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sabato 25 agosto 2012

Lo Sapevate Che: L'Amore Per Il Flipper Non Va in Tilt


Sembrava morto con l’avvento dei videogames, invece, anche grazie a internet, da Parigi a New York è riesplosa la passione per il “ Biliardino Elettromagnetico”. Il campione mondiale ? E’ un romano.

“Lavori troppo di polso e usi male l’avambraccio”, rimprovera Carlo Verdone nella scena cult di Troppo forte, quella dello “sfigato” che assiste all’incredibile performance del comico (nei panni del borgataro romano Oscar Pettinari) virtuoso del biliardino elettromagnetico ( altrimenti detto “gioco di abilità a moneta”). Mentre assesta al cassone una serie di colpi con il pube, Verdone-Pettinari pontifica sulla sua tecnica: “Il rapporto col flipper è come un rapporto sessuale, come ‘n amplesso.
Non è il polso che deve dare la spinta, ma è il ventre”. Il film è del 1986, il flipper è già sul viale del tramonto, sparito da quasi tutti i bar, i videogiochi stanno prendendo il sopravvento, l’età d’oro del tilt è ormai un ricordo, solo in pochi continuano a essergli devoti.
Il passatempo principe degli anni Sessanta e Settanta pare destinato all’oblio, agli scantinati della memoria.
Dato per morto e sepolto eccolo invece tornare improvvisamente di moda. In America, in Francia, in Italia. A Parigi fa tendenza: i vecchi flipper Gottlieb, Williams, Bally, sono contesi dai collezionisti, i siti che li offrono sono decine, quelli che catalogano i modelli sono sempre più popolari (il più gettonato è Geoflipper.fr, con la mappa, città per città, per trovare le vecchie macchine). Da noi? A Roma furoreggia Daniele Acciari, campione mondiale 2010 e 2012 di flipper sportivo, da luglio numero uno nella lista d’eccellenza World Pinball Player Rankings della federazione internazionale lipa, con 711,25 punti (davanti alla star Usa Keih Elwin, 698,28). I tornei si moltiplicano, i club pure, e internet si rivela un sussidio prezioso, fondamentale. Sorprendente (come i prezzi: certi flipper veleggiano oltre i tremila euro). L’Ifpa italiana è la chioccia agonistica di qualcosa che va oltre la semplice passione per un passatempo nostalgico: “Finalmente, anche in Italia cominciano a esistere gruppi di collezionisti, appassionati, semplici simpatizzanti del flipper che si organizzano, fanno tornei, feste, per chiacchierare, scambiarsi idee, consigli, commenti sui giochi della propria collezione”. Come a Milano, dove da una decina d’anni opera l’Associazione culturale La Saletta “per la sopravvivenza del giuoco del flipper”. Riccardo Pizzi è l’animatore, possiede oltre 90 pezzi originali, tra i quali spicca uno stupendo Sky May del 1954 prodotto dalla Williams con una sola paletta. Una volta al mese i soci si ritrovano in un locale del quartiere Isola per dare sfogo alla loro passione. I tornei di flipper si moltiplicano e la rete fa da tam tam (vedi torneidiflipper.it ).  D’altra parte, il flipper è roba seria: la biblioteca virtuale di Tilt! È inserita nell’indice del portale archivistico dell’Unesco.
Leonardo Coen – Venerdì di Repubblica  10-8-12


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