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venerdì 22 luglio 2022

Lo Sapevate Che: Willem Dafoe: Americano di Appleton, nel Wisconsin, è un attore di indiscusso talento, abile sia in palcoscenico che sul set.


Non saprei dire se Platoon dopo venti anni abbia ancora senso. Molte cose sono cambiate. Basta vedere come sono equipaggiati i soldati americani in Iraq. Allora era un film che raccontava la guerra in Vietnam in maniera diversa. Era a metà strada fra Rambo e Apocalipse Now. Tuttavia sono stati numerosi i soldati americani che quando mi incontravano mi facevano i complimenti. "Nessuno ha mai raccontato come in Platoon, quello che facevamo negli addestramenti" mi dicevano. E allora non sono sicuro che Platoon fosse un film antimilitare come è stato sempre definito. Questi dubbi credo che capitino con tutti i grandi capolavori.” Willem Dafoe

 

Volto eclettico

William Dafoe, in arte Willem, è nato il 22 Luglio 1955 ad Appleton, una cittadina del Wisconsin (USA). Settimo di otto figli, è l'unico della famiglia ad aver intrapreso una carriera artistica.

Attore dal volto particolarissimo e dall'espressività singolare Willem Dafoe si è imposto nel difficile universo holliwoodiano come uno degli attori più versatili ed eterodossi attualmente in circolazione, capace com'è di spaziare dalle pellicole più commerciali a quelle più legate a progetti autoriali (come è successo nello scandaloso, e censuratissimo "L'ultima tentazione di Cristo" di Martin Scorsese).

Il suo è stato un cammino lungo e faticoso anche perchè i prodromi della sua carriera non sono stati fra i più promettenti.

Sorpreso infatti a girare un film dai contenuti a quanto pare sessualmente assai espliciti, si è introdotto nel mondo del cinema in questo modo un po' anomalo. Cosa che nella puritana America gli costò la sospensione da scuola (l'Einstein Junior High School, nella sua città natale, dove era soprannominato "Billy"). Un esordio insomma assai giovanile.

Diventato in seguito attore teatrale (intanto si era iscritto di malavoglia all'Università del Wisconsin), le cose non si misero per questo affatto meglio. Anzi. Malgrado la nobiltà dei suoi intenti venne rifiutato ad un provino e perfino insultato da quella che sarà la sua compagna e la madre di suo figlio, Elizabeth LeCompte.

Unitosi alla compagnia sperimentale "Theatre X", gira l'Europa e gli Stati Uniti. Dopo due anni approda a New York e nel 1977 si unisce alla compagnia d'avanguardia "Wooster Group", il cui direttore artistico era per l'appunto, Elizabeth LeCompte, la quale diventerà sua moglie e madre del figlio Jack.

Il debutto cinematografico avviene nel 1980, con un ruolo minore nel film di Michael Cimino "I Cancelli del Cielo", cui seguono altre pellicole culminate nel titolo che gli ha dato la fama: si tratta dello struggente "Platoon" di Oliver Stone, per il quale ottiene anche una nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista.

Willem Dafoe negli anni 2000

Nel 2001 arriva la seconda nomination, sempre come miglior attore non protagonista per l'interpretazione del tetro Max Schreck ne "L'ombra del vampiro" al fianco di John Malkovich. Prima di questo ha girato molti altri film e, fedele alla sua imprevedibilità, l'elenco dei titoli testimonia la sua ecletticità: si va da un film di botteghino come "Speed 2" alla pellicola sull'artista maledetto Basquiat, dal classico dramma rappresentato da "Il paziente inglese" all'allucinato " eXistenZ" del controverso David Cronenberg. Una carriera caleidoscopica che non può non suscitare ammirazione.

Nonostante i suoi successi e il fatto che sia assurto a star internazionale, Willem Dafoe non è però un detestabile presenzialista nè ama la luce dei riflettori, da cui si tiene invero ben lontano. Difficile coglierlo in un atteggiamento da Vip ad uso e consumo dei paparazzi. Quasi del tutto assente ai vari party ed eventi mondani, è molto attento a proteggere la sua vita privata, dedicandosi prevalentemente ai lavori manuali che così tanto lo appassionano.

Fra i molti film girati negli ultimi anni, Dafoe ha colpito particolarmente per la sua interpretazione di Goblin, il nemico numero uno del supereroe del film "Spiderman". Un altro film da ricordare è "Go Go Tales" (2007), diretto da Abel Ferrara, girato interamente a Cinecittà e presentato fuori concorso al 60° Festival di Cannes. Nel 2009 è protagonista del visionario "Antichrist" di Lars von Trier.

Nel 2014 interpreta Pier Paolo Pasolini nel film biografico del regista Abel Ferrara.

La seconda metà degli anni 2010

Dopo aver partecipato al film "The Great Wall" (2016) torna a lavorare con Abel Ferrara per "Siberia". Nello stesso anno recita nei film "Cane mangia cane" e "Quando un padre". Kenneth Branagh nel 2017 lo vuole per il suo "Assassinio sull'Orient Express" tratto dal celebre racconto di Agatha Christie.

Nello stesso anno Dafoe è in "Seven Sisters" (What Happened to Monday), "Un sogno chiamato Florida" (The Florida Project). Nel 2018 recita in "Aquaman" e veste i panni del protagonista nel film biografico "Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità".

https://biografieonline.it/biografia-willem-dafoe

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