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sabato 26 dicembre 2015

Lo Sapevate Che: Perchè si spreca tanto? Le cause dello spreco domestico...



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In effetti, le ragioni del nostro spreco domestico – così elevato nei Paesi occidentali – sono riconducibili a molteplici fattori. Volendo semplificare, sprechiamo molto cibo per due motivi di fondo: da una parte non consumiamo gli alimenti in tempo perché hanno superato la scadenza in etichetta oppure sono (o sembrano) deperiti, andati a male; dall’altra acquistiamo e cuciniamo troppo cibo producendo molti avanzi non sempre riciclabili.
In entrambi i casi gli sprechi alimentari si potrebbero facilmente evitare, con un po’ di accortezza.
Proviamo comunque a fare una lista della “spesa” per lo spreco domestico elencando le cause principali. Gettiamo via del cibo ancora buono perche:
* ne abbiamo acquistato troppo “grazie alle offerte promozionali o speciali tipo “paghi uno, prendi due” e non riusciamo a consumarlo tutto;
* non l’abbiamo conservato in modo adeguato mal posizionandolo nel frigorifero o usando materiale per la conservazione inappropriato;
* non siamo in grado di cogliere le differenze nelle scadenze riportate in etichetta fra quando è scritto “da consumarsi entro” (riferibile alla sicurezza dell’alimento, ad esempio di un prodotto fresco come il latte) e “da consumarsi preferibilmente entro” (riconducibile alla qualità dell’alimento, ad esempio per un prodotto secco come la pasta), tanto che spesso per prudenza” gettiamo via tutto prima del tempo;
* lo scegliamo in base alla vita residua, in entrambi i casi sopra riportati per le etichette, il che fa aumentare i prodotti invenduti più vicini alle scadenze, reali o presunte che siano.
Le quantità che gettiamo via nel nostro “focolare” dipende molto anche:
* dalla dimensione e composizione della famiglia: gli adulti sprecano in termini assoluti di più dei bambini, mentre le famiglie più numerose sprecano di meno rispetto a quelle più ridotte o ai cosiddetti single;
dal reddito familiare : più basso è meno si spreca, ma si compra anche cibo di “valore” assai più modesto;
* dalla cultura di origine: per esempio negli Stati Uniti le famiglie di origine ispanica sprecano il 25% in meno delle altre;
* dalla stagionalità dei prodotti, nel senso che durante l’estate si spreca di più rispetto alle altre stagioni.
A questa lista dobbiamo tuttavia aggiungere almeno un altro paio di elementi. Innanzitutto sembrano essersi perse le conoscenze su come consumare in modo più efficiente e ridurre gli sprechi utilizzando in modo alternativo gli avanzi dei pasti. E poi sembra essere assai scarsa la consapevolezza dell’entità degli sprechi che ognuno di noi produce e il relativo impatto economico ed ecologico. Come dire: il lavoro per ridurre lo spreco alimentare pare molto complesso, una strada in salita. Ma vale la pena provarci. Come? Demolendo per prima cosa i nostri totem dello spreco.
Andrea Segrè – dal Libro: Cucinare Senza Sprechi

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