Etichette

sabato 9 settembre 2017

Lo Sapevate Che: Donald Trump è deleterio per la nostra intelligenza?...



Quest’Uomo Ci Renderà tutti un po' stupidi? Forse non è il danno più grave che può fare. Donald Trump: in un lungo elenco di pericoli lo metterei dopo la Terza guerra mondiale, per esempio. Però le conseguenze di Mr. Trump sulla nostra intelligenza sono deleterie, quotidiane, un lento e impercettibile scivolamento verso uno stato maniacale. Mi alzo la mattina e sul New York Times trovo dai tre ai sei editoriali contro di lui. Il compassato, autorevole, solenne New York Times diventato un giornale di battaglia. Il Washington Post lo insegue e lo tallona. Cnn è la tribuna da cui vengono urlate tutte le nefandezze della Casa Bianca. Intendiamoci, la materia c’è: un presidente che sdogana i neonazisti e il Ku Klux Klan non è banale. Le preoccupazioni per lo stato della democrazia americana son fondante, tanto più che il partito del presidente controlla quasi tutto il potere Casa Bianca, Camera, Senato, Corte suprema, più tanti governatori di Stati e assemblee locali. Come resistere alla voglia di urlare, almeno per farsi coraggio? Il problema è che ogni tanto, sia pure rarissimamente, il mostro grossesco dice o fa delle cose giuste. Per esempio dice che la Cina ci sta fregando: Xi Jinpig ha impugnato la bandiera della globalizzazione, predica il Vangelo dei mercati aperti, ma a casa sua pratica uno spietato protezionismo. Continua a usufruire di clausole speciali e privilegi che furono negoziati quando era ancora una nazione povera, ma oggi è un gigante ibrido, a metà fra un’economia emergente e il Giappone. I furti di Know how occidentale sono legalizzati. Tutto questo lo dicono anche molti imprenditori italiani che ci lavorano. Sui danni della globalizzazione, con le regole del gioco attuale, Bernie Sanders spendeva la metà dei suoi comizi. Ne hanno scritto grandi economisti come Josepj Stiglitz, il Nobel. Ma ora che lo dice Trump? Tutti a dargli addosso: sciagurato protezionista, rovinerai il mondo scatenando una guerra commerciale. Se il riflesso diventa pavloviano, per cui dobbiamo darli addosso a prescindere, ci ritroviamo la sinistra sdraiata sulla linea della Goldman Sachs (a Wall Street va bene “questa” globalizzazione). Altro esempio: i titoloni dei giornali denunciano terrificanti aumenti delle assicurazioni sanitarie…e ne danno la colpa a Trump. Un momento. Trump ha provato a sfasciare l’Obama-care. La sua contro-riforma ci avrebbe precipitati in una situazione peggiore. Ma non c’è riuscito, perché non ha messo d’accordo i suoi al Congresso. Siamo tuttora governati dalle regole di Obama, L’iperinflazione delle polizze assicurative o dei farmaci è un male che Obama non aveva risolto. Ogni anno, quando c’era il mio beneamato alla Casa Bianca, la mia assicurazione mi infliggeva aumenti scandalosi senza che il governo facesse nulla per impedirlo. Ho avuto paura per la nostra intelligenza perfino sul dramma di Charlottesville, dove una giovane donna è stata uccisa da un estremista di destra durante le manifestazioni pro e contro la rimozione di statue sudiste. L’indulgenza di Trump verso fascisti è oscena, intollerabile, gravida di pericoli. Ma i media lo hanno smentito sdegnati anche quando lui ha detto un’ovvietà, cioè che in piazza c’erano dei violenti anche dall’altra parte. Ma certo che c’erano. Sono della famiglia dei Black Block, anarchici di pseudo-sinistra che anche in Italia sfasciano vetrine e pestano le forze dell’ordine, Sono nati qui, a Seattle nel 1999. Lo sanno tutti, li vedono tutti. He peccato, rinunciare alla nostra intelligenza, perdere lucidità ed equilibrio: vuol dire che in qualche misura lui sta vincendo. A modo suo: cioè senza combinare quasi nulla di concreto, ma disseminando un’agitata confusione nelle nostre menti.
Federico Rampini – Opinioni – Donna di La Repubblica – 2 settembre 2017 - 

Nessun commento:

Posta un commento