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giovedì 10 giugno 2021

Lo Sapevate Che: Gustave Courbet: Caposcuola del realismo, è nel novero dei pittori più autorevoli dell’Ottocento europeo, noto anche per la vena erotica di alcune opere


La pittura è un'arte essenzialmente concreta e può consistere soltanto nella rappresentazione delle cose reali ed esistenti.” Gustave Courbet

Biografia

 

Jean Désiré Gustave Courbet nasce il 10 giugno del 1819 a Ornans, nel dipartimento del Doubs, in Francia, discendente di una famiglia di agricoltori. Spinto dai genitori a studiare legge, nel 1839 si trasferisce a Parigi, dove si dedica alla pittura e in particolare allo studio degli artisti francesi, spagnoli e fiamminghi, dei quali esegue numerose copie.

Lo studio della vita reale

Gustave Courbet Realizza, tra l'altro, una "Odalisca" che trae ispirazione dalle opere di Victor Hugo, per poi dare vita a una illustrazione per "Lélia", romanzo di George Sand. Ben presto, però, abbandona le fonti di ispirazione letterarie per concentrarsi sulla vita reale.

Tale convinzione viene rafforzata da un viaggio compiuto nel 1847 nei Paesi Bassi, nel corso del quale ha la possibilità di entrare in contatto con Hals e con Rembrandt.

Nel 1848 Courbet assiste a un funerale di un prozio che verrà poi trasposto nell'opera "Funerale a Ornans": la tela, che raffigura la cerimonia funebre, rappresenta un capolavoro di stile realista; per portarla a termine, Gustave Courbet usa come modelli le persone presenti all'evento.

Il dipinto dà vita a un dibattito molto vivace, non solo tra i critici ma anche nel pubblico, anche perché dimensioni tanto imponenti (3,1 metri per 6,6 metri) fino a quel momento erano state riservate unicamente a soggetti rappresentativi di famiglie reali o a figure religiose.

I cambiamenti proposti da Gustave Courbet

La critica, quindi, comincia ad acclamare il pittore di Ornans, il quale si mostra subito consapevole dei cambiamenti che sta apportando al mondo dell'arte (arrivando a sostenere che al "Funerale a Ornans" è corrisposto il funerale del romanticismo).

Mentre il pubblico si interessa e si avvicina sempre di più al suo approccio realistico, che contribuisce al progressivo decadimento del romanticismoCourbet si dedica a "Dopocena ad Ornans", grazie al quale viene premiato con una medaglia dal Salon di Parigi, che pure qualche tempo prima aveva rifiutato due suoi autoritratti (uno con una pipa in bocca, l'altro in compagnia del suo cane).

A quel periodo risale "La valle della Loira"; nel 1850, sempre al Salon, Courbet ottiene un notevole successo, oltre che per merito di "Funerale a Ornans", anche grazie a "Gli spaccapietre" e "I contadini di Flagey".

Negli anni successivi si occupa di "Le fanciulle" e "I lottatori", dipinti di natura figurativa in cui rappresenta persone comuni, così come accade in "Le bagnanti".

Nel mondo della politica

Nel frattempo, oltre a dedicarsi all'arte, egli si avvicina anche alla politica, accogliendo l'ideologia anarchica e diffondendo ideali socialisti e democratici anche sfruttando la propria fama.

Nel 1855 Courbet espone al pubblico "L'atelier del pittore", opera monumentale che allegorizza la sua esistenza di artista e che vede raffigurato anche Charles Baudelaire.

Nella seconda metà degli anni Sessanta Courbet si dedica a diverse opere di natura erotica, tra cui "Femme nue couchée"; nel 1866, inoltre, vedono la luce "Jo, la belle irlandaise", "Donna con pappagallo" e il celebre "L'origine du monde" (L'origine del mondo), che vede raffigurato l'organo genitale femminile, mentre "Il Sonno" rappresenta due donne abbracciate in un letto senza vestiti.

Sia "L'origine du monde" che "Il Sonno", pur non potendo essere esposti in pubblico in assenza di autorizzazioni specifiche, contribuiscono a incrementare la popolarità del pittore, il quale il 14 aprile del 1870 fonda la Federazione degli Artisti, gruppo a cui prendono parte, tra gli altri, Honoré Daumier, André Gill, Jules Dalou, Jean-Baptiste Camille Corot, Edouard Manet e Eugène Pottier.

Successivamente Courbet si rifiuta di ricevere l'onorificenza della Legion d'Onore che gli era stata conferita da Napoleone III, e anche per questo motivo diventa un paladino degli oppositori del regime napoleonico.

Così, nel 1871, in corrispondenza del periodo della Comune di Parigi al governo, Courbet viene scelto alla guida dei musei della capitale francese, che devono fare i conti con i tentativi di saccheggio del popolo in rivolta.

Nel settembre dello stesso anno, egli viene condannato a sei mesi di prigione dalla corte marziale di Versailles, in quanto ritenuto responsabile della distruzione della Colonna della Grande Armée di Place Vendome: in realtà, la sua unica "colpa" era stata quella di voler fare rispettare il decreto Comunale che ne sanciva la rimozione.

Jean Désiré Gustave Courbet muore il 31 dicembre del 1877 a La Tour-de-Peilz, in Svizzera, all'età di cinquantotto anni, a causa delle conseguenze della cirrosi epatica di cui soffre (dovuta alla sua propensione al bere): il suo cadavere viene seppellito nel cimitero di Ornans.

Opere di Courbet

Funerale a Ornans (1849-1850)

La bottega del pittore (1854-1855)

 La fregola primaverile. Combattimento di cervi (1861)

Donna nuda con cane (1861-1862)

L'origine del mondo (1866)

Il sonno (1866)

Il mare in burrasca detto anche L'onda (1870)

https://biografieonline.it/biografia-gustave-courbet

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