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giovedì 27 giugno 2013

Lo Sapevate Che: Cancro Da Sesso Orale...

Cancro da Sesso Orale
Caccia al Virus Mutante

Hpv
Dal summit mondiale le novità sul tumore che ha colpito l’attore Michael Douglas
L’oncologo Airoldi: prevenzione e cure

Chicago. “Ho avuto un cancro della bocca grave, ma sono guarito. Mi è venuto facendo sesso orale”. La confessione del premio Oscar Michael Douglas, giunge a Chicago nel corso del recente summit degli oncologi americani (Asco), con 30 mila specialisti da tutto il mondo. La notizia è accolta con grande favore perché interventi di questo tipo stimolano sia la diffusione di informazioni utili alla prevenzione che il finanziamento delle ricerche. L’incidenza del tumore orofaringeo da Hpv (lo stesso virus che causa il rumore del collo dell’utero) negli Usa, secondo varie ricerche presentate anche qui all’Asco, è in drastico aumento: tra il 1988 e il 2004 l’incremento è stato del 225%, salendo da 0,8 a 2,6 casi per 100.000 residenti. Se non si ostacola la tendenza, tra pochi anni i casi di tumore dell’orofaringe supereranno quelli del collo dell’utero. “ E di corretta informazione e di ricerca ce n’è molto bisogno”, commenta Mario Airoldi, direttore dell’Oncologia della Città della Salute e della Scienza di Torino, presente a Chicago.
Qual è la situazione in Italia?
“Mancano ancora dati precisi, ma vediamo un notevole aumento dei casi. Ci aspettiamo nei prossimi anni che l’incidenza dei tumori orofaringei da Hpv salga dal 15% degli anni 80 al 70% nei prossimi anni come è stato già in Svezia”.
La causa di questa ondata epidemica?
“Alla base vi è l’Hpv, in particolare il ceppo 16, lo stesso virus causa del cancro della cervice uterina. Oltre che sulle mucose sessuali, è presente anche sulla pelle circostante e da l’ passa da soggetto a soggetto. Il profilattico infatti, limita ma non annulla il rischio di contagio. Da sempre è diffuso in tutta la popolazione, che in genere lo elimina in pochi anni con l’immunità. Innesca un tumore solo in alcuni soggetti predisposti, per costituzione genetica e/o per crollo immunitario da stress”.
S’è parlato di modificazioni dei comportamenti sessuali.
“Più probabile invece che si sia verificata una mutazione degli Hpv, ceppo 16 in particolare, che li ha resi più capaci di  innescare il cancro. E’ insorta in Svezia. Da lì l’aumento del tumore virus-indotto è passato negli Usa e poi in Europa, dove vi è ora l’incremento dei casi”.
Sono curabili?
“Per fortuna l’85% dei malati guarisce con cure mediche e radioterapia. Solo nel 15% recidiva e richiede l’asportazione, con mutilazioni spesso invalidanti perché queste strutture anatomiche sono determinanti per parlare, inghiottire e bere. Proprio per questo è importante distinguere i tumori dell’orofaringe da Hpv, dagli altri, che richiedono sempre l’asportazione, perché insensibili alle cure mediche. Si rischia di rendere invalido grave un malato che poteva invece essere ben curato con le sole cure mediche”.
Prevenzione?
“Purtroppo il vaccino anti Hpv, che protegge proprio dai cappi 16 e 18, pur essendo da tempo gratuito per le ragazze, ha raggiunto una copertura insufficiente per essere un buon ostacolo alla diffusione dell’Hpv. Si sta valutando anche l’opportunità di vaccinare i maschi”.
Arnaldo D’Amico – La Repubblica – 11-6-13



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