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martedì 29 ottobre 2013

Lo Sapevate Che: Fecondazione Assistita...


Un Figlio Oltre La Chemio

Vali si sta avvicinando al parto, e le sue gemelle stanno bene, crescono normalmente. Ma di normale, nella storia di Vali, s’è poco. La ragazza è infatti la prima al mondo ad aver concepito un figlio grazie agli ovuli formatisi nel suo tessuto ovarico trapiantato nell’addome dopo sette anni di congelamento; la ragazza aveva infatti avuto un tumore ovarico e, prima di sottoporsi alle cure necessarie, si era fatta prelevare e conservare il tessuto. Le altre trenta donne diventate madri nel mondo in circostanze analoghe hanno subito il trapianto nella sede naturale del tessuto, cioè nella pelvi.
La gravidanza di Vali accende dunque le speranze di molte donne che scoprono di aver un tumore quando sono fertili, ma che rischiano di diventare sterili a causa delle terapie: la dimostrazione del fatto che il tessuto ovarico stimolato con basse dosi di ormoni, può produrre ovociti sani e pronti per la fertilizzazione in vitro anche in distretti diversi da quello pelvico, costituisce un vero punto di svolta e apre nuove prospettive. Entusiasti, ovviamente, i medici che hanno seguito la ragazza in quella che, comunque, non è stata una passeggiata. Racconta infatti Kate Stern, del Melbourne IVF e del Royal Women’s Hospital, che  da molti anni lavorava per questo risultato: “Ogni giorno, dopo il trapianto, prima di tentare la fertilizzazione e nelle prime settimane di gravidanza, abbiamo dovuto sottoporre Vali a molti esami e test, e anche se lei, aiutata dal marito Dean, non si è lamentata neppure una volta, il percorso è stato lungo e complicato. Inoltre abbiamo dovuto lavorare molto con gli oncologi, per avere la certezza assoluta di non trapiantare neppure una cellula malata, visto che Vali aveva avuto un tumore proprio all’ovaio”.

Agnese Codignola – L’Espresso 24 Ottobre 2013

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