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domenica 17 novembre 2013

Lo Sapevate Che: Metalli Pesanti...


Metalli Pesanti : Disintossicarsi così

Piombo, nichel, arsenico & Co. Entrano nel tuo sistema nervoso e ti senti “malata”. Usa subito gli spazzini della medicina integrata

Siamo solo a Novembre e già accusi una stanchezza infinita. La pelle spenta, i capelli opachi e la lingua ricoperta da una patina grigia? Spesso la causa di ciò ha un nome preciso: intossicazione da metalli pesanti. Ovvero quegli invisibili veleni che, giorno dopo giorno, intossicano il tuo organismo, e che si chiamano piombo, nichel, arsenico, mercurio, cromo, cadmio, rame, cobalto e alluminio. “Viviamo immersi in un bagno di sostanze tossiche che penetrano nelle narici, nella bocca e nei polmoni e oltrepassano persino la barriera epidermica, accumulandosi nel sistema nervoso e negli organi vitali”, spiega il professor Salvatore Bardaro, docente di medicina integrata all’Università di Siena e di Pavia. “E le fonti di inquinamento sono così tante che è impossibile restarne immuni. Basta pensare al gas di scarico delle automobili, alle emissioni industriali, al fumo di sigaretta (anche passivo), ai pesticidi usati in agricoltura che arrivano dritti sulle nostre tavole, ai farmaci, ai cosmetici, alle vernici, ai solventi e ai coloranti di tinte & Co.

I Due Spazzini Naturali contro l’inquinamento da metalli
La Zeolite
“E’ un minerale di origine vulcanica che ha la capacità di assorbire composti a basso peso molecolare: metalli tossici, anidride solforosa, ossido di azoto”, spiega il professor Salvatore Bardaro.
“E’ quindi l’antismog per eccellenza che depura i tessuti in profondità. Studi clinici compiuti nel 2004 dall’Istituto di Biofisica di Graz dimostrano che la concentrazione di metalli pesanti nelle urine è fino a 200 volte superiore dopo il trattamento con polvere di zeolite micronizzata, segno evidente della capacità di legare a sé le sostanze tossiche, poi espulse per via fisiologica con la pipì. L’ideale è prendere un cucchiaio raso di polvere di zeolite mescolata con l’acqua al mattino a digiuno, per 30 giorni. Puoi ripetere il ciclo a primavera o quando senti il bisogno di disintossicarti da farmaci, sigarette, smog”.
Il problema è che la zeolite, molto diffusa in Germania e nel Nord Europa (il famoso medico indiano Mosaraf Alì la prescrive a tutti, nel suo Centro di Medicina integrata di Londra) da noi non si trova facilmente. Puoi ordinarla nelle farmacie o acquistarla on line. Il suo costo? Circa 50 euro per 300 grammi.

La Clorella
Se sei  anche anemica punta sulla clorella (Chlorella pyrenoidosa). “Si tratta di un’alga verde unicellulare che cresce nell’acqua dolce e abbonda, in particolare, nei fiumi asiatici”, spiega Bardaro “Il suo punto di forza?
E’ ricchissima di clorofilla (da 50 a 100 volte di più delle altre alghe) ed è per questo in grado di depurare il sangue da scorie metaboliche, inquinanti ambientali e metalli pesanti, come dimostrano studi clinici compiuti in Giappone. La sua linfa vitale, poi apporta vitamine ( A, B, E e K1) e ferro ed è particolarmente indicata per rivitalizzare le donne anemiche, affette da stanchezza cronica”.
Puoi prendere 30 gocce di tintura madre di clorella al mattino, a digiuno, per due mesi. Una cura che costa poco: 10-12 euro a flacone.

No Alle Terapie Per Via Endovenosa
Per smaltire i metalli pesanti, molti medici prescrivono la terapia chelante con sostanze acide (EDTA, DMSA, EGTA) che creano legami chimici tali da favorire la chelazione. “La procedura è lunga e complessa: gli acidi vengono infusi per via endovenosa, in sedute ambulatoriali che durano circa tre ore” avverte Bardaro. “Un ciclo completo prevede da 20 a 30 sedute, dura sei-otto mesi ed è assai dispendiosa (circa 120 euro a seduta). Inoltre, questa terapia non è del tutto priva di effetti collaterali: oltre a “sciogliere” i metalli pesanti, chela anche preziose vitamine (specie quelle del gruppo B) e minerali, il calcio e il potassio, preziosi per la salute.
Il forte effetto diuretico, infatti, può sconvolgere il bilancio elettrolitico che va attentamente monitorato e corredato da un’integrazione mirata di Sali minerali e vitamine. Infine, si è visto che il mercurio, rimosso dagli acidi chelanti, viene prontamente ricaptato dal tessuto nervoso e che la “pulizia profonda” vantata da questa terapia risulta quindi parziale”.
Leggi di più sui metalli pesanti nelle amalgame: www.amnco.it
Altre info sui metalli pesanti: www.arpa.veneto.it

Testo di Rossella Briganti – Starbene – Novembre 2013

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