di accorgerai che la felicità sgorga dal di dentro, che non dipende da chi incontri, dai successi che ottieni, dai vestiti che ti compri. Continua a fare tutto quello che facevi prima, senza sforzo e sei tu:Si, sei proprio tu.
mercoledì 15 febbraio 2012
Lo Sapevate Che: La Coerenza di un "no" Responsabile
LUIGI LA SPINA | |
Dopo la riforma delle pensioni e in vista di quella sul mercato del lavoro, la decisione di Mario Monti di non firmare la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020 conferma e rafforza soprattutto l’impressione di una notevole discontinuità rispetto agli abituali metodi di governo. Di fronte a ben quattro mozioni, favorevoli a una scelta opposta, da parte dei partiti che lo sostengono in Parlamento, dopo una pioggia di appelli per il «sì» di sportivi, intellettuali e imprenditori, davanti a una potente lobby che ha esercitato fortissime pressioni, Monti ha evitato di seguire la strada più conveniente e, certamente, la più comoda. Quella di sostenere la candidatura di Roma, ben sapendo che, al «Comitato internazionale olimpico», i delegati avrebbero quasi certamente preferito Istanbul o Tokyo per la sede di quei Giochi. Sarebbe stato un modo per non scontrarsi con la sua maggioranza, non deludere il Coni e i promotori, non suscitare le proteste del sindaco della capitale e non subire le critiche di chi vedeva nell’Olimpiade romana un’occasione di sviluppo economico nazionale e, magari, di buoni affari per sé. Con la consapevolezza di raggiungere lo stesso risultato di risparmio per le finanze statali, nascondendosi dietro il paravento del Cio e delle opinioni internazionali sfavorevoli all’Italia. Il presidente del Consiglio, invece, ha deciso di assumersi la responsabilità, diretta e chiara, di un «no», motivato con la necessità della coerenza nel significato del suo governo, nella missione che la crisi economica del Paese gli ha imposto e nel rispetto del mandato che Napolitano gli ha affidato. Una scelta certamente difficile che, però, è stata agevolata da una sensibilità, rispetto agli umori degli italiani, che sembra sicuramente maggiore, in questi giorni, di quella che la tradizionale classe politica pare dimostrare. Le parole con le quali Monti ha spiegato i motivi del suo «no» alla candidatura di Roma fanno capire molto bene come il premier temesse il segnale contraddittorio, nei confronti dell’opinione pubblica, che una decisione diversa avrebbe assunto. L’incomprensione, cioè, verso un governo che, da una parte, chiede pesanti sacrifici a tutti e, dall’altra, si avventura in una iniziativa per la quale il rapporto tra i costi e i benefici non assicura un saldo positivo, con il rischio di vanificare parte di quello sforzo che i cittadini stanno compiendo per risanare i conti pubblici. Sono ormai molti i segnali, e quest’ultimo non è il meno importante, di come questo governo riesca, meglio dei partiti e anche delle forze sociali organizzate, a inserire il suo comportamento nelle attese dei cittadini. Lo testimonia, in senso contrario, la ritualità e la ripetitività delle reazioni che, anche ieri sera, sono arrivate dopo il «no» alla candidatura olimpica di Roma e il loro clamoroso contrasto con le risposte che, in quasi tutti i sondaggi d’opinione organizzati da tv e siti Internet, hanno confermato il sostanziale accordo della grande maggioranza degli italiani con la scelta di Monti. Al di là del metodo e della coerenza programmatica ispiratrice del governo, occorre valutare, infatti, le condizioni nelle quali l’Italia avrebbe avanzato quella candidatura. Per avallare, ma anche per rendere efficace, credibile e, alla fine, vincente una proposta simile al Comitato olimpico internazionale, occorre avere alle spalle una forte spinta unitaria di tutto un Paese. A questo proposito, è bene subito chiarire che non si tratta di giustificare le solite, meschine polemiche, a sfondo campanilistico, che si sono puntualmente levate contro una presunta insensibilità, milanese e nordista, di Monti e di alcuni suoi influenti ministri per una scelta che avrebbe favorito Roma. Commenti e sospetti che resuscitano uno sciocchezzaio, mentale e verbale, che davvero hanno ammorbato il recente passato e non vorremmo ammorbassero anche il nostro presente e futuro. E’ vero, invece, che la promozione olimpica di una città, a maggior ragione se si tratta di una capitale, procura vantaggi economici e d’immagine a tutta una nazione. Così è stato per la Spagna, nel caso di Barcellona e, se guardiamo al caso più vicino, nel tempo e nello spazio, per le Olimpiadi invernali di Torino. Ma nei due esempi citati, sia pure con l’importanza indubbiamente diversa dei due eventi, tutte le opinioni pubbliche nazionali, i «sistemi» dei due Paesi, come si suole dire adesso, avevano manifestato un convinto appoggio e una pronta disponibilità all’impegno organizzativo e finanziario. Per le Olimpiadi romane del 2020, è una constatazione non un’opinione, questo clima di fervore collettivo non è emerso. Si sono avvertiti, invece, un distacco e una certa indifferenza nazionale a una candidatura apparsa, forse, troppo sponsorizzata da lobby locali e subordinata a logiche politiche. Comprensibile può essere l’amarezza per la perdita di un’occasione di investimento infrastrutturale e, magari, di rilancio d’immagine. Ma gli italiani e anche i mercati internazionali si aspettano, da Monti, molto altro e molto di più che una candidatura olimpica | |
La Stampa 15-02-12
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