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sabato 14 settembre 2019

Lo Sapevate Che: Cultura: Sessanta opere di Picasso da ottobre nelle sale di Palazzo Salmatoris a Cherasco


Dipinti, ceramiche, disegni e grafiche raccontano i mondi del grande maestro e la sua ricerca dei materiali

 C’è un filo rosso che collega la mostra antologica di Carlo Giuliano «Luci e ombre» allestita fino al 22 settembre a Palazzo Salmatoris e l’evento espositivo che segnerà l’autunno cheraschese: «Picasso e la sua eredità nell’arte italiana». L’inaugurazione sarà il 12 ottobre, alle 11. Della feconda rivoluzione espressiva dell’autore di «Guernica» sono figli e nipoti illustri nomi dell’arte contemporanea. E fra questi, nella sua originalità e nella sua capacità di muovere dalla scultura alla scenografia e ad altri interessi artistici, cimentandosi con materiali e tecniche diverse, c’è Carlo Giuliano che fa parte del comitato scientifico dell’omaggio a Picasso.
 Spiega la curatrice delle rassegne, Cinzia Tesio: «Giuliano, già direttore dell’Accademia Albertina di Torino, ha ricercato la forma geometrica che è sempre stata alla base della sua espressione, un po’ come la scomposizione geometrica lo è per Picasso». Aggiunge: «Con queste rassegne a Palazzo Salmatoris, senza soluzione di continuità dal 1996, le amministrazioni comunali proseguono la strada iniziata dal 1996, di dedicare ai maestri del ‘900 esposizioni che raccontano, attraverso nomi di statura internazionale, l’evoluzione dell’arte del nostro tempo».
 Salendo lo scalone che conduce al primo piano del Palazzo, oggi il visitatore è accolto da due grandi opere di Giuliano - «Quadrato dinamico» e  «Fiore di loto nero» - che introducono il percorso nelle sale che, dal 12 ottobre al 12 gennaio ospiteranno sessanta opere di Picasso e quelle degli artisti che hanno raccolto «l’eredità pittorica e culturale che il grande Maestro ha saputo lasciare», scrive la curatrice nella presentazione.
 Due le tematiche privilegiate: «la scomposizione della forme e l’utilizzo dei materiali». Tematiche che ricorrono con grande evidenza anche nelle opere di Carlo Giuliano e che si ritroveranno in quelle di Campigli, Burri, Sironi, Guttuso, Tozzi, Afro, Crippa e tanti altri. Riprende Cinzia Tesio che firma l’allestimento con Rino Tacchella: «Picasso giunse in Italia nel 1917 e al Caffè Greco di Roma ebbe modo di incontrare i più noti artisti di quel tempo che con lui iniziarono un dialogo artistico. Picasso è stato il primo ad usare il collage, a sperimentare materiali che poi sono stati ripresi da moltissimi autori e lo sono tuttora». Oli, ceramiche, disegni, grafiche: nell’omaggio a Picasso saranno in mostra opere di musei e collezioni private. Tra tutte un capolavoro: «Nature morte avec la pipe» scelta per rappresentare il progetto espositivo. Visite alla mostra di Calo Giuliano mercoledì, giovedì e venerdì 15-19, sabato e domenica 9,30-12,30, 15-19. Ingresso libero. —

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