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domenica 21 novembre 2021

Lo Sapevate Che: Presentazione della Beata Vergine Maria: La Presentazione della Beata Vergine Maria è una memoria liturgica della Chiesa cattolica di origine devozionale, celebrata anche dal Rito bizantino come Ingresso della Madre di Dio al Tempio, che ricorda la presentazione di Maria al Tempio di Gerusalemme. Wikipedia

Oggi la festa della Presentazione della Beata Vergine Maria

La Chiesa ricorda oggi l’ingresso di Maria, Madre di Dio, nel Tempio: il primo dei sì che risponderà alle chiamate del Signore. È una memoria legata alla dedicazione di una Basilica nella città Santa di Gerusalemme e una delle dodici grandi feste della tradizione bizantina

Dopo la celebrazione della Natività di Maria l’8 settembre e la memoria, quattro giorni dopo, del Suo Santissimo Nome impostole dopo la nascita, con la festa di oggi della Presentazione al Tempio prosegue il cosiddetto Ciclo mariano contenuto nel calendario liturgico, evidentemente in parallelo con il Ciclo cristologico.

 

Il racconto di Giacomo

La celebrazione di questa festa si basa sul racconto del protovangelo di Giacomo, considerato un Vangelo apocrifo: è questo il motivo per cui la memoria, nella liturgia, fu soppressa per qualche anno ad opera di Papa Pio V. Nella narrazione troviamo Maria che all’età di tre anni viene condotta dai suoi genitori, Gioacchino e Anna, al Tempio, per essere consacrata a Dio. Questo gesto va interpretato come un ringraziamento e una lode al Signore da parte dei suoi Santi genitori, ma anche come un primo sì alla volontà di Dio che prefigura il sì più grande che Maria stessa pronuncerà, una volta cresciuta. Una fuga dal mondo necessaria, insomma, per preservarsi e prepararsi a diventare la madre del Salvatore. Non a caso, infatti, in entrambi gli episodi, è presente l’annunciatore divino: l’arcangelo Gabriele. Al Tempio Maria viene accolta dal sacerdote Zaccaria – padre del Battista – e trova anche l’anziana Anna, una figura molto cara che ricorrerà anni dopo nella Presentazione al Tempio del Bambino Gesù.

 

Una festa tra Oriente e Occidente

Da un punto di vista strettamente liturgico, la celebrazione della festa risale al VI secolo in Oriente e solo al XIV in Occidente, andando a coincidere con la dedicazione della Basilica di Santa Maria Nuova, costruita presso il muro del Tempio di Gerusalemme e inaugurata il 21 novembre 543. In seguito questa festa in onore della Madre di Dio venne introdotta nel 1372 ad Avignone da Gregorio XI che la mutuò dalla tradizione greca, mentre Sisto V la rese obbligatoria per tutta la Chiesa. Clemente VIII, infine, nel 1585, la elevò al grado “doppio maggiore” e ne rielaborò l’ufficiatura. La memoria è presente anche nel nuovo calendario liturgico del 1969, presentata come l’esaltazione di Maria, concepita senza peccato originale, che fin dalla sua più tenera età si è offerta totalmente a Dio.

 

Iconografia e simbologia

Come spesso accade, nelle rappresentazioni iconografiche delle feste è più semplice ravvisarne il significato, espresso da un punto di vista simbolico. Abbiamo ben presente la scena in cui Maria viene condotta al Tempio, il luogo Santo per eccellenza che la accoglierà nel Sancta Sanctorum; ma qui è Maria, in realtà, nella potenza prefigurativa dell’immagine, a diventare Tempio, porta illibata da cui uscirà il Salvatore. Maria è accompagnata da un corteo di vergini che recano lanterne, ma ancora una volta è lei a essere luce che illuminerà il tempio come la storia; nonostante abbia solo tre anni non ha paura, si affida al sacerdote e non si volta indietro a guardare i suoi genitori. Tre sono anche gli scalini del tempio che Maria sale, fermandosi su quello più alto, perché lei è già in possesso delle tre virtù principali la cui più importante è la carità. Grande o piccola che sia nella realtà, Maria è comunque abbigliata come una donna e porta il colore regale della porpora, segno di temperanza, ma anche di obbedienza e sottomissione. Infine, in alcune rappresentazioni, è presente l’arcangelo Gabriele che qui porta il cibo a Maria, naturalmente si tratta di un cibo spirituale cioè della Parola di Dio. (Roberta Barbi - Città del Vaticano)

https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2019-11/festa-presentazione-tempi-beata-vergine-maria.html

La Festa della Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio ricorda – secondo i vangeli aprocrifi - il giorno in cui Maria, ancora bambina, si reca al tempio di Gerusalemme e si offre a Dio. Ciò che interessa alla Chiesa è il sottolineare non tanto l’evento storico in sé, di cui non c’è traccia nei vangeli, quanto il dono totale di sé che, nell’ascolto - “Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano” - preparò la giovane donna di Nazaret a diventare “tempio del Figlio”. In questo stesso giorno, 21 novembre, si celebra anche la più conosciuta festa di Maria, Madonna della salute, festa istituita nella Repubblica Veneta nel 1630 ma poi diffusasi ovunque. Tale ricorrenza e tradizione trae origine dopo la peste che colpì tutto il nord Italia tra il 1630 e 1631, di cui ne fa cenno anche Alessandro Manzoni ne “I Promessi Sposi”. Di fronte al diffondersi della malattia e non sapendo come porvi rimedio, il governo della Repubblica organizzò una processione di preghiera alla Madonna a tal punto che il 22 ottobre 1630 il Doge fece voto di erigere un tempio a lei dedicato se la città fosse sopravvissuta. Poche settimane dopo, ci fu un brusco crollo dell’epidemia e nel novembre 1631 si dichiarò superata l’emergenza. Da allora fu stabilito di chiamare la Madonna con il titolo “della Salute”. Il Doge aveva fatto voto e, individuata l’area, venne eretta la basilica, inaugurata il 28 novembre 1687. Sempre il 21 novembre, la Chiesa - per volontà di Pio XII - dal 1953 celebra anche la Giornata delle Claustrali.

Mentre egli parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: "Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti". Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?". Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: "Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre" (Mt 12, 46-50).

 

Non hanno più vino

A Maria, Donna e Madre, non sfuggono le “mancanze” di casa. S’accorge dell’assenza del vino. E si fa provvida, intercede presso il Figlio Gesù affinché ponga rimedio. Ciò che la muove è la certezza che a Dio nulla è impossibile, come le disse l’angelo all’Annunciazione. Gesù resiste – “Donna, non è ancora giunta la mia ora”, risponde – ma poi cede. A Cana Maria si rivela come la “credente” in Gesù, Colei che grazie alla sua fede provoca il primo “segno” di Gesù. Il vino è il simbolo della gioia, della festa, dell’allegrezza: dire quindi che manca vino, significa che alla festa di nozze manca l’ingrediente per eccellenza, la gioia. Maria, grazie alla sua intercessione, è colei che s’accorge e che provvede affinché l’acqua dell’imbarazzo, del timore…si tramuti presto nella gioia della festa. Così ha fatto a Cana, così Maria, Madonna della Salute, fa con quanti la invocano e a lei si affidano.

 

I servi

Chi segue passo per passo l’evento, sono i servi, i quali prendono le giare, le riempiono d’acqua fino all’orlo e sorpresi, s’accorgono di distribuire vino. Da servi a testimoni, perché proprio attraverso l’obbedienza, si ritrovano protagonisti di un “fatto” di cui tutti parleranno. E loro ne sono i primi testimoni. Di fronte ai “segni” che Dio continua a operare in noi e attorno a noi, possiamo anche noi passare dall’essere “sevi” all’essere “testimoni”, narratori delle grandi cose che Dio può compiere in mezzo a noi, attraverso la nostra umile e fragile obbedienza. Un’esperienza resa possibile perché “obbedienti” all’ordine della Vergine Maria.

 

Dono e impegno

In questo giorno di festa si intreccia così il “dono” che Maria fa di sé stessa a Dio, e l’impegno a vivere la vita, animata dalla fede, certa che Dio stesso provvederà (Gn 22). Dove per l’uomo tutto pare impossibile, tutto diventa possibile in chi crede in Dio e con fiducia si affida all’intercessione di Maria, Madre di Gesù e Madre nostra.

https://www.vaticannews.va/it/festività-liturgiche/presentazione-della-beata-vergine-maria.html

 

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