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martedì 29 dicembre 2015

Lo Sapevate Che: Per la medicina è cominciata una second life....



Dottore digitale uguale visita virtuale. E’ l’equazione su cui si fonderà la medicina del futuro. Almeno così pare, a giudicare dal successo di app come Maven, molto scaricata dalle donne statunitensi che hanno i minuti contati. Basta cliccare sull’icona per collegarsi, via chat o in videochiamata, con una infermiera che ci ascolta e ci ausculta. Nel giro di dieci minuti ci arrivano sullo schermo diagnosi e ricetta. Costo 18 dollari. Molto meno di quanto costerebbe una visita in prima persona. I vantaggi della cyber medicina sono innegabili, ovviamente se si tratta di malattie stagionali, di ordinaria amministrazione e senza complicanze. Risposta immediata, niente liste d’attesa, riduzione dei rischi dell’automedicazione, costi abbattuti. E, soprattutto, la possibilità di avere a disposizione un intero poliambulatorio web, con tanto di specialisti, in funzione sette giorni  su sette, h24. E senza muoversi da casa o dall’ufficio. Un risparmio netto di tempo, denaro e ansia, insomma. Tanto che negli Usa grandi ospedali come lo Stanford Health Care offrono appuntamenti immateriali per i casi più semplici. E perfino le assicurazioni sanitaria hanno cominciato a rimborsare le spese per i video-consulti. Che oggi sono poco più di sette milioni l’anno, ma entro il 2019 si prevede raggiungeranno i 124 milioni solo negli Usa. E’ l’annuncio di una grande svolta biotecnologica. Con gli strumenti del comunicare che diventano prolungamenti della nostra persona, facendo cortocircuitare il corpo fisico e il doppio digitale. In realtà la clinica immateriale ridisegna i confini del soma e di fatto inaugura l’era dell’anatomia in second life.
Marino Nicola  - Miti d’oggi – Il Venerdì di Repubblica 24 Dicembre 2015

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