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martedì 30 agosto 2016

Lo Sapevate Che: La favola di Phiona spinge tutta l'Uganda a giocare a scacchi...



In Uganda è febbre da scacchi, Una vera mania che in breve tempo ha trasformato il gioco nel più popolare del Paese. Tutto merito di una bambina prodigio e di un uomo che scopre il suo talento, togliendola dalla povertà e facendola conoscere al mondo. Teatro di questa favola moderna è Katwe, baraccopoli della capitale Kampala, dove Phiona Mutesi è nata , probabilmente nel 1993, poiché la sua data di nascita non la conosce neppure lei. Nel 2005 comincia a frequentare l’Accademia degli scacchi, fondata nella baraccopoli dal missionario Robert Katende (34 anni) insieme alla ong cristiana Sports Outreach Institute . Va lì perché sua madre, rimasta vedova dopo la morte del padre per Aids, ha dovuto toglierla dalla scuola e lei, per non pesare a casa, cerca cibo gratis. Tra un pasto e l’altro Robert le mostra la saletta accanto alla mensa dove ragazzi e ragazze si appassionano attorno alla scacchiera. E’ amore a prima vista. in pochi anni Phiona diventa campionessa, fino a rappresentare nel 2010 l’Uganda alle Olimpiadi degli scacchi. Una storia che sembra davvero una favola e non stupisce che la Walt Disney abbia deciso di farne un film. La pellicola si intitola Queen of Katwe (come il libro da cui è tratta), è in uscita a settembre negli Stati Uniti e tra i protagonisti c’è l’attrice premio Oscar Luputa Nyong’o. Sulle orme di Phiona, gli scacchi sono via via diventati sempre più popolari in Uganda, e continuano a diffondersi. Ogni bambino povero e solo ora ha un motivo per sognare e sperare. Robert e la sua associazione fanno la loro parte. “Cerco di portare speranza” dice a chi gli chiede perché lo fa e perché proprio questo gioco. “Ogni partita è un esercizio per il cervello. Ci vuole strategia  e determinazione, proprio come nella vita!”. E mentre Phiona continua a mietere successi, il suo progetto si è diffuso in tutto il Paese, con sedi dell’associazione in quattro baraccopoli di Kampala ma anche a Gulu, nel nord, da dove lo stesso Robert fu costretto a scappare alla fine degli anni Ottanta per sfuggire alle atrocità commesse dai guerriglieri dell’Esercito di Resistenza del Signore. “Siamo riusciti a trasformare un gioco “dei bianchi” e soprattutto maschile in uno accessibile a tutti, dove anche le ragazze possono eccellere, proprio come Phiona” dice. Ovvio, la Federazione scacchi ugandese non può che ringraziare Robert per la popolarità da record che è arrivata all’improvviso: dopo le vittorie di Phiona, quest’anno i club registrati sono passati da 12 a 28. Ragazzini di ogni età, non perdono occasione per giocare un po’ ovunque in tutto il Paese. Gli Iscritti ai campionati juniors  sono balzati da 150 a oltre 700 e nel ranking africano l?Uganda è ottavo, secondo dietro al Kenya in quello della regione orientale.
Simona Verrazzo – Esteri – Il Venerdì di Repubblica – 26 agosto 2016 -

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