Etichette

martedì 28 maggio 2013

Lo Sapevate che: La Pensione....


E La Pensione Fai - Da – Te
C’E’ Ma Non Si Fa

I lavoratori continuano a preferire il “vecchio” TFR

Milano. Più di un mese di stipendio investito in giochi: 80 miliardi in un anno. I monopoli di Stato raccolgono in media più di 1.300 euro da ogni italiano, una cifra spropositata se comparata a quanto i cittadini investono nelle forme previdenziali integrative, che hanno registrato flussi netti di 3,7 miliardi. Il ritardo dell’Italia in questo settore rimbalza dalle Giornate nazionali della previdenza in corso in Piazza Affari a Milano.
La scarsa informazione sugli effetti delle riforme pensionistiche è additata come il motivo del ritardo: non tutti hanno capito che lo Stato si occuperà sempre meno del futuro dei lavoratori. Che però stentano a farlo in proprio. Contro il ricorso ai “pilastri complementari” giovano alcuni rilievi del passato. Tra il 2008 e il 2011, i rendimenti medi degli strumenti di previdenza integrativa sono stati inferiori alla rivalutazione del Tfr; cioè la somma di denaro che il dipendente lascia all’azienda e che gli viene restituita (rivalutata in base all’inflazione). Il 2011 si è chiuso con un +3,5 per cento di quest’ultimo , contro una performance negative dei fondi aperti.
La ritrovata fiducia dei mercati sta però invertendo la rotta. E i sostenitori ricordano che i versamenti per la previdenza sono deducibili (fino a 5.100 euro) dal reddito imponibile ai fini del calcolo Irpef.
All’appello della previdenza integrativa mancano poi le fasce meno tutelate contrattualmente: solo il 17 per cento dei lavoratori under 35 vi aderisce. Quelli più puniti dalle riforme pensionistiche, senza alternative al fai-da-te previdenziale.
Raffaele Ricciardi – Venerdì di Repubblica – 17-05-13

Nessun commento:

Posta un commento