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martedì 27 dicembre 2016

Lo Sapevate Che: SOS per il David splendido gigante dai piedi d'argilla...



Le terribili immagini della basilica di San Benedetto a Norcia, distrutta dal terremoto dal30 ottobre, hanno mostrato nel modo più crudo possibile che nel mostro Paese sono a rischio sismico non soltanto le persone e le loro case, ma anche capolavori artistici. Uno di questi si trova a Firenze, città che ha avvertito una scossa proprio poco prima di Norcia. Si tratta di un’icona universale che è anche un esempio di fragilità: il David di Michelangelo. Il colosso, scolpito in un marmo difettoso,presenta infatti sottili fessure alle caviglie, che, unite alla tensione data dallo sbilanciamento in avanti della figura, preoccupano gli esperi. L’estate scorsa ne parò anche il New York times. Ora si aggiunge il timore che un sisma, ma persino  le vibrazioni create dal traffico, possano portare all’irreparabile. L’architetto padovano Fernando De Simone insiste da tempo per una maggiore protezione del capolavoro di Michelangelo, conservato nella Galleria dell’Accademia  questo non si può fare, almeno di dotare la statua di un piedistallo che assorba le scosse, come quelli costruiti per i Bronzi di Riace. Poi c’è il problema della cupola sotto cui si trova il David: non è antisismica, se crollasse la statua finirebbe in briciole. Si potrebbe eliminare il pericolo costruendo una seconda cupola interna in acciaio, di aspetto simile all’attuale, che faccia da scudo all’eventuale crollo di quella in muratura”.  Ma Firenze corre davvero il rischio di scosse disastrose? “La pericolosità sismica di un’area può essere dedotta da vari fattori, fra cui lo studio dei terremoti del passato” dice Filippo Bernardini. “Ebbene, negli ultimi mille anni a Firenze ci sono stati quattro terremoti importanti, riflesso di violente scosse nei vicini Mugello e Chianti, ma tutti hanno causato solo danni limitati in città. L’ultimo di questi, del 1859, non creò problemi né al David né alla Galleria dell’Accademia”. Questo è rassicurante, però attenzione: è impossibile fare previsioni certe. Per esempio a Mirandola, in Emilia, che ha avuto gravi danni nel sisma del 2012, veniva attribuita una pericolosità simile a quella assegnata ora a Firenze. “Vi assicuro che su questi temi lavoriamo costantemente” dice la direttrice della Galleria dell’Accademia Cecilie Holberg. “Teniamo sotto controllo le micro fessure nelle caviglie, che sono stabili, e abbiamo verificato con l’Università di Firenze che le vibrazioni indotte dai visitatori non costituiscano un pericolo. Per quanto riguarda i terremoti ricordo che sono state compiute accurate indagini sull’intera struttura del museo e che presto mi confronterò con esperti internazionali come quelli del Getty Museum di Los Angeles, per valutare la soluzione più adeguata per la totale sicurezza del David. L’idea del piedistallo antisismico è valida, ma il capolavoro di Michelangelo, per peso, natura della materia, criticità strutturali e ancoraggio al suolo, non è comparabile con altre opere per cui tale soluzione è stata adottata, come i bronzi di Riace”. Ai tanti poi che la invitano a far presto Hollberg ricorda che stiamo parlando di un Patrimonio dell’Umanità, non di una villetta a schiera…”Prima di intervenire bisogna ideare procedure che non solo ci assicurino un risultato, ma escludano anche qualsiasi danno, seppur minimo durante i lavori”.
Alex Saragosa – Scienze – Il Venerdì di Repubblica – 16 Dicembre 2016 -

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