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sabato 17 novembre 2012

Lo Sapevate Che: Se non ora, Adesso...



I giovani

Campagne allarmistiche, intimidazioni, città barricate all’arrivo dei giovani! Che cosa ci aspettiamo? In questa “normalità”, dove noi, gente per bene, ci sediamo, i giovani vivono con molta “angoscia”, e allora scelgono la notte. Perché scelgono la notte? La scelgono perché durante la notte la “produzione” si ferma (finalmente!). Come anestetizzare questa angoscia? Molti scelgono la via della droga, convinti di trovare il nuovo. No! Era già tutto stabilito dalle multinazionali farmaceutiche: dinanzi a qualunque piccolo malessere la prima risposta è la chimica! Tanto è vero che molti scelgono droghe legali.
Allora ecco l’angoscia più forte dei giovani: essere nati in una società che ha espresso come valore la “costruzione del mondo”, ma che poi ti espelle da questa costruzione, ti obbliga a elaborare un tuo trauma esistenziale, e allora che cosa si fa? Si fa gruppo! Così i giovani si inoltrano solitari nei luoghi fantasmagorici della autodistruzione.
Destino tragico del capitalismo è che non può fermarsi e crescendo diventa sempre più emarginato. Quando cresce la produzione, non aumenta certo la qualità delle persone, dei cittadini. Crescono i profitti di pochi, non certo gli spazi di autorealizzazione di ciascuno e di tutti.
Conoscete le statistiche dei suicidi? Cari amici, cari compagni, i giovani stanno chiedendo la giustificazione della propria esistenza! Siamo stati capaci davvero di ascoltarli? I giovani vogliono esprimersi e non ce la fanno. Ma la colpa non è solo loro. Le domande sono queste: “Come posso reggere allo spettacolo di un mondo che funziona anche senza di me?”, “Perché c’è interesse sola alla mia efficienza e funzionalità?”, “Perché rinunciare a essere creativi”.
Infine la musica: come si fa, parlando di giovani, a non considerare la musica come elemento essenziale di comunicazione? La musica ricalca la cadenza del ritmo primordiale, parlo del ritmo binario, cioè battere e levare, che è poi il ritmo del respiro, il ritmo del battito del cuore, il ritmo del coito; nel perdersi in questi ritmi i giovani vedono un tentativo di rifondare un tempo, e allora se noi, tutte le agenzie educative, saremo in ascolto, riusciremo a entrare in questo tempo che direi è, deve essere, umano.
Don Andrea Gallo – Se Non Ora, Adesso
Le Donne, I Giovani, La Liberazione Sessuale.  






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