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domenica 11 febbraio 2018

Speciale: Lo storico Carnevale d'Ivrea e le specialità della cucina!...

IVREA. La Giornata del giovedì grasso, a Ivrea, è la prima del Carnevale storico ormai entrato nel vivo. ha davvero inizio. Tanta la gente che ha affollato piazza di Città per la presentazione del Generale e la salita a cavallo, uno dei momenti più emozionanti dello storico Carnevale. La giornata è iniziata alle 9 di giovedì 23, con la visita di Generale Claudio Ferrero, Stato maggiore, Pifferi e tamburi e Alfieri alle scuole eporediesi e il pranzo conclusivo offerto dalla scuola primaria Fiorana, il Giovedì grasso eporediese è entrata però nel vivo solo alle 14.30, in piazza di Città, con il passaggio dei poteri, la cerimonia in cui il sindaco, Carlo Della Pepa, affida al Generale Ferrero la guida della città nei giorni di Carnevale

La storica Battaglia delle arance

Al Carnevale Ivrea ci sono delle novità quest’anno anche per la Battaglia delle arance in calendario domenica 11, lunedì 12 e martedì 13 febbraio. Quest’ultima è un’antica tradizione che evoca la rivolta del popolo, liberato da Violetta la Vezzosa Mugnaia. Con le nuove disposizioni sono state infatti definite nuove indicazioni per i visitatori per assistere alla spettacolare lotta nelle piazze a colpi di arance. Sono dunque gli aranceri i protagonisti della Battaglia delle arance. Le nove squadre di aranceri a piedi sono in ordine storico: Asso di Picche, La MorteI Tuchini del BorghettoGli ScacchiPantere nereScorpioni d’ArduinoI DiavoliI Mercenari e i Credendari. Quest’anno sono 10mila gli aranceri a piedi e sui carri da getto iscritti alla Battaglia delle arance.

Prima e durante il clou della manifestazione (sabato 10 febbraio – martedì 13 febbraio) in città si svolgono le tradizionali “fagiolate” che servono i cosiddetti faseuj grass: 11 fagiolate di cui 10 rionali e 1 benefica. Le fagiolate hanno una connotazione storica fortissima e un legame con gli appuntamenti del Carnevale molto stretto. un modo di far vivere antiche tradizioni e rafforzare i legami fra quanti vivono in uno stesso luogo: la distribuzione del cibo da consumare insieme, in modo festoso e collettivo, diventa così un rito. 
Faseuj grass
faseuj grass o fagioli grassi, sono un piatto tipico del canavese di origine contadina, preparato nel periodo di Carnevale. Oltre ai fagioli, prevede parti grasse e povere del maiale, prevalentemente cotiche, pancia e piedini.
In origine, i faseuj grass venivano cotti nella tofeja, un recipiente tondo di terracotta con quattro manici. La cottura era lunga e avveniva nel forno a legna, dove la tofeja veniva posta la sera tardi e lasciata fino al mattino successivo.
Come tutti i piatti poveri, non esiste una ricetta “originale”, ma tante versioni più o meno simili anche se, attualmente, i tempi di cottura si sono notevolmente accorciati e fra gli ingredienti compare spesso il salamino crudo o le salamelle.
Faseuj grass o fagioli grass
Per 4 persone
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  250 grammi di fagioli borlotti secchi, 300 grammi di pancia fresca di maiale o cotiche, 8 salamini crudi, 4 cucchiai d’olio extravergine di oliva, 1 cipolla, 1 costa di sedano, 1 spicchio d’aglio, 2 foglie d’alloro, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro (facoltativo), sale q.b. Abbondante pepe macinato
Sciacquare i fagioli borlotti e metterli in un contenitore; ricoprire con abbondante acqua fredda e lasciare in ammollo per circa 10/12 ore. Trascorso questo tempo, scolarli bene.
In un tegame di terracotta (o di acciaio dal fondo spesso) scaldare l’olio e far imbiondire l’aglio pestato in camicia e la cipolla tritata finemente. Unire il sedano tagliato a dadini, i salamini e la pancia e rosolare per alcuni minuti.
Versare i fagioli borlotti con l’alloro, far insaporire e aggiungere il concentrato di pomodoro. Ricoprire tutti gli ingredienti con acqua fredda e mescolare.
Coprire il tegame e fare cuocere a fiamma molto bassa per circa 2 ore, avendo cura di controllare e rimestare ogni tanto. Al termine di questo tempo la fagiolata sarà pronta, i borlotti dovranno essere morbidi, non sfatti, e il sugo di cottura ristretto, ma presente e denso.
Cospargere i faseuj grass con una macinata di pepe e servirli ben caldi. Buon appetito!
Un altro piatto accompagna il Carnevale di Ivrea o, meglio, lo saluta: il mercoledì delle Ceneri, primo giorno di Quaresima, dopo aver dato l’arrivederci al Carnevale, tutti i cittadini si trovano in Borghetto (il quartiere di Ivrea “oltre” la Dora) per mangiare insieme Polenta e Merluzzo, tipico piatto di magro, offerto dal Comitato della Croazia.

Polenta e Merluzzo
La polenta viene spesso servita accompagnata da selvaggina, formaggi o funghi. In questo caso vi proponiamo la versione con merluzzo: da provare.

Ingredienti: 5oo gr di farina da polenta, 500 gr di filetti di merluzzo, 1 carota, 1 cipolla, 1 costa di sedano, 2 spicchi d’aglio, 2 cucchiai di capperi sotto sale, 4 fileti di acciughe sott’olio, un ciuffo di prezzemolo, olio evo, sale, peperoncino

Anzitutto preparate la polenta: portate a bollore 2 litri di acqua con un pizzico di sale, versate la farina a pioggia poco alla volta mescolando continuamente per non formare grumi. Portate avanti la cottura per un tempo variabile tra i 45 minuti e 1 ora; la polenta è pronta quando inizia a formare una crosta sul fondo e sui bordi della pentola.
Versatela sulla spianatoia e fatela freddare.

Fate bollire ½ litro d'acqua con la cipolla, il sedano, la carota e qualche foglia di prezzemolo. Salate e fate cuocere per circa 20 minuti. Unite il merluzzo e fatelo cuocere per circa 10 minuti.
Trascorso questo tempo, prelevate il merluzzo e gli ortaggi con una schiumarola e tritateli con un coltello insieme ai filetti di alici e il prezzemolo rimanente.

Fate rosolare gli spicchi d'aglio in un tegame capiente con qualche cucchiaio d'olio e il peperoncino. Unite il trito di verdure e merluzzo, aggiungete i capperi dissalati e fate cuocere mescolando per circa 10 minuti, irrorando, se è il caso, con un po' di brodo di cottura, finche non otterrete un composto omogeneo.
Tagliate a fettine la polenta, grigliatela in una padella antiaderente e servitela col pesce.
Per dare una forma regolare alla polenta, dopo averla versata su una spianatoia, potete pressarla con un coperchio piatto o un vassoio circolare, e tagliare i bordi tutt'intorno. Tra le varianti più popolari di questo piatto c'è la polenta e merluzzo del carnevale di Ivrea, dove il pesce, dopo essere stato dissalato, è fritto e servito insieme alle cipolle.

A Ivrea i dolcetti tipici di Carnevale non mancano: a partire dalle bancarelle presenti un po’ ovunque, è un tripudio di dolcetti, frutta secca caramellata, frittelle, fino ad arrivare alle pasticcerie dove sono presenti, oltre le bugie ripiene, al forno, fritte, anche la ‘Polentina d’Ivrea’ (dolcetto tipico di Ivrea, a base di farina di mais e aromatizzata all’ arancia), cioccolatini e dolci inventati dai maestri pasticceri per l’occasione. Qui di seguito la ricetta della “Polentina”!

La Polentina d'Ivrea è una torta a base di farina di mais ricoperta da uno strato di miele e succo di arancio.

Dolce tradizionale della città di Ivrea creato nel 1922 dai fratelli Strobbia, che ne depositarono il marchio rappresentato da una fascetta a fondo giallo
.


Per preparare questo dolce occorre:

frumento di mais, fecola, burro, tuorlo d’uovo, zucchero, scorza di limone grattugiato, miele, succo di arancia e granella dell’impasto

Disporre la farina a fontana sulla spianatoia, versarvi al centro la fecola, lo zucchero, la scorza di limone grattugiata, i tuorli d’uovo e il burro ammorbidito, amalgamare fino ad ottenere un composto omogeneo a quel punto, versare il tutto in una tortiera e infornare.

Quando sarà pronta sfornatela e ricoprite la torta con uno strato sottilissimo di una mistura ottenuta sciogliendo il miele con un po’di succo d’arancia.

Oppure altra veloce e golosa modo di eseguire questa ricetta:

Ammorbidire 50 gr di uvetta in acqua tiepida e strizzarla.
Portare ad ebollizione 150 cl di latte poi versarvi a pioggia la farina e mescolarla con la frusta. Cuocere, mescolando sempre, per 40 minuti su fuoco medio.
Levare dal fuoco e suddividere la polenta in 4 ciotole. Cospargerla di zucchero e cannella e servirla subito con del latte caldo, in un bricco a parte.

Torta Novecento

Questo dolce è una ricetta tradizionale della cucina piemontese specialità caratteristica in questo periodo carnevalesco d’Ivrea


Pan di Spagna: 4 tuorli, 120 gr di zucchero, 4 albumi montati a neve fermissima, 50g di fecola,1 bustina di lievito, 1/2 bustina di vanillina, 1 cucchiaio di cacao amaro in polvere. Cuocere a ~180 per 30 minuti

Per la crema: 500 grammi di crema pasticcera, 2 cucchiai di liquore al cacao, 200 grammi di burro,1 cucchiaio di cacao, 1 bicchierino di curacao, 1 bicchiere di latte, zucchero a velo
cioccolato in granella

(Crema alternativa un  pò più leggera ma distante dall'originale:
200ml di Panna montata per dolci,  1 albume montato a neve,1 cucchiaio di cacao amaro)


Montare le uova intere, i tuorli e lo zucchero. Aggiungere la farina, la fecola e il cacao amalgamando lentamente.
Versate la pasta in uno stampo rotondo e cuocetela a 180 gradi per circa mezz'ora. Lasciatela raffreddare, toglietela dallo stampo e tagliatela in 4 dischi.

Preparare la crema, aggiungendo alla crema pasticcera il burro montato e il liquore al cacao, aggiungete il cacao. 

Inzuppate ogni disco di pasta con latte e curacao. Alternate i dischi alla crema. Terminate con uno strato di crema con la quale coprirete anche il bordo della torta. Spolverate la torta prima con il cioccolato in granella e poi con lo zucchero a velo. Deliziosa! 
Buon Carnevale a tutti! ♥

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