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giovedì 21 marzo 2013

Lo Sapevate Che: La Madre...


Viva Le Sorprese

Oggi le sorprese mettono ansia, perché sempre più spesso, nelle maglie della vita quotidiana di una famiglia, sorpresa fa rima con parole problematiche

Un tempo ci piacevano tanto, perché erano il segno tangibile della possibilità di sottrarre l’esistenza al peso monotono della routine. Oggi le sorprese mettono ansia, perché sempre più spesso, nelle maglie della vita quotidiana di una famiglia, sorpresa fa rima con parole problematiche: spesa (a chi non è mai capitato di dover rimpiazzare – magari con difficoltà – un oggetto importante che è stato smarrito o distrutto o rubato?); pretesa (in molte case c’è una lotta continua ed estenuante per la contrattazione fra esigenze divergenti e talvolta apertamente egoistiche); contesa (tutte le volte in cui le relazioni domestiche si rivelano improvvisamente e ingiustamente conflittuali).
E poi ci sono tante situazioni in cui sorpresa non fa più rima con attesa. Intrappolati nel presente o nel passato, molti adulti e vecchi – ma talora anche troppi giovani – non riescono ad elaborare desideri e aspettative: i sogni stanno diventando un lusso che ormai pochi possono permettersi, mentre divampa una crisi antropologica di grave portata.
Urge una risposta concreta delle famiglie, se davvero vogliono riappropriarsi e rinnovare il proprio compito affettivo ed educativo: non c’è sorpresa se manca chi sa sorprendere. Essere sorprendenti è, dunque, una delle più interessanti qualità pedagogiche dei genitori.
Il genitore sorprendente non è un improvvisatore, uno cui fanno difetto la stabilità e la coerenza. Né cerca un consenso attraverso la capacità di stupire in qualsiasi modo i suoi figli. E’ invece un adulto consapevole che bisogna condividere con i ragazzi la disponibilità allo stupore e alla meraviglia di fronte ad un mondo che – al di là di ogni irragionevole apparenza – è sempre sfidato dal senso dell’inedito. E’ il testimone di una maturità e di una sapienza di vita che non cede ad alcun determinismo, ma è sempre pronto ad accogliere il nuovo come esperienza di libertà e avvento della grazia di Dio. E’ il generatore di una speranza vera che rifiuta il conformismo sociale.
Nella vita familiare, i genitori sorprendenti sono quelli che non si lamentano di ogni cosa e non ripetono sempre la stessa predica, non vogliono figli-fotocopia, non vanno in panne di fronte agli imprevisti piccoli e grandi. Al contrario, creano in casa un ambiente stimolante che consenta ai ragazzi di sviluppare energie di creatività e fantasia: propongono esperienze in cui la scoperta del nuovo sia vissuta con gioia; sostengono il dinamismo giovanile come risorsa e valore; rinnovano con le energie della competizione e del perdono il loro ruolo educativo.
Marianna Pacucci – Bollettino Salesiano Marzo 2013

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