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venerdì 16 novembre 2012

Lo Sapevate Che: Denunciare Lo Scandalo Di Trenitalia...


 
Roma
Marzo 2012. Il treno, diretto a Termini, fa sosta  alla Tiburtina. La stazione è stata inaugurata due volte, prima da Berlusconi poi, nel novembre 2011, da Napolitano. E’ una grande opera, non l’ho mai vista. Decido di scendere lì.
La stazione è in effetti faraonica. Acciaio, legno, vetri con serigrafie e colori diversi, otto “bolle” appese alla volta, come astronavi. Peccato non ci sia nessuno. Sono l’unico viaggiatore in una stazione fantasma. Non un bar, non un negozio, non un ufficio di informazioni. E’ buio, mi sento in un film di Dario Argento. Esco, ma i taxi ovviamente non ci sono. Scuro e spoglio anche il tunnel che porta alla metro. Delle opere annunciate per il quartiere – aree verdi, parcheggi pedonali – non c’è traccia.
Torno alla Tiburtina a luglio, a prendere Italo, il treno veloce privato che parte da qui, diretto a Napoli. Stavolta siamo una ventina di viaggiatori spaesati. Sono passati quattro mesi ma non c’è una serranda alzata, una bottega aperta. All’ufficio informazioni avvertono che l’unico bar-tabaccherie è all’esterno, nella piazzetta: bisogna tornare indietro e uscire: C’è una sola cassa per l’acqua, i panini, le sigarette, i gratta evinci. La coda comincia sul marciapiede, ma è ferma: il cassiere sta litigando con una signora, che esasperata dal disservizio e dal caldo torrido se l’è presa ingiustamente con lui, che si è offeso e, per protestare a sua volta, non fa più lo scontrino. Qualche giorno dopo, la società di Italo compra pagine di giornali per scrivere a Monti e denunciare lo scandalo. Trenitalia risponde: “Tutto falso”. Come falso, se la stazione è perfettamente vuota?
“La tempistica è del tutto fisiologica.” E le aree verdi? I cantieri non sono neppure partiti.
Aldo Cazzullo – L’Italia s’è Ridesta – viaggio nel paese che resiste e rinasce –
Prefazione di Ferruccio de Bortoli.

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