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mercoledì 20 marzo 2019

Lo Sapevate Che: Cultura in pillole: La Certosa di Pavia è un gioiello architettonico da visitare almeno una volta nella vita, e la sua storia vi sorprenderà...


Alla scoperta di un monumento con una storia lunga quasi un millennio

Incanta con la bellezza delle sue architetture e dei suoi affreschi: la Certosa di Pavia, il complesso monumentale simbolo della città sul Ticino, è un vero capolavoro costruito dalla mano dell'uomo. E sono stati tanti quelli che si sono avvicendati alla sua costruzione, visto che per completarla ci sono voluti quasi 200 anni. Ecco tutto quello che dovete sapere sulla storia di questo complesso architettonico e le informazioni utili se avete in programma una giornata per fargli visita.

Certosa di Pavia, come arrivare

La Certosa di Pavia, nel comune omonimo, dista 8km da Pavia, da cui si raggiunge facilmente attraverso la SP35, che conduce a Milano: al terzo semaforo bisogna girare a destra e la Certosa è proprio in fondo al viale. Se provienite da Milano, invece, dovete girare a sinistra alcuni km dopo aver superato Binasco. La visita alla Certosa di Pavia può essere meta di un'allegra gita in bici attraverso la ciclabile Milano-Pavia che segue il corso del Naviglio. Se lo sport non fa per voi, invece, potete utilizzare il treno: la stazione di Certosa non è troppo distante dal complesso.

Certosa di Pavia, storia

Il primo progetto della Certosa di Pavia, a pianta a croce latina, porta la firma di Bernardo da Venezia, lo stesso architetto del Duomo di Milano. Uguale anche il committente, Gian Galeazzo Visconti. La posa della prima pietra nel 1396, quella dell'ultima quasi due secoli dopo. Il conte non vedrà mai realizzata la sua creatura: è morto nel 1402 ed è sepolto proprio al suo interno. Sin dalle prime fasi di vita della Certosa di Pavia, il monastero ha ospitato monaci dediti alla preghiera e al lavoro. Dopo Certosini, Cistercensi e Carmelitani, oggi sono ancora i cistercensi a occuparsi della gestione del complesso, delle visite guidate, della vendita di prodotti tipici e di articoli sacri.

Certosa di Pavia, descrizione

Un vestibolo di stampo rinascimentale conduce alla chiesa, a tre navate corredate da abside e transetto. Tra le bellissime opere d'arte della Certosa di Pavia, affreschi e sculture realizzati dal Bergognone e dal Mantegazza e subito individuabili al primo sguardo. Bellissima pure la facciata, iniziata dal Solari e completata dal Briosco, l'autore del portale. Di chiara matrice gotica, la parte superiore della stessa non è stata mai completata ed è riccamente decorata dalla mano di Cristoforo Lombardo. A completare il complesso, ben due chiostri.

Certosa di Pavia, interno

La Certosa di Pavia è un vero concentrato di dipinti, affreschi e decorazioni magnifiche. Da vedere il polittico del Perugino, le splendide figure alle pareti del Guercino, di Giovan Battista Carlone, del Bergognone e di Macrino d'Alba. Splendido è il trittico degli Embriachi, in avorio, firmato da Baldassarre di Simone di Aliotto. Nel presbiterio si possono ammirare gli affreschi del Crespi e del Cerano, così come nel transetto, dove è collocata la tomba di Gian Galeazzo. Nella Certosa sono conservate anche le tombe di Ludovico il Moro e Beatrice d'Este.

Certosa di Pavia orari e costi

Si può accedere alla Certosa tutti i giorni in forma assolutamente gratuita. Gli orari: da novembre a febbraio si entra dalle 9 alle 11 e dalle 14.30 alle 16.30, a marzo dalle 9 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 17, ad aprile dalle 9 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 17.30, da maggio ad agosto dalle 9 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 18, a settembre dalle 9 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 17.30, ad ottobre dalle 9 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 17. Giorno di chiusura il lunedì, a meno che non sia festivo.

Il museo della Certosa di Pavia

Alla Certosa di Pavia le opere sono anche quelle esposte nelle sale del museo, attiguo al corpo principale ed allestito nelle sale del Palazzo Ducale. I giorni di visita vanno dal giovedì al sabato (dalle 14.30 alle 17) più la domenica, dalle 9.30 alle 12 e dalle 14.15 alle 17. Due le sezioni. La Gipsoteca è composta da più di 200 calchi in gesso, eseguiti da Pietro ed Edoardo Pierotti in varie parti della Certosa. Al piano di sopra ci sono invece dipinti e sculture, tra cui spicca una splendida pala del Montagna.

Certosa di Pavia, curiosità

La Certosa di Pavia, come il centro stesso della città sul Ticino, sono candidati ad entrare a far parte del Patrimonio dell'Umanità Unesco.
www.elle.com/it/lifestyle/viaggi/a19836610/certosa-di-pavia-cosa-vedere-storia

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