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lunedì 17 dicembre 2012

Lo Sapevate Che: Lo Spreco Alimentare...


Quanto E Cosa Sprechiamo In Italia?

Il nostro Paese non è più sprecone degli altri Stati membri dell’ UE, almeno osservando i dati riportati nello studio comunitario. Tuttavia, entrando più in dettaglio, come abbiamo fatto nel Libro nero sullo spreco in Italia: il cibo, si capisce meglio come si estende questo fenomeno lungo la filiera agroalimentare. Facendo la somma in termini di quantità, considerando il settore agricolo, quello industriale e quello distributivo, siamo attorno ai 3,5 milioni di tonnellate (tutti i dati sono riferiti al 2010).
Vediamo come si ripartiscono a grandi linee partendo dai campi, dove non si raccoglie il 3,2% della produzione agricola, equivalente a oltre 1,5 milioni di tonnellate di prodotto agricolo, includendo frutta, ortaggi e cereali. Le ragioni sono principalmente due: la non convenienza da parte dell’agricoltore nel raccogliere il prodotto, in quanto i prezzi di mercato dello stesso non remunerano il costo lavoro, oppure difetti commerciali del prodotto come pezzature troppo grosse o troppo piccole o danneggiamenti da eventi atmosferici.
L’industria agroalimentare italiana è un po’ più efficiente: lo spreco medio ammonta al 2,6% della produzione finale totale, che porta a uno spreco complessivo di quasi 1,8milioni di tonnellate di prodotti alimentari. In questo caso i prodotti scartati vengono gestiti come rifiuti o utilizzati come mangimi. I settori che hanno maggiori scarti sono quello della lavorazione e conservazione dell’orto-frutta (17%) e l’industria-casearia (16%).
La quantificazione degli sprechi nel settore distributivo si suddivide in due ambiti di riferimento. Da una parte i mercati all’ingrosso come i centri agroalimentari e i mercati ortofrutticoli; dall’altra il sistema distributivo commerciale: cash&carry, ipermercati, supermercati e piccolo dettaglio. Nel primo caso si perde una percentuale di ortofrutta intorno all1% che viene gestita come rifiuto; in peso, vengono smaltite come rifiuto 111.000 tonnellate di prodotti ortofrutticoli, mentre nella grande e piccola distribuzione ammontano a 267.000 tonnellate.
A livello domestico la quantificazione è più difficile, sia in valore che in quantità percentuale. Secondo le rilevazioni disponibili, comunque si stima che mediamente si sprecano il 17% dei prodotti ortofrutticoli acquistati, il 15% di pesce, il 28% di pasta e pane, il 29% di uova, il 30% di carne e il 32% di latticini. Mentre a livello di valore, se ogni famiglia italiana spende per fare la spesa oltre 6.000 euro l’anno (la spesa alimentare è la seconda voce di spesa per gli italiani dopo l’abitazione), lo spreco costa ogni anno 1.600 euro, essendo circa il 27% del totale acquistato.

Che impatto ha lo spreco alimentare?

Oltre alle quantità sprecate nella filiera agroalimentare italiana si può stimare anche il valore economico del cibo gettato. Trasformando in euro i dati sopra riportati si può dire che sono finiti nel bidone della spazzatura oltre 3,5 miliardi di euro, lo 0,23% del Prodotto interno lordo italiano, il 60% di quanto il nostro Paese destina all’Università per ricerca e sviluppo, tanto per fare un raffronto. In realtà però lo spreco non ha soltanto un peso economico, ma anche altri impatti.
Interessante sottolineare come con le 1,5 tonnellate di ortofrutta lasciata in campo nel 2010 in Italia sarebbe possibile soddisfare le esigenze di frutta e verdura giornaliere per una anno (5 porzioni al giorno raccomandate dall’OMS) di circa 8,3 milioni di persone. Inoltre con lo spreco dell’industria e della Grande Distribuzione italiana sarebbe possibile sfamare (tre pasti al giorno colazione, pranzo e cena) almeno 4 milioni di persone per un anno intero secondo gli standard nutrizionali della FAO.
Gettando via il cibo si sprecano, però, anche le risorse (limitate) – suolo, acqua, energia, lavoro – utilizzate per produrre, trasformare, distribuire e poi smaltire il cibo stesso non consumato. Altri sprechi nello spreco generale.
Così è per l’acqua e l’energia che si  utilizzano per produrre gli alimenti……
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Andrea Segrè – Cucinare Senza Sprechi-  Contro lo spreco alimentare:azioni e ricette










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