Etichette

lunedì 9 febbraio 2015

Lo Sapevate Che: La soluzione è italiana...



Riparliamo di Ebola: oggi il numero sottostimato – degli infettati, è vicino a 20 mila, con una mortalità di circa il 50 per cento, La speranza di battere questo virus però non manca. E’ legata da una parte alla Sanità pubblica: l’identificazione, l’isolamento dei casi e la corretta gestione dei deceduti sono fondamentali per contenere lì epidemia. Indispensabile quindi aiutare e rafforzare i sistemi sanitari delle zone più colpite. Ciò ha consentito di contenere l’epidemia in Liberia, non facendola sconfinare in Nigeria come si temeva. Alla profilassi, poi, viene in aiuto la ricerca scientifica e la conseguente messa a punto sia di antivirali nuovi e più efficaci, sia soprattutto – del vaccino, che può risolvere definitivamente il problema. Quello in stato più avanzato è di concezione italiana: Riccardo Cortese lo ha messo a punto su una piattaforma tecnologica sviluppata all’interno di Aditec, un grande progetto europeo coordinato da Siena (Rino Rappuoli), di cui fa parte anche Humanitas. Non sarà facile né la sperimentazione sul campo – una lotta contro il tempo, per fare in tre mesi tappe che normalmente richiedono 10 anni – né avere dosi di vaccino sufficienti. Ma la via è tracciata. L’insegnamento di cui dobbiamo fare tesoro è che avere gli strumenti adatti – in questo caso una piattaforma metodologica all’interno di Aditec ed una forte base di ricerca applicata in immunologia e vaccinologia – per affrontare un’emergenza che non era all’orizzonte costituisce un’assicurazione sulla vita per l’umanità. Nulla di tutto questo sarebbe possibile, però, senza gli eroi che Time ha consacrato “persons of the year”: molti degli infettati guariti sono tornati sul campo o stanno per farlo, pur senza la prova formale di aver acquisito immunità nei confronti del virus. Un’ulteriore conferma della loro grande dedizione.
Direttore Scientifico Humanitas e docente Humanitas University
Alberto Mantovani – Ebola . L’Espresso – 5 febbraio 2015 -

Nessun commento:

Posta un commento