Etichette

giovedì 9 luglio 2020

Lo Sapevate Che: A Praga inizia la costruzione del Ponte Carlo, fascino immortale del centro storico di Praga


Ponte Carlo
Uno dei ponti più famosi al mondo si trova a Praga; è il suggestivo Ponte Carlo che unisce la Città Vecchia al Piccolo Quartiere. Non perdetevi il tramonto

Il Ponte Carlo (in ceco Karluv Most) è l’incantevole trait d’union tra la Città Vecchia e il Piccolo Quartiere, i due quartieri storici del centro di Praga. È il ponte più antico della capitale ceca tra quelli che si sono conservati fino ad oggi ed è senz’altro il più famoso, attraversato ogni giorno da migliaia di turisti e praghesi. Talvolta romantico talvolta dark, questo ponte in pietra realizzato in stile gotico è suggestivo in ogni stagione dell’anno: se d’inverno la neve gli regala un’atmosfera fiabesca, i colori dell’autunno lo rendono romantico e nostalgico, mentre in primavera Ponte Carlo si anima di una vivacità incontenibile. Sotto di lui scorrono inarrestabili le sornione acque della Moldava, il fiume nazionale ceco. In passato era consentito il traffico di auto e tram sul ponte, mentre oggi é zona pedonale ed é quasi costantemente affollato di gente. Unitevi ai turisti che vengono qui a caccia di scorci romantici, fotografie da cartolina e viste mozzafiato. Sarà un’indimenticabile passeggiata, con il cuore che vi batterà di emozione ad ogni passo. –

Quando visitare il Ponte Carlo
Il Ponte Carlo è una delle principali attrazioni turistiche di Praga ed è anche molto amato dagli artisti locali, musicisti e venditori di souvenir che vi collocano le loro bancarelle su entrambe i lati tutto l’anno. Per questo motivo durante le ore diurne il ponte è decisamente affollato. Il momento più romantico per visitare il ponte é senz’altro il tramonto, quando si può godere di una vista mozzafiato dell’intero Castello di Praga che si illumina nel cielo che lentamente si fa buio e questa immagine stupenda si riflette nelle acque del fiume. Purtroppo, anche al tramonto sarete in compagnia di molti altri turisti che, come voi, vogliono godere delle ore magiche del calar del sole, ma probabilmente se ne saranno già andati artisti e venditori. Per visitare il Ponte Carlo vuoto occorre andarci la notte tardi o nelle prime ore del mattino.

Le statue –
A partire dal 1683 fino al 1918 furono collocate statue e gruppi scultorei su entrambi i lati del Ponte Carlo, che oggi sono in totale 30; molte di esse sono solo delle copie e quelle originali sono custodite al Lapidarium del Museo Nazionale a Vyšehrad. La statua probabilmente più celebre, nonché la più antica, é quella del martire ceco San Giovanni Nepomuceno,  che fu giustiziato e gettato dal ponte durante il regno di Venceslao IV per non aver voluto rivelare ciò che gli aveva detto la regina durante la confessione. La lapide sulla statua é stata consumata dall’enorme numero di persone che l’hanno toccata nel corso dei secoli perché si dice porti fortuna e assicuri il proprio ritorno a Praga. Altre statue degne di nota raffigurano: San Venceslao: al santo patrono di Boemia sono state dedicate ben tre statue, di cui una da bambino e una in compagnia dei Santi Sigismondo e Norberto San Vito: santo patrono di Praga, nonchè dei danzatori, attori, commedianti e… cani La Visione di Santa Lutgarda: questa statua, raffigurante Cristo che appare alla santa ceca e le concede di baciargli le ferite, è considerata la migliore tra tutte le statue del Ponte Carlo Santi Cirillo e Metodio: è la statua più recente È stata dedicata una statua anche a San Giuda Taddeo, protettore delle cause senza speranza. Come vedete, chiunque può avere un motivo valido per visitare il ponte più famoso di Praga

Le torri –
Alle due estremità del Ponte Carlo ci sono delle torri su cui è possibile salire e godere di una spettacolare vista del ponte dall’alto. La più antica delle Torri del Ponte della Città Piccola risale al XII secolo, mentre la torre più alta è di 300 anni più giovane.

Il Ponte Carlo in numeri
Ponte Carlo è lungo 515,76 m e largo 9,5 m Le possenti arcate che sorreggono il ponte sono 16 Le dimensioni delle arcate variano da 16,62 a 23,38 metri. La prima pietra del ponte fu posta dal re Carlo IV alle 5:31 del mattino del 9/7/1357, un preciso momento scelto perché aveva una complessa simbologia.
Tour guidato di Praga Per scoprire tutte le storie e leggende di Praga e del Ponte Carlo, approfittate di un tour guidato in italiano.

Storia della costruzione del Ponte
L’origine del Ponte Carlo è una semplice passerella di tronchi di legno legati tra loro, a cui seguì un rudimentale ponte in legno. Il primo ponte in pietra sul luogo preciso in cui si trova l’attuale ponte fu costruito intorno al 1170 da Vladislav II e venne chiamato Ponte Giuditta in omaggio alla moglie del re. Nel 1342 fu spazzato via da un’inondazione del fiume Moldava. La costruzione dell’attuale ponte fu commissionata da Carlo IV nel 1357. La costruzione si concluse già nel 1402, ma l’uso del nome Ponte Carlo cominciò ad essere utilizzato soltanto a partire dal 1870, su suggerimento dello scrittore ceco Karel Havlíček Borovský. A differenza dei suoi predecessori, il Ponte Carlo é sopravvissuto a molte alluvioni, la più recente delle quali avvenne nell’agosto del 2002 e fu considerata la peggiore alluvione degli ultimi 500 anni. Se volete saperne di più sulla storia del ponte mentre lo attraversate potete noleggiare un’audioguida,  disponibile anche in italiano, a una delle torri situate alle estremità del ponte. –

Leggende
Ponte Carlo ha dato vita a numerose leggende. Secondo la più nota, di notte le statue del ponte si animano per prendersi cura dei bambini della vicina isola di Kampa. Un’altra celebre leggenda riguarda la costruzione stessa del ponte. Si narra infatti che alla calce vennero aggiunti rossi d’uovo per rendere il ponte capace di resistere alle violente piene del fiume Moldava. I rossi d’uovo vennero fatti arrivare dai villaggi circostanti, compreso il paese di Velvary i cui zelanti abitanti, preoccupati che le uova si rompessero durante il trasporto, decisero di inviare uova sode, guadagnandosi così il sarcasmo dell’intera Boemia. Il 16 maggio di ogni anno la statua di San Giovanni Nepumoceno diventa meta di pellegrinaggio da tutto il mondo. Si racconta che la sua lingua, ancora rossa e con la carne viva, venne ritrovata nelle acque del fiume secoli dopo l’uccisione del Santo.

Nessun commento:

Posta un commento