Etichette

martedì 21 luglio 2020

Lo Sapevate Che: Robbie Williams, le sue interpretazioni su set risultano sempre di profonda intensità, sia quando commuove sia quando strappa un sorriso


Esibizionista per natura
Per chi crede nell'astrologia davvero nessun segno zodiacale meglio dell'Acquario poteva attagliarsi alle caratteristiche del cantante inglese, ribelle e anticonformista come pochi. Come tutti i segni d'aria infatti a Robbie piace stupire, far parlare di sé e stravolgere le regole del gioco. Un po' come ha fatto con il suo gruppo, i famigerati Take That, da cui si è staccato per intraprendere una carriera solista (tornati poi insieme nel 2010), per molti versi di segno opposto. Là dove con il complessino di bei ragazzi tutto era incentrato sul look e sulla presenza scenica, il solista Robbie Williams ha dimostrato capacità più propriamente musicali e un'attenzione più curata per la sostanza.
Non sarà un genio ma il suo bravo effetto lo fa; soprattutto nei confronti del pubblico meno smaliziato. Colpisce per le sue continue trasformazioni, per le ballate orecchiabili e venate di malinconia e se anche ascoltandole non viene da gridare all'originalità, pazienza. A conti fatti, vista la qualità della musica, pare dunque un finto ribelle, più integrato di quanto sembri. Ma non è il destino di tutte le rock star?
E dunque teniamoci quella simpatica canaglia del buon Robbie.
Nato come Robert Peter Williams il 13 febbraio 1974 a Stoke on Trent, Inghilterra, l'ex Take That non si è lasciato sfuggire il suo bravo passato di droga, sesso e rock 'n roll. Il suo primo singolo, datato 1996, si intitola "Freedom", cui segue un anno dopo il primo album "Life thru a lens" che lo porta in vetta alle classifiche mondiali, ottenendo ben quattro dischi di platino.
Seguono "I've been expeting you" (1998), forte di quattro milioni di copie vendute, e l'anno dopo "The ego has landed", altro album che fila in alto a colpo sicuro.
Nel 2000 lo abbiamo trovato nei negozi con "Sing when you're winning", titolo che ha fatto strame degli stanchi concorrenti pop in circolazione. I fan pare non l'abbiano mai abbandonato, dimostrando una fedeltà rara nell'acquisto dei suoi dischi. Ottimo risultato in tempi di musica "scaricata" e "masterizzata".
Con "Angels" (una bella ballata romantica) si è aggiudicato il premio Brit Award come miglior singolo. Ne ha ricevuti altri due: come miglior artista maschile e come miglior video con "Millennium", nel quale scimmiotta un personaggio simbolo dell'Inghilterra (e del mondo) quale James Bond.
Nel 2001 esce "Swing when you're winning" un album che raccoglie una serie di canzoni "oldies" americane e il cui singolo di punta è "Somethin' stupid" cantato in duetto con la bella attrice Nicole Kidman.
Inutile dire che il singolo spopola, forse anche per la tanta pubblicità che si è fatta con il tanto chiacchierare dietro la presunta relazione tra Robbie e Nicole, il cui matrimonio con Tom Cruise stava per volgere al termine.
Il 2003 è un altro anno boom: esce "Escapology" ed ogni singolo tratto dall'album (Feel, Something beautiful, Sexed up) è sempre un successo planetario.
Le magie del tour che segue vengono immortalate nel disco "Live summer 2003".
Ogni tanto Robbie annuncia di voler lasciare il mondo dello spettacolo che, dice, gli ha rubato la "privacy" e lo costringe a usare antidepressivi per tenersi su. Una mossa per centrare l'attenzione su di sé? Chi può dirlo?
A quanto riferiscono voci malevole, gode come un pazzo a mostrare il suo corpo.
L'adorabile esibizionista, nel nobile intento di non scontentare le fan nell'affannoso tentativo di "dare di più", ha anche girato un video di dubbio gusto in cui, grazie a strabilianti effetti visivi, prima si spoglia e poi viene lentamente scorticato da ragazze in delirio.
Robbie insomma vuole mettersi a nudo per il suo pubblico e per le fan, che infatti compilano devotamente lo statino di tutti i suoi fidanzamenti. E hanno un bel da scrivere perché i momenti in cui è possibile trovarlo solo sono più unici che rari.
Una curiosità: Robbie Williams è nato lo stesso giorno di un altro eclettico musicista inglese, Peter Gabriel.
Dopo i dischi "Intensive Care" (2005), "Rudebox" (2006) e "Reality Killed the Video Star" (2009) nel luglio del 2010 viene ufficializzata una notizia che era nell'aria da tempo: Robbie Williams torna nella formazione originale dei "Take That" per pubblicare un nuovo disco. Il titolo del disco è "Progress" (novembre 2010), anticipato dal singolo "The Flood".
Robbie Williams negli anni 2010
In questi anni torna alla carriera solista e pubblica diversi lavori, tra cui: "Take the Crown" (2012), "Swings Both Ways" (2013), "The Heavy Entertainment Show" (2016). Nel 2017 è tra i super ospiti che calcano il palco del teatro Ariston al Festival di Sanremo 2017.      

Nessun commento:

Posta un commento