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giovedì 20 dicembre 2012

Lo Sapevate Che: Non Uccidete Il Futuro Dei Giovani


Negli anni Sessanta fece furore il film Gioventù bruciata, quando invece la
Gioventù di quel decennio è stata forse la migliore del disgraziato Ventesimo secolo. Con tutti i suoi difetti, la gioventù di oggi è comunque sempre migliore di quel che si vuol credere, se non altro perché è comunque meglio essere anche solo un writer “imbrattamuri”, o sballarsi in discoteca e navigare ore in Internet, anziché sfilare in camicia nera e correre entusiasti a invadere altri Paesi scatenando guerre, facendo da carne da cannone e seminando tragedie.
Non c’è una “gioventù bruciata”, c’è solo un potere economico e politico che ama i roghi, a partire dal dare fuoco a boschi e riserve per renderne i terreni edificabili, e che imbottisce le teste dei genitori con la segatura del consumismo. Già Cicerone rompeva l’anima con il suo “O tempora! O mores!” come se i tempi di quando era giovane lui o quelli ancora prima fossero stati chissà quali delizie. Evitiamo quindi di imitare Cicerone.
Queste generazioni di giovani d’oggi sono migliori di quelle presedenti, ma più osteggiate. Il sistema di potere ha costruito una società dove non si vuole ci sia posto per tutti, non per i figli degli “altri”. Si tratta pur sempre di classismo. I figli dei ricchi e dei privilegiati potranno comunque sistemarsi piuttosto bene, un posto al sole lo trovano o glielo trovano anche se perdono anni a far poco o niente, ma la gran massa di giovani figli degli “altri”  pagherà per tutti. Questa è la realtà che è stata costruita. Ma i giovani non sono stupidi e la faranno saltare, la cambieranno in meglio.
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Il “grande vecchio”? Berlusconi

Oltre che dai problemi riguardanti la scuola e il lavoro di cui parla Draghi, la gioventù di oggi è anche afflitta dalle molte paure e incertezze create ad arte dal mondo della moda: se non hai quel tale capo di abbigliamento, quella tale griffe, quel tale telefonino, quella tale auto o almeno il motorino all’ultimo grido, non sei nessuno. Se non bevi, anzi, se non tracanni alla bottiglia perfino le bevande gelide, da bravo idiota in cerca di faringiti e bronchiti, se non rutti, se non sei abbastanza ignorante e disimpegnato, se non ti “impasticchi” almeno un po’, se usi il cestino dei rifiuti anziché buttare dove capita le cicche, le lattine e le bottiglie di plastica o di vetro, se non vesti come un gorilla che trascina i testicoli a terra in costose brache dal cavallo spazza-strade. Se non fai collezione di “strafiche”, non sei nessuno.
Soprattutto non sono nessuno le giovani, le ragazze, se non sono “fichissime”, elegantissime, levigate, palestrate, brillanti nei denti e nei capelli, depilate, tese nel ventre da esibire all’inverosimile con buona parte del sedere anche in chiesa, nel luogo di lavoro se c’è, a scuola finché ci si va, in metropolitana, al bar, in pizzeria, a cinema e a passeggio. Tanto i ragazzi devono somigliare a un branco di gorilla imbecilli, decerebrati, essere la caricatura di un bagonghi col pannolone anche a 20 anni ultrasuonati, quanto le ragazze devono essere fin dai 7-8 anni di età delle Veneri sfacciate, eleganti, esibizioniste, tirate a lucido e pronte a tutto.
I risultati sono pessimi, devastanti:
- la nascita di piaghe moderne come l’anoressia e la bulimia, dovute a carenza d’amore e di presenza dei genitori e a eccesso di regali  e beni materiali come loro surrogati o sostituti;
- la grande insicurezza e fragilità che colpiscono una marea di giovani e giovanissime, con annesso aumento di psicofarmaci, psicoterapeuti e strizzacervelli di vario tipo. Aumentano l’insicurezza e il disagio, che ci si illude di poter eliminare “medicalizzandolo”, anziché andando all’assalto della vita. Ragazze e ragazzi, imparate a non aver paura dei bernoccoli e le ossa rotte. Non c’è da aver paura della vita. Non limitatevi ad essere “branco” come vi vogliono la pubblicità e la televisione, ma siate solidali, organizzati, create realtà da condividere con gli altri giovani, non rinunciate a dire la vostra, sbagliando si impara, che è sempre meglio dello stare seduti ad ascoltare o a guardare la tv. State attenti: chi c’è da ascoltare e da prendere ad esempio oggi? Berlusconi? Lele Mora? Ruby? Emilio Fede? Minzolini? Gianni Letta? Bisignani? Giampi Tarantini? Tra i molti personaggi alla ribalta, tra i troppi vip e vipponi, nessuno.
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Don Andrea Gallo – Non Uccidete il futuro dei giovani -
















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