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lunedì 30 dicembre 2013

Lo Sapevate Che: 2013 Addio a.....


Giulio Andreotti
Era la Prima Repubblica
Sette volte presidente del Consiglio. Otto ministro della Difesa, cinque degli Esteri, tre delle Partecipazioni statali, due delle Finanze, del Bilancio e dell’Industria, una del Tesoro, dell’Interno, dei Beni culturali e delle Politiche comunitarie. Sempre presente nelle assemblee legislative italiane dal 1945 al 2013. Giulio Andreotti è stato tra i leader della Dc e protagonista assoluto della Prima Repubblica. Nella tomba si è portato molti segreti della nostra storia. Diversi i processi in cui è stato imputato. Clamoroso quello di Palermo per associazione mafiosa, reato da cui è stato assolto per i fatti dopo il 1980 e prescritto per quelli precedenti. Assolto anche nel processo per l’omicidio Pecorelli.
Margaret Thacther
Rivoluzione neoliberista
La chiamavano The Iron Lady. Era l’emblema della svolta neoliberista in Europa e un po’ in tutto il mondo. Per Margaret Thatcher, scomparsa l’8 aprile, all’età di 88 anni, primo ministro della Gran Bretagna dal 1979 e fino al 1990, la società non esisteva; c’erano solo degli individui. E anche il successo nella vita era questione di capacità individuali. Fu protagonista di una rivoluzione che trasformò il suo Paese da una società quasi socialista in un regno di capitalismo senza freni.
Margherita Hack
Comunista tra le stelle
Fiorentina, classe 1922, la più celebre e amata scienziata italiana si è spenta nella sua casa di Trieste il 29  giugno. Ha iniziato a studiare il cosmo all’Osservatorio di Arcetri e ha continuato in Europa e negli Stati Uniti, per poi approdare all’università di Trieste. Era atea e comunista. Si è spesa con passione perché si potesse diffondere in Italia l’amore e la considerazione per il metodo scientifico e il rigore delle affermazioni comprovate dai fatti. Per questo ha scritto molti libri e apparsa spesso in televisione. L’ultima apparizione ha voluto regalarla a “l’Espresso”, partecipando al Dialogo sulla scienza a Pisa il 9 maggio.
Nelson Mandela
Invictus
Raramente un decesso ha suscitato tanta e trasversale emozione nel mondo come quello di Nelson Mandela (5 dicembre, aveva 95 anni). Mandela se ne è andato da “Invictus” come dal titolo della poesia che amava di William Ernest Henley e dall’omonimo film a lui ispirato di Clin Eastwood. E’ stato il principale leader del movimento anti-apartheid in Sudafrica e ha contribuito a demolirlo nonostante i 27 anni passati in carcere. Uscito di galera nel 1990, è stato insignito del premio Nobel per la pace nel 1993 e l’anno succe
Sivo è diventato il primo presidente nero del Paese. Istituì un tribunale speciale, la Commissione per la Verità e la Riconciliazione, per favorire la delicata fase della transizione. Dopo il ritiro dalla vita politica attiva, ha continuato a battersi per i diritti umani diventando un punto di riferimento per tutti coloro che, a ogni latitudine, si oppongono alle dittature di qualsiasi tipo e colore. Sposato per tre volte (l’ultima con Graça Machel, vedova del presidente del Mozambico), gli eredi stanno combattendo una complessa battaglia per l’eredità economica. Quella politica, è patrimonio dell’intero pianeta.
Peter O’Toole
Leggendario Lawrence
Peter O’Toole, attore irlandese, morto il 14 dicembre a 81 anni. Per gli appassionati del cinema la sua figura sarà per sempre legata al leggendario personaggio di “Lawrence d’Arabia” a cui il regista britannico David Lean nel 1962 consacrò il Kolossal da sette premi Oscar. O’Toole mostrò il meglio di sé in film come “Becket e il suo re”, di Peter Glenville, e “Il leone d’inverno”, diretto da Anthony Harvey. Detiene lo sfortunato record del maggior numero di nomination all’Oscar come migliore attore protagonista (otto) senza averlo mai vinto. L’Academy nel 2003 cercò di rimediare con l’Oscar alla carriera.
Stéphane Hessel
Indignarsi è giusto
Aveva 93 anni quando, nel 2010, con il pamphlet “Indignatevi!”, diventò il profeta dei giovani no global. Stéphane Hessel se n’è andato il 27 febbraio. Nato in Germania, naturalizzato francese, fu collaboratore di De Gaulle, partigiano e prigioniero a Buchenwald. Filosofo, allievo di Maurice Merleau-Ponty, partecipò alla scrittura della Dichiarazione universali dei diritti dell’uomo.
HUGO cHàVEZ
Nemico degli Stati Uniti
Il presidente del Venezuela Hugo Chàvez, scomparso per un tumore il 5 marzo all’età di 58 anni, è stato uno dei protagonisti della rinascita in America Latina di una politica ostile agli Stati Uniti che da sempre considerano la parte sud del Continente come il “giardino di casa”. Strenuo oppositore del credo neoliberista, militare di carriera, fu eletto per la prima volta nel 1999 per essere riconfermato in altre tre occasioni elettorali, non senza le accuse di brogli da parte degli avversari dell’opposizione. I quali gli hanno sempre imputato il pugno di ferro e il mancato rispetto dei diritti umani. Ha lasciato un Paese in precarie condizioni economiche, nonostante i capaci giacimenti di petrolio.
Lou Reed
Voce magica
Aveva una voce aspra, trascinante, che conteneva in sé elementi di magia. E del resto la magia è la più grande dote dei veri poeti. Se n’è andato il 27 ottobre, Lou Reed, cantore di ogni avanguardia newyorkese degli ultimi quarant’anni , amico e sodale di Andy Warhol e David Bowie, per citare i più famosi. Era nato nel 1942, in una famiglia ebrea. Da ragazzo fu sottoposto a trattamenti di elettroshock per “guarire” dalla omosessualità (in realtà era bisessuale). Nella storia della musica rock e della cultura è entrato con l’indimenticabile gruppo Velvet Underground e una canzone che è un manifesto, “Walk on the Wild Side”.
Addio a …
Vittorio Missoni, stilista, era nato nel 1954, Luigi Spaventa, Economista, presidente Consob, ministro (1934), Mariangela Melato, attrice (1941), Prospero Gallinari, terrorista delle Brigate Rosse, indicato a lungo come l’esecutore materiale dell’omicidio di Aldo Moro prima che Mario Moretti si assumesse la paternità dell’assassinio (1951), Damiano Damiani, regista e scrittore (1922), Sereno Freato, politico, capo della segreteria di Moro (1928), Antonio Manganelli, Capo della polizia (1950), Pietro Mennea Medaglia d’oro nei 200 metri alle Olimpiadi di Mosca e politico (1952), Boris Berezovskij, matematico e oligarca russo anti-Putin (1946), Enzo Jannacci, cantautore, cabarettista e attore (1935), Franco Califano, cantautore e paroliere (1938), Umberto Scapagnini, medico (di Berlusconi) e politico (1941), Ugo Vetere, Ex sindaco di Roma (1924), Juan José Bigas Luna, regista e sceneggiatore spagnolo (1946), Angelo Rovati, cestista e politico, consigliere di Romano Prodi (1945), Antonio Maccanico, segretario generale della presidenza della Repubblica e ministro (1924), Teodoro Buontempo, politico di destra (1946), Anna Proclamer, attrice (1923), Massimo Catalano, musicista, trombettiere e personaggio tv (1936), Rossella Falk, attrice (1926), Ferruccio Mazzola, calciatore (1945), Ottavio Missoni, atleta e stilista, padre di Vittorio (1921), Jorge Videla, militare e dittatore argentino, responsabile per i desaparecidos (1925), Georges Moustaki, cantante greco (1934), Mario De Biasi, fotografo (1929), Little Tony, nome d’arte di Antonio Ciacci, cantante (1941), Nino Baragli, montatore (1926), Franca Rame, attrice e politica, moglie di Dario Fo (1929), Claudio Rocchi, cantautore (1951), James Gandolfini, attore ( I Soprano”) e produttore Usa (1961), Emilio Colombo, Presidente del Consiglio, senatore a vita (1920), Stefano Borgonovo, calciatore (1964), Vincenzo Cerami, scrittore, sceneggiatore del film premio Oscar “La vita è bella” (1940), J.J. Cale, musicista statunitense (1938), Ersilio Tonini, cardinale (1914), Renato Ruggiero, diplomatico e politico (1930), Nello Ajello, giornalista (1930), Jacques Vergès, avvocato francese, famoso per aver difeso terroristi e criminali tra cui il nazista Klaus Barbie e IIich Ramirez Sànchez detto Carlos lo sciacallo (1925), Luigi Lucchini, imprenditore, già presidente della Confindustria (1919), Alberto Bevilacqua, scrittore (1934), Steno Marcegaglia, imprenditore (1930), Jimmy Fontana, cantautore (1934), Roman Vlad, compositore rumeno (1919), Alvaro Mutis, scrittore colombiano (1923), Giuliano Gemma, attore (1938), Serges Belov, cestica russo, primo non americano inserito nella Hall of Fame (1944) , Carlo Lizzani, regista (1922) , Rolly Marchi, scrittore (1921), Sergio Stansani, politico radicale (1923), Zuzzurro, nome d’arte di Andrea Cipriano Brambilla, attore e conduttore tv (1946), Luigi Magni, regista (1928), Tadeusz Mazowiecki, politico polacco (1927), Doris Lessing, scrittrice britannica, premio nobel per la letteratura (1019), Marcello D’Orta, insegnate e scrittore di “Io speriamo che me la cavo” (1953), Tony Musante, attore americano (1936), Rossana Podestà, attrice (1934), Gipo Farassino, cantante e politico (1934), Angelo Rizzoli, imprenditore (1943)

L’Espresso – 2 gennaio 2013

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