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venerdì 7 dicembre 2018

Lo Sapevate Che: Sant'Ambrogio, la festa di Milano..


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Povera gente! lontana da' suoi,
in un paese qui che le vuol male,
chi sa che in fondo all'anima po' poi
non mandi a quel paese il principale!
Gioco che l'hanno in tasca come noi».
Qui, se non fuggo, abbraccio un caporale,
colla su' brava mazza di nocciolo,
duro e piantato lì come un piolo.
Giuseppe Giusti – Sant’Ambrogio


Nome: Sant' Ambrogio
Titolo: Vescovo e dottore della Chiesa
Ricorrenza: 07 dicembre
Protettore di: apicoltori

La prima alla Scala, il carnevale allungato e la messa con gli anni. Si ricorda oggi il patrono del capoluogo lombardo, uno dei dottori della Chiesa
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Sono tanti i doni che Ambrogio, Sant’Ambrogio, ha fatto a Milano. Solo per ricordare i più venali: quattro giorni giorni in più di carnevale e un santo patrono che si festeggia il 7 dicembre il giorno prima di un’altrà festività della Chiesa, l'Immacolata, così da portare un lungo fine settimana di ferie alla vigilia del Natale. Sant’Ambrogio è storia e leggenda di Milano e della chiesa. Lo sapevate che era nato in quella che era la Gallia, ora Germania, e che ha fatto da insegnante a Sant’Agostino?
LA VITA
Incerta la data di nascita, 339 o 340, certamente a Treviri, allora in Gallia oggi in Germania, da una famiglia di rango senatorio.
Si chiamava Aurelio Ambrogio e suo padre era prefetto pretorio delle Gallie. Una famiglia cristiana già da alcune generazioni, anche se il cristianesimo non era ancora religione ufficiale dell’impero. Frequentò le migliori scuole di Roma e cominciò la carriera amministrativa. Prima a Sirmio, in Serbia, poi a Milano.
MILANO
Fu vescovo della città dal 374 fino alla morte, nel 397. Narra la leggenda che fosse bravo a pacificare le fazioni (cristiani e ariani) quando ancora non era vescovo e che venne mandato a placare il popolo in rivolta alla morte del vescovo ariano Aussenzio di Milano. Arrivato in chiesa un bambino avrebbe urlato: «Ambrogio vescovo!». Un urlo a cui si sarebbe unita la folla intera. Lui disse no, non aveva ancora avuto il battesimo (allora non si faceva da bambini) e non aveva studiato teologia. Tentò di sporcare la sua fama ordinando la tortura di alcuni imputati e frequendo prostitute, fuggì, ma venne ripreso. In 8 giorni battezzato e fatto vescovo per volontà dell’imperatore Flavio Valentiniano.
VESCOVO
Entrato nella Chiesa donò i suoi beni ai poveri e fece vita ascetica, oltre che di studio. « È molto meglio per il Signore salvare delle anime che dell'oro. Egli infatti mandò gli apostoli senza oro. I sacramenti non richiedono oro, né acquisisce valore per via dell'oro ciò che non si compra con l'oro» (De officiis, II, 28, 136-138). 
DOTTORE DELLA CHIESA
Non un santo qualsiasi il vescovo Ambrogio, ma uno dei dottori della Chiesa. Come Sant’Agostino e San Girolamo era un grande telologo e divulgatore della dottrina cattolica. La sua predicazione fu determinante per la conversione nel 386 al cristianesimo di Sant'Agostino che era venuto a Milano per insegnare retorica.
BASILICHE
Non una, quella con il suo nome, ma molte basiliche fece costruire e quattro in particolare ai lati della città. Attualmente sono San Nazaro, San Simpliciano, Sant'Ambrogio e San Dionigi.
CONTRO
Ambrogio lottò contro gli ariani e il paganesimo, ma anche contro gli ebreiperché si espresse contro la condanna di un gruppo di cristiani che avano dato fuoco a un luogo di culto ebraico. Occupò con i fedeli una delle basilche che gli ariani volevano per se. Era il 386 e narra la leggenda che Ambrogio inventò il canto antifonale, la preghiera cantata in forma di inno, per non fare addormentare i fedeli occupanti. Da precettore dell'imperatore Graziano, lo educò secondo i principi del Cristianesimo, ma richiamò anche l’imperatore Teodosio per aver ordinato il massacro della popolazione di Tessalonica che aveva linciato il capo del presidio romano della città.
LO STUDIO
Si dice che Ambrogio fosse dolce e misurato nello scrivere come nel parlare e venne definito «dolce come il miele». Oltre la metà dei suoi scritti è dedicata alla spiegazione della Bibbia. Narra la leggenda che mentre Ambrogio neonato dormiva nella sua culla uno sciame di api cominciò a entrare e uscirre dalla sua bocca. Il padre disse: «Se questo mio figlio vivrà, diverrà sicuramente un grand'uomo!».
LE LEGGENDE
Pare che Ambrogio camminando per Milano, avrebbe trovato un fabbro che non riusciva a piegare il morso di un cavallo. C’era un chiodo della crocifissione di Gesù riconosciuto dal vescovo e ancora conservato in Duomo. La colonna del diavolo nella piazza davanti alla basilica di Sant'Ambrogio avrebbe visto il santo combattere contro il demonio. Le corna del diavolo si sarebbero conficcate nei due fori ancora presenti sulla colonna. 
IL CARNEVALE
Le chiese di rito ambrosiano concedono quattro giorni in più al Carnevale, fino alla vigilia della prima domenica di Quaresima. Un prolungamento dovuto all’attesa per il vescovo Ambrogio che, di ritorno da un pellegrinaggio, fece attendere i milanesi altri 4 giorni oltre il martedì grasso. 
LA PRIMA DELLA SCALA
La stagione del teatro lirico milanese per i primi 140 anni di attività cominciò per tradizione il 26 dicembre. L'attuale consuetudine di inaugurare la stagione lirica il 7 dicembre, giorno di Sant'Ambrogio, patrono di Milano, fu introdotta nel 1940 e diventò stabile nel 1951 con il primo trionfo milanese di Maria Callas nei Vespri Siciliani.
NOME
Il premio cittadino si chiama ancora Ambrogino (d’oro) a Milano, ma i piccoli milanesi che portano questo nome sono una rarità. Appena 8 i nati del 2015 battezzati Ambrogio, erano 17 nel 1999 e molti di più in passato compreso il celebre autista di una pubblicità di cioccolatini. In dialetto è sant Ambroeus o sant Ambrös.

NON IL SOLO PATRONO
Il 7 dicembre si festeggia Sant’Ambrogio come protettore di Milano, ma non svolge questo compito da solo. Con lui ci sono San Carlo Borromeo e San Galdino. In città, nella basilica che porta il suo nome sono conservate le sue spoglie. (di Chiara Pizzimenti)
Per Sant’Ambrogio:
PRATICA Facciamo penitenza dei nostri peccato finché siamo in vita, se non vogliamo farla in Purgatorio

PREGHIERA
O Signore che nell'elezione e nella vita del vescovo Ambrogio hai dato al tuo popolo un esempio della tua immensa misericordia e provvidenza, fa' che per i meriti di Gesù Cristo un giorno siamo compagni di colui che ora veneriamo in terra.

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