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mercoledì 26 settembre 2012

Lo Sapevate Che: Le Quote Rosa

Ma non servono le quote rosa
Per fare carriera

Di tanto in tanto torna alla ribalta un tema antico:
le quote rosa. Coloro che hanno responsabilità decisionali
ai vari livelli, in Italia e fuori, ambiscono a stabilire, per un falso senso si giustizia, quante donne debbano figurare al vertice di enti pubblici, e addirittura nei consigli di amministrazione delle società per azioni. A me questa sembra una sciocchezza. Non ha alcun senso di antagonismo e di ostilità, sia chiaro, verso gli esseri umani che appartengono all’altro sesso: ci mancherebbe altro. Sono felice quando fanno una bella carriera: come la Hillary, ministro degli Esteri negli Stati Uniti, come la Helle, che è al vertice del governo danese, ed è anche di bell’aspetto; per non dir nulla della Tina Brown, grande giornalista anglo – americana. Anche la direzione del New York Times è stata affidata a una donna: ne sono felice. E la nostra Fornero….Che però si prescriva per legge la presenza di donne a posti di responsabilità mi pare una follia. Umiliante, oltre tutto, per le donne. Come se avessero bisogno di apposite leggi per affermarsi.
E’ vero: le donne sono in minoranza negli enti pubblici, nei parlamenti, nei consigli di amministrazione. E con questo? Il fatto che ci siano in parlamento o alla guida di società private più uomini che donne non significa né che le donne siano meno brave, né che siano ostracizzate. La verità, piuttosto è che le nostre compagne hanno interessi molteplici, e prediligono una vita più variegata di quella degli uomini. E’ vero: ci sono donne che per la carriera darebbero la vita. Ma a giudizio di molte altre, probabilmente la maggioranza, è bello stare in ufficio e lavorare al meglio, ma è anche bello, quando scende la sera, andarsene a casa, e coltivare altri interessi: tra i quali è giusto porre, in primo luogo, la famiglia. Concludo: sono sicuro che se una donna vuole fare carriera, e vale, non ha bisogno delle famigerate quote rosa (e già l’espressione è ridicola) per raggiungere i suoi obbiettivi.
Piero Ottone .- Venerdì di Repubblica – 21-9-12

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