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giovedì 14 luglio 2022

Lo Sapevate Che: Isaac Bashevis Singer: Scrittore simbolo della generazione degli ebrei in esilio, scelse come unica forma espressiva della sua produzione letteraria lo yiddish, lingua germanica parlata dalle antiche comunità


“Se continui a dire che le cose vanno male, hai buone probabilità di diventare un profeta.” Isaac Bashevis Singer 


Raccontare la cultura yiddish

Isaac Bashevis Singer (il cui vero nome è Icek-Hersz Zynger) nasce il 14 luglio 1904 a Radzymin, nei pressi di Varsavia (ai tempi territorio dell'Impero Russo), figlio di un rabbino chassidico. Trasferitosi da piccolo a Varsavia, trascorre parte della propria adolescenza nel villaggio di Bilgoraj (vi si stabilisce con la madre durante la Prima Guerra Mondiale), dove il nonno materno è rabbino. Dopo aver ricevuto un'educazione di stampo ebraico, studiando su testi in aramaico e in ebraico, entra nel 1920 nel Seminario Rabbinico di Tachkemoni: lo abbandona poco dopo, per tornare a Bilgoraj.

Si mantiene dando lezioni di ebraico e lavorando per la rivista "Literarische Bleter" del fratello Israel come correttore di bozze. Traduce in yiddish alcuni lavori di Thomas Mann, Gabriele D'Annunzio e Erich Maria Remarque, e intraprende una relazione amorosa con Runia Shapira, che gli darà un figlio, Israel. Tra il 1933 e il 1935 Isaac B. Singer lavora presso la rivista "Globus" come condirettore e autore di diversi racconti; scrive, inoltre, "Satana a Goray", romanzo pubblicato a puntate ambientato negli anni seguenti al 1648 (data della ribellione cosacca di Chmelnycki), in cui viene narrata la storia del massacro di ebrei di un villaggio nei pressi di Bilgoraj, con gli effetti che il bando di Sabbatai Zevi ha sulla popolazione locale.

Nel 1935 Isaac entra nel gruppo di lavoro di "Forverts", quotidiano yiddish per il quale fa da corrispondente estero. Sono gli anni, però, dell'antisemitismo: per questo è costretto a emigrare negli Stati Uniti, lasciando la moglie (nel frattempo divenuta comunista) e il figlio, che si trasferiscono a Mosca.

Giunto a New York dopo aver soggiornato in Germania e in Francia, Singer lavora con vari pseudonimi per il "Jewish Daily Forward", sul quale pubblica il romanzo a puntate "Il Messia pescatore". Nel 1940 sposa un'immigrata tedesca, Alma Haimann, impiegata in un negozio di abbigliamento; in quel periodo iniziano a diffondersi le prime traduzioni in lingua inglese dei sui lavori. Diventato cittadino americano nel 1943, Isaac B. Singer scrive per il giornale "La famiglia Moskat" fino al 1948.

Nel 1957 pubblica "Gimpel l'idiota", la sua prima raccolta di racconti in lingua inglese, mentre nel 1960 dà alle stampe "Il mago di Lublino", che sarà anche trasposto al cinema alla fine degli anni Settanta: la storia è quella di un mago lussurioso e della sua evoluzione, in vista di un'auto-reclusione come forma di espiazione. Dopo avere scritto il romanzo "Lo schiavo", nel 1964 Singer viene nominato al National Institute of Arts and Letters, unico membro americano che non scrive in inglese; nello stesso periodo diventa un sostenitore del vegetarianesimo.

Sul finire degli anni Sessanta pubblica "La fortezza" e "La proprietà", mentre al 1972 risale "Nemici: una storia d'amore". Nel 1975 riceve una laurea ad honorem dalla Texas Christian University, mentre tre anni più tardi vince il Premio Nobel per la Letteratura: è il 1978, anno di uscita del romanzo "Shosha", che racconta una storia d'amore ambientata negli anni Trenta in Polonia.

Dopo aver realizzato il volume di memorie "Ricerca e perdizione", nel 1983 l'autore pubblica "Il penitente", cui fa seguito, cinque anni più tardi, "Il re dei campi"; nel frattempo, dà alle stampe anche la raccolta di racconti "La morte di Matusalemme e altre storie". Isaac Bashevis Singer muore il 24 luglio 1991 a Miami, in Florida, dopo una serie di infarti: il suo corpo viene seppellito a Emerson, al Cedar Park Cemetery. Il suo ultimo romanzo, intitolato "Anime perdute", uscirà postumo nel 1994.

https://biografieonline.it/biografia-isaac-bashevis-singer


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